Prendersi cura di se stessi: cosa significa e come fare


Quante volte rimandiamo la cura di noi stessi convinti di non avere tempo, raccontandoci che si tratta di un lusso che non possiamo permetterci?
In questo articolo vedremo cosa significa davvero prendersi cura di sé, cosa dice la psicologia su questo tema, come costruire una self-care routine sostenibile e come farlo anche fisicamente e in modo economico.
Prendersi cura di sé stessi: significato psicologico
L’atto di prendersi cura di sé va oltre la semplice gratificazione estetica o il relax temporaneo: significa imparare a ritrovare sé stessi, riconoscendo e appagando i propri bisogni, senza colpevolizzarsi.
Già nell'antica Grecia, la cura di sé era considerata una virtù imprescindibile (Epimèleia heautoù): Socrate, ad esempio, professava il "conosci te stesso" come strada per la felicità; Epicuro, invece, sottolineava la necessità di coltivare la tranquillità interiore per proteggersi dal disordine esterno.
In psicologia, dunque, prendersi cura di sé stessi è un tema tutt’altro che secondario. È uno dei principi su cui si basa il lavoro clinico, perché è strettamente legato alla capacità di accettarsi, di costruire un'autostima solida e di allenare la propria intelligenza emotiva.
Comprendere chi siamo, quali sono i nostri valori, interessi e obiettivi è la base per tornare ad amarci.

Perché non mi prendo cura di me?
Il nostro comportamento, incluso quello di auto-cura, è legato a doppio nodo alle nostre convinzioni.
Ci sono cinque motivi nascosti e alcuni blocchi psicologici che spesso minano la cura di sé:
| Blocco | Come si manifesta nella mente |
|---|---|
| Credersi egoisti | La sensazione che dedicare tempo o risorse a sé tolga inevitabilmente qualcosa agli altri, generando forte senso di colpa. |
| Sentirsi non meritevoli | L'idea di dover "guadagnarsi" il riposo o la serenità solo dopo aver soddisfatto aspettative esterne o raggiunto standard elevati. |
| Mancanza di tempo percepita | Sovrapporre la cura di sé a impegni complessi, ignorando che la self-care si può costruire anche in piccoli momenti quotidiani. |
| Impotenza appresa | Percepire che la propria vita sia guidata unicamente da eventi esterni imprevedibili, trascurando la propria sfera di controllo. |
| Sindrome del martire | La convinzione distorta che le persone "forti" o "buone" debbano sacrificare costantemente i propri bisogni per il bene altrui. |

Non prendersi cura di sé: alcune conseguenze
Quando ci trascuriamo a lungo, la mente e il corpo inviano segnali di sofferenza che non dovrebbero essere ignorati.
Con il tempo, infatti, la mancanza di autocura può portare a:
- insoddisfazione e bassa autostima: ci si sente continuamente in balia degli eventi, incapaci di compiere scelte autentiche;
- tendenza a procrastinare;
- iper-criticismo e rimuginio;
- sensazione di inadeguatezza;
- negligenza fisica e somatizzazione: alterazioni del sonno, alimentazione sregolata o costante senso di spossatezza;
- dipendenza emotiva: delegare la valutazione del proprio valore unicamente all'approvazione degli altri;
- ansia, depressione, stress.
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Come creare una routine per prendersi cura di sé
Una routine per prendersi cura di sé non richiede grandi stravolgimenti: funziona meglio quando è fatta di piccole accortezze, ripetute con costanza.
Alcuni esempi da inserire nella giornata:
- fare la skin-care al mattino o alla sera;
- fare una colazione che ci soddisfi;
- indossare qualcosa che ci faccia sentire bene con il nostro corpo;
- praticare attività fisica nella fascia oraria che preferiamo;
- dedicare tempo a un hobby o alla lettura;
- coltivare relazioni che ci fanno stare bene.
La chiave è scegliere pochi gesti sostenibili e ripeterli con regolarità, aggiustandoli quando cambiano le esigenze, piuttosto che seguire una lista rigida.
Come prendersi cura di sé stessi fisicamente
La cura di sé fisica è la dimensione più concreta e spesso il punto di partenza più semplice. Comprende:
- attività fisica regolare, anche moderata: aiuta a ridurre i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress;
- igiene del sonno, cioè orari regolari e un ambiente che favorisca il riposo;
- alimentazione equilibrata, senza rigidità ma con attenzione ai bisogni del corpo;
- momenti di decompressione fisica, come una doccia calda, uno stretching serale o una passeggiata dopo il lavoro.
Prendersi cura di sé fisicamente ha un impatto diretto anche sul piano mentale: chi gestisce lo stress cronico attraverso il corpo tende a percepire meno ansia e maggiore lucidità.
Come prendersi cura di sé stessi in modo economico
Non serve un budget elevato per prendersi cura di sé.
Ecco alcune pratiche a costo zero:
- una passeggiata all'aria aperta;
- scrivere o fare journaling per mettere ordine nei pensieri;
- respirazione consapevole o mindfulness;
- riordinare uno spazio della casa, che aiuta a percepire maggiore controllo;
- dormire un'ora in più, spesso la forma di cura di sé più trascurata e meno costosa.
Non bisogna interpretare questi gesti come una versione "ridotta" della self-care con più risorse. Semplicemente, si basa su gesti che dipendono più dal tempo di qualità impiegato che dal denaro.
Prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri
Prendersi cura di qualcuno richiede tempo ed energie: se non riceviamo nulla in cambio, le nostre risorse emotive prima o poi si esauriscono. Questa dinamica è evidente soprattutto nelle relazioni tossiche, in cui capita che le persone con bassa autostima possano sentirsi in colpa verso il partner, anche senza un motivo apparente.
Per riuscire a prendersi cura di sé e degli altri contemporaneamente, quindi, è importante imparare a scegliere quali relazioni coltivare: devono arricchirci, non solo assorbire le nostre energie.
Per questo è fondamentale recuperare una chiara consapevolezza dei propri bisogni.

La psicoterapia per ritrovare noi stessi
Esplorare le origini dei propri blocchi emotivi è il primo, fondamentale passo per imparare a stare bene con sé stessi.
A volte, da soli può essere difficile capire da che parte cominciare: chiedere aiuto a una figura esperta è sempre un buon inizio. Su Serenis, con il supporto di uno psicologo online, puoi cominciare un percorso strutturato al 100% sulle tue esigenze.
La psicoterapia può aiutarti a:
- individuare i tuoi bisogni reali e differenziarli dalle aspettative altrui;
- ristrutturare i pensieri automatici che generano senso di colpa;
- imparare a dire "no" senza timore di perdere l'affetto delle persone care.
Letture consigliate di approfondimento:
- Intelligenza Emotiva, di Daniel Goleman;
- I doni dell'imperfezione, di Brené Brown;
- The Courage to be Yourself, di Sue Patton Thoele;
- Il potere di Adesso, di Eckhart Tolle;
- L'arte della felicità, del Dalai Lama e di Howard Cutler.

Bibliografia
Feeling good about yourself. — Circular (University of Illinois at Urbana-Champaign. Cooperative Extension Service) 1245
Hughes, Robert, Charles S. Thomas (1986)
The power in being yourself: Feeling authentic enhances the sense of power — Personality and Social Psychology Bulletin 44.10 , pp. 1460-1472
Gan Muping, Daniel Heller, Serena Chen (2018)
Self-compassion: The proven power of being kind to yourself. — Hachette UK
Neff, Kristin (2011)
Connecting With Yourself: Why we think, feel and act the way we do. — Notion Press
Jacob Vishal