Gioia: la gratitudine nelle piccole cose

La gioia è un'emozione positiva che può derivare da eventi piacevoli o dal raggiungimento di valori personali, ma può anche presentarsi in forme distorte associate a disturbi emotivi.
ACAgnese Cannistraci
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato14 aprile 2024
Aggiornato29 luglio 2026
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amarsi ed essere persone gioiose

La gioia è un'emozione primaria che ha a che fare con il piacere e la soddisfazione. Spesso è confusa con la felicità ma si tratta di due sentimenti diversi. Mentre la gioia è uno stato d'animo momentaneo, la felicità è molto più profonda e duratura, è personale e spesso dipende dalla nostra scala di valori. Tuttavia, per raggiungere la felicità è necessario "allenarsi alla gioia". Se ti interessa l'argomento, approfondiamolo insieme in questo articolo.

Cos’è la gioia?

La gioia, insieme alla tristezza, alla rabbia, alla paura, alla sorpresa, al disprezzo e al disgusto, fa parte delle emozioni primarie.

Da un punto di vista scientifico, questo stato d'animo ha a che fare con la biochimica del nostro corpo. Le sensazioni di incoraggiamento, soddisfazione e pienezza tipiche della gioia non appaiono magicamente ma sono il frutto dell'azione congiunta dei 6 ormoni della felicità: dopamina, serotonina, ossitocina, adrenalina/noradrenalina, endorfine e feniletilamina.

La gioia per ognuno di noi

La gioia può assumere caratteristiche diverse in base a chi la sperimenta: per qualcuno può derivare, ad esempio, da un pomeriggio con il partner, per altri dalla lettura di un buon libro o da un viaggio piacevole. A non cambiare sono alcune caratteristiche tipiche di questa emozione.

La gioia è una risposta emotiva che funziona come una ricompensa: ad esempio, sappiamo che una promozione sul posto di lavoro, una volta ottenuta, ci regalerà una sensazione di appagamento, di soddisfazione e quindi di gioia.

Un'altra caratteristica della gioia è la creatività perché ci rende più inclini a immaginare, elaborare strategie e idee innovative e funzionali per il nostro benessere.

La fiducia in sé stessi è un'altra componente della gioia, incoraggiandoci a credere nel nostro potenziale e nella nostra capacità di perseguire obiettivi, anche di fronte alle sfide, aspetto particolarmente significativo per le persone altamente sensibili.

Anche i tratti di personalità incidono su quanto e come proviamo gioia. Una meta-analisi condotta su oltre 275.000 persone ha individuato nella speranza e nella vitalità i due tratti più fortemente collegati al benessere psicologico, seguiti proprio dalla gratitudine e dall'amore per gli altri.

gioia e gratitudine nelle cose

 

Caratteristiche della gioia

Da quante sfumature è composta la gioia? Gli studiosi (Johnson, M.K. ; 2019) ne hanno elencate 6:

Tipo di GioiaDescrizione
Gioia autenticaUn evento piacevole ci provoca allegria e serenità.
Gioia divertenteÈ la sensazione che nasce di fronte a una situazione comica ed esilarante.
Gioia edonistaÈ la forma più elementare di emozione perché nasce dalla soddisfazione dei bisogni primari (si, proprio i bisogni della piramide di Maslow): mangiare, dormire, fare sesso.
EudaimoniaIl piacere deriva dal raggiungimento di valori e ideali personali.
Gioia fintaÈ uno stato d'animo intenzionale e privo di un reale stato emotivo sottostante, come il cinismo che nasce dall'uso della gioia come meccanismo di difesa.
Gioia patologicaUna forma di gioia che si manifesta in maniera distorta o eccessiva, spesso associata a disturbi emotivi o psicologici.

Infine, una piccola curiosità. Hai mai sperimentato l'emozione della gioia come conseguenza di un fallimento altrui? Questa gioia viene indicata con il termine di Schadenfreude: è un'emozione che può nascere da una bassa autostima, dalle proprie insicurezze ma in alcuni casi rappresenta uno dei motori fondamentali dell'evoluzione e della costruzione di un senso di appartenenza.

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Gioia e benessere emotivo

Il benessere emotivo è composto da elementi come autonomia, sviluppo personale, senso della vita, accettazione personale, relazioni positive con gli altri e padronanza dell'ambiente. Qual è il ruolo della gioia in questo contesto?

Questa emozione è un riparo, una tregua emotiva che ci permette di alleviare la tensione e di mantenere un buon equilibrio psichico. Ci aiuta rafforzare la resilienza, ci regala la gioia di vivere e ci offre l’opportunità di affrontare in maniera positiva le sfide della vita. È un sentimento che ispira, guida, stimola la crescita personale.

felicità e benessere emotivo

Fattori interni ed esterni

La gioia è dentro di noi: è davvero così?

Chimicamente lo è senza dubbio e ce lo dimostrano gli ormoni della felicità e non solo. È vero che abbiamo il potere di cambiare le risposte mentali ed emotive che diamo al mondo che ci circonda e possiamo, in sostanza, creare la nostra felicità.

Un recente studio pubblicato sul Journal of Wellbeing (Ahuvia e colleghi, 2023) ha affermato però che questo è un approccio problematico perché non ci aiuta a capire quali sono i fattori esterni che inevitabilmente influiscono sul nostro stato d'animo.

Allo stesso modo però, considerare soltanto le cause al di fuori di noi potrebbe non aiutarci nella nostra ricerca della gioia. La scuola, il lavoro, la società, il contesto nel quale viviamo, sono "infrastrutture" necessarie per i nostri bisogni ma non bastano.

I ricercatori suggeriscono che la vera chiave per comprendere la gioia passa attraverso un approccio basato sull'idea che la gioia è frutto dell'interazione tra fuori e dentro, tra condizioni di vita favorevoli e gli sforzi che facciamo per crescere.

Gioia: sintomi fisici e psicologici

La manifestazione più comune è il sorriso, capace di contagiare anche lo sguardo. La gioia attiva tutto il nostro organismo, facendoci venire voglia di saltare, correre o addirittura ballare. Queste manifestazioni sono più evidenti nei bambini che, privi di molte sovrastrutture tipiche dell'età adulta, manifestano in modo spontaneo e divertente la loro gioia.

Le persone gioiose hanno atteggiamenti di cordialità, gentilezza, gratitudine nei confronti degli altri. Sono energiche, accettano la presenza degli ostacoli che la vita ci pone di fronte e sono consapevoli che non è possibile essere sempre sereni e felici.

essere persone gioiose e solari

Importanza della gratitudine

Per la psicologia positiva, la gratitudine è la forma più alta di maturazione psicologica dell'individuo, ed è strettamente legata alla gioia: la ricerca sul benessere (Shetty, M. ; 2023) la individua tra i fattori che più stabilmente alimentano stati di gioia duratura. È uno strumento che ci permette di riconoscere l’esistenza del "buono" nella vita: essere grati è una risposta emotiva funzionale e positiva alle esperienze, anche quelle negative

La gratitudine aumenta la sensazione di benessere emotivo, anche se l'entità del beneficio va contestualizzata correttamente. Una meta-analisi su 145 studi condotti in 28 paesi ha rilevato un aumento reale ma modesto del benessere in chi pratica esercizi di gratitudine, effetto più marcato quando a essere misurata è proprio la gioia. 

Anche gli interventi di gratitudine espressa, come scrivere una lettera di ringraziamento, aumentano la soddisfazione di vita e le emozioni positive rispetto a chi non li pratica. Il beneficio è meno netto quando si parla di sintomi depressivi o ansiosi: una meta-analisi dedicata a questi esiti clinici mostra che l'effetto si riduce sensibilmente quando la gratitudine viene confrontata con altre attività di auto-aiuto, e non con l'assenza di intervento. 

In generale, chi coltiva la gratitudine tende a diventare più resiliente, socievole e aperto alle esperienze positive. Un supporto reale, ma non un sostituto di un percorso terapeutico nei casi di disagio più marcato.

Gioia: relazioni interpersonali e successo

Numerose ricerche nei campi delle neuroscienze cognitive e della psicologia positiva hanno dimostrato che il rapporto tra gioia e successo è l’opposto di quanto crediamo comunemente: è il successo che deriva dalla gioia e non il contrario. La ricerca della gioia e della felicità non rappresentano un viaggio solitario ma un percorso dove la connessione con gli altri svolge un ruolo fondamentale.

Le relazioni personali sono legate alla costruzione del significato e dello scopo della vita. Condividere esperienze, risultati e sfide con altre persone arricchisce il percorso individuale e dona un significato più profondo all'esistenza.

La qualità di queste relazioni influisce direttamente sulla nostra salute mentale ed emotiva. Forti legami sociali sono associati a livelli più elevati di felicità, a una minore incidenza di malattie mentali e persino a una vita più lunga. I rapporti interpersonali sono cruciali per il nostro benessere soprattutto durante la terza età. Avere relazioni di sostegno e di nutrimento emotivo è fondamentale per la salute e il benessere delle persone anziane.

Il più importante studio sulla gioia è, curiosamente, anche il più lungo mai effettuato. Stiamo parlando dell’Harvard Study of Adult Development, iniziato nel 1938. Questa importante ricerca ci ha regalato, tra le altre cose, la consapevolezza che le relazioni positive ci mantengono più felici, più sani e ci aiutano a vivere più a lungo.

gioia condivisa con gli altri

La ricerca della gioia

Una mentalità positiva si traduce in atteggiamenti, abitudini e pensieri di qualità. Possiamo provare a cogliere il meglio di persone e situazioni, a goderci le esperienze di vita così come arrivano, a trovare la motivazione per perseguire i nostri obiettivi.

Una qualità fondamentale è la resilienza. Questa competenza socio- emotiva è essenziale per la nostra vita perché ci aiuta ad affrontare le avversità senza esserne scossi.

Attenzione però a non trasformare la gioia in un obbligo. Uno studio condotto su oltre 7.400 persone in 40 paesi ha mostrato che percepire una pressione sociale a dover essere sempre felici, ed evitare a ogni costo tristezza o malumore, è collegato a un benessere più basso e a più sintomi depressivi. Questo effetto che risulta paradossalmente più forte proprio nei paesi dove la felicità è percepita come la norma. Sentirsi in colpa per una giornata storta, quindi, non è un segnale di fragilità: è una reazione comprensibile a un'aspettativa sociale spesso irrealistica.

Concediti riposo, svago e divertimento. Fermati a riflettere su ciò che ti circonda, sulle tue interazioni sociali e sul rapporto con il partner, chiedendoti se realmente sei soddisfatto. Tra le pratiche con maggiore supporto scientifico per allenare il benessere emotivo ci sono le tecniche di mindfulness. Una revisione sistematica su 87 studi clinici mostra che la terapia cognitiva basata sulla mindfulness (MBCT) produce cambiamenti misurabili nelle aree cerebrali coinvolte nella regolazione emotiva, associati a una riduzione dello stress e a un aumento duraturo del benessere soggettivo.

La mancanza di gioia nella tua vita è la spia di bisogni emotivi che non riesci a soddisfare. L'aiuto di un professionista della salute mentale è ciò di cui hai bisogno per iniziare a capire meglio te stesso e per comprendere cosa ti rende sereno e cosa invece devi cambiare perché non ti fa stare bene. Serenis può aiutarti con uno psicologo online a gestire le tue emozioni e i tuoi bisogni per ritrovare il benessere fisico ed emotivo.

Fonti:

Sitografia

A meta-analysis of the effectiveness of gratitude interventions on well-being across cultures.

Proceedings of the National Academy of Sciences

The effect of expressed gratitude interventions on psychological wellbeing: a meta-analysis of randomised controlled studies.

International Journal of Applied Positive Psychology

Gratitude interventions: Effective self-help? A meta-analysis of the impact on symptoms of depression and anxiety.

Journal of Happiness Studies

Perceiving societal pressure to be happy is linked to poor well-being, especially in happy nations.

Scientific Reports

Mindfulness-Based Cognitive Therapy in Clinical Practice: A Systematic Review of Neurocognitive Outcomes and Applications for Mental Health and Well-Being.

Journal of Clinical Medicine

Bridges over troubled water: A meta-analysis of the associations of character strengths with well-being and common mental health disorders.

European Journal of Personality.

Good genes are nice, but joy is better

Harvard Gazette

Joy: a review of the literature and suggestions for future directions.

The Journal of Positive Psychology

Alcune domande che potresti avere sulla Gioia
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.