Terapia EMDR: vantaggi e svantaggi

In questo articolo analizziamo insieme i pro e i contro della tecnica EMDR, utile per superare specifici traumi e tante altre complessità
EMDR, pro e contro

In ambito psicologico esistono diverse terapie che possono essere utilizzate per trattare problemi specifici. È il caso dell’EMDR, che negli utili anni si è dimostrata particolarmente efficace. Ma come tutte le cose del mondo, anche in questa situazione esistono vantaggi e svantaggi. In questo articolo scopriremo i insieme i pro e i contro della terapia EMDR.

Definizione e significato di EMDR

Come si può leggere sul sito ufficiale di questa terapia, EMDR è l’acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, che in italiano possiamo tradurre in desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari.

Si tratta quindi di un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento dei traumi e di problematiche legate allo stress. Essa si basa sul ricordo dell’esperienza traumatica e, attraverso i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra, riesce a trattare disturbi che derivano da esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.

EMDR è una tecnica ipnotica?

L’utilizzo dell’analisi dei movimenti oculari può far pensare che l’EMDR sia una tecnica ipnotica, ma nei fatti non è così. La principale differenza tra i due approcci, infatti, risiede nello stato di coscienza che l’EMDR stimola: si rimane vigili e coscienti.

L’EMDR riesce a focalizzarsi sia sul passato, sui pensieri e sensazioni vissute durante l’episodio traumatico, sia sul contatto continuo nel qui e ora, in modo da poter osservare con gli occhi del presente l’accaduto.

Pro della terapia EMDR

Sono oltre 20 anni che ormai si parla di psicoterapia EMDR, una tecnica che ha dimostrato di eccellere in determinati aspetti terapeutici, come nel ridurre i sintomi legati al trauma, per la capacità di ottenere risultati significativi in tempi relativamente brevi, e per la sua versatilità nel trattamento di condizioni di varia natura.

Applicabilità a molte situazioni cliniche

Tra i vari pro della terapia EMDR c’è certamente la sua evidente applicabilità a molte situazioni cliniche. Diversi studi, come quelli di Pagani e collaboratori, hanno dimostrato la sua efficacia nel trattamento del Disturbo post-traumatico da stress (PTSD), ma anche in altre diverse aree.

Secondo l’Associazione EMDR Italia, la tecnica può essere utilizzata in caso di traumi ripetuti, traumi da incidenti o violenza, traumi relazionali della vita quotidiana, violenza fisica o psicologica, abusi sessuali e intracomunitari, carenze affettive, calamità naturali, stress da guerra, lutti, atti terroristici, sequestri e aggressioni.

Inoltre, può essere usata anche nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività e ha mostrato promettenti risultati persino nel trattamento di problemi cutanei scatenati dallo stress, come l’eczema o il psoriasi. L’EMDR è stato anche utilizzata con successo nel trattamento dei sintomi psicotici e come una possibile opzione di trattamento per il dolore cronico.

Efficacia: per chi funziona l’EMDR?

Un altro dei pro della tecnica EMDR è certamente la sua efficacia: uno studio condotto da Wilson, Becker e Tinker ha esaminato l’efficacia di questa terapia nella riduzione dei sintomi del PTSD in pazienti con traumi complessi, svelando che il 77% dei partecipanti ha sperimentato una remissione completa dei sintomi dopo sole tre sessioni di terapia; un altro studio condotto da Rothbaum e colleghi ha messo a confronto l’efficacia dell’EMDR con altre terapie psicologiche nel trattamento del PTSD e, anche in questo caso, l’EMDR si è rivelata altrettanto efficace.

Brevità del trattamento

Infine la brevità del trattamento rispetto ad altre forme di terapia tradizionale: la durata tipica di questa terapia per trattare il PTSD è di circa 12 settimane e non è da escludere che le persone possano cominciare a sperimentare miglioramenti già dopo poche settimane dall’inizio del trattamento.

Contro dell’EMDR

Come tutte le cose del mondo, anche la tecnica EMDR presenta dei limiti, e quindi dei contro, anche se sono effettivamente pochi. Nel corso degli anni, infatti, è emerso che i potenziali rischi sono ridotti al minimo quando la terapia è condotta da un terapeuta EMDR practitioner qualificato ed esperto. Nel caso contrario, non sono da escludere alcuni inconvenienti.

Rischio di rivivere il trauma

Tra i rischi che si corrono sottoponendosi a una terapia EMDR mal gestita c’è quello di poter rivivere il trauma, che a sua volta può portare a sperimentare sentimenti come paura, ansia, rabbia o tristezza.

Attenzione però, perché rivivere il trauma durante questa terapia è normale, il problema sorge nel momento in cui questo evento non avviene in maniera graduale e controllata. Solo un terapeuta specializzato, infatti, è in grado di lavorare attentamente per stabilire un equilibrio tra l’esplorazione dei ricordi traumatici e il mantenimento di una stabilità emotiva adeguata.

Reazioni avverse ed effetti collaterali

L’EMDR può suscitare sentimenti di ansia, paura o disagio che possono protrarsi anche dopo la fine della sessione. Alcune persone possono sperimentare sintomi fisici temporanei sia durante che dopo le sessioni, come mal di testa, affaticamento, sensazioni di vertigini o nausea. Questi sintomi di solito sono lievi e tendono a scomparire nel giro di poche ore o giorni. Tuttavia, è bene sapere che le reazioni negative non sono necessariamente indicative di un fallimento del trattamento, perché il più delle volte possono essere considerate come un segno che il processo di guarigione stia avvenendo.

Meccanismi d’azione

I meccanismi d’azione vengono considerati uno svantaggio dell’EMDR perché si tratta di un argomento su cui esiste un ampio dibattito scientifico. In poche parole, non è ancora del tutto chiaro se i movimenti oculari siano davvero quelli che rendono l’EMDR efficace o se, nei fatti, sia l’esposizione a un evento traumatico in uno spazio sicuro con la guida di un terapeuta ad avere un impatto positivo sulla riduzione dei sintomi del problema che si sta trattando.

Non adatto a tutti i casi di trauma

Come è possibile intuire, l’EMDR non può essere utilizzato per trattare qualsiasi possibile trauma. Questa terapia rischia infatti di essere inutile (o persino controproducente) per:

  • Chi non presenta sintomi di PTSD;
  • Chi ha traumi di piccola entità;
  • Nei casi di disturbi psichiatrici gravi;
  • Nelle persone con disordini neurologici.

Per tale ragione, è opportuno chiedere un consulto terapeutico. Il professionista sarà in grado di indirizzarci verso le tecniche più idonee alla nostra condizione.

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Sogni vividi

Infine i sogni vividi, ovvero quelli particolarmente realistici ma che sono normali. Sogni che, tra le altre cose, potrebbero anche essere il sintomo che il processo di elaborazione del trauma stia avvenendo nella giusta maniera.

Esempi clinici di utilizzo di EMDR

Come accennato in precedenza, l’efficacia dell‘EMDR è stata dimostrata in diversi tipi di trauma, sia per il Disturbo post traumatico da stress che per i traumi di minore entità, tanto da essere ormai ampiamente riconosciuta e documentata.

Al contempo, l’EMDR è un approccio terapeutico molto utilizzato anche per il trattamento di varie patologie e disturbi psicologici.

Pazienti con PTSD

L’EMDR dal 2013 è riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della Sanità come metodo elettivo nella risoluzione dei disturbi da stress post traumatico. Come si può leggere su un articolo di Fernandez e collaboratori, questa terapia parte dal presupposto che in ognuno di noi ci siano le risorse necessarie all’elaborazione emotiva e cognitiva di un ricordo traumatico, e che il terapeuta abbia il ruolo di facilitare tale processo.

Pazienti con traumi ripetuti

I pazienti con traumi ripetuti sono coloro che hanno sperimentato un trauma più di una volta. Ne sono degli esempi gli abusi sessuali o fisici, bullismo cronico, violenza domestica e così via. Anche in questi casi, l’EMDR può aiutare a superare i sintomi legati al trauma e migliorare la qualità di vita, poiché questa tecnica permette di andare oltre le difficoltà legate all’autostima, depressione, ansia, irritabilità e di relazione con gli altri.

Pazienti con traumi da incidenti o violenza

Infine, l’efficacia della terapia EMDR è stata dimostrata anche nei pazienti con traumi da incidenti o violenza, quindi a quello che emerge in noi dopo aver vissuto (o assistito) determinate situazioni problematiche che hanno comportato morte o minaccia di morte o gravi lesioni e così via.

Precauzioni da prendere per ridurre i rischi dell’EMDR

Quando si pratica l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), è importante prendere alcune precauzioni per garantire che il trattamento sia sicuro ed efficace.

Creare un ambiente sicuro
Durante le sessioni di EMDR, è importante creare un ambiente sicuro e confortevole per il paziente. Ciò può includere l’uso di luci soffuse, musica rilassante e altre tecniche di comfort per ridurre l’ansia e il disagio emotivo.
Scegliere un terapeuta qualificatoAssicurarsi di essere seguiti da un terapeuta esperto ed adeguatamente addestrato in EMDR. Verificare che il terapeuta sia certificato da un’organizzazione riconosciuta e abbia esperienza nel trattamento dei disturbi da stress post-traumatico (PTSD) e delle condizioni correlate.
Discussione dei rischi e dei benefici
Prima di iniziare il trattamento con l’EMDR, discutere con il terapeuta dei rischi e dei benefici associati alla terapia. Questo può includere la possibilità di sperimentare disagio emotivo temporaneo durante le sessioni, così come i potenziali benefici a lungo termine del trattamento.
Monitoraggio dei sintomi
Durante il trattamento, il terapeuta dovrebbe monitorare attentamente i sintomi del paziente e regolare il trattamento di conseguenza. Se il paziente sperimenta sintomi gravi o persistenti, è importante interrompere o adattare il trattamento in modo appropriato.
Rispetto dei limiti del paziente
Rispettare i limiti del paziente e non spingerlo oltre di quanto sia confortevole. È importante che il paziente si senta al sicuro e in controllo durante le sessioni di EMDR.

L’importanza della valutazione del professionista

La tecnica EMDR presenta più pro che contro, ma a nulla vale se antecedentemente al suo uso non è stata fatta una profonda valutazione da parte di un professionista: soffrire di PTSD non equivale a poter sempre utilizzare questa tecnica.

Lo stesso discorso vale per altri eventi traumatici e per questo è più che fondamentale la valutazione di un esperto della salute mentale, il quale possiede gli strumenti anche per comprendere la gravità del disturbo e la capacità del paziente di affrontare questo tipo di terapia.

Come abbiamo già specificato in precedenza, però, è essenziale che l’esperto a cui ci si affida sia realmente qualificato e che abbia esperienza specifica nella valutazione dei disturbi legati ai traumi e nel trattamento con l’EMDR.

Visita preliminare all’avvio della terapia EMDR

Per poter usufruire della terapia EMDR, quindi, è essenziale una specifica visita preliminare grazia a cui il terapeuta può saperne di più sulla storia personale del suo paziente, sulla gravità del disturbo, sui sintomi attuali e sulle risorse interne e esterne del paziente stesso.

Questa sarà un’occasione anche per esaminare la storia medica e psicologica del paziente, in modo da individuare eventuali complicazioni che potrebbero rendere eventualmente inefficace la terapia EMDR.

Come ampiamente spiegato, la tecnica EMDR presenta sia pro e contro, ma che devono essere valutati insieme a un esperto della salute mentale, come quelli che collaborano con Serenis.

Essendo un centro medico autorizzato, qui puoi trovare numerosi professionisti specializzati nell’uso della tecnica EMDR (anche con esperienza decennale). Tutto ciò che devi fare è completare il questionario, dopodiché potrai fissare un primo colloquio online gratuito utile a valutare la tua specifica situazione.

EMDR nella psicoterapia, pro e contro

Ora che abbiamo analizzato i pro e contro nella terapia EMDR è necessario porre l’attenzione sul fatto che, al di là della sua efficacia, è fondamentale prendere in considerazione sia gli aspetti positivi che negativi. Un altro elemento da non dimenticare è che occorre rivolgersi a un terapeuta esperto, altrimenti ci sarebbero più rischi che benefici nel ricorrere a questa terapia.

La psicoterapia EMDR, quindi, può davvero rivelarsi efficace in diverse circostanze, ma senza dimenticare di valutare nella giusta maniera sia i vantaggi che gli svantaggi e solo dopo aver svolto un’accurata visita preliminare con un professionista.

Conclusione: l’EMDR è pericoloso?

Non vi è alcuna evidenza che l’EMDR sia pericoloso quando viene praticato da terapeuti qualificati e adeguatamente addestrati. In effetti, molti studi scientifici hanno dimostrato che l’EMDR può essere efficace nel trattamento del PTSD e di altri disturbi legati a esperienze traumatiche.

Tuttavia, come con qualsiasi forma di terapia, è importante che l’EMDR venga condotto da un terapeuta esperto e adeguatamente addestrato, che abbia familiarità con la tecnica e che segua le linee guida e le pratiche etiche stabilite per garantire la sicurezza e il benessere del paziente.

Bibliografia

  • EMDR, Che cos’è l’EMDR?
  • Pagani, M., Di Lorenzo, G., Verardo, A. R., Nicolais, G., Monaco, L., Lauretti, G., … & Siracusano, A. (2012). Neurobiological correlates of EMDR monitoring–an EEG study.
  • Wilson, S. A., Becker, L. A., & Tinker, R. H. (1997). Fifteen-month follow-up of eye movement desensitization and reprocessing (EMDR) treatment for posttraumatic stress disorder and psychological trauma. Journal of consulting and clinical psychology, 65(6), 1047.
  • Rothbaum, B. O., Astin, M. C., & Marsteller, F. (2005). Prolonged exposure versus eye movement desensitization and reprocessing (EMDR) for PTSD rape victims. Journal of Traumatic Stress: Official Publication of The International Society for Traumatic Stress Studies, 18(6), 607-616.
  • Fernandez, I. (2007). EMDR as treatment of post-traumatic reactions: A field study on child victims of an earthquake. Educational and Child Psychology, 24(1), 65.

I nostri articoli sulle Tecniche di psicoterapia

Dott.ssa Martina Migliore

Approccio:
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Descrizione
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

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Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

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Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.