Anoressia sessuale: cause e consigli

L’anoressia sessuale è un disturbo caratterizzato da un significativo calo del desiderio sessuale o dalla sua completa assenza, con conseguenze emotive e relazionali rilevanti.
Superare l'anoressia sessuale

Tra i molteplici motivi che possono portare al deterioramento di una relazione di coppia, vi è anche l’anoressia sessuale, che approfondiamo in questo articolo.

Qual è il significato di anoressia sessuale?

L’anoressia sessuale, conosciuta anche come anafrodisia, è una condizione caratterizzata dal rifiuto persistente del sesso e dalla mancanza di interesse per l’attività sessuale. Il sesso diventa un nemico da tenere a bada a tutti i costi (D.R. Iannelli-Smith, 2023).

Questo disturbo, che può colpire sia uomini che donne, causa un forte disagio e influenza negativamente le relazioni interpersonali. Il concetto di anoressia sessuale è stato utilizzato per la prima volta nel 1975 dallo psicologo Nathan Hare (Antonini, 2012).

Il contrario dell’anoressia sessuale è la bulimia sessuale, una condizione caratterizzata da un desiderio sessuale eccessivo e compulsivo.

Quando non si ha più voglia di fare l’amore?

Può succedere di passare mesi senza fare l’amore per molteplici fattori, tra cui lo stress, i problemi di coppia, le condizioni mediche e gli squilibri ormonali. Se questa condizione persiste nel tempo e interferisce con la capacità di avere relazioni intime soddisfacenti e appaganti, può essere il sintomo dell’anoressia sessuale. La perdita di interesse per il sesso può essere accompagnata da sentimenti di ansia, depressione e bassa autostima.

Cause di anoressia sessuale

Quali sono i sintomi dell’anoressia sessuale?

Questo disturbo si manifesta attraverso una marcata diminuzione dell’interesse sessuale e un senso di disagio quando si parla o si pensa al sesso; alcune persone possono evitare completamente il contatto fisico e l’intimità. Il numero di incontri intimi con il proprio partner si riduce drasticamente fino a scomparire del tutto.

Tra gli altri sintomi ricordiamo:

Secondo gli esperti, la persona con anoressia sessuale durante i rapporti non prova coinvolgimento o eccitazione, sembra distaccata e assente. Spesso subentra anche una crescente difficoltà a raggiungere l’orgasmo, una condizione che non fa altro che accentuare la sensazione di disagio e frustrazione.

Questi sintomi possono presentarsi all’improvviso o svilupparsi gradualmente nel tempo.

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Perché non ho più stimoli sessuali?

La mancanza di stimoli sessuali può derivare da disturbi dell’umore come ansia e depressione, da traumi passati o esperienze negative legate alla sessualità. L’anaffettività e i disturbi sessuali possono giocare un ruolo cruciale nella perdita di interesse sessuale così come gli squilibri ormonali tipici di condizioni come la menopausa.

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Diagnosi dell’anoressia sessuale

Per diagnosticare l’anoressia sessuale è necessaria una valutazione approfondita da parte di un medico o di uno psicoterapeuta. La diagnosi include colloqui clinici, questionari sulla salute sessuale, test per escludere eventuali cause mediche e un’analisi dettagliata della storia sessuale e psicologica del paziente.

Cosa significa essere repressi sessualmente?

La repressione sessuale si riferisce alla soppressione o inibizione dei desideri, dei pensieri e dei comportamenti sessuali.

Le conseguenze della repressione sessuale sono numerose: disagio psicologico, difficoltà di comunicazione con il partner, disfunzioni sessuali ma anche comportamenti compulsivi utilizzati per compensare la repressione dei propri desideri.

Quali sono le cause dell’anoressia sessuale?

Le cause dell’anoressia sessuale sono multifattoriali e possono includere:

  • fattori biologici: squilibri ormonali, problemi neurologici e malattie croniche;
  • fattori psicologici: depressione, ansia, traumi sessuali e problemi di autostima;
  • fattori sociali e culturali: norme restrittive, tabù sessuali, religione e mancanza di educazione sessuale.

Un attaccamento evitante o insicuro possono influenzare la capacità di formare legami intimi e di esprimere la propria sessualità in modo sano (E. Cassioli e colleghi, 2022).

Quali sono le conseguenze dell’anoressia sessuale?

La mancanza di desiderio sessuale può portare a bassa autostima, depressione e isolamento sociale. A livello relazionale può causare tensioni, incomprensioni e, in alcuni casi, la fine della relazione.

Per alcune persone con anoressia sessuale, il sesso virtuale e il sesso occasionale possono rappresentare una forma temporanea di esplorazione meno stressante rispetto al sesso tradizionale.

Cura e trattamento dell’anoressia sessuale

Il trattamento dell’anoressia sessuale richiede un approccio multidisciplinare. La terapia sessuale può aiutare il paziente a identificare eventuali disfunzioni sessuali specifiche, a esplorare le sue fantasie, i suoi desideri e a imparare tecniche per aumentare l’eccitazione e il piacere sessuale.

La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è efficace nel trattare i disturbi del desiderio sessuale, aiutando i pazienti a cambiare i modelli di pensiero negativi e a sviluppare un atteggiamento più positivo verso la sessualità.

I farmaci antidepressivi possono essere utilizzati per migliorare l’umore e ridurre l’ansia, due elementi che possono influenzare negativamente il desiderio sessuale.

Serenis può fornirti il supporto di uno psicologo online per comprendere e superare l’anoressia sessuale, ritrovando una vita sessuale più sana e appagante.

Cosa comporta non avere rapporti sessuali per una donna?

Per una donna, la mancanza di rapporti sessuali può avere diverse conseguenze fisiche e psicologiche. Dal punto di vista fisico, può portare a una diminuzione della lubrificazione vaginale, all’aumento del rischio di infezioni urinarie e alla perdita di elasticità vaginale. Psicologicamente, può influenzare negativamente l’umore, l’autostima e aumentare i livelli di stress, ansia e frustrazione.

Fonti:

  • Sissons, B. (2023, March 2). What to know about sexual anorexia. https://www.medicalnewstoday.com/articles/sexual-anorexia
  • Cassioli, E., Rossi, E., Vizzotto, C., Malinconi, V., Vignozzi, L., Ricca, V., & Castellini, G. (2022). Avoidant Attachment Style Moderates the Recovery of Healthy Sexuality in Women with Anorexia Nervosa Treated with Enhanced Cognitive Behavior Therapy (CBT-E): A 2-Year Follow-Up Study. ˜the œJournal of Sexual Medicine, 19(2), 347–355. https://doi.org/10.1016/j.jsxm.2021.12.001
  • Sexual anorexia. (n.d.). Google Books. https://books.google.it/books?hl=it&lr=&id=FQTXDQAAQBAJ&oi=fnd&pg=PT10&dq=sexual+anorexia&ots=B4JeOmLbCa&sig=wi_58iyWLWiy9EJdvscMjI_MYZU&redir_esc=y#v=onepage&q=sexual%20anorexia&f=false
Dott.ssa Martina Migliore

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.

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Revisori

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Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

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Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

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Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.