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Sesso virtuale: che cos’è, potenzialità e rischi

Lo sapevi che il sesso virtuale è una pratica sempre più diffusa, soprattutto con l'avvento della tecnologia e dei social media? Questa forma di interazione sessuale coinvolge l'uso di dispositivi tecnologici come computer, smartphone o webcam per partecipare a attività sessuali attraverso piattaforme online. Pur offrendo potenzialità come l'intimità a lunga distanza e l'esplorazione sessuale in un ambiente sicuro, il sesso virtuale presenta anche alcuni rischi.
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato08 agosto 2023
•
Aggiornato20 ottobre 2026
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Sesso virtuale

Punti chiave:

  • Cos'è il sesso virtuale: è un'interazione erotica mediata dalle tecnologie digitali che soddisfa il desiderio senza contatto fisico, riducendo il coinvolgimento emotivo e permettendo una disconnessione immediata;
  • Cos'è il sexting e come si pratica: è la forma più diffusa di sesso virtuale basata sullo scambio di messaggi e contenuti multimediali espliciti, usata sia nelle coppie per stimolare la complicità sia dai singoli per superare l'imbarazzo;
  • Quali sono i rischi e le conseguenze psicologiche: se non basato su un desiderio condiviso, può causare disagio emotivo e degenerare in reati gravi come il revenge porn, la diffusione non consensuale di materiale intimo e il ricatto;
  • Cos'è il grooming online: è l'adescamento di minorenni su internet da parte di un adulto che manipola la vittima per guadagnarne la fiducia, configurando un reato punito dal Codice Penale e correlato al cyberbullismo.

Che cos’è il sesso virtuale?

Il sesso virtuale è una forma di interazione erotica che utilizza tecnologie digitali per soddisfare desiderio e curiosità, senza richiedere il contatto fisico. Questa pratica ha visto una crescita enorme dopo il lockdown, quando la distanza forzata ha spinto molte persone, specialmente i più giovani, a usare smartphone e computer per mantenere viva la propria sfera intima.

L'evoluzione digitale non ha portato solo le app di incontri, ormai comuni, ma ha creato nuovi modi di vivere la sessualità. In questo contesto, il corpo diventa un oggetto da mostrare attraverso foto o video, ma resta impossibile da toccare. Questa distanza permette di interrompere il rapporto in ogni momento semplicemente disconnettendosi, portando spesso a un minore coinvolgimento emotivo rispetto ai rapporti tradizionali.

Modalità di sesso virtuale: il sexting

Il sexting è la forma di sesso virtuale più diffusa e consiste nello scambio di messaggi, foto, audio o video a sfondo sessuale. Il termine nasce dall'unione delle parole inglesi "sex" (sesso) e "texting" (inviare messaggi). Originariamente limitato ai vecchi MMS, oggi si è evoluto grazie a smartphone e app di messaggistica, diventando una pratica comune per diversi scopi:

  • Coppie stabili: viene usato per comunicare fantasie, aumentare l'eccitazione e mantenere il desiderio attivo anche quando non si convive.
  • Nuove conoscenze: serve a superare l'imbarazzo iniziale e capire i gusti dell'altro senza l'ansia del contatto fisico immediato.
  • Single o cercatori di conferme: alcune persone lo praticano per testare la propria capacità di attrarre o per trovare piacere al di fuori di una relazione ufficiale, talvolta con persone che non incontreranno mai.
  • Casi non consensuali: purtroppo può accadere che qualcuno invii materiale esplicito senza che l'altra persona lo abbia richiesto, anche tra sconosciuti.

Sexting come modalità di sesso virtuale

Sesso virtuale: chi lo pratica e quali sono le conseguenze?

Il sesso virtuale coinvolge persone di tutte le età, anche se i giovani sono gli utenti più frequenti e lo vivono spesso come un gioco. Per molti adulti, il sexting è un modo per superare l'esitazione e la vergogna, usando un linguaggio nuovo per esprimere i propri desideri.

Ma non sempre la dinamica segue questo corso: a volte gli utenti semplicemente subiscono il sexting, per soddisfare una richiesta da parte dell’altro o il desiderio del partner di introdurre un elemento di novità all’interno della relazione. In questi casi può essere la paura di perdere il partner a guidare la persona che cede al sexting, a costo di sopportare la sensazione di disagio che può derivare.

È importante, quindi, non sottovalutare le conseguenze che il sesso virtuale, quando non deriva da un desiderio condiviso, può comportare per la persona che vi si trova invischiata. Tali conseguenze, nei casi più gravi, possono anche assumere la forma del revenge porn, un fenomeno che si verifica solitamente a seguito della rottura con un partner che utilizza il materiale che è stato oggetto di scambio per mettere in atto una vendetta finalizzata a denigrare l’altro e a distruggere la sua reputazione, solitamente diffondendo immagini compromettenti e imbarazzanti senza consenso e utilizzandole come ricatto.

Donna illuminata dal neon davanti allo schermo, chi pratica sesso virtuale

Il grooming: il lato più oscuro del sesso virtuale

Il grooming è l'adescamento di minorenni online da parte di un adulto che finge amicizia per ottenere fiducia e abusare della vittima. Il termine inglese "to groom" significa "curare": l'adescatore crea infatti un legame emotivo prima di passare a richieste sessuali. Questo comportamento è un reato grave punito dal Codice Penale.

Quando il sesso virtuale coinvolge i minori, i pericoli aumentano:

  • L'invio di materiale pedopornografico è un reato, anche se commesso da altri minorenni.
  • Si possono verificare episodi di cyberbullismo, dove la vittima viene ricattata per inviare nuovi video o foto.
  • Il minore può provare forti sensazioni di disgusto, impotenza e incapacità di fermare l'accaduto.

Sesso virtuale: che cosa possiamo concludere?

Limitatamente al sexting, la sua pratica può essere una modalità interattiva utilizzata anche da coppie sane e funzionanti, allo scopo di potare un po’ di brio nella relazione o di provare nuove esperienze, ma anche uno stratagemma per le potenziali nuove coppie o per quelle nate da poco per porsi domande di coppia per conoscersi meglio senza esporsi troppo e non in senso fisico. 

Tuttavia, il sesso virtuale non è sempre innocente e, anzi, ha anche dei lati pericolosi e delle potenzialità distruttive nei confronti dell’autostima di chi lo subisce, come nel caso del revenge porn, dei ricatti o del grooming. Per questo motivo è estremamente importante la massima cautela se si decide di intraprendere questo tipo di scambio e, per scongiurare qualsiasi rischio, si dovrebbe accettare di portarlo a termine solo con destinatari verso i quali si ha estrema fiducia.

Fonti:

Bibliografia

Virtual sex: creating environments for reducing risky sex. — In Virtual Decisions Routledge, pp. 137-159

Miller, L. C., Read, S. J. (2006)

Virtual sex: good, bad or ugly? — Cham: Springer International Publishing., pp. 26-36

Kolivand, H., Ehsani Rad, A., Tully, D. (2017)

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Scritto da
Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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