Anoressia maschile: come superarla

L’anoressia maschile è una sfida sottovalutata ma significativa, richiedendo consapevolezza e trattamenti specifici per affrontare i suoi sintomi e le sue cause.
Superare l'Anoressia Maschile

I disturbi del comportamento alimentare (DCA), tra cui anoressia, bulimia e binge eating, sono prevalentemente associati alle giovani ragazze. Tuttavia, è fondamentale riconoscere che l’anoressia maschile è un fenomeno significativo e diffuso che necessita di attenzione e consapevolezza.

Cos’è l’anoressia maschile?

L’anoressia maschile è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla restrizione intenzionale dell’assunzione di cibo e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e la forma del corpo.

Una ricerca pubblicata sul Journal of Eating Disorders ha affermato che soltanto una piccola percentuale degli uomini che soffrono di visnoressia riceve una diagnosi formale, nonostante l’evidenza dei sintomi nei ragazzi anoressici.

L’incidenza di questo disturbo tra gli uomini è quindi spesso sottovalutata: la loro condizione spesso rimane invisibile a causa dei pregiudizi culturali e delle aspettative di genere che costringono molti pazienti a non cercare aiuto. Lo stigma al quale sono soggetti gli uomini crea un grave divario tra l’età in cui insorgono i primi sintomi (adolescenza) e il momento in cui si chiede aiuto (età adulta).

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo aumento dei casi di anoressia maschile e di malnutrizione negli adulti. Secondo recenti studi, la percentuale di uomini anoressici è pari al 25%; inoltre, secondo l’APA, a livello globale è mutata la proporzione di incidenza tra uomini e donne: siamo passati infatti da un rapporto di 9:1 a 4:1. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), tra il 19% e il 30% degli adolescenti con anoressia sono maschi.

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Quali sono i fattori scatenanati del DCA negli uomini?

Non esiste una sola causa alla base dell’anoressia maschile ma una serie di fattori genetici, ambientali, psicologici e socioculturali che possono contribuire alla comparsa di questo disturbo. Vediamoli nel dettaglio.

  • Fattori genetici. La componente genetica determina la predisposizione a sviluppare DCA come dimostrato da alcuni studi effettuati su coppie di gemelli omozigoti.
  • Fattori ambientali. Alcuni ambienti sociali pongono una forte enfasi sulla forma fisica e sul peso corporeo. Gli atleti, ad esempio, sono tra le categorie più a rischio e l’anoressia è una delle cause più frequenti di dimagrimento negli adolescenti
  • Fattori socio-relazionali. La pressione mediatica per raggiungere un corpo perfetto può influenzare negativamente la percezione corporea degli uomini. Non dimentichiamo inoltre il ruolo dei social media che spesso promuovono ideali di magrezza che possono contribuire a comportamenti alimentari disordinati. L’adolescenza è un periodo critico durante il quale l’influenza del gruppo dei pari e la percezione del proprio corpo giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo di questi disturbi.
  • Fattori psicologici. L’anoressia maschile spesso è causata da bassa autostima, da difficoltà emotive ma anche, come vedremo, dalla presenza di disturbi concomitanti come ansia e depressione. L’isolamento sociale e il bullismo sono fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare DCA.

Secondo gli esperti, il ruolo della madre nell’insorgere dell’anoressia e altri disturbi alimentari è cruciale, soprattutto in contesti familiari dove si enfatizzano il peso corporeo e la restrizione alimentare. Potrebbe anche manifestarsi come anoressia atipica, in cui i sintomi del disturbo sono presenti senza tuttavia un calo di peso evidente.

Cause di anoressia maschile

Quali sono i sintomi e le manifestazioni tipiche dell’anoressia maschile?

Nell’anoressia maschile, l’ossessione per l’attività fisica è molto più diffusa rispetto a quella femminile. All’inizio l’obiettivo non è quello di perdere peso ma semplicemente di aumentare la massa muscolare: per raggiungere questo scopo, l’uomo si dedica a un esercizio fisico eccessivo che si trasforma rapidamente in un comportamento compensatorio difficile da controllare.

L’esercizio fisico compulsivo (vigoressia) associato a una significativa restrizione alimentare provoca cambiamenti cerebrali e comportamentali marcati capaci di innescare i sintomi tipici dell’anoressia: la paura di ingrassare e la distorsione dell’immagine corporea, comportamenti alimentari restrittivi e una drastica riduzione del peso corporeo.

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Diagnosi di Anoressia Maschile

La diagnosi dell’anoressia maschile necessita di un approccio multidisciplinare per una valutazione completa del comportamento alimentare, della percezione del corpo e delle condizioni mediche associate. È essenziale che i medici siano consapevoli delle specificità dell’anoressia nei bambini e negli adolescenti per evitare ritardi nella diagnosi.

Quali sono le complicazioni fisiche e l’età di esordio dell’anoressia maschile?

Le complicazioni fisiche legate all’anoressia maschile sono numerose e possono includere, tra le altre patologie, osteoporosi, problemi cardiaci, ipogonadismo, anoressia sessuale, gravi carenze nutrizionali oltre a un progressivo deterioramento del benessere mentale. Questo disturbo compare solitamente durante il periodo adolescenziale, in concomitanza con i primi sintomi dello sviluppo maschile.

L’impatto dell’omosessualità

Uno studio pubblicato nel Journal of Adolescent Health (L.L.Parker e colleghi, 2020) ha rilevato che gli adolescenti LGBTQ+ mostrano una prevalenza più alta di disturbi alimentari rispetto ai loro coetanei eterosessuali.

Esperienze di discriminazione, bullismo e rifiuto sociale legate all’orientamento sessuale possono causare bassa autostima, problemi di immagine corporea e provocare disturbi alimentari come l’anoressia e bulimia.

Omosessualità e anoressia maschile

Profilo psicologico e comorbidità

Il profilo psicologico dell’uomo anoressico spesso include tratti di perfezionismo, ansia e depressione. La comorbidità con altri disturbi psichiatrici è comune; l’anoressia spesso viaggia di pari passo con disturbi come la depressione, l’ansia, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo d’ansia sociale, la bulimia e disturbi della personalità.

Trattamento dell’anoressia maschile

Il trattamento dell’anoressia maschile richiede un approccio multidisciplinare e un team di nutrizionisti, psicologi e medici. L’obiettivo principale è raggiungere il peso corporeo normale, trattando sia le complicazioni mediche che i problemi psicologici sottostanti. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è spesso utilizzata per aiutare i pazienti a modificare i comportamenti e i pensieri disfunzionali legati all’alimentazione e all’immagine corporea. Questo approccio è supportato da numerose testimonianze di anoressia.

Spesso non sappiamo cosa fare per affrontare l’anoressia nervosa. La consulenza con un terapeuta specializzato nel trattamento dei disturbi alimentari è fondamentale per affrontare questo disturbo. Gli psicoterapeuti di Serenis possono aiutarti attraverso la psicoterapia online per esplorare le radici psicologiche del tuo disagio e a sviluppare strategie di coping efficaci per gestire i pensieri distorti legati al cibo e al peso corporeo.

Fonti:

  • Mangweth-Matzek, B., Rupp, C. I., Hausmann, A., Gusmerotti, S., Kemmler, G., & Biebl, W. (2010). Eating disorders in men: Current features and childhood factors. Eating and Weight Disorders, 15(1–2), e15–e22. https://doi.org/10.1007/bf03325276
  • Dakanalis, A., Pla-Sanjuanelo, J., Caslini, M., Volpato, C., Riva, G., Clerici, M., & Carrà, G. (2016). Predicting onset and maintenance of men’s eating disorders. International Journal of Clinical and Health Psychology, 16(3), 247–255. https://doi.org/10.1016/j.ijchp.2016.05.002
Dott.ssa Martina Migliore

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

reviewer

Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

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Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.