Come superare una rottura: consigli per la fine della relazione

Come affrontare una rottura? Scopri i passaggi essenziali per superare questo momento difficile e ritrovare la serenità.

|
Primo colloquio gratuito
Primo colloquio gratuito
superare una rottura

Affrontare la fine di una relazione non è mai semplice. È un'esperienza che può essere molto dolorosa, soprattutto quando il legame emotivo con l’altra persona è ancora forte: si alternano momenti di tristezza, rabbia e senso di vuoto, a volte con un'intensità tale da chiedersi se passeranno mai. 

Attraversare il lutto amoroso significa fare i conti con l'assenza di qualcosa che aveva una forma precisa: la quotidianità condivisa, le abitudini, i progetti, l'idea di futuro costruita insieme. 

Anche se ogni esperienza è diversa, uscirne è possibile: in questo articolo proviamo a capire come superare una rottura e cosa ci accade a livello psicologico, per superare questo momento con maggiore consapevolezza.

Cosa succede dopo una rottura?

La fine di una relazione può generare emozioni molto intense, indipendentemente dalle cause della separazione o dal ruolo che si è avuto nella decisione. Anche chi sceglie di interrompere il rapporto può provare sofferenza, senso di colpa o fatica a lasciar andare il legame costruito nel tempo, specialmente se si è ancora innamorati.

Alcune situazioni possono appesantire ulteriormente il processo: è il caso delle relazioni caratterizzate da amori impossibili o quelle che coinvolgono altre persone, come i figli o le amicizie in comune.

In un certo senso, la fine di una storia è un lutto a tutti gli effetti, e affrontarlo è essenziale per superare la rottura.

Incontra uno psicologo esperto e specializzato

Serenis è uno dei centri medici più grandi d'Italia: 2200 psicoterapeuti con 13 anni di esperienza media.

  • Centro medico autorizzato
  • 100% professionisti qualificati
  • Primo colloquio gratuito

Le 5 fasi della fine di una storia d'amore

L'elaborazione del distacco può richiedere tempi e modi molto diversi da persona a persona. Generalmente si attraversano alcune fasi ricorrenti, ma non è detto che si sperimentino tutte con la stessa forza o con la stessa linearità. 

Conoscerle può aiutare a orientarsi nel mezzo del caos emotivo.

Negazione

È la prima, dolorosa fase - e anche la più necessaria. Inconsciamente, ci si protegge dal pieno impatto del dolore: ci si riferisce all'ex come se si stesse ancora insieme, ci si convince che abbia agito d'impulso e che presto tornerà sui suoi passi. È solo attraversando questa fase che si può cominciare a capire cosa si prova davvero, e autorizzarsi gradualmente a liberarsi dall'ossessione per la persona amata.

Le fasi di una rottura

Rabbia

In questa fase, la rabbia può fare da scudo ad altre emozioni più difficili da processare. Ci si concentra sugli errori commessi dall'ex partner (reali o presunti) con lo scopo, spesso inconscio, di alleggerire il peso delle proprie responsabilità. 

In certi casi, la rabbia si amplifica nelle relazioni in cui la possessività in amore era stata un elemento ricorrente.

Negoziazione

"Cosa ha rovinato il rapporto? Come siamo arrivati a questo punto?". 
In questa fase si rivive continuamente l'accaduto, esaminando ogni dettaglio della fine della storia. Questo processo di ruminazione serve a trovare un senso che renda la rottura più accettabile, soprattutto quando è arrivata dopo un periodo di solitudine affettiva o di crisi di coppia. 

Il rischio è che, se si prolunga troppo, diventi un ostacolo all'elaborazione del distacco.

Tristezza o fase depressiva

La tristezza emerge nel momento in cui si inizia davvero a fare i conti con la perdita. In questa fase, il lutto amoroso si manifesta in piena profondità: senso di vuoto, stanchezza, difficoltà a immaginare un futuro diverso

Di solito si tratta di una fase naturale, come tutte le altre, e destinata ad affievolirsi. In certi casi, però, potrebbe comparire qualche segnale di depressione post rottura

Per questo è importante prestare attenzione alla durata: se i sintomi depressivi persistono per più di due settimane, è meglio rivolgersi a un professionista della salute mentale.

Accettazione

La fase dell’accettazione è in cui tutte le emozioni iniziano a trovare un loro equilibrio. La tristezza e la rabbia si attenuano gradualmente, la ferita inizia a rimarginarsi, la mente comincia a rielaborare: comincia il tempo della guarigione, in cui il dolore può trasformarsi in crescita personale.

Come superare la fine di una relazione

C’è chi spera di dimenticare un ex nel più breve tempo possibile e di lasciarsi tutto alle spalle, e chi invece riesce a rielaborare la perdita trasformandola in un’occasione di rinascita.

In tutti i casi, non esiste un modo giusto o universale per affrontare una delusione d'amore e la fine di una storia: ci sono però alcune strategie che possono aiutare ad attraversare questo momento con maggiore consapevolezza. 

Datti tempo 

Il tempo è il primo alleato. Permette di prendere contatto con le proprie emozioni e di smettere di pensare a ciò che fa soffrire, senza pretendere di risolvere tutto subito. Cercare di reprimere il dolore o fare finta che non esista, d'altra parte, rischia di prolungare la sofferenza invece di accelerarla.

Come superare una rottura?

Darsi tempo significa anche evitare decisioni impulsive: comportamenti che sembrano una via d'uscita nell'immediato ma che rendono più difficile l'elaborazione del distacco. Concentrati invece su come prenderti cura di te: in questo momento sarà difficile, ma è esattamente il motivo per cui vale la pena provarci.

Apriti alle persone vicine

Non devi affrontare questo momento in solitudine. Famiglia, amici, le persone di cui ti fidi: possono essere una risorsa preziosa. Aprirsi e condividere quello che si prova aiuta molto più di quanto sembri.

Pensa anche alle passioni che hai messo da parte. In questa fase può essere utile dedicare tempo ad attività, interessi o passioni che erano stati messi in secondo piano, senza viverlo come un modo per “distrarsi a tutti i costi”, ma come un’occasione per tornare gradualmente a credere in sé

Come superare una rottura senza amici

Se non hai una rete di supporto solida, affrontare la fine di una relazione è più difficile, ma non impossibile. Tenere un diario in cui raccogliere pensieri e sentimenti può aiutare a fare chiarezza, a capire cosa sta succedendo davvero e a misurarti con i progressi che arriveranno. 

Se non sai da dove iniziare, puoi provare il diario gratuito di Serenis.

In alternativa (o in aggiunta) considera l'idea di parlare con uno psicologo o psicoterapeuta: ti offrirà uno spazio sicuro per esplorare i tuoi sentimenti e trovare strategie per andare avanti.

Come superare una rottura senza amici

Gestisci i contatti e i social

Alcune abitudini possono rendere più difficile l'elaborazione del distacco, come controllare continuamente i profili social dell'ex, rileggere vecchie conversazioni o mantenere un contatto nella speranza di recuperare il rapporto. 

Prendere un po' di distanza può essere molto utile, e non vuol dire “cancellare” il passato: spesso, scegliere il silenzio dopo la fine di una storia può essere prezioso per proteggere il proprio spazio emotivo. 

Come superare una rottura dopo tanti anni?

La durata di una relazione è una variabile che conta. 

Affrontare una rottura dopo 10 anni è molto diverso dal voltare pagina dopo qualche mese: il lutto amoroso è più profondo, perché più radicate erano le abitudini condivise, le aspettative, l'identità costruita insieme. 

Un tradimento lascia segni diversi rispetto a un allontanamento graduale; una crisi di coppia lunga logora in modo diverso rispetto a una separazione improvvisa.

In questi casi, concediti il tempo di elaborare le emozioni senza forzare la guarigione. Concentrati sul prenderti cura di te, fisicamente ed emotivamente, e sii gentile con te stessə: meriti amore e felicità, anche se in questo momento ti sembra impossibile crederci.

Come superare una rottura tossica?

La fine di una relazione tossica può essere particolarmente complessa, soprattutto se il rapporto era caratterizzato da dinamiche di controllo, svalutazione o dipendenza emotiva. 

In questo caso, l'elaborazione del distacco richiede passi aggiuntivi:

  • riconoscere le dinamiche tossiche vissute nella relazione;
  • limitare i contatti con l’ex partner;
  • ricostruire gradualmente uno spazio personale;
  • cercare supporto tra le persone di fiducia;
  • dare valore ai propri bisogni emotivi;
  • concedersi del tempo per elaborare;
  • chiedere aiuto professionale, se necessario.
Hai una relazione che è anche un problema?

Lavoraci con uno psicoterapeuta specializzato nei rapporti di coppia.

  • Centro medico autorizzato
  • 100% professionisti qualificati
  • Primo colloquio gratuito

Quanto tempo ci vuole per superare  una rottura?

Non esiste un tempo uguale per tuttə. La durata del processo dipende da molti fattori: la durata della relazione, l'intensità del legame, le proprie risorse personali.

In generale, i sintomi più intensi tendono a durare dai sei mesi a un anno
Se dopo questo periodo non si percepiscono progressi, è il momento di considerare un supporto professionale.

L’esperienza con pazienti che affrontano la fine di una relazione evidenzia alcune riflessioni cruciali. Ogni relazione, per quanto breve o disfunzionale, è vissuta da una persona con un bagaglio di esperienze sconosciute all'inizio della terapia. È essenziale che il terapeuta mostri comprensione, discrezione e apertura, entrando nella vita del paziente con delicatezza. Credere nel paziente e sostenerlo è fondamentale per aiutarlo a riacquistare fiducia in sé. L'approccio terapeutico deve essere empatico e diretto, focalizzandosi sul bisogno di essere ascoltati e percepiti. Analizzare l'attaccamento nell'infanzia e i sentimenti attuali del paziente può portare a una profonda conoscenza di sé e spostare il focus sull'autostima. La terapia, che in media dura un anno, permette al paziente di sentirsi accolto e di esplorare aspetti inesplorati della propria vita.

Come capire se ho superato una rottura?

Superare la fine di una relazione significa riuscire gradualmente a integrare quell’esperienza nella propria storia personale, senza che provochi sofferenza costante

Con il tempo, molte persone iniziano a percepire piccoli cambiamenti: 

  • il pensiero rivolto all’ex non provoca più tensione o dolore, e lo stesso vale per i ricordi del passato insieme;
  • la solitudine non spaventa, ma viene accolta come uno spazio personale ritrovato;
  • si riscopre il piacere nelle piccole cose;
  • si guarda al futuro con più speranza.

Sono tutti segnali che la ferita si sta rimarginando e che ci si sta muovendo, anche lentamente, verso la guarigione.

Cosa non fare dopo la rottura?

Alcune cose tendono a rendere più difficile il processo di guarigione.

Non auto-incolparti eccessivamente

Darti tutta la colpa per la fine di una relazione può danneggiare l'autostima e tenerti in un loop da cui è difficile uscire. Prova a osservare gli eventi con una certa distanza.

Evita alcol e sostanze

Possono sembrare una scorciatoia per non sentire la sofferenza, ma non lo sono: il loro abuso aggiunge problemi a quelli già presenti, rendendo il percorso di elaborazione del distacco ancora più difficile.

Non colmare l'assenza con una nuova relazione, se non sei prontə

Spesso ci si chiede quando sia il momento giusto per una nuova relazione. 
Come in altri casi, non c’è una risposta giusta o una tempistica uguale per tuttə. 
Quello che conta è chiedersi onestamente: ti senti completamente guaritə e soddisfattə di te per riaprirti a una nuova storia?

Non trascurarti

Cerca di mantenere un sonno regolare, un’alimentazione equilibrata, di fare movimento e di coltivare hobby e passioni: sembrano banalità, ma queste azioni fanno una differenza concreta sullo stato emotivo.

Non isolarti

Chiedi aiuto alle persone di cui ti fidi, alla tua rete di supporto o a un professionista.

Non rinunciare alla speranza di trovare la felicità

Una relazione finita non definisce la tua vita né la tua capacità di essere amatə. Hai tutto il tempo e tutte le possibilità per trovare la felicità in una nuova relazione.

Quando chiedere aiuto: la psicoterapia 

Se dopo la fine di una relazione ti senti bloccatə nel dolore o se la sofferenza inizia a interferire con la vita quotidiana, parlare con uno psicoterapeuta può essere la soluzione.

Gli psicoterapeuti online di Serenis possono aiutarti a elaborare la fine della relazione in un percorso pensato per te. Il primo colloquio è gratuito, le sedute successive hanno un costo di 49€ l'una.

Fonti:

Bibliografia

Cercando il grande amore: Superare la rottura di una relazione e prepararsi a un nuovo incontro. — Feltrinelli Editore.

Prévot-Gigant, G. (2016)

Gli itinerari dell'amore. Superare la crisi: dalla passione all'abbandono amoroso. — Edizioni Pendragon.

Nanetti, F. (2004)

Il nostro processo di revisione
Scopri di più
Approfondimento
Coinvolgiamo nella stesura dei contenuti clinici i terapeuti con almeno 2.000 ore di esperienza.
Verifica
Studiamo le ricerche sul tema clinico e quando possibile le inseriamo in bibliografia.
Chiarezza
Perfezioniamo gli articoli dal punto di vista stilistico privilegiando la comprensione del testo.
Validano gli articoli
FRFederico Russo
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Leggi la biografia
Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
MAMarilù Altavilla
Marilù AltavillaPsicologa e Psicoterapeuta
Leggi la biografia
Dopo la laurea in psicologia, mi sono specializzata in Psico-Oncologia, lavorando con pazienti oncologici e familiari-caregivers. Ho conseguito poi la specializzazione in psicoterapia con approccio psicodinamico. Credo sia fondamentale, per intraprendere un percorso di psicoterapia, creare una buona relazione terapeutica, perché ritengo la terapia un viaggio, un'avventura che con gran coraggio il paziente intraprende, supportato dal terapeuta in ogni momento.
Trova un terapeuta
Primo colloquio gratuito
Primo colloquio gratuito