Orgoglio: è negativo o positivo?

L'orgoglio è un'emozione complessa, che può essere positiva o negativa. Infatti, se eccessivo, può portare a una sensazione di superiorità, ma se bilanciato, è segno di autostima e autoefficacia.

orgoglio positivo e negativo

L'orgoglio, una delle emozioni più complesse, emerge in varie situazioni della vita umana, ma il suo sviluppo è più tardivo rispetto ad altre emozioni primarie come la gioia o la sorpresa.

Cos'è l'orgoglio?

Nel suo significato psicologico l'orgoglio si riferisce a un senso di soddisfazione personale che deriva dal riconoscimento delle proprie capacità o qualità. Secondo la classificazione delle emozioni si tratta di un’emozione secondaria che appartiene alla categoria delle emozioni autocoscienti di cui fanno parte anche il senso di colpa, la vergogna, la noia e la gratitudine. Si tratta di risposte emotive che nascono nel contesto delle relazioni interpersonali ed emergono più tardi in quanto dipendono dalle esperienze. Intorno all’età di 3 o 4 anni il bambino inizia a distinguere le espressioni facciali dell’orgoglio da quelle di altre emozioni basilari come la felicità.

cosa si intende per orgoglio

Significato positivo e negativo

Un'importante ricerca pubblicata su Current Directions in Psychological Science suggerisce che il termine orgoglio nasconde in realtà due diverse sfaccettature. Nell'antica Grecia, era equiparato all'arroganza e per questo veniva culturalmente condannato. Nelle società moderne invece l'orgoglio viene riconosciuto come un valore da incoraggiare. Gli autori affermano quindi che esiste un significato positivo ed uno negativo associato a questa emozione. L'orgoglio adattivo è emozione che promuove comportamenti orientati al successo mentre quello disadattivo indica una forma di arroganza associata ad una personalità narcicistica (Tracy and Robins).

In un altro studio si afferma che l'orgoglio non può essere considerato come un'emozione unica ma è un costrutto complesso composto da diversi modelli di espressione che possono divergere molto fra loro. Da una parte c'è l’orgoglio che promuove comportamenti positivi nelle relazioni interpersonali. Dall'altra parte può esserci un tipo di orgoglio negativo associato a meccanismi di difesa che invece può produrre conflitti relazionali e comportamenti disadattivi (Tracy, Robins e Tangney, 2007).

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Manifestazioni di orgoglio

Tutte le emozioni svolgono una funzione e sono importanti per regolare la vita personale e sociale. Per questo motivo l’anedonia può rappresentare il segnale di un disagio psicologico più profondo. Gli studiosi Tracy e Robins (2007) hanno distinto le manifestazioni di questa emozione in base a due tipologie:

  • orgoglio autentico: la persona è fiduciosa delle proprie capacità, adotta comportamenti prosociali ed è orientata al raggiungimento degli obiettivi;
  • orgoglio arrogante: l'individuo manifesta il suo orgoglio esaltando sé stesso, mostrandosi presuntuoso ed arrogante.
persona orgogliosa in modo arrogante

Cosa vuol dire essere una persona orgogliosa?

Le persone orgogliose possiedono una forte percezione del proprio valore e delle proprie capacità. Nel suo significato positivo si può immaginare che quest'emozione sia strettamente collegata con la capacità di mostrare rispetto per sé stessi. Quando invece l'orgoglio si trasforma in presunzione, questo atteggiamento può degenerare in rigidità mentale e difficoltà a riconoscere i propri errori. Le caratteristiche di una persona orgogliosa in generale includono una buona autostima, un certo grado di indipendenza e una rappresentazione stabile di sé e della propria autoefficacia.

A cosa porta?

Quando non si riesce a gestire l'orgoglio in modo sano possono nascere diversi problemi nelle relazioni. Quando questo si traduce nel rifiuto di accettare suggerimenti, critiche o se impedisce di chiedere scusa, c'è il rischio di perdere le persone. In ambito professionale un eccesso di orgoglio può impedire la collaborazione e il lavoro di squadra rendendo il clima lavorativo particolarmente stressante.

Ruolo nella vita personale e sociale

L'orgoglio appartiene alle emozioni cosiddette secondarie autocoscienti. Il loro scopo è quello di rendere gli esseri umani più adatti a sopravvivere nei contesti sociali. Nell'articolo dal titolo Emerging Insights Into the Nature and Function of Pride gli autori affermano che l'orgoglio rende possibile la rappresentazione ad altre persone del proprio status e serve ad ottenere apprezzamento e riconoscimento sociale. Da questa prospettiva si può capire che esiste un collegamento molto stretto tra orgoglio e autostima. Essere orgogliosi di un successo porta ad avere sentimenti positivi su di sè e dunque contribuisce a sviluppare l’autostima (Tracy and Robins).

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Come si comportano le persone orgogliose?

Le persone orgogliose non si comportano tutte allo stesso modo. Perciò dovremmo chiederci prima di tutto se questo sia un pregio o un difetto. Quando prevale l'orgoglio autentico si può assistere a comportamenti che denotano autostima e sicurezza. In altri casi invece le persone orgogliose appaiono come incapaci di ammettere i propri errori e di accettare le critiche. Si dimostrano rigide rispetto alle proprie idee e opinioni e questo comportamento può portare a incomprensioni e conflitti.

Qual è la differenza tra orgoglio e superbia?

È importante distinguere tra orgoglio e superbia. Un carattere orgoglioso può essere molto positivo quando si esprime nella soddisfazione per i propri risultati e nel riconoscimento delle proprie qualità. La superbia invece è sempre un esagerato complesso di superiorità accompagnato dal disprezzo verso gli altri.

differenza tra orgoglio e superbia

Gestione dell'orgoglio

Nel volume The self-conscious emotions: Theory and research si affronta l'importanza che rivestono le emozioni autocoscienti nella regolazione delle componenti affettive, cognitive e sociali delle persone. Nei casi di disregolazione emotiva ad esempio è difficile tenere sotto controllo alcune emozioni ed indirizzarle consapevolmente. Anche la gestione dell'orgoglio non sempre è semplice. I ricercatori mettono in luce come la capacità di regolazione di questa emozione sia collegata con aspetti come l'altruismo e il successo ma anche con il comportamento antisociale e il narcisismo (Tracy, Robins e Tangney, 2007).

Il supporto psicologico può essere fondamentale nella gestione delle emozioni. Serenis offre strumenti e risorse, attraverso la psicoterapia online, per aiutare le persone a comprendere meglio il proprio mondo interiore e gestirlo in modo costruttivo. Il sostegno di professionisti esperti nella salute mentale può guidare una persona a trasformare le proprie emozioni in una forza positiva migliorando le relazioni interpersonali e il benessere personale.

Che cos'è l'orgoglio in amore?

L'orgoglio può assumere caratteristiche diverse nelle relazioni amorose a seconda che sia positivo o negativo. Quando l'orgoglio nasconde una profonda insicurezza potrebbe tramutarsi in un atteggiamento di arroganza assumendo un carattere distruttivo nel rapporto di coppia. Quando invece l'orgoglio è sano ed autentico in amore può essere molto utile per rafforzare il legame tra due persone.

Come nasce?

Un importante articolo pubblicato sulla rivista Scientific American ha cercato di capire la relazione tra orgoglio, autostima e comportamenti violenti. Per molti anni gli studi psicologici hanno riportato l'idea che l’aggressività derivi da una bassa autostima e che il modo migliore per ridurre i comportamenti violenti fosse proprio quello di incoraggiare lo sviluppo dell'autostima.

Con il tempo però si è capito che le persone che hanno una bassa autostima hanno una visione negativa di se stesse che le porta ad evitare di prendersela con gli altri e piuttosto accusano se stesse dei fallimenti. La conclusione a cui giunge questo studio è dunque che è più probabile che ad essere aggressiva sia una persona orgogliosa che a causa dell'alta autostima si sente minacciata nel proprio ego (Baumeister, 2001).

come nasce l'orgoglio?

Qual è il contrario?

Il contrario di orgoglioso è il carattere umile. L'umiltà è quella condizione che permette di riconoscere i propri limiti e di accettare le critiche in modo costruttivo.

Fonti:

  • Baumeister, R.F. (2001). Violent Pride. Scientific American, Vol. 284, No. 4 (APRIL 2001), pp. 96-101;
  • Tracy, J.L. and Robins, R. W. Emerging Insights Into the Nature and Function of Pride. Current Directions in Psychological Science, Vol. 16, No. 3, pp. 147-150;
  • Tracy, J.L., Robins, R.W. e Tangney, J.P. (2007). The self-conscious emotions: Theory and research. The Guilford Press, pp. 263-265.
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Domenico De Donatis è un medico psichiatra con esperienza nella cura dei disturbi psichiatrici. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma, ha poi ottenuto la specializzazione in Psichiatria all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Pescara con il n° 4336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute mentale dei suoi pazienti.

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Dott.ssa Martina Migliore
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.

FRFederico Russo
Federico Russo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048.

Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara.

Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.