Sesso per la prima volta: cosa aspettarsi?

Fare sesso per la prima volta è un passo molto importante e che può generare diversi errori e paure.
Sesso per la prima volta

Ladolescenza sveglia in ognuno di noi degli istinti normalissimi e necessari per qualsiasi essere umano, come quello di desiderare di avere rapporti sessuali. Pur essendo una delle cose più naturali di mondo, fare sesso per la prima volta genera una serie di dubbi e paure, ma anche curiosità e volontà di saperne di più. Purtroppo non sempre si sa – sia dalla parte dei genitori che dei figli – come trattare un argomento come questo, e molti esperti in sessuologia dichiarano una scarsa preparazione degli individui all’argomento. Per tale motivo, abbiamo pensato di scrivere una piccola guida che può essere utile a entrambe le figure coinvolte in una possibile discussione sulla sessualità.

C’è un’età consigliata per fare sesso la prima volta?

Una volta la donna doveva arrivare vergine al matrimonio. La colpa di questo pensiero sciocco non era certamente della fisiologia delle persone di sesso femminile, ma di un retaggio culturale e religioso che purtroppo, anche oggi, ci portiamo dietro. Per questo motivo, è facile domandarsi se esista un’età consigliata per fare sesso, ma la risposta è semplice e precisa: ognuno ha i suoi tempi e un’età giusta non esiste.

Il problema principale, purtroppo, è che i giovani sono spesso privi di un’educazione sessuale come si dovrebbe, e per questo corrono dei rischi dei quali, il più delle volte, non sono nemmeno consapevoli.

Come fare sesso la prima volta

Per fare sesso la prima volta bisogna essere preparati. E con queste parole non intendiamo che occorre sapere cosa fare come se fossimo degli esperti, ma che è fondamentale proteggersi utilizzando un preservativo che, oltre a farci evitare gravidanze indesiderate, permette di non ritrovarci di fronte alla possibilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, specialmente se i nostri partner praticano sesso occasionale.

Poi occorre sentirsi a proprio agio, quindi scegliere un luogo in cui poter creare la giusta atmosfera. Come riposta SIGO – Società italiana di Ginecologia e Ostetricia, infatti, l’ideale è optare per posti sicuri e familiari come può essere la propria cameretta, scegliendo un momento in cui si è certi che la propria intimità non venga interrotta da altri. Baci e carezze non devono mancare e se la completa nudità genera disagio, basta mantenere la luce soffusa o una leggera penombra.

Cosa aspettarsi dalla prima volta?

Un altro dei grandi dubbi dei più giovani è cosa aspettarsi dopo aver fatto sesso la prima volta. La verità è che i corpi dei maschi e delle femmine reagiscono in maniera diversa, e che persino le emozioni vissute possono essere differenti tra i due sessi.

Se le donne provano un po’ di dolore, infatti, è assolutamente normale perché nella maggior parte dei casi avviene la rottura dell’imene. Allo stesso tempo, è altrettanto normale che possa capitare che non provino piacere, perché ci vuole tempo per conoscere il corpo dell’altro, sopratutto quando si fa sesso per la prima volta.

Cosa si sente quando si ha un rapporto completo?

Inevitabilmente si hanno un sacco di aspettative sul proprio primo rapporto completo, ma la verità è che se la prima volta può essere romantica, in realtà i rapporti sessuali migliori dal punto di vista fisico sono quelli successivi.

La prima volta, infatti, può essere paragonata a una sorta di rito di passaggio per la coppia, che mano mano impara a conoscersi da un punto di vista fisico e capendo anche le esigenze dell’uno o e dell’altro. In sostanza, le aspettative sul primo rapporto completo non vengono realmente esaudite. Sarà il tempo che, per fortuna, permetterà persino di superarle.

Cambiamenti fisici dopo la prima volta

Il corpo dei ragazzi, nella maggior parte dei casi, non subisce alcuna modifica dopo aver fatto sesso la prima volta. Tuttavia, potrebbe capitare la rottura di un piccolo filamento, chiamato frenulo, che può portare una piccola lesione che non sempre provoca una fuoriuscita di sangue ed un lieve dolore.

A subire dei piccoli cambiamenti fisici sono le donne, in quanto molto spesso al momento della penetrazione (o dopo 2 o 3 rapporti sessuali) avviene la rottura dell’imene, una membrana che potrebbe far sentire un po’ di dolore, sempre sopportabile, e far uscire un po’ di sangue. Molte donne possono inoltre sperimentare condizioni come vulvodinia, o dispareunia che incidono profondamente sul benessere sessuale.

Sesso orale prima volta

Quando si parla di sesso orale si fa riferimento a un rapporto che prevede l’uso della bocca, delle labbra e della lingua per stimolare l’area genitale o anale del partner. Se è vero che con esso si evitano gravidanze indesiderate, non è altrettanto certo che non si possano prendere malattie sessualmente trasmissibili.

Anche la prima volta, infatti, occorre essere a conoscenza che, e come riposta l’Istituto Superiore di Sanità, l’HIV o la sifilide, per esempio, possono essere trasmesse attraverso il contatto della mucosa della bocca con lo sperma o i liquidi vaginali, anche se con un rischio di contagio inferiore rispetto a quello vaginale o anale.

Ciò vuol dire che anche durante questa pratica è fondamentale utilizzare metodi di protezione, tra cui il preservativo o i dental dam, che impediscono il contatto tra lo sperma, i liquidi vaginali, il sangue e la mucosa della bocca.

Sesso anale prima volta

Le cose essenziali da sapere per praticare sesso anale per la prima volta sono principalmente tre:

  • Lubrificare bene e con cura la zona;
  • Massaggi e coccole sono essenziali per rilassarsi;
  • Occorre fare il tutto con delicatezza e pazienza.

Per il resto, bisogna essere a conoscenza del fatto che anche in questo caso esiste il rischio di contrarre malattie trasmissibili, e che quindi è fondamentale usare le protezioni.

Sesso gay prima volta

Il sesso gay per la prima volta è esattamente come quello delle coppie etero: ci sono gli stessi dubbi, paure, insicurezze e necessità di tempo per imparare a scoprire e capire il corpo di chi abbiamo di fronte.

Lo stesso discorso vale per le malattie sessualmente trasmissibili, per questo occorre necessariamente utilizzare tutte le protezioni del caso.

È normale avere paura la prima volta?

Certo che è normale. Anzi, esistono tantissimi timori di natura differente, come quella non piacere a chi abbiamo di fronte, oppure di provare dolore, di non riuscire a far godere il partner e anche di non essere capaci. Tutto normale, quindi, ma la verità è che anche il sesso ha bisogno di tempo per dare il meglio di sé, un po’ come le coppie che necessitano di conoscersi per amarsi davvero.

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Le paure, quindi, fanno parte del gioco, e per questo è fondamentale non dimenticare mai di coccolarsi, guardarsi, accarezzarsi, baciarsi e parlarsi: sono tutte azioni che sono parte integrante del desiderio e dell’attrazione sessuale e che, contemporaneamente, aiutano la conoscenza e la scoperta del corpo dell’altro.

Fa male la prima volta?

Questo aspetto è soggettivo e può variare nei due sessi. Spesso gli uomini non subiscono alcun cambiamento fisico e per questo il dolore per loro non esiste. Ci sono circostanze, invece, il cui si può rompere il frenulo, che a sua volta può far sentire un po’ di dolore.

Nelle ragazze, invece, in molti casi il sesso per la prima volta porta alla rottura dell’imene che a sua volta può generare (ma non sempre) un po’ di dolore. Tuttavia, anche per le donne, il tutto muta di caso in caso in base alla propria sopportazione del dolore. La masturbazione femminile può essere un buon modo per scoprire il proprio corpo.

Se sperimenti forte dolore potresti essere affetta dal vaginismo, in questi casi è bene valutare il parere di un esperto o di un ginecologo che saprà monitorare la situazione e fornire una diagnosi.

Quando si rompe l’imene si sente?

No, non si avverte un vero e proprio segnale fisico che l’imene sia stato rotto. Quel che le ragazze possono sentire è un po’ di dolore, ma che probabilmente è dovuto alla pressione su questa membrana e non alla sua rottura.

Inoltre, è bene sapere che il dolore della prima volta può derivare dall’ansia, dalla tensione muscolare oppure da una scarsa lubrificazione, e quindi non dalla rottura di questa membrana. Possibili segnali della lacerazione dell’imene sono un temporaneo disagio e un leggero sanguinamento, ma non è da escludere che non possa succedere nulla di visibile.

Consigli prima volta

Quando si è in procinto di fare sesso per la prima volta, oltre a dotarsi di tutte le protezioni del caso, è fondamentale parlare con il proprio partner per condividere paure e incertezze, ma anche desideri nascosti, voglie e necessità.

Per questo motivo, prima di affrontarlo si consiglia di fare un po’ di autoerotismo, in modo da esplorare il piacere in solitaria e rendere l’esperienza con il partner piacevole e appagante per entrambi. Per il resto, non fatevi prendere dall’ansia da prestazione o dalle paure di non essere all’altezza, perché nessuno di noi è nato capace di fare cose nuove come se fossimo degli esperti: anche il sesso richiede tempo per essere fatto come si deve.

Altre precauzioni

Risulta opportuno prestare attenzione alla diffusione di video e immagini a contenuto sessuale. Specialmente tra gli adolescenti è comune la pratica del sesso virtuale. Il cybersex è l’attività che coinvolge l’utilizzo di Internet per ottenere gratificazione sessuale attraverso varie forme di esperienze erotiche e interattive. Questo può includere la visione di materiale erotico online, l’acquisto di prodotti da negozi specializzati in articoli sessuali, la ricerca di informazioni riguardanti la sessualità. Questa pratica può essere molto rischiosa per la diffusione di materiale senza consenso.

Il governo, in collaborazione con l’Università di Firenze, ha condotto un’indagine per analizzare i comportamenti a rischio tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Tra i vari fenomeni osservati, emerge il sexting, ovvero lo scambio di foto e video di natura sessuale tramite dispositivi mobili come telefoni cellulari. Questo fenomeno sta crescendo costantemente, passando dal 7% delle persone coinvolte nel 2016 al 9% nell’anno precedente. Sebbene queste percentuali possano sembrare inferiori rispetto ad altri rischi online come il cyberbullismo (che interessa il 31% dei ragazzi dai 11 ai 17 anni) o gli adescamenti online di adolescenti (12%), è importante sottolineare che il sexting non deve essere sottovalutato. Nonostante possa sembrare un fenomeno meno grave, la pratica di inviare immagini intime o erotiche sta iniziando a diffondersi tra gli adolescenti, portando con sé implicazioni e conseguenze emotive e sociali significative.

Questo evidenzia la necessità di affrontare il problema del sexting con la stessa serietà degli altri rischi online, implementando programmi educativi e interventi mirati per sensibilizzare gli adolescenti sui potenziali rischi e sulle conseguenze del loro comportamento online.

A chi posso rivolgermi?

La paura di fare sesso può essere spesso legata non alla prima volta ma a una serie di altre problematiche. Di mezzo, infatti, ci potrebbero essere l’ansia da prestazione perdita dell’erezione, oppure delle fobie sessuali, come la genofobia, la coitofobia, il timore della sola penetrazione o di tutte le pratiche sessuali o anche solo di parlare di sesso.

Se per le disfunzioni sessuali è importante rivolgersi sia all’andrologo, sia a un esperto della salute mentale, negli altri casi è sufficiente sottoporsi a un percorso psicologico che possa aiutare a risolvere tutti i vari problemi.

Se sei una persona particolarmente intimorita dal fare sesso per la prima volta, o se pensi di soffrire di qualche disfunzione, fobia specifica o ansia da prestazione, gli specialisti online di Serenis possono aiutarti. Siamo, infatti, un centro medico autorizzato in cui collaborano numerosi psicologi e psicoterapeuti specializzati in sessuologia e che possono darti tutto l’aiuto di cui hai bisogno per vivere una vita sessuale sana e appagante.

Bibliografia

  • SIGO – Società italiana di Ginecologia e Ostetricia, Prima volta: istruzioni per l’uso.
  • Istituto Superiore di Sanità, È vero che le malattie sessualmente trasmissibili non si trasmettono con i rapporti orali?
Dott.ssa Martina Migliore

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

reviewer

Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

reviewer

Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.