Test per ansia, stress e depressione: come scoprire se ne soffri e cosa fare

Ansia, stress e depressione sono disturbi sempre più comuni che  condividono numerosi sintomi e una difficoltà nella diagnosi. Questi problemi infatti si presentano in numerosi ambiti della vita, per questo motivo diagnosticarli è sempre più complicato. Un aiuto arriva dai test utilizzati per l’autovalutazione ed eseguiti dagli esperti di salute mentale. 

Test per l’ansia

Diagnosticare l’ansia non è affatto semplice: siamo in presenza di un disturbo che può assumere molte forme ed essere accompagnato da sintomi sia psicologici che fisici. 

Per prima cosa è essenziale effettuare un esame fisico completo. Questo consentirà al medico di escludere altre malattie che potrebbero provocare gli stessi sintomi. Inoltre è necessaria una anamnesi completa affinché il dottore possa effettuare una diagnosi accurata. Nel corso dell’esame fisico è fondamentale essere totalmente onesti con il medico per consentirgli di valutare al meglio la situazione. 

Una volta escluse altre patologie si potrà effettuare un questionario di autovalutazione. In caso sia evidenziato un disturbo d’ansia sarà fondamentale rivolgersi a uno specialista per ottenere una valutazione clinica e un colloquio strutturato. Esistono diversi test che possono aiutare a valutare l’ansia. 

Scala dell’ansia di autovalutazione di Zung

Il test Zung è un questionario con venti domande in cui viene richiesto di valutare la presenza e l’intensità di alcuni sintomi come:

  • nervosismo;
  • tremori;
  • battito cardiaco accelerato;
  • svenimento;
  • minzione frequente;
  • incubi.

Una volta completato questo test, le risposte potranno essere valutate da un professionista qualificato.

Scala dell’ansia di Hamilton (HAM-A)

Sviluppato nel 1959, il test di Hamilton è ancora oggi ampiamente utilizzato. Comprende una serie di domande che servono a valutare stati d’animo, sintomi fisici e comportamentali. A fornire questo test è solitamente un professionista della salute mentale. 

Inventario dell’ansia di Beck (BAI)

Il BAI permette di misurare il livello di gravità dell’ansia. Il test si può effettuare da soli o sotto richiesta di un professionista. Comprende alcune domande a risposta multipla in cui si chiede di valutare i sintomi, rispondendo “per niente”, “moderatamente” o “severamente”. 

Inventario della fobia sociale (SPIN)

Questo test consente di valutare l’ansia in relazione ad alcune situazioni sociali su una scala da zero a quattro. Zero indica nessuna ansia, mentre quattro identifica un’ansia estrema.

Questionario sulla preoccupazione di Penn State

Questo test consente di distinguere fra disturbo d’ansia sociale e disturbo d’ansia generalizzato. Sfrutta alcune domande per misurare la generalità, l’eccesso e l’incontrollabilità della preoccupazione avvertita dalla persona.

Scala del disturbo d’ansia generalizzato

Questo test è uno strumento di screening per il disturbo d’ansia generalizzato. Nel questionario viene richiesto con quale frequenza sono stati avvertiti sentimenti di irritabilità, nervosismo oppure paura. Le opzioni includono “per niente”, “diversi giorni”, “più della metà dei giorni” oppure “quasi tutti i giorni”.

Test per ansia, stress e depressione foto

Diagnosi dell’ansia

La diagnosi di ansia resta comunque legata alla descrizione, da parte del paziente, dei sintomi che sta vivendo. I professionisti della salute mentale usano per diagnosticare questo disturbo il “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali” (DSM). I criteri differiscono per ogni disturbo d’ansia 

Il DSM elenca i seguenti criteri per diagnosticare il disturbo d’ansia generalizzato (GAD):

  • ansia eccessiva e preoccupazione quasi tutti i giorni per diverse cose e per un periodo di almeno sei mesi;
  • difficoltà a tenere sotto controllo la preoccupazione;
  • comparsa di tre di questi sei sintomi: irrequietezza, affaticamento, irritabilità, tensione muscolare, disturbi del sonno e difficoltà di concentrazione;
  • sintomi che interferiscono in modo significativo con la vita quotidiana;
  • sintomi non causati da effetti di farmaci o condizioni mediche.

Test e diagnosi per la depressione

Esistono diversi test per diagnosticare la depressione. La diagnosi solitamente viene effettuata basandosi sui sintomi e una valutazione psicologica effettuata da un professionista. 

Nella maggior parte dei casi vengono poste domande riguardo:

  • stati d’animo;
  • appetito;
  • qualità del sonno;
  • livello di attività;
  • pensieri.

Poiché la depressione può essere collegata ad altri problemi di salute, il medico effettuerà anche un esame fisico, prescrivendo, se necessario, alcuni esami specifici. È importante non ignorare mai i sintomi della depressione: se l’umore non migliora oppure peggiora, è essenziale rivolgersi a uno specialista di salute mentale. 

Esistono due tipi principali di depressione: il disturbo depressivo maggiore e il disturbo depressivo persistente.

Test per ansia, stress e depressione

Test per il disturbo depressivo maggiore

Il disturbo depressivo maggiore (MDD) è la forma più grave di depressione. È caratterizzato da sentimenti persistenti di tristezza, disperazione e inutilità che non spariscono da soli. Per poter diagnosticare una depressione clinica, si dovranno provare cinque o più dei seguenti sintomi in un periodo di 2 settimane:

  • sentirsi depressi per la maggior parte della giornata;
  • perdita di interesse per le attività regolari;
  • significativa perdita oppure aumento di peso;
  • dormire molto oppure non riuscire a dormire;
  • pensiero e movimenti rallentati;
  • affaticamento oppure poca energia durante tutto il giorno;
  • sentimenti di inutilità oppure di colpa;
  • perdita di concentrazione; 
  • pensieri ricorrenti di morte oppure di suicidio.

Test per il disturbo depressivo persistente

Il disturbo depressivo persistente (PDD), denominato anche distimia, è una forma di depressione cronica. Per effettuare la diagnosi i sintomi dovranno durare almeno 2 anni. 

Nelle persone con PDD è comune avvertire:

  • perdita di interesse per le normali attività quotidiane;
  • sensazione di essere senza speranza;
  • mancanza di produttività;
  • una bassa autostima.

Test per lo stress

Lo stress è un problema sperimentato da tantissime persone che può provocare ansia, preoccupazione e una diminuzione delle prestazioni. Si tratta di una condizione che può sfociare in problemi più seri che vanno affrontati con l’aiuto di uno specialista. Lo stress infatti può avere un impatto negativo, causando conseguenze  fisiche (ma di testa, disturbi del sonno e problemi digestivi),  psicologiche ed emotive (ansia, depressione e confusione). Non solo: lo stress cronico e non trattato può provocare ipertensione e indebolire il sistema immunitario. 

Per diagnosticare lo stress è necessario che siano presenti alcuni fattori come: 

  • conflitti relazionali;
  • responsabilità lavorative nuove o crescenti;
  • crescenti richieste in vari ambiti;
  • problemi finanziari;
  • perdita di una persona cara;
  • problemi di salute;
  • trasferimento;
  • esposizione a uno o più eventi traumatici, come un incidente stradale oppure un crimine violento.

Sapere come individuare i segni dello stress è il primo passo per imparare a gestirne gli effetti negativi. 

Alcuni dei sintomi fisici, psicologici ed emotivi più comuni dello stress cronico sono:

  • battito cardiaco accelerato;
  • pressione sanguigna elevata;
  • sensazione di essere sopraffatti;
  • fatica;
  • difficoltà a dormire;
  • pensieri persistenti su uno o più fattori di stress;
  • sentimenti di tristezza e frustrazione;
  • perdita di controllo emotivo.

Sia quando si parla di ansia, che di depressione o di stress cronico è fondamentale rivolgersi a un professionista per una valutazione accurata dei sintomi. Se pensi di soffrire di uno di questi disturbi chiedi aiuto a uno specialista. 

Su Serenis è possibile trovare un supporto psicologico grazie a un team di psicoterapeuti online pronti a fornire nuovi strumenti per affrontare ansia, stress cronico e depressione. 

Scegliere uno psicologo: come fare

Una volta che hai preso la decisione di farti aiutare da uno psicologo, è importante scegliere quello giusto. Decisione difficile: ci sono diverse scuole di psicoterapia, diverse tecniche, e le recensioni online sono inutili perché tutte positive. Ma è proprio questo uno dei momenti più delicati: scegliere quello sbagliato può far fallire la terapia. 

Ecco qualche consiglio per scegliere il percorso che fa per te:

  • Assicurati che sia uno psicoterapeuta certificato. Gli psicologi che non sono psicoterapeuti possono darti dei validi consigli, ma non possono proporti un percorso di cura.
  • Scegli qualcuno che non sia legato a parenti o amici. Devi sentirti tranquillo e aprirti completamente durante la terapia, e questo avviene meglio con professionisti che non sono connessi alla tua sfera di conoscenze.
  • Trova uno psicoterapeuta esperto. Per quanto tutti i terapeuti abbiano avuto una formazione completa, migliaia di ore di esperienza sul campo e una specializzazione sono garanzia di un percorso di successo.
  • Scegli qualcuno con cui entri in sintonia. Questo lo puoi sapere veramente solo provando una seduta, ma in fase di prenotazione puoi porre delle domande che ti aiuteranno a capire meglio se lo psicoterapeuta che hai scelto fa al caso tuo. Come sarà strutturato il percorso? Su cosa ci si concentrerà? Sono previsti esercizi e compiti a casa? 

Una soluzione è Serenis, l’azienda che tra altre cose cura anche questo blog. Serenis ha psicoterapeuti esperti; te ne assegna uno adatto alla tua situazione, con cui farai una prova gratuita e inizierai un percorso (e se per qualche motivo non entri in sintonia, puoi richiedere un terapeuta diverso con un clic). Ci sono però molti altri validi modi per trovare uno psicoterapeuta valido: per esempio puoi chiedere al medico di base o rivolgerti ad un consultorio nella tua zona. L’importante è fare il primo passo.

Bibliografia e approfondimenti

  • Arlington: American Psychiatric Publishing., Diagnostic and Statistical Manual of Mental DisordersAmerican Psychiatric Associati., 2013, p. 189-195, ISBN 978-0-89042-555-8.
  • Seligman, M., Walker, E. and Rosenhan, D. (2001) Abnormal psychology. Norton & Company Inc
  • Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders: FIFTH EDITION DSM-5 (PDF), American Psychiatric Association, 2013
  • Selye, Hans, The Stress of life; McGraw-Hill

Questa pagina è stata verificata

I nostri contenuti superano un processo di revisione in tre fasi.

Scrittura

Ogni articolo viene scritto o esaminato da uno psicoterapeuta prima di essere pubblicato.

Controllo

Ogni articolo contiene una bibliografia con le fonti citate, per permettere di verificare il contenuto.

Chiarezza

Ogni articolo è rivisto dal punto di vista stilistico, per agevolare la lettura e la comprensione.

Revisori

reviewer

Dott. Raffaele Avico

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista certificato EMDR I

Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista EMDR. È membro della ESDT (European Society for Trauma and Dissociation) e socio AISTED (Associazione italiana per lo studio del trauma e della dissociazione).

reviewer

Dott. Rosario Urbani

Psicoterapeuta specializzato in cognitivo comportamentale

Ordine degli Psicologi della Campania num. 6653/A

Laureato in Neuroscienze presso la Seconda Università di Napoli. Specializzato presso l’istituto Skinner in psicoterapia cognitivo comportamentale. Analista del comportamento ABA e specializzato anche nella tecnica terapeutica dell'EMDR.

reviewer

Dott.ssa Maria Vallillo

Psicoterapeuta specialista in Lifespan Developmental Psychology

Ordine degli Psicologi del Lazio num. 25732

Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in psicoterapia e psicologia del ciclo di vita presso l’Università la Sapienza di Roma. Esperta in neuropsicologia e psicodiagnostica e perfezionata in psico-oncologia.