La dismorfofobia spiegata: tutto quello che c’è da sapere su sintomi, cure e aspetti psicologici

Esplora la dismorfofobia: comprendi le cause psicologiche di questa condizione e scopri strategie per affrontarla con consapevolezza emotiva e supporto professionale

La dismorfofobia è un disturbo ossessivo psicologico che spinge la persona che ne soffre a focalizzarsi su uno specifico aspetto del proprio corpo.

Conosciuto anche come disturbo da dismorfismo corporeo, spinge a provare una preoccupazione eccessiva per piccoli dettagli irrilevanti relativi al proprio aspetto considerati gravi difetti, fino a spingere chi ne soffre a sentirsi brutto e non nella norma, con una conseguente grande preoccupazione emotiva e conseguenze dolorose nella vita di tutti i giorni. 

Se soffri di dismorfofobia potresti non aver voglia di uscire, utilizzare vestiti larghi per camuffare il tuo aspetto, ridurre le interazioni sociali e focalizzarti unicamente su quel particolare che a te sembra terribile. 

Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DMS-5) ha inserito il disturbo da dismorfismo corporeo tra i disturbi ossessivo-compulsivi e si stima che circa il 2,4% della popolazione mondiale ne soffra.

Per affrontare questo disturbo è necessario affidarsi a un terapeuta, parlarne con uno specialista può aiutarti a capire come affrontare al meglio questi disturbi che possono essere impattanti sul benessere psicologico e determinare conseguenze sulla vita sociale.

Cos’è la dismorfofobia

La dismorfofobia è immaginare un difetto che non si ha, oppure ingigantire un dettaglio irrilevante del proprio corpo, fino a farli diventare un’ossessione e cercare di nasconderli in tutti i modi. 

Il disturbo da dismorfismo corporeo si manifesta con la preoccupazione per uno o più difetti o imperfezioni percepiti nell’aspetto fisico, che non sono osservabili o che appaiono agli altri in modo lieve. Si tratta di una patologia vera e propria che va oltre il semplice vedersi brutti, perché è un pensiero costante, che non si riduce semplicemente al guardarsi più volte al giorno allo specchio.

Quali sono i tipi di dismorfismo corporeo

La dismorfofobia si può manifestare in tanti modi diversi e per le ragioni più disparate, ma vi è un  comune denominatore ovvero l’essere ossessionato da cose che gli altri non vedono. 

  • chi ne soffre potrebbe focalizzarsi sui tratti del viso: in particolare sulle dimensioni del naso, sulla bocca o sugli occhi;
  • un altro aspetto è quello del peso corporeo: chi ne soffre potrebbe vedersi troppo grasso o troppo magro; 
  • la pelle del viso è un altro aspetto che può creare ossessione in chi soffre di dismorfofobia: l’epidermide potrebbe presentare segni di un’acne passata oppure macchie, rughe, segni;
  • le dimensioni dei genitali e la forma possono essere oggetto di ossessione per chi soffre di dismorfofobia. 

È importante capire se si soffre di questa patologia, perché solo scavando alla radice del problema si può realmente compiere un primo passo per superarlo. 

Dismorfismo: i vip che ne soffrono

Sono molti i vip che soffrono di disturbo da dismorfismo corporeo, a riprova che si tratta di una patologia molto comune e che può colpire ogni persona a prescindere dallo status sociale ed economico. 

Pare che Michael Jackson soffrisse di questa patologia: il cantante nel corso della sua vita ha modificato di molto il suo aspetto fisico schiarendo la pelle e cambiando i tratti del viso.

A parlare della dismorfofobia è stata anche la modella Bianca Gascoigne, che ha raccontato di vedersi brutta, nonostante gli altri le dicano il contrario. Ha anche ammesso che per affrontare questo problema si è affidata ad alcuni medici.

Perché il disturbo da dismorfismo corporeo si può affrontare e superare, ma per avere dei reali risultati duraturi è fondamentale affidarsi a personale esperto e preparato che sia in grado di indagare le cause e di aiutare a intraprendere un percorso per superare questo problema. 

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Come si cura il dismorfismo corporeo

Per curare il disturbo da dismorfismo corporeo innanzitutto è necessario affrontare la situazione e rendersi conto di avere un problema. Il passo successivo è quello di consultare personale esperto: un terapeuta che sappia scegliere la giusta strada in base alla persona che si trova davanti. 

Curare la dismorfofobia è possibile: è un percorso che a volte può essere tortuoso perché si possono avere delle ricadute. Proprio per questo deve essere affrontato tramite la terapia psicologica: tra i percorsi più efficaci, troviamo la terapia cognitivo-comportamentale, un approccio efficace che si basa sui problemi del momento presente e che offre gli strumenti per affrontarli.

Non è invece necessario ricorrere alla chirurgia estetica, come hanno dimostrato gli studi più recenti in materia.

Quindi la decisione più importante che devi prendere, dopo che ti sei accorto di avere un problema, è quella di contattare uno psicoterapeuta che possa stabilire il percorso di cura e sostenerti lungo questo cammino. 

Psicoterapeuta: come scegliere

Una volta presa la decisione di farti aiutare da uno o una psicoterapeuta per prenderti cura di te, è il momento di trovare la persona giusta. La decisione non è semplice: ci sono diverse scuole di psicoterapia con diverse tecniche. Ma è proprio questo uno dei momenti più delicati, perché scegliere quella sbagliata potrebbe far fallire la terapia. Ecco qualche consiglio per intraprendere il percorso che fa per te:

  • Scegli qualcuno che non sia legato a parenti o amici: durante la terapia devi sentirti tranquillo o tranquilla e poterti aprire completamente. Questo avviene meglio con professionisti che non sono connessi alla tua sfera di conoscenze;
  • Trova uno o una psicoterapeuta con esperienza: per quanto tutti i terapeuti abbiano avuto una formazione completa, migliaia di ore di esperienza sul campo e una specializzazione sono garanzia di un percorso di successo;
  •  Scegli qualcuno con cui entri in sintonia: questo lo puoi sapere veramente solo provando una seduta, ma in fase di prenotazione puoi porre delle domande che ti aiuteranno a capire meglio se lo o la psicoterapeuta che hai scelto fa al caso tuo. Come sarà strutturato il percorso? Su cosa ci si concentrerà? Sono previsti esercizi e compiti a casa?

Una soluzione è il servizio di psicoterapia online di Serenis, il centro medico che, tra le altre cose, cura anche questo blog. Serenis ha solo psicoterapeuti esperti. Te ne assegna uno adatto alla tua situazione, con cui farai una prova gratuita e inizierai un percorso (e se per qualche motivo non entri in sintonia, puoi richiedere un terapeuta diverso con un clic). Ci sono anche molti altri modi per trovare uno psicoterapeuta valido: per esempio puoi chiedere al medico di base o rivolgerti a un consultorio nella tua zona. L’importante è fare il primo passo.

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Dismorfofobia, sintomi e cause

Ma come ci si può accorgere di soffrire di dismorfofobia? Questa patologia ha alcuni sintomi e cause, che possono indicarne la presenza.

I sintomi sono molto chiari. Grazie a questi si può giungere a una diagnosi di disturbo da dismorfismo corporeo da parte del medico o del terapeuta. Sono quattro:

  • un elemento del proprio aspetto viene visto come difetto e questo preoccupa in maniera costante e ossessiva;
  • messa in atto di comportamenti ripetitivi o azioni mentali in risposta a preoccupazioni legate all’aspetto;
  • il pensiero di quel particolare del corpo distoglie l’attenzione dal resto e ha conseguenze sullo stress e la vita sociale;
  • la preoccupazione legata all’aspetto fisico non è meglio spiegata da una diagnosi di disturbo alimentare.

Attraverso la verifica della presenza della sintomatologia si può arrivare a una diagnosi e iniziare un percorso di cura.

Alcuni studi hanno dimostrato che tra i fattori di rischio, per lo sviluppo di un disturbo da dismorfismo corporeo, sono presenti: stress, abusi in giovane età, uso eccessivo dei social media ed essere vittime di “body shaming”. 

Chi è affetto da questo disturbo è una persona che si guarda allo specchio molto spesso e si vede brutta, è insoddisfatta del proprio aspetto esteriore e non accetta il proprio corpo, perché ne ha un’immagine distorta.

Testimonianze di chi è guarito dal dismorfismo

Sono tante le testimonianze di chi ha dovuto fare i conti con il dismorfismo, ma poi ne è riuscito a guarire. 

Perché questo accada è importante affrontare il problema con il sostegno di personale esperto, perché da soli si rischia di cadere nella trappola dell’ossessione e di non poterne più uscire non avendo gli strumenti per contrastarla.

Rossella racconta che era ossessionata dal proprio naso, da una piccola gobbetta, che gli altri naturalmente non notavano ma che per lei era diventata motivo di fissazione: “Passavo il tempo a guardarmi allo specchio, a osservarmi dalle varie angolature, a provare a mascherare con il trucco – ricorda – Ero disperata: vedevo solo quello. Finché non ho deciso di affrontare il problema e di parlarne con uno psicoterapeuta. Da allora le cose hanno iniziato ad andare meglio”.

Stefano, invece, era arrivato a fare sport in maniera eccessiva perché riteneva di aver un corpo troppo poco possente. Era sfinito dalle continue sessioni di allenamento. Anche per lui l’intervento di personale esperto è stato determinante per superare il problema. 

affrontare la dismorfofobia

Dismorfismo, il test per rilevarlo

Oltre a un’attenta analisi dei sintomi, esistono dei test in grado di rilevare un’eventuale presenza di dismorfofobia. Quello maggiormente utilizzato è il “Yale-Brown Obsessive-Compulsive Scale”. Si tratta di un’intervista clinica che ha lo scopo di misurare la possibile presenza e, in caso affermativo, il livello di gravità dei sintomi. 

Quando e come interviene lo specialista

Lo specialista deve intervenire quando quello che viene percepito come un piccolo difetto diventa una vera e propria ossessione andando a incidere sulla quotidianità, con conseguenze sull’autostima, sulla percezione di sé, sulla vita lavorativa e in quella sociale.

Lo specialista dovrà fare una diagnosi per accertarsi che si tratta di dismorfofobia, quindi valutare se – ad esempio – il guardarsi sempre allo specchio o il cambiare di frequente colore di capelli non sia in realtà la spia di un disturbo più grave. 

A quel punto potrà intervenire con la psicoterapia. 

Le terapie psicologiche

Le terapie psicologiche sono utili per “sbloccare” il disturbo. Se ti sembra di riconoscerti in alcuni sintomi puoi prendere una decisione importante per iniziare a stare meglio: decidere di fare il primo passo per curarti. 

Un team di psicoterapeuti con esperienza in problematiche di questo tipo è quello che può fare al caso tuo per valutare cause e rimedi. E aiutarti a tornare a vivere una vita più serena, facendo bene sia al corpo che alla mente.

Se vuoi liberarti dalla dismorfofobia, ad esempio, su Serenis si possono trovare psicologi specialisti del sonno online pronti ad aiutarti a superare questo disturbo e a guarire. 

Bibliografia e approfondimenti

  • Dismorfofobia, Wikipedia;
  • What is Body Dysmorphic Disorder (BDD)?, Healthline;
  • Buhlmann, Ulrike, Luana M. Marques, and Sabine Wilhelm. “Traumatic experiences in individuals with body dysmorphic disorder.” The Journal of nervous and mental disease 200.1 (2012): 95-98.
Dott. Raffaele Avico

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
Psicologo clinico e psicoterapeuta, specializzato in psicoterapia cognitiva e sessuologia clinica. La mia formazione include anche EMDR e mindfulness. Ho un'ampia esperienza nella gestione di disturbi d'ansia, dell'umore, da stress, sessuali, e da uso di sostanze. Mi dedico in particolare al trattamento del trauma psicologico e delle dipendenze. Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822.

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

reviewer

Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

reviewer

Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.