Pedofilia: cos'è, diagnosi e trattamento

La pedofilia è discussa in termini di cause, trattamenti e comprensione sociale, puntando a un approccio informato e sensibile verso questa problematica.

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Pedofilia

Cos'è la pedofilia?

La pedofilia è classificata come una parafilia, ovvero un comportamento sessuale atipico. Si definisce come una preferenza sessuale persistente per bambini in età prepuberale o pubescente (generalmente sotto i 13 anni).

È fondamentale fare una distinzione tra:

  • Pedofilia: si riferisce alla dimensione psicologica, ovvero all'attrazione o alle fantasie sessuali verso i minori.
  • Abuso sessuale sui minori: è il reato concreto. Coinvolge atti sessuali, molestie o sfruttamento verso i minori.

Mentre l'abuso è un atto punibile dalla legge che richiede un solo evento per essere perseguito, la pedofilia come condizione psichica può esistere anche senza che l'individuo agisca mai i propri impulsi. Molti soggetti pedofili convivono con un profondo senso di colpa e non mettono mai in atto comportamenti lesivi.

Come si manifesta la pedofilia?

La pedofilia può manifestarsi in diversi comportamenti, come:

  • Pensieri o immagini sessuali ricorrenti riguardanti minori;
  • Ricerca, visualizzazione o possesso di materiale pornografico che coinvolge minori;
  • Stalking o inseguimento di minori per scopi sessuali;
  • Abuso sessuale effettivo, che può includere toccamenti, molestie o rapporti sessuali con minori;
  • Coinvolgimento o tentativi di coinvolgimento in attività sessuali con minori tramite internet.

La pedofilia è caratterizzata dal suo carattere egosintonico, in cui il soggetto non percepisce la propria condotta come negativa o problematica, bensì ne trae piacere. Di conseguenza, il pedofilo spesso non si rende conto di avere una malattia e non prova sensi di colpa nei confronti delle vittime. Questa mancanza di consapevolezza può portare il pedofilo a giustificare le proprie azioni e a interpretare erroneamente il comportamento dei minori come consensuale.

Come si manifesta la pedofilia

Quali sono le tipologie di pedofilo?

In ambito clinico si distinguono spesso due profili principali basati sull'approccio verso la vittima:

  • Pedofilo ludico: cerca di instaurare un rapporto d'amicizia, offre regali e giochi per creare un legame di segretezza. Il suo obiettivo è il coinvolgimento "consensuale" (dal suo punto di vista distorto).
  • Pedofilo sadico: trae piacere dalla sofferenza della vittima. Utilizza la violenza fisica o l'umiliazione psicologica per soddisfare i propri impulsi.

Diagnosi di pedofilia: i criteri

Secondo il DSM-5, a un individuo viene diagnosticato un disturbo pedofilico quando:

  • Per almeno 6 mesi, ha avuto fantasie sessuali ricorrenti, impulsi sessuali intensi o comportamenti sessuali che coinvolgono atti sessuali con un bambino prepubere (generalmente di 13 anni o più giovane). In alcuni casi anche da adolescenti postpuberi di 16 o 17 anni;
  • Ha agito su questi impulsi sessuali o tali impulsi causano un disagio clinicamente significativo o compromissione sociale, lavorativa o in altre aree importanti del funzionamento;
  • Ha almeno di 16 anni ed è almeno 5 anni più anziana del bambino o dell'adolescente coinvolto.

La diagnosi di pedofilia si basa sulla realtà psichica del soggetto, dove non è richiesto un numero specifico di comportamenti dannosi. Alcuni individui, sebbene possano aver commesso solo un singolo atto o comportamenti occasionali, possono essere clinicamente diagnosticati come affetti da "discontrollo dell'impulso". Allo stesso modo, vi possono essere casi in cui la diagnosi di pedofilia è stabilita anche in assenza di reati, riflettendo una tendenza stabile e pervasiva che non si traduce necessariamente in azioni concrete.

Diagnosi di pedofilia i criteri

Trattamento per la pedofilia

Il trattamento della pedofilia mira a ridurre gli impulsi sessuali devianti e prevenire abusi, cercando di affrontare le cause profonde del comportamento pedofilo. La psicoterapia è fondamentale a questo scopo, aiutando la persona a comprendere le radici del comportamento e lavorare verso una rieducazione sessuale.

In alcune situazioni, come quando la pedofilia è associata a condizioni mediche o psichiatriche specifiche, possono essere prescritti farmaci come il ciproterone acetato e il medrossiprogesterone acetato, che aiutano a ridurre la libido e l'eccitazione sessuale. Il trattamento farmacologico non è considerato un rimedio autonomo, ma piuttosto una componente aggiuntiva alla psicoterapia. 

Fonti:

Bibliografia

La pedofilia. Parte seconda. — Stomia e sessualità

AMBROSETTI, A., DEL LONGO, N. E. V. I. O. (2019)

DSM-5, paraphilias, and the paraphilic disorders: Confusion reigns. — Archives of Sexual Behavior, 48(3), pp. 681-689

Moser, C. (2019)

IL PROFILO DEL PEDOFILO REALTA' O ILLUSIONE?

Capri, P. (1997)

Psichiatria psicodinamica: quinta edizione basata sul DSM-5. — Raffaello Cortina Editore. 

Gabbard, G. O. (2015)

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Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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