Che cos'è l'amore: sentimento irrazionale o scelta da coltivare?

Punti chiave
- Cos'è l'amore: l'amore è un'emozione intensa che unisce affetto, attrazione e desiderio di vicinanza. Nasce da meccanismi biologici e si sviluppa con scelte consapevoli e connessione emotiva.
- Amore o affetto? L'amore implica impegno e sacrificio, l’affetto si ferma alla stima e alla cura. L'amore coinvolge anche passione e progettualità, l'affetto può restare stabile e meno coinvolgente.
- Le 3 componenti dell'amore: secondo Sternberg, l’amore si basa su intimità, passione e impegno. Questi elementi possono combinarsi in modi diversi, dando origine a diversi tipi di relazione.
Che cos’è l’amore?
L’amore è un legame emotivo profondo che si sviluppa tra due persone e si manifesta con affetto, desiderio di vicinanza e volontà di condivisione.
Coinvolge mente e corpo, attiva meccanismi chimici come dopamina e ossitocina, e si evolve nel tempo, passando dall’attrazione iniziale a una connessione stabile. È un sentimento che spinge all’impegno e alla cura reciproca, distinguendosi dall’affetto per la sua intensità e durata.
Definizione di amore: cos'è l'amore in poche parole?
"L'amore è l'unica forza capace di trasformare un nemico in amico". - Martin Luther King Jr.
Anche il vocabolario Treccani lega l'amore all'affetto intenso per un'altra persona e al desiderio di starle vicino e di vederla stare bene (Treccani, voce "Amore"). È un buon punto di partenza ma, come vedremo, la psicologia va oltre la definizione da dizionario.
L'amore, in poche parole, è un legame che unisce affetto, attrazione e impegno reciproco: nasce da meccanismi biologici e cresce con la scelta di prendersi cura dell'altro.
L'amore è un'emozione profonda e complessa che si manifesta in molte forme: ad esempio l'amore romantico (tipico delle relazioni di coppia), l'amore filiale (che si prova verso i propri figli), l'amore fraterno (che si prova per un fratello o una sorella) e l'amore platonico.
Che cos'è l'amore platonico?
L'amore platonico è un tipo di amore non sessuale e non fisico, basato sull'ammirazione, sull'affetto e sulla ricerca della bellezza interiore e spirituale della persona amata.

Le 4 fasi dell'amore
Dal primo incontro alla scelta di restare insieme, l'amore attraversa un percorso preciso. Ecco le 4 fasi che lo scandiscono:
- Corteggiamento: la fase iniziale, dominata dalla dopamina e dal piacere euforico del primo incontro.
- Attrazione intensa: dopamina, feniletilamina e noradrenalina aumentano insieme, è la fase delle "farfalle nello stomaco".
- Fase razionale: subentrano le endorfine, e iniziamo a valutare consapevolmente un progetto a lungo termine.
- Amore vero: la scelta consapevole di impegnarsi e prendersi cura dell'altro nel tempo.
Come inizia l’amore: il corteggiamento
Per capire che cos’è l’amore bisogna partire dal suo inizio. La neuropsicologia si è occupata di descrivere il corteggiamento dal punto di vista neurofisiologico. Durante la prima fase della frequentazione è possibile provare sensazioni di piacere euforico anche solo rivivendo mentalmente i ricordi dell’ultimo incontro. Questo si deve all’azione della dopamina, il neurotrasmettitore che più di tutti è associato alle emozioni positive, la cui azione in seguito viene rinforzata dall’ipotalamo, una piccola regione del cervello che funziona come "centro di controllo": della temperatura, dell'appetito, del sonno e anche delle emozioni.
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Farfalle nello stomaco: l'attrazione intensa
Con il procedere della frequentazione i livelli di dopamina aumentano, favorendo i comportamenti volti alla ricerca di una gratificazione. Questo meccanismo alimenta il circuito della ricompensa ed è alla base della voglia di passare più tempo possibile con il/la partner che stiamo imparando ad amare.
Quando la conoscenza dell’altra persona si approfondisce, l’attrazione aumenta e subentra il supporto di altri neurotrasmettitori, come la feniltilamina e la noradrenalina, che sono dietro alla famosa sensazione delle farfalle nello stomaco (ma anche a quel senso di rinnovata energia che ci fa sentire meno l’appetito e il sonno).
Merita una menzione l’ossitocina, volgarmente nota come l’ormone dell’amore. Questa definizione è dovuta alla sua capacità di favorire la formazione di legami profondi, il desiderio di prendersi cura di qualcuno e una sensazione di benessere e piacere quando questi due bisogni vengono appagati.
Come capire se è amore o affetto? La fase razionale
Capire se si tratta di amore o semplice affetto può essere complesso, poiché sono sentimenti molto simili. Tuttavia, ci sono alcune differenze chiave che possono aiutarci a distinguerli.
L'amore spesso porta a un'intensità emotiva più elevata rispetto all'affetto. Può manifestarsi attraverso una gamma più ampia di emozioni, inclusi momenti di gioia estatica, preoccupazione profonda e grande malessere.
Inoltre chi prova amore spesso desidera una vicinanza emotiva e fisica con la persona amata, e può essere incline a impegnarsi in una relazione più seria e duratura. D'altra parte, l'affetto può portare a un senso di calore e apprezzamento verso l'altro, ma potrebbe non necessariamente implicare un desiderio di un impegno romantico o attrazione sessuale.
Infine, l'amore coinvolge spesso un senso di sacrificio e dedizione: emerge la volontà di fare qualsiasi cosa per il bene della persona che amiamo e di supportarla in momenti difficili. L'affetto potrebbe non richiedere lo stesso livello di impegno.
In alcuni casi, quando il bisogno dell'altro diventa totalizzante e fonte di sofferenza più che di benessere, alcuni ricercatori parlano di "dipendenza affettiva": una revisione sistematica pubblicata su Health Psychology Research (Maglia et al., 2023) ne ha analizzato i pattern clinici, pur trattandosi di un costrutto non ancora riconosciuto come diagnosi ufficiale.

L'ultima fase: l’amore vero
Se la fase dell’innamoramento coincide con una tempesta ormonale, in seguito subentra una fase più razionale. Una volta che il sistema nervoso si è abituato agli ormoni inizia a produrre un maggiore quantitativo di endorfine, che ci regalano una sensazione di benessere quando ci troviamo con la/il partner e ci aiutano a capire se proseguire la relazione in vista del futuro.
Subentra un cambio di prospettiva che ci induce a ragionare sul lungo termine e a chiederci se la sensazione piacevole che proviamo è data dalla sicurezza che l’altro ci trasmette, non in termini di protezione quanto di prospettive.
Forse questa fase ti sembrerà perdere molto del romanticismo che in genere definisce l’amore come un processo completamente incontrollabile e spontaneo. Ma le nostre considerazioni ci portano a fare una scelta consapevole riguardo al nostro futuro con l’altro: è qui che si inizia a cogliere realmente che cos’è l’amore vero.
Come capire se si è innamorati?
Questa è una di quelle domande di auto-scoperta che è destinata ad avere risposte astratte e deludenti. Non esiste una procedura infallibile per capire se si è davvero innamorati: l'unico metodo è intraprendere un percorso di auto-scoperta, in cui ascoltare sinceramente i nostri sentimenti e comprendere le sfumature delle emozioni che proviamo.
Uno dei segnali chiave per capire se si è innamorati è il pensiero costante della persona amata. Se non riesci a togliertela dalla testa, se ogni pensiero sembra tornare inevitabilmente a lei, potrebbe essere un segnale di amore.
Se invece ti stai chiedendo come trovare l'amore, ricorda che spesso arriva quando meno ce lo aspettiamo: cerca di aprirti in modo autentico e aperto alle possibilità che la vita ti offre.
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Che cos’è l’amore secondo la psicologia
Dopo aver visto come la neuropsicologia intende l’amore, possiamo cercare di dare una lettura psicologica del fenomeno. A questo punto il discorso diventa più complesso, dal momento che dal punto di vista della psicologia questo sentimento deve essere ulteriormente razionalizzato, già nelle fasi che precedono l’innamoramento.
La ricerca di un partner è carica di aspettative da soddisfare. Da una parte cerchiamo qualcuno che presenti delle caratteristiche simili alle nostre, che ci risultino familiari perché sappiamo di poterle facilmente incastrare con il nostro modo di essere: insomma, cerchiamo l'affinità di coppia. Dall’altra, cerchiamo qualcuno che sia in sintonia con il nostro modo di pensare e con il nostro progetto di vita.
Spesso quindi succede che possiamo facilmente innamorarci di uno stereotipo prima che di una persona.
In una terapia individuale, una paziente trentenne soffriva per non aver trovato l'anima gemella, sentendosi difettosa. Ho sottolineato che l'amore non è una performance, ma dipende da circostanze varie e che la pazienza è cruciale per evitare scelte sbagliate. Questa consapevolezza ha migliorato la sua qualità della vita. In una terapia di coppia, ho notato che i partner non avevano più spazi condivisi. Ho suggerito loro di fare qualcosa di piacevole insieme settimanalmente, come creare video TikTok. Questo ha ridotto le tensioni, aumentando la complicità e diminuendo i conflitti, evidenziando l'importanza di coltivare l'amore.
La teoria dei colori dell'amore di John Lee
Lo psicologo canadese John Alan Lee ha proposto un modello alternativo, ispirato ai colori primari. Individua tre stili primari di amore:
- eros: l'amore per la bellezza fisica e l'ideale della persona amata;
- ludos: un modo di amare giocoso, poco impegnativo, orientato al presente;
- storge: un affetto che nasce lentamente, radicato nell'amicizia e nella familiarità.
Come per i colori primari, questi tre stili possono combinarsi tra loro e generare stili secondari — ad esempio mania (ludos + eros) o agape (eros + storge), un amore altruista orientato al bene dell'altro più che al proprio. Riconoscere il proprio stile prevalente aiuta spesso a capire cosa ci si aspetta da una relazione, e dove nascono gli attriti quando due stili molto diversi si incontrano.
La teoria dell'attaccamento nell'età adulta
Un altro modo per leggere l'amore arriva dalla teoria dell'attaccamento, sviluppata originariamente per il legame tra genitore e figlio da Bowlby e Ainsworth e poi applicata anche alle relazioni di coppia. Secondo questa prospettiva, il modo in cui abbiamo imparato ad affidarci agli altri da bambini influenza lo stile con cui viviamo l'amore da adulti. Si distinguono in genere tre stili principali:
- sicuro: facilità nell'avvicinarsi agli altri, poca ansia legata alla possibilità di essere abbandonati;
- ansioso: forte desiderio di vicinanza, spesso accompagnato dalla paura che il partner non ricambi o si allontani. Uno studio longitudinale pubblicato sul Journal of Youth and Adolescence (Dion et al., 2019) ha osservato che questo stile può incidere sul benessere psicologico nel tempo;
- evitante: tendenza a mantenere le distanze emotive, anche quando si desidera una relazione.
Conoscere il proprio stile di attaccamento, più che dare un'etichetta definitiva, aiuta a capire alcune dinamiche ricorrenti nelle proprie relazioni — ed è spesso un punto di partenza utile in un percorso di terapia di coppia o individuale.
I 3 elementi dell'amore secondo Sternberg
Robert Sternberg, psicologo statunitense, ha individuato tre elementi essenziali per determinare che cos’è l’amore:
- l’intimità, intesa non tanto in senso fisico quanto in termini di vicinanza emotiva, di risonanza affettiva e di condivisione di stati d’animo positivi e negativi;
- la passione, più legata alla dimensione sessuale come momento di unione e condivisione per eccellenza;
- l’impegno e la decisione, che implicano il presupposto che si possa decidere di amare qualcuno e di mantenere con dedizione questo sentimento nel tempo per costruire una relazione stabile e destinata a crescere.
I 3 elementi dell'amore secondo Rubin
Lo psicologo Zick Rubin sostiene che l’amore è composto dai seguenti tre elementi:
- l’attaccamento: ovvero il bisogno di approvazione e di contatto fisico insieme a quello di ricevere cura;
- il prendersi cura di chi si ama, ponendo i suoi bisogni sullo stesso livello dei propri;
- l’intimità, intesa come la condivisione di pensieri, desideri e sentimenti con l'altro.
La teoria sull'amore di Elaine Hatfield
La psicologa Elaine Hatfield distingue due tipi di amore di base:
- l’amore compassionevole che si compone di rispetto reciproco e comprensione ma anche di attaccamento, affetto e fiducia;
- l’amore appassionato, che è caratterizzato da emozioni intense, attrazione sessuale, affettività e bisogno di vicinanza. Si tratta di un periodo transitorio che può durare dai 6 ai 30 mesi e che, se non corrisposto, può portare alla disperazione.

I 7 diversi tipi di amore secondo Sternberg
Sternberg individua 7 tipi di amore, combinando in modo diverso intimità, passione e impegno, una struttura confermata anche da uno studio cross-culturale su 25 paesi (Sorokowski et al., 2020). Ecco quali sono, dalla combinazione più singola a quella completa:Ecco quali sono:
- la simpatia si instaura tra persone che condividono un modo di stare insieme ma senza un progetto e senza intimità;
- l’infatuazione è un passo indietro rispetto all’innamoramento e si ferma all’attrazione, anche se a volte coinvolge una sorta di idealizzazione dell’altro, che però non viene seguita da una conoscenza approfondita;
- l’amore vuoto è privo sia di intimità che di passione: viene mantenuto in maniera razionale e intenzionale per aderire a dei precisi valori, oppure per interesse;
- l’amore romantico viene vissuto completamente nel qui e ora. È quello esaltato da cinema e letteratura, quello che non si preoccupa per il futuro;
- l’amicizia si pone a un livello più profondo, perché prevede un impegno e la volontà di mantenerla, così come una forte intimità, ma si caratterizza per l’assenza di attrazione e di passione. È un rapporto che può instaurarsi anche nelle coppie di vecchia data, in cui precedentemente esisteva una passione che col tempo è svanita;
- l’amore fatuo viene guidato dal desiderio di possesso. Non include nessun tipo di intimità affettiva, ma presenta una sorta di impegno dettato dalla volontà di mantenere viva la passione;
- l’amore perfetto è l’unico completo di tutte le dimensioni. È estremamente difficile da trovare e da mantenere.
Cosa fare se non è amore?
Se non hai trovato l'amore, o se stati vivendo una situazione di amore non corrisposto, riparti prendendoti cura di te. Puoi farlo semplicemente volendoti bene, con l'aiuto del tempo, ma se hai paura di non farcela, potresti chiedere aiuto psicologico presso un centro medico autorizzato.
Con Serenis il primo colloquio è gratuito e il servizio è completamente online. Ti basterà avere un posto tranquillo da cui collegarti, una rete Wi-Fi e tanta voglia di lavorare su di te. Nel caso, inizia da qui.
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