Sesso virtuale: che cos’è, potenzialità e rischi
Lo sapevi che il sesso virtuale è una pratica sempre più diffusa, soprattutto con l'avvento della tecnologia e dei social media? Questa forma di interazione sessuale coinvolge l'uso di dispositivi tecnologici come computer, smartphone o webcam per partecipare a attività sessuali attraverso piattaforme online. Pur offrendo potenzialità come l'intimità a lunga distanza e l'esplorazione sessuale in un ambiente sicuro, il sesso virtuale presenta anche alcuni rischi.

Che cos’è il sesso virtuale?
Il sesso virtuale è una forma di interazione erotica che utilizza tecnologie digitali per soddisfare desiderio e curiosità, senza richiedere il contatto fisico. Questa pratica ha visto una crescita enorme dopo il lockdown, quando la distanza forzata ha spinto molte persone, specialmente i più giovani, a usare smartphone e computer per mantenere viva la propria sfera intima.
L'evoluzione digitale non ha portato solo le app di incontri, ormai comuni, ma ha creato nuovi modi di vivere la sessualità. In questo contesto, il corpo diventa un oggetto da mostrare attraverso foto o video, ma resta impossibile da toccare. Questa distanza permette di interrompere il rapporto in ogni momento semplicemente disconnettendosi, portando spesso a un minore coinvolgimento emotivo rispetto ai rapporti tradizionali.
Modalità di sesso virtuale: il sexting
Il sexting è la forma di sesso virtuale più diffusa e consiste nello scambio di messaggi, foto, audio o video a sfondo sessuale. Il termine nasce dall'unione delle parole inglesi "sex" (sesso) e "texting" (inviare messaggi). Originariamente limitato ai vecchi MMS, oggi si è evoluto grazie a smartphone e app di messaggistica, diventando una pratica comune per diversi scopi:
- Coppie stabili: viene usato per comunicare fantasie, aumentare l'eccitazione e mantenere il desiderio attivo anche quando non si convive.
- Nuove conoscenze: serve a superare l'imbarazzo iniziale e capire i gusti dell'altro senza l'ansia del contatto fisico immediato.
- Single o cercatori di conferme: alcune persone lo praticano per testare la propria capacità di attrarre o per trovare piacere al di fuori di una relazione ufficiale, talvolta con persone che non incontreranno mai.
- Casi non consensuali: purtroppo può accadere che qualcuno invii materiale esplicito senza che l'altra persona lo abbia richiesto, anche tra sconosciuti.

Sesso virtuale: chi lo pratica e quali sono le conseguenze?
Il sesso virtuale coinvolge persone di tutte le età, anche se i giovani sono gli utenti più frequenti e lo vivono spesso come un gioco. Per molti adulti, il sexting è un modo per superare l'esitazione e la vergogna, usando un linguaggio nuovo per esprimere i propri desideri.
Ma non sempre la dinamica segue questo corso: a volte gli utenti semplicemente subiscono il sexting, per soddisfare una richiesta da parte dell’altro o il desiderio del partner di introdurre un elemento di novità all’interno della relazione. In questi casi può essere la paura di perdere il partner a guidare la persona che cede al sexting, a costo di sopportare la sensazione di disagio che può derivare.
È importante, quindi, non sottovalutare le conseguenze che il sesso virtuale, quando non deriva da un desiderio condiviso, può comportare per la persona che vi si trova invischiata. Tali conseguenze, nei casi più gravi, possono anche assumere la forma del revenge porn, un fenomeno che si verifica solitamente a seguito della rottura con un partner che utilizza il materiale che è stato oggetto di scambio per mettere in atto una vendetta finalizzata a denigrare l’altro e a distruggere la sua reputazione, solitamente diffondendo immagini compromettenti e imbarazzanti senza consenso e utilizzandole come ricatto.

Il grooming: il lato più oscuro del sesso virtuale
Il grooming è l'adescamento di minorenni online da parte di un adulto che finge amicizia per ottenere fiducia e abusare della vittima. Il termine inglese "to groom" significa "curare": l'adescatore crea infatti un legame emotivo prima di passare a richieste sessuali. Questo comportamento è un reato grave punito dal Codice Penale.
Quando il sesso virtuale coinvolge i minori, i pericoli aumentano:
- L'invio di materiale pedopornografico è un reato, anche se commesso da altri minorenni.
- Si possono verificare episodi di cyberbullismo, dove la vittima viene ricattata per inviare nuovi video o foto.
- Il minore può provare forti sensazioni di disgusto, impotenza e incapacità di fermare l'accaduto.
Sesso virtuale: che cosa possiamo concludere?
Limitatamente al sexting, la sua pratica può essere una modalità interattiva utilizzata anche da coppie sane e funzionanti, allo scopo di potare un po’ di brio nella relazione o di provare nuove esperienze, ma anche uno stratagemma per le potenziali nuove coppie o per quelle nate da poco per conoscersi senza esporsi troppo e non in senso fisico.
Tuttavia, il sesso virtuale non è sempre innocente e, anzi, ha anche dei lati pericolosi e delle potenzialità distruttive nei confronti dell’autostima di chi lo subisce, come nel caso del revenge porn, dei ricatti o del grooming. Per questo motivo è estremamente importante la massima cautela se si decide di intraprendere questo tipo di scambio e, per scongiurare qualsiasi rischio, si dovrebbe accettare di portarlo a termine solo con destinatari verso i quali si ha estrema fiducia.
Bibliografia
Virtual sex: creating environments for reducing risky sex. — In Virtual Decisions Routledge, pp. 137-159
Miller, L. C., Read, S. J. (2006)
Virtual sex: good, bad or ugly? — Cham: Springer International Publishing., pp. 26-36
Kolivand, H., Ehsani Rad, A., Tully, D. (2017)