Lutto: cos'è e come è possibile superarlo

Il lutto è una risposta naturale alla perdita di una persona cara, un processo emotivo che coinvolge dolore, tristezza e disorientamento. L'elaborazione del lutto richiede tempo e spesso il supporto di un aiuto psicologico per riuscire a gestire il complesso insieme di emozioni e pensieri che la perdita scatena.

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Lutto

Cos'è il lutto

Il lutto è la reazione emotiva e psicologica alla perdita di una persona cara. Può includere sentimenti di tristezza, dolore, rabbia e confusione.

Questa esperienza varia da persona a persona e può manifestarsi in diversi modi, come pianto, isolamento o difficoltà a concentrarsi. 

Si tratta di un processo naturale che richiede tempo. Alcune persone trovano conforto nel supporto di amici e familiari, mentre altre possono avere bisogno di aiuto professionale per elaborare la perdita.

Elaborazione del lutto

L'elaborazione del lutto è il processo emotivo e psicologico che permette di affrontare la perdita di una persona cara. Questo percorso include la rielaborazione dei ricordi, dei legami affettivi e dei cambiamenti nella vita quotidiana.

La durata e l'intensità del lutto dipendono dal tipo di relazione con la persona scomparsa e da diversi fattori personali e ambientali. In genere, la fase più intensa si conclude entro 6-24 mesi, soprattutto in caso di perdite significative come genitori, figli, partner o fratelli. Tuttavia, il lutto è un'esperienza soggettiva e può avere tempi diversi per ciascuna persona.

La psichiatra svizzera Elisabeth Kübler-Ross ha descritto il lutto come un processo in cinque fasi: 

  • Negazione: meccanismo di difesa iniziale che serve a proteggerci dallo shock.
  • Rabbia: può essere rivolta verso se stessi, verso la persona scomparsa o verso il destino.
  • Contrattazione: il tentativo di "negoziare" con la realtà per riprendere il controllo.
  • Depressione: la fase del dolore profondo e della consapevolezza della perdita.
  • Accettazione: non significa "dimenticare", ma imparare a convivere con l'assenza.

Il suo modello ha influenzato l'approccio psicologico allo studio della perdita e del dolore emotivo.

Elaborazione del lutto

Il Lutto anticipatorio e il lutto successivo

Il lutto non inizia necessariamente con la morte vera e propria. Esiste un tipo di lutto chiamato lutto anticipatorio, che si verifica quando ci si prepara psicologicamente e emotivamente alla perdita di una persona cara. Questo accade spesso quando qualcuno è affetto da una malattia terminale. Anche se la persona è ancora viva, il processo di elaborazione della perdita inizia già nella mente di chi l'assiste, provocando angoscia e dolore.

Il lutto successivo: cos'è?

Il lutto successivo, che è quello che tutti conosciamo, invece si manifesta dopo la perdita effettiva. È un processo naturale, necessario per integrare l'esperienza della morte e riadattarsi alla vita senza la persona amata. Il lutto, in questo contesto, è generalmente diviso in quattro fasi (Bowlby, 1980):

  1. Shock e stordimento: Inizialmente, la persona può negare la realtà della perdita, come una forma di protezione emotiva.
  2. Rabbia: Una volta che la realtà inizia a farsi strada, si possono provare sentimenti di rabbia, unita alla ricerca della persona cara scomparsa.
  3. Tristezza e disperazione: Questa fase è caratterizzata da una profonda tristezza e apatia. Spesso la persona tende ad isolarsi, allontanandosi da amici e parenti.
  4. Accettazione: Col tempo, si giunge a un’accettazione della perdita e si inizia a trovare un nuovo equilibrio nella propria vita.
Dopo un lutto non ci sono emozioni giuste o sbagliate

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Il Lutto complicato

Come detto, il lutto è una reazione fisiologica ad un evento sconvolgente ma purtroppo inevitabile. Nonostante questo, non tutti riescono a elaborare il lutto in modo naturale. In alcuni casi, il dolore diventa eccessivo e persistente, trasformandosi in quello che viene chiamato lutto complicato o lutto patologico. Questo accade quando la persona non riesce a superare la perdita e resta intrappolata in uno stato di sofferenza cronica. I sintomi di un lutto complicato perdurano per più di 12 mesi dall'avvenimento e possono includere:

  • pensieri ossessivi nei confronti della persona defunta
  • incapacità di accettare la realtà
  • senso di colpa riguardo alle circostanze della morte
  • sensazione di vuoto e disperazione

Il lutto complicato può condurre a maggior rischio di problemi medici, disabilità, ospedalizzazioni e tentativi di suicidio.

Per questo motivo quando un lutto interferisce in modo significativo con la capacità della persona di vivere la propria vita quotidiana, è necessario un intervento terapeutico.

Somatizzazioni e disturbi annessi al lutto

Il lutto non si manifesta solo a livello emotivo, ma può avere un impatto profondo anche sul corpo e sulla mente. Tra i problemi associati al lutto troviamo:

  • Somatizzazioni: il dolore emotivo può essere "tradotto" in sintomi fisici, come mal di testa, dolori muscolari, stanchezza cronica e disturbi gastrointestinali.
  • Sintomi depressivi: la depressione è una risposta comune al lutto, specialmente nelle fasi più intense del dolore. In alcuni casi, però, questa può persistere e trasformarsi in depressione clinica.
  • Pensieri intrusivi e ossessioni: pensieri costanti riguardanti la persona defunta possono impedire alla persona di concentrarsi su altre attività.
  • Disturbo post-traumatico da stress (PTSD): soprattutto quando la morte è stata improvvisa o violenta, possono svilupparsi sintomi di PTSD, come flashback, incubi e ipervigilanza.
  • Fobie specifiche: alcune persone sviluppano paure irrazionali legate alla morte o alla malattia dopo la perdita di una persona cara.
Somatizzazioni e disturbi annessi al lutto

Superare il lutto con il sostegno psicologico

Il processo di elaborazione di un lutto può essere estremamente difficile da affrontare da soli, per questo motivo il sostegno psicologico può giocare un ruolo fondamentale nell'aiutare una persona a superare il lutto. Tra gli approcci principali troviamo:

  • La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è uno degli approcci più efficaci per trattare il lutto complicato. Attraverso tecniche come la ristrutturazione cognitiva, il terapeuta aiuta la persona a reinterpretare il significato della perdita in modo più costruttivo e meno doloroso.
  • La terapia sistemico-relazionale, che si concentra sugli schemi familiari alterati dal lutto. Questo metodo lavora sulla riorganizzazione delle dinamiche interne, aiutando i membri della famiglia a ristabilire connessioni e a creare nuovi equilibri relazionali, adattandosi al cambiamento e ricostruendo i legami in modo più funzionale.

Superare il lutto non significa dimenticare la persona amata, ma imparare a convivere con la perdita e ritrovare un senso di stabilità emotiva e relazionale. Il percorso può essere lungo e complesso, ma grazie al sostegno psicologico le persone possono imparare a gestire il dolore e, gradualmente, ritrovare un equilibrio. 

Fonti:

Bibliografia

Grief as pathology: The evolution of grief theory in psychology from Freud to the present. — History of Psychology, 13(1), pp. 46-73

Granek, L. (2010)

The nature of grief: The evolution and psychology of reactions to loss. — Routledge.

Archer, J. (2003)

The psychology of grief: A review. — Advances in Behaviour Research and Therapy, 6(3), pp. 153-205

Shackleton, C. (1984)

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DDDDomenico De Donatis
Domenico De DonatisPsichiatra e Direttore Sanitario
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Domenico De Donatis è un medico psichiatra con esperienza nella cura dei disturbi psichiatrici. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma, ha poi ottenuto la specializzazione in Psichiatria all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Milano n° 51304, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute mentale dei suoi pazienti.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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