Sociopatia: cos’è, cause e trattamento

La sociopatia, anche nota come disturbo antisociale di personalità, è caratterizzata da disprezzo per gli altri, manipolazione, impulsività e scarso rimorso.
caratteristiche della sociopatia

La sociopatia nel DSM-5 rientra nella categoria del disturbo della personalità antisociale (Antisocial Personality Disorder, ASPD) ovvero nel gruppo di quelle patologie caratterizzate “da un modello pervasivo di disprezzo per le regole e le leggi altrui“.

Qual è il significato di sociopatia?

La sociopatia è una condizione patologica che comporta una sostanziale incapacità dell’individuo di adattarsi al contesto sociale al quale appartiene. I sociopatici non riescono a comprendere la differenza tra il bene e il male, tendono a trattare gli altri con indifferenza e raramente provano sensi di colpa o rimorso per i propri comportamenti.

Abili manipolatori, possono infrangere la legge, comportarsi in modo violento, causare danni agli altri ma anche a sé stessi. Bastano queste caratteristiche per comprendere che questi pazienti non sono in grado di adempiere alle responsabilità familiari, lavorative e sociali.

Da un punto di vista psicanalitico, questo disturbo è associato alla mancanza di un adeguato sviluppo del Super-Io, la parte della psiche che si forma durante l’infanzia e che regola il comportamento morale ed etico. Quando questo sviluppo non avviene in maniera corretta, o quando le norme e i valori interiorizzati sono inappropriati o offensivi, l’individuo potrebbe sviluppare nel tempo un comportamento sociopatico.

Significato di sociopatia

Caratteristiche della sociopatia

Il DSM-5 divide i disturbi della personalità in tre cluster:

  • cluster A: comportamento eccentrico, bizzarro e strano (Personalità schizotipica, paranoide e schizoide);
  • cluster B: comportamento emotivo, eccentrico e drammatico;
  • cluster C: condotte di comportamento ansiose e inibite (disturbo evitante di personalità, personalità dipendente e personalità ossessiva-compulsiva);

La sociopatia, o meglio il disturbo antisociale della personalità, insieme alla personalità borderline, istrionica e narcisistica, fa parte del cluster B: ma quali sono le caratteristiche più importanti di questo disturbo?

A livello teorico possiamo elaborare 4 tratti specifici della personalità sociopatica:

  • comportamento manipolativo e ingannevole per fini personali;
  • disprezzo per la sicurezza altrui e la volontà altrui;
  • azioni irresponsabili;
  • condotte criminali.

Un sociopatico raramente prova rimorsi o sensi di colpa per le azioni commesse, non è in grado di giudicare il suo comportamento. Secondo gli esperti, una delle caratteristiche più importanti di queste personalità è quella di provare totale indifferenza di fronte al danneggiamento degli altri.

Qual è la differenza tra psicopatia e sociopatia?

Sociopatia e psicopatia sono termini utilizzati spesso come sinonimo l’uno dell’altro ma in realtà esistono delle sostanziali differenze tra i due disturbi. Secondo la psicologia clinica, i sociopatici sono generalmente meno stabili emotivamente, impulsivi, sono imprevedibili e agiscono spontaneamente. Gli psicopatici sono organizzati, freddi e pianificano con cura le proprie azioni.

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Prevalenza nella popolazione generale

Il disturbo antisociale di personalità è un disturbo neuropsichiatrico molto più comune di quanto si possa immaginare perché, secondo le ultime stime, colpisce circa l’1-2% della popolazione mondiale, ovvero 1 persona su 100.

Questo disturbo si manifesta soprattutto nel sesso maschile (3%), la sociopatia femminile colpisce l’1% delle donne.

Tipologie di sociopatici

Esistono 4 tipologie di sociopatici:

  1. Sociopatici comuni. Caratterizzati da una morale distorta e da una sostanziale incapacità nel provare vergogna, si spostano spesso e tendono ad avere rapporti sessuali molto frequenti. Spesso questa tipologia di sociopatia è accompagnata dalla cleptomania.
  2. Sociopatici alienati. Non amano socializzare o empatizzare con gli altri, spesso sono misantropi. Si affezionano spesso agli oggetti, raramente agli animali, mai alle persone. Questa tipologia comprende 3 sottotipi:
    • ostile: personalità dispotiche e in perenne conflitto con la legge e le norme;
    • truffata: personalità che tendono a commettere illeciti perché convinti di avere un credito nei confronti della società;
    • non empatica: sociopatici che riescono a empatizzare, sempre con intenti manipolativi, con un ristretto gruppo di persone.
  3. Sociopatici aggressivi. Sono caratterizzati da una vena sadica che emerge nei rapporti sessuali o nell’attività professionale, spesso si divertono a torturare gli animali;
  4. Sociopatici dissociali. Si adattano alle regole di gruppi a patto che queste implichino la violazione di leggi e norme.

Esiste un’ulteriore tipologia di sociopatia, nota come sociopatia acquisita causata da un deficit cerebrale o cognitivo determinato da una lesione cerebrale o un trauma. In qualche caso può essere il segnale di esordio della demenza.

Segni e sintomi della sociopatia

Quali sono i tratti più comuni in un individuo sociopatico? Uno dei segnali più frequenti è la capacità di manipolare le altre persone. Questi individui indossano una maschera che li fa sembrare affascinanti, seducenti e accattivanti ma ogni interazione con gli altri è dettata dalla volontà di utilizzarli a proprio vantaggio. Tra gli altri sintomi della sociopatia ricordiamo:

  • eccesso di autostima;
  • tendenza ad annoiarsi;
  • assenza di gratitudine, egoismo e lealtà;
  • impulsività e impazienza;
  • bassa tolleranza alla frustrazione e al disagio.

Una delle caratteristiche più comuni di un sociopatico è l’impulsività in quanto agisce senza pensare alle possibili conseguenze delle sue azioni. Non nutre nessun rispetto per gli altri, per l’autorità e le regole, mostra una comprensione limitata di ciò che è giusto e sbagliato. Non pianifica, può abusare di persone e animali, ruba e danneggi la properietà altrui senza problemi.

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Fattori di rischio per il sociopatico

Le cause della sociopatia non sono ancora note. Uno studio pubblicato su Canada Commons ha identificato una serie di fattori di rischio per lo sviluppo della sociopatia. Tra i più importanti citiamo:

Fattori individuali

  • caratteristiche demografiche (età, etnia, sesso);
  • comportamento aggressivo precoce;
  • comportamenti antisociali e disturbi della condotta a esordio precoce;
  • disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Fattori familiari

  • separazione genitori-figli, permanente o temporanea;
  • conflitto tra genitori e violenza domestica;
  • mancanza di monitoraggio e supervisione da parte dei genitori, stile genitoriale autoritario o negligente, scarso supporto;
  • abuso infantile, compreso l’abuso fisico, sessuale e psicologico l’abbandono fisico e psicologico;
  • basso status socioeconomico della famiglia;
  • membri della famiglia antisociali o criminali.

Sociopatia e autismo

I sintomi della sociopatia e dell’autismo a volte possono sovrapporsi, generando confusione e diagnosi errate. Tra i due disturbi sistono però alcune differenze fondamentali.

I sociopatici tendono a ignorare le regole e le leggi, mentono e manipolano gli altri per raggiungere i loro obiettivi, possono affascinare, sedurre. Hanno comportamenti improvvisi, impulsivi e sconsiderati.

Al contrario, gli individui con autismo possono avere difficoltà a comprendere la comunicazione non verbale, ad avviare e mantenere conversazioni. Gli individui con autismo possono utilizzare comportamenti ripetitivi per calmarsi e come risposta alla sensibilità sensoriale.

Modalità relazionali

“Siamo i tuoi vicini, i tuoi colleghi e molto probabilmente le persone a te più vicine: amanti, famiglia, amici. Il nostro comportamento di ricerca del rischio e il generale coraggio sono elettrizzanti, la nostra disinvoltura e il nostro fascino allettanti. Saliamo la scala aziendale più velocemente degli altri e sembriamo avere una fiducia in noi stessi illimitata”.

L’incipit di Confession a Sociopath scritto da ME Thomas, ci offre uno spaccato puntuale e veritiero del carattere forte e delle modalità con cui un sociopatico riesce a navigare abilmente nelle relazioni professionali e sociali: e in quelle sentimentali?

Capire che tipo di persona si ha davanti e individuare un sociopatico, soprattutto nelle relazioni sentimentali, non è semplice perché sono maestri della manipolazione e abili camaleonti, il loro comportamento dipende da cosa vogliono ottenere. Eccellenti osservatori, sono dotati di un innato senso intuitivo delle vulnerabilità altrui che sfruttano e utilizzano a loro vantaggio.

I sociopatici pensano a breve termine, i piani relazionali a lungo termine non li interessano. Nei rapporti sentimentali, si fa evidente il legame tra narcisismo e sociopatia, anche se il narcisista cerca l’approvazione altrui mentre al sociopatico non interessa.

Relazione con una persona sociopatica

La relazione solitamente attraversa tre fasi: idealizzare, svalutare, abbandonare. All’inizio di una relazione, un sociopatico può fare il possibile per far sentire il proprio partner unico e desiderabile ma questo tipo di attenzione svanisce rapidamente.

Una volta che hanno ricevuto tutto ciò di cui hanno bisogno o che desiderano, vanno avanti, tradendo, scartando e abbandonando. Le armi preferite? Il gaslighting, il sesso come forma di dominio e manipolazione, le bugie, il vittimismo per incolpare gli altri dei loro problemi.

Vivere in coppia con un sociopatico è difficile e distruttivo. Le conseguenze possono essere una progressiva perdita di autostima, in molti casi il partner del sociopatico va incontro a depressione, disturbi d’ansia e non solo. Spesso il sociopatico può diventare violento nei confronti di partner e familiari. In questo caso, le vittime dell’abuso possono rispondere con strategie di coping disadattive come autolesionismo, abuso di sostanze o pensieri suicidari.

Diagnosi e trattamento

La diagnosi del disturbo antisociale della personalità deve soddisfare almeno tre dei sette sintomi definiti nel DSM-5:

  • mancato rispetto delle norme sociali riguardanti comportamenti leciti;
  • mentire o truffare ripetutamente gli altri;
  • impulsività;
  • irritabilità e aggressività, come ripetuti scontri fisici o aggressioni;
  • disprezzo sconsiderato per la sicurezza propria o degli altri;
  • irresponsabilità costante;
  • mancanza di rimorso dopo aver ferito, maltrattato o derubato un altro.

La diagnosi può essere effettuata soltanto a partire dal diciottesimo anno di età. I test di personalità possono aiutare a misurare la deviazione del paziente rispetto alla media di riferimento. In ambito clinico, i test per la sociopatia sono il PCL-R e il test MMPI-2.

Come si cura la sociopatia?

Non esistono farmaci specifici per il trattamento della sociopatia, tuttavia, in alcuni casi, lo psichiatra può prescrivere antipsicotici e stabilizzatori dell’umore per ridurre episodi di aggressività e impulsività.

La psicoterapia, in particolare la terapia cognitivo comportamentale e l’approccio psicoanalitico, sono fondamentali per aiutare il paziente a sviluppare un senso di responsabilità morale ed etico, ad apprendere l’empatia e la compassione per gli altri, e modificare modelli di pensiero e comportamento negativi che interferiscono con il suo funzionamento sociale, professionale e relazionale.

Il trattamento dipende dalla situazione specifica del singolo paziente, dalla sua volontà di partecipare alle sedute e dalla gravità dei sintomi.

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Fonti:

  • Rivera, S. (2022, May 28). Confessions of a sociopath [Slide show]. SlideShare. https://www.slideshare.net/slideshow/confessions-of-a-sociopath-251875502/251875502
  • Day, D. M. (2012, March 26). Identification and operationalization of the major risk factors for antisocial and delinquent behaviour among children and youth. Canada Commons.
  • Pemment, J. (2013). Psychopathy versus sociopathy: Why the distinction has become crucial. Aggression and Violent Behavior, 18(5), 458–461. https://doi.org/10.1016/j.avb.2013.07.001
  • Jewell, T. (2024, February 8). What it actually means to be a ‘Sociopath.’ Healthline. https://www.healthline.com/health/mental-health/sociopath
Redazione

Approccio:
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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

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Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

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Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.