Fobie: quali sono le più comuni?

Che differenza c’è tra paura e fobia?


La paura è un’emozione primaria che tutti gli individui manifestano quando si trovano in situazioni di pericolo. Ha un valore adattivo per la specie umana perchè ci ha permesso di sopravvivere nel corso dell’evoluzione rendendoci capaci di difenderci dalle minacce. E’ normale avere paura di un animale pericoloso, di un’esperienza rischiosa per la salute o di una malattia. Ma cosa succede quando la paura diventa irrazionale ed è rivolta ad un oggetto che normalmente non dovrebbe scatenarla? In questi casi non si tratta più di paura ma di fobia. La fobia è una risposta eccessiva e invalidante nei confronti di un oggetto, un luogo, un animale o una situazione che scatena una forma di ansia incontrollabile. Rispetto alla normale paura le fobie nascono da un senso di pericolo esagerato e irrealistico. Per questo motivo quando si parla di fobie ci riferiamo ad una forma di disturbo d’ansia che può avere un impatto debilitante sulla vita quotidiana. Esistono diversi tipi di fobie ma ce ne sono 10 che sono particolarmente comuni e diffuse tra la popolazione.

1. Glossofobia


La glossofobia è una tra le più comuni forme di fobia sociale. Si tratta di una paura esagerata di parlare in pubblico, esprimere un’idea ad un gruppo numeroso di persone o di pronunciare un discorso di fronte ad una platea di persone. A tutti capita di avere timore del giudizio in certe situazioni e sicuramente parlare in pubblico rientra tra le paure più diffuse nella società. La glossofobia però si configura come un disturbo d’ansia quando subentra un’irrazionale e incontrollabile fobia nelle situazioni sociali in cui bisogna prendere la parola. Questa fobia può essere così intensa da portare il soggetto a bloccarsi, diventare incapace di comunicare e ostacolare la sua capacità di relazionarsi con gli altri nei gruppi numerosi. Per evitare questi sentimenti le persone che soffrono di glossofobia possono ridurre al minimo gli eventi sociali come uscire con gli amici, frequentare il luogo di lavoro o la scuola ed evitare persone o situazioni che possano scatenare la loro ansia sociale.

2. Agorafobia


Anche l’agorafobia è una forma di ansia sociale tra le più comuni. La parola agorà in greco significa piazza quindi agorafobia può essere tradotta come paura degli spazi aperti. Si tratta di un”intensa paura di trovarsi in un luogo aperto dove possono accadere situazioni pericolose dalle quali non si può fuggire. Solitamente questa fobia si manifesta inizialmente con un attacco di panico inaspettato che successivamente rende impossibile per il soggetto frequentare luoghi affollati, eventi pubblici o qualsiasi spazio troppo ampio in cui potrebbe verificarsi un nuovo attacco. Le persone con un certo livello di gravità dei sintomi agorafobici potrebbero andare incontro ad un totale ritiro sociale non riuscendo più ad uscire di casa.

3. Claustrofobia


Al contrario dell’agorafobia che riguarda la paura degli spazi aperti esiste una fobia che riguarda la paura irrazionale di rimanere chiusi in spazi ristretti. Si tratta della claustrofobia. Le comuni forme di claustrofobia riguardano l’ansia di poter rimanere chiusi in luoghi talmente piccoli da non poter respirare. Le persone claustrofobiche temono di entrare in ascensori affollati, viaggiare su mezzi pieni di gente o qualsiasi altro ambiente in cui potrebbero sentirsi intrappolati come gli ascensori. Una grave claustrofobia può impedire alle persone di guidare le auto o di salire su un autobus.

4. Aracnofobia


Tra le fobie più comuni che riguardano gli animali c’è sicuramente l’aracnofobia. E’ una fobia molto diffusa tra le persone e riguarda la paura dei ragni e di altri insetti. Le persone con aracnofobia possono rimanere bloccate dall’ansia o avere un attacco di panico alla sola vista di un ragno. Anche se l’insetto nella maggior parte dei casi non rappresenta alcuna minaccia il solo fatto di averlo vicino scatena il terrore nella persona che soffre di questa fobia. Talvolta la fobia viene espressa con urla e pianto disperato, altre volte si attiva una modalità di fuga. L’aracnofobia di solito compare per la prima volta durante l’infanzia, ma può anche svilupparsi nell’età adulta.

5. Nosofobia


Le persone che soffrono di nosofobia temono di sviluppare una malattia. Solitamente il soggetto nosofobico ha paura di contrarre una specifica malattia e si convince di avere tutti i più comuni sintomi di quella patologia. In questo aspetto la nosofobia si distingue dall’ipocondria che invece è una diffusa fobia di avere qualsiasi tipo di malattia. La nosofobia è immotivata al punto che la persona rimane convinta di essere ammalata nonostante le rassicurazioni dei medici. Per il nosofobico il solo pronunciare il nome della malattia o leggerlo su un giornale scatena attacchi di ansia molto intensi. Diversamente dall’ipocondria dove il soggetto chiede il consulto dei medici per ogni sintomo che crede di avere, nella nosofobia l’individuo cerca di evitare il più possibile il contatto con ospedali, dottori o infermieri.

6. Cinofobia


Questa fobia è l’intensa paura dei cani. Spesso questa fobia nasce a seguito di esperienze traumatiche ad esempio la persona può essere stata morsa o attaccata da un cane durante l’infanzia. Non si tratta di una normale paura nei confronti dei cani sconosciuti ma un vero e proprio terrore riguardante qualsiasi tipo di cane anche se è al guinzaglio. Rispetto alle comuni fobie la cinofobia può avere un grave impatto sulla capacità di una persona di funzionare correttamente nelle situazioni di vita quotidiana. Infatti la paura di incontrare un cane rende le persone cinofobiche timorose, ansiose e sospettose al punto da impedire loro di recarsi a scuola o al lavoro.

7. Tripanofobia


Esiste una fobia che riguarda la paura delle iniezioni e degli aghi che colpisce molte persone. Chiamata anche belonefobia e si caratterizza per alcuni sintomi comuni quali il terrore alla sola vista delle siringhe o l’evitamento di tutte le situazioni in cui sono presenti questi oggetti. Le persone con questa fobia possono provare un terrore estremo e una frequenza cardiaca elevata quando devono sottoporsi ad un prelievo o un’iniezione. A volte le persone tripanofobiche possono arrivare a rifiutare di ricevere cure mediche e trascurare i loro problemi di salute.

8. Acrofobia


L’acrofobia racchiude alcune comuni fobie relative ad un’intensa paura dell’altezza. Le persone con questa fobia evitano qualsiasi luogo che si trovi in alto ma temono fortemente anche di affacciarsi nel vuoto. Il timore delle altezze può essere talmente acuto da generare un attacco di panico. La paura irrazionale su cui si basa l’acrofobia è solitamente quella di perdere il controllo e di cadere nel vuoto. Questa fobia spesso nasce da un’esperienza traumatica avuta durante l’età infantile che abbia riguardato la caduta da una certa altezza.

9. Aerofobia


Come dice il nome stesso l’aerofobia è la paura di prendere l’aereo. Diversamente dall’acrofobia che riguarda specificamente il terrore di cadere nel vuoto, l’aerofobia si riferisce invece ad una combinazione di molte altre comuni fobie come la paura di trovarsi in spazi ristretti, la paura di non poter scappare, la paura dell’altezza ed altre. Le persone con questa fobia evitano di viaggiare in aereo e potrebbero provare una forte ansia quando non trovano altre opzioni. La paura di volare potrebbe svilupparsi nei bambini che hanno genitori che soffrono di questo tipo di fobia.

10. Tanatofobia


La parola tanatos in greco significa morte. La tanatofobia è dunque la paura della morte. La paura della morte è assolutamente normale per le persone ma il soggetto con tanatofobia vive il pensiero della morte in modo ricorrente. Questo costante timore irrazionale ostacola la capacità di svolgere le normali attività quotidiane. Può diventare un problema molto serio quando il soggetto che ne soffre inizia a rifiutarsi di andare a lavorare o a scuola per paura di farsi male e morire.

La psicoterapia online di Serenis

In questo blog troverai tantissimi altri articoli che parlano di salute mentale.

Se hai ritrovato un po’ di te in quello che hai letto, magari puoi pensare di aiutarti facendo psicoterapia con noi: siamo un centro medico autorizzato. Il servizio è completamente online, con solo psicoterapeuti e psicoterapeute (cioè hanno la specializzazione). Ti basterà avere un posto tranquillo da cui collegarti, una rete Wi-Fi, e tanta voglia di lavorare su di te.

La vita presenta sfide uniche per chiunque, non importa chi tu sia o cosa abbia affrontato. Il tuo passato non ti definisce, né deve determinare il resto della tua vita.

Tutto inizia con il desiderio di vivere una vita migliore. Noi possiamo sostenerti; Serenis è a un solo link di distanza.

Questa pagina è stata verificata

I nostri contenuti superano un processo di revisione in tre fasi.

Scrittura

Ogni articolo viene scritto o esaminato da uno psicoterapeuta prima di essere pubblicato.

Controllo

Ogni articolo contiene una bibliografia con le fonti citate, per permettere di verificare il contenuto.

Chiarezza

Ogni articolo è rivisto dal punto di vista stilistico, per agevolare la lettura e la comprensione.

Revisori

reviewer

Dott. Raffaele Avico

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista certificato EMDR I

Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista EMDR. È membro della ESDT (European Society for Trauma and Dissociation) e socio AISTED (Associazione italiana per lo studio del trauma e della dissociazione).

reviewer

Dott. Rosario Urbani

Psicoterapeuta specializzato in cognitivo comportamentale

Ordine degli Psicologi della Campania num. 6653/A

Laureato in Neuroscienze presso la Seconda Università di Napoli. Specializzato presso l’istituto Skinner in psicoterapia cognitivo comportamentale. Analista del comportamento ABA e specializzato anche nella tecnica terapeutica dell'EMDR.

reviewer

Dott.ssa Maria Vallillo

Psicoterapeuta specialista in Lifespan Developmental Psychology

Ordine degli Psicologi del Lazio num. 25732

Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in psicoterapia e psicologia del ciclo di vita presso l’Università la Sapienza di Roma. Esperta in neuropsicologia e psicodiagnostica e perfezionata in psico-oncologia.