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Che cos’è la salute mentale? Un concetto dalle molte sfaccettature

Quando si parla di salute, viene naturale pensare al corpo, al suo corretto funzionamento fisiologico e al suo benessere. Ma esiste anche un altro aspetto importante, che incide in maniera profonda sulla qualità della nostra vita: la salute mentale.

Questo concetto ha subito molti cambiamenti nel corso degli anni. Infatti, se inizialmente un individuo sano era una persona senza psicopatologie e con un sistema nervoso perfettamente funzionante, oggi il significato di salute mentale è più ampio, e presuppone anche un carattere positivo, legato al benessere e alla serenità. In pratica, quindi, una persona sana è anche una persona che sta bene con se stessa ed è soddisfatta della sua vita. Continua a leggere il nostro articolo per approfondire questo tema.

Che cos’è la salute mentale

La salute mentale, quindi, è una componente essenziale del nostro benessere generale, dal momento che ha un impatto diretto sul modo in cui ci comportiamo e, quindi, sulla nostra vita e sul modo in cui la conduciamo. Si tratta di un benessere che abbraccia il versante emotivo, cognitivo e sociale, che ci consente di stare bene in ogni situazione e contesto e anche con gli altri.

Secondo l’OMS, la salute mentale non consiste solo nell’assenza di disturbi mentali, ma anche nella presenza di una condizione di benessere, in cui la persona si sente libera di essere se stessa, sviluppare il suo potenziale e gestire in modo efficace le situazioni di stress, una condizione che può essere sostenuta da interventi come il supporto psicologico e la psicoterapia.

In base a questa definizione, la qualità della salute mentale di una persona può essere misurata in base alla sua capacità di affrontare le situazioni stressanti riuscendo al contempo a essere produttiva.

L’importanza della salute mentale

Una buona salute mentale non è fine a se stessa, ma anche un impatto positivo su altri aspetti della vita, inclusa la salute fisica. Ad esempio, una persona che si sente bene a livello psicologico ha anche minore probabilità di sviluppare problemi legati al peso, patologie a carico del sistema cardio-circolatorio e il minor carico di stress riduce la possibilità di avere attacchi ischemici.

Al contrario, che non ha una buona salute mentale, è più a rischio di sviluppare complicazioni di questo tipo, oltre ad accusare spesso problemi legati al riposo notturno. Un elemento comune a molte persone che non hanno una buona salute mentale è la bassa autostima, che inficia tantissimi aspetti della quotidianità, dalla qualità delle relazioni sociali al rendimento sul lavoro, fino alla realizzazione di sé.

Insomma, la salute mentale è così importante nella nostra esistenza che le è stata dedicata anche un’apposita celebrazione, con la giornata mondiale della salute mentale, che cade il 10 ottobre di ogni anno.

I fattori che influenzano la salute mentale

La salute mentale può cambiare nel tempo, in base all’azione di diversi fattori che possono interferire con un peso variabile da persona a persona e anche in base al momento che sta attraversando nella sua vita.

La soddisfazione è il più ovvio tra questi fattori, e anche quello più determinante. La misura in cui una persona si sente soddisfatta di chi è, di cosa sta facendo e di cosa ha conseguito è spesso usato come indicatore della salute mentale.

La resilienza, ovvero la capacità di rialzarsi di fronte alle difficoltà e di mantenere uno spirito positivo è essenziale per affrontare i momenti di stress in maniera più efficiente. Buona parte del benessere che rientra nella definizione di salute mentale arriva anche dall’esterno, e in particolare dalla presenza di una rete sociale che faccia da supporto alla persona. Al contrario, la solitudine si lega facilmente a vissuti di tristezza, isolamento, attribuzione di scarso valore e ansia, che a loro volta possono preparare il terreno per un disturbo mentale come dipendenze comportamentali o abuso di sostanze e depressione.

La flessibilità è un fattore che facilita il benessere mentale, dal momento che aiuta le persone ad adattarsi più facilmente e a gestire lo stress in modo più efficace. Oltre alla flessibilità cognitiva, anche quella emotiva è importante, dal momento che accettare di provare emozioni positive e riuscire a esprimerle in modo funzionale aiuta a mantenere un sano equilibrio.

Fattori di rischio che ostacolano la salute mentale

Come ci sono elementi che favoriscono il benessere mentale, ce ne sono altri che lo ostacolano. La loro presenza non solo rende insoddisfatti della propria vita, ma è anche fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi mentali. Ecco alcuni esempi:

  • vivere esperienze di discriminazione perché si appartiene a una minoranza etnica, religiosa, sessuale o si ha una disabilità predispone allo sviluppo di ansia e depressione;
  • l’aver vissuto esperienze traumatiche o di abuso ha spesso una correlazione con problematiche relative all’umore e sentimenti di disperazione;
  • la genetica ha un ruolo importante in alcuni casi: ci sono elle psicopatologie che hanno una solida base ereditaria, come la schizofrenia;
  • la presenza di condizioni mediche e malattie organiche pregiudica la qualità della vita e della salute mentale;
  • la bassa autostima è correlata a una scarsa motivazione a cercare la felicità e rende difficile lo sviluppo di abilità sociali e relazioni positive, favorendo invece l’isolamento.

Come capire se la propria salute mentale soffre?

A tutti possono capitare dei momenti di difficoltà in cui la salute mentale viene messa in discussione, ma la buona notizia è che gli esperti del settore, come psicologi, psicoterapeuti e psichiatri, possono aiutare le persone che soffrono a uscire dalla loro situazione di difficoltà.

Come capire quando è il caso di rivolgersi a uno di questi professionisti? Ecco alcuni segnali che potresti riconoscere:

  • le tue abitudini sono cambiate: dormi male, mangi troppo o sei inappetente;
  • ti senti senza energie e senza motivazione, non hai voglia di fare nulla, neanche ciò che prima ti dava piacere;
  • preferisci stare lontano dalle persone, anche dai tuoi amici;
  • ti sembra che niente abbia più valore e sono poche le cose che riescono ancora a darti qualche emozione;
  • hai notato dolori o sintomi fisici che prima non avevi e che non riesci a spiegarti;
  • fumi e bevi più del solito o hai iniziato ad avvicinarti ad altre sostanze;
  • senti spesso montare il nervosismo, l’agitazione, diventi irritabile per questioni da poco, oppure vai spesso in ansia;
  • litighi con amici e famigliari con maggiore frequenza;
  • hai gravi sbalzi di umore che compromettono le tue relazioni;
  • hai pensieri insistenti ed emozioni negative che ti perseguitano e da cui non riesci a liberarti;
  • fai fatica a concentrarti sulle tue solite attività e a mantenere la solita produttività.


Anche se questi elementi possono apparire singolarmente, a volte sono dei campanelli d’allarme che mettono in guardia sull’insorgenza di un vero e proprio disturbo mentale.

Come abbiamo detto, sarebbe riduttivo pensare alla salute mentale solo come all’assenza di una psicopatologia, ma la sua debolezza può favorire l’insorgenza di una difficoltà radicata, che se non viene risolta rischia di cronicizzarsi e compromettere seriamente la qualità della vita.

Suggerimenti per la tua salute mentale

Se sospetti la presenza di un problema perché hai notato uno o più segni tra quelli che abbiamo descritto poco fa, la mossa più saggia è contattare un professionista, ma cosa puoi fare di concreto per mantenere una buona salute mentale?

Ecco alcuni consigli:

  • cerca di fare regolarmente dell’esercizio fisico per contrastare lo stress e fare il pieno di endorfine. Si tratta di neurotrasmettitori normalmente prodotti dal nostro corpo, capaci di regalarci una sensazione di benessere e soddisfazione. L’attività sportiva è un’ottima fonte di endorfine;
  • prenditi cura del tuo sonno: non pensare solo a dormire a sufficienza, ma anche a riposare bene. Per favorire un buon sonno, cerca di stabilire delle abitudini;
  • lavora sulle tue capacità di gestione dello stress e di risoluzione dei problemi: i meccanismi di coping ti aiuteranno ad avere un atteggiamento più ottimista di fronte alle difficoltà e a mantenere un’emotività più positiva;
  • coltiva una rete di sane relazioni: l’amore di amici e famigliari è una risorsa preziosa e il tempo di qualità con loro non è mai sprecato;
  • prenditi cura di te e dedica sempre un momento della giornata a ciò che ti piace, per rafforzare la tua autostima e aumentare i pensieri positivi.

La psicoterapia online di Serenis

In questo blog troverai tantissimi altri articoli che parlano di salute mentale.

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Redazione

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Revisori

reviewer

Dott. Raffaele Avico

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista certificato EMDR I

Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista EMDR. È membro della ESDT (European Society for Trauma and Dissociation) e socio AISTED (Associazione italiana per lo studio del trauma e della dissociazione).

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Dott. Rosario Urbani

Psicoterapeuta specializzato in cognitivo comportamentale

Ordine degli Psicologi della Campania num. 6653/A

Laureato in Neuroscienze presso la Seconda Università di Napoli. Specializzato presso l’istituto Skinner in psicoterapia cognitivo comportamentale. Analista del comportamento ABA e specializzato anche nella tecnica terapeutica dell'EMDR.

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Dott.ssa Maria Vallillo

Psicoterapeuta specialista in Lifespan Developmental Psychology

Ordine degli Psicologi del Lazio num. 25732

Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in psicoterapia e psicologia del ciclo di vita presso l’Università la Sapienza di Roma. Esperta in neuropsicologia e psicodiagnostica e perfezionata in psico-oncologia.