Percezione nei disturbi del neurosviluppo

I disturbi del neurosviluppo

La neurodivergenza si riferisce a una diversità naturale nelle funzioni cognitive e nel neurosviluppo, comprendendo una vasta gamma di condizioni. Secondo il DSM V rientrano in questa categoria condizioni come: la disabilità intellettiva, i disturbi della comunicazione, il disturbo dello spettro autistico, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, il disturbo specifico dell’apprendimento e i disturbi del movimento.

Prima di tutto: perché ci occupiamo di Disturbi del neurosviluppo?

Perché siamo un centro medico specializzato in psicoterapia e supporto psicologico. Collaboriamo con centinaia di terapeute e terapeuti per rendere il benessere mentale sempre più accessibile, anche cercando di comunicare in modo chiaro e responsabile.

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Flusso di sviluppo dei disturbi del neurosviluppoFlusso di sviluppo dei disturbi del neurosviluppoFlusso di sviluppo dei disturbi del neurosviluppo

Cosa sono i disturbi del neurosviluppo?

Si tratta di un insieme di condizioni che compaiono durante le prime fasi dello sviluppo, in molti casi prima che il bambino (o la bambina) cominci la scuola elementare. I deficit che un disturbo dello sviluppo può portare con sé possono ostacolare il funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo di chi ne soffre: potrebbero essere alla base di una difficoltà nell’apprendimento o nel controllo delle funzioni esecutive, ma anche compromettere per intero le abilità sociali o intellettive

Capita spesso che due o più disturbi del neurosviluppo si presentino contemporaneamente: ad esempio, è comune che le persone con un disturbo dello spettro autistico presentino anche un disturbo dello sviluppo intellettivo.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nel nostro Paese i disturbi del neurosviluppo colpiscono quasi 2 milioni di bambini/e e ragazzi/e: cioè tra il 10 e il 20% della popolazione fra gli 0 e i 17 anni. 

Come capire se si ha un disturbo del neurosviluppo

I sintomi dei disturbi del neurosviluppo possono variare ampiamente in base al tipo di disturbo e alla persona coinvolta. Tuttavia, ci sono alcuni segnali comuni che possono indicarne una possibile presenza:

  • ritardo nello sviluppo motorio o cognitivo
  • difficoltà nella comunicazione
  • problemi di interazione sociale
  • comportamenti ripetitivi
  • ipersensibilità o iposensibilità sensoriale
  • difficoltà di apprendimento
  • problemi di autocontrollo
  • movimenti o tic involontari

Se ti rivedi in qualcuno di questi sintomi, non agitarti: non significa necessariamente che tu abbia un disturbo del neurosviluppo, ma può indicare la necessità di una valutazione più approfondita da parte di una figura qualificata - come un medico, uno psicologo o un neuropsichiatra infantile. Solo loro possono avanzare una diagnosi accurata: potrai ottenerne una rivolgendoti ad un CSM (Centro di Salute Mentale) se sei maggiorenne, o a un centro di neuropsichiatria infantile se hai meno di 18 anni.


Saperne di più sui disturbi del neurosviluppo: qualche dato

  • Secondo il Censis, un italiano su quattro dichiara di non aver mai avuto a che fare con una persona con disabilità: questo perché spesso riduciamo la disabilità a una difficoltà motoria, mentre la più diffusa in età evolutiva è quella che porta con sé delle difficoltà intellettive (che passano più inosservate);

  • Nel mondo del lavoro, l’inclusività è ancora di là da venire: solo una persona con disabilità su cinque lavora.

    Il 31,4% degli uomini e delle donne over 24 con sindrome di Down ha un lavoro (ma oltre il 70% di loro non riceve alcun compenso, o ne riceve uno minimo). Invece, solo il 10% delle persone autistiche over 20 ha un impiego.


  • Il nostro Paese spende poco per la disabilità: secondo i dati Eurostat 2015, la spesa si attesta sui 430 euro procapite (mentre la media europea sale a 538). I comuni spendono mediamente 3000 euro l’anno per ogni persona disabile.

Relazione di assistenza nei disturbi del neurosviluppoRelazione di assistenza nei disturbi del neurosviluppoRelazione di assistenza nei disturbi del neurosviluppo
Fasi di guarigione del disturbo del neurosviluppo

Si può guarire da un disturbo del neurosviluppo?

Partiamo dal presupposto che, per affrontare un disturbo del neurosviluppo, è necessario un approccio multidisciplinare che coinvolga i medici, i professionisti della salute mentale, la famiglia e la persona che ne soffre. 

Ciascuna di queste figure ha un proprio importante ruolo:

  • I medici possono somministrare un trattamento farmacologico utile a gestire sintomi come ansia, disattenzione, irritabilità e attuare una riabilitazione neuropsicologica, che fronteggi i deficit cognitivi specifici del (o della) paziente;

  • Gli psicoterapeuti e gli psicologi possono proporre una terapia di tipo comportamentale, che agisca sui comportamenti disfunzionali attraverso l’uso del rinforzo, e/o una terapia di tipo occupazionale, che incentivi e favorisca l’autonomia della persona affetta da disturbi del neurosviluppo;

  • La famiglia può essere determinante sia dal punto di vista del sostegno affettivo sia da quello del parent training. Si tratta di un percorso di formazione per genitori (e per insegnanti) che ha l’obiettivo di informare e preparare chi lo frequenta a gestire problemi e situazioni che possono verificarsi nella vita quotidiana della famiglia e in quella scolastica della persona con un disturbo del neurosviluppo.

Abbiamo un segreto

“La terapia mi ha aiutato a trovare un equilibrio”

Giorgia, che lavora in Serenis

Sappiamo cosa significa fare terapia: ogni dipendente di Serenis (o quasi) ha alle spalle uno o più percorsi.

Conosciamo bene gli ostacoli pratici e culturali che rendono poco accessibile il benessere mentale. Il nostro lavoro è cercare di superarli – non è semplice, ma l’esperienza aiuta.

A cosa serve la terapia?

Fare una lista è difficile, perché può servire per tantissime cose: l’idea di base è lavorare su ciò che si prova e cercare un cambiamento. Queste sono alcune delle situazioni di cui ci occupiamo più spesso.

Stress da lavoro

Crescita personale

Ansia

Genitorialità

Coppie

Depressione

Fobie

Sonno

Panico

Adolescenza

Ricapitoliamo

  • Se rispondi al questionario troveremo il tuo o la tua terapeuta.

  • Il primo colloquio è gratuito. Se andrà male, potrai farne un altro.

  • Gli incontri saranno tutti in videochiamata e senza vincoli.

  • Avrai anche un diario dove annotare i tuoi progressi.

  • Potrai smettere in ogni momento.

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Domande frequenti

Penso di avere un disturbo del neurosviluppo: a chi mi rivolgo?
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Come funziona Serenis?
Quanto costano le sedute di terapia individuale?