Piedi Freddi? Forse La Colpa è Dell’Ansia

I piedi freddi sono uno dei possibili sintomi correlati all’ansia.

Sentire freddo alle estremità è un evento del tutto normale, soprattutto nei mesi invernali. Le temperature tipiche della stagione provocano infatti un raffreddamento generale di tutto il corpo, un fenomeno che è più evidente in zone come le mani, il naso o i piedi.

In alcuni casi la sensazione di gelo però non è legata alla stagione ma ci accompagna spesso, soprattutto in situazioni stressanti o spiacevoli. Tra ansia e piedi freddi esiste una stretta correlazione e in questo articolo scopriremo il motivo ma soprattutto cosa fare per superare questo spiacevole fastidio. Lo stress può infatti somatizzarsi provocando i tipici sintomi fisici dell’ansia.

Quali sono le cause dei piedi freddi?

I piedi sono l’estremità più lontana dal cuore: il sangue impiega più tempo per arrivare ed è quindi normale che, in alcune condizioni, abbiano una temperatura notevolmente inferiore a quella del resto del corpo. Se fuori fa freddo, le braccia e le gambe si raffreddano velocemente perché il corpo trattiene e concentra il calore sugli organi vitali.

I piedi freddi possono derivare da una cattiva circolazione, da alcune patologie o da una causa che spesso tendiamo a sottovalutare: l’ansia.

Ansia e piedi freddi: che relazione c’è?

Corpo e mente sono legati da una relazione bi-direzionale. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato infatti che la somatizzazione dell’ansia può provocare o aggravare numerosi disturbi fisici. Tra i principali ricordiamo:

A questo elenco vanno aggiunti le mani e i piedi freddi.

Quando siamo ansiosi, il corpo aumenta la produzione degli ormoni dello stress che hanno il compito di prepararci alla fuga o allo scontro. È una funzione salvavita, uno stimolo che parte dall’amigdala nel momento in cui ci troviamo in una situazione di emergenza.

Per facilitare questo processo, il sangue “abbandona” le aree meno importanti per raggiungere quelle vitali come, ad esempio, il cervello o i muscoli: questo è il motivo per cui abbiamo i piedi o le mani fredde per l’ansia.

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Bruciore ai piedi e ansia

Esiste una stretta correlazione tra il bruciore ai piedi e ansia. Livelli elevati di stress possono alterare il naturale equilibrio ormonale del corpo e innescare risposte come il bruciore ma anche il dolore o il formicolio delle estremità.

Mani fredde e ansia

Anche le mani fredde possono essere un sintomo tipico dell’ansia. I piedi e le mani si raffreddano per primi a causa di una combinazione di fattori fisiologici che includono la priorità del corpo nel proteggere gli organi vitali, la vasocostrizione periferica, il rapporto superficie/volume, la minore quantità di tessuto isolante e la distanza dal cuore. Questi meccanismi aiutano a conservare il calore corporeo centrale, ma rendono le estremità più vulnerabili al freddo. Quando una persona è molto nervosa, sopraffatta o perennemente vigile, si verifica un’alterazione del flusso sanguigno, che provoca sudorazione e mani fredde e pallide. Gli ormoni dello stress restringono i vasi sanguigni nelle zone più lontane dal cuore per assicurare agli organi vitali la quantità necessaria di sangue e sostanze nutritive.

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Piedi freddi: differenze in uomini e donne

Le mani e i piedi delle donne si raffreddano più velocemente a causa di una combinazione di differenze nella composizione corporea, nell’equilibrio ormonale, nel metabolismo e nella circolazione sanguigna. Questi fattori fisiologici rendono le donne più suscettibili al raffreddamento delle estremità rispetto agli uomini. Tuttavia, alcuni studi hanno riscontrato riduzioni simili nel flusso sanguigno cutaneo per lo stesso cambiamento nella temperatura della pelle delle dita dei piedi. Pertanto, le differenze legate al sesso possono essere dovute alle diverse dimensioni dei piedi, ma sono necessarie ulteriori ricerche che includano maschi e femmine abbinati per le dimensioni del piede per confermare questo meccanismo (Lunt H, Tipton M., 2014).

Piedi freddi e stress

Ognuno di noi affronta lo stress in modo diverso. Questa reazione psicofisica può provocare mal di testa oppure interessare il sistema muscolo-scheletrico a causa della tensione muscolare o della sensibilità individuale. I piedi freddi e sudati quindi sono un chiaro sintomo di ansia ma anche di stress.

Quali sono i rimedi per i piedi freddi?

I rimedi per il freddo ai piedi sono numerosi. Per alleviare questo disturbo possiamo ricorrere all’automassaggio da effettuare con le mani o aiutandoci magari con una pallina da tennis da far roteare sotto i piedi.

Quando sentiamo i piedi freddi e sudati per l’ansia, possiamo sollevare le gambe per migliorare la circolazione sanguigna o richiedere l’intervento di un professionista esperto in riflessologia plantare.

Se lo stress e l’ansia diventano però dei compagni quotidiani, il nostro corpo vive in uno stato di costante iperstimolazione, è sempre pronto a difendersi e ad attaccare. In questo caso, disturbi come i piedi e le mani freddi possono diventare sintomi cronici.

A chi devo rivolgermi se i piedi freddi sono dovuti all’ansia?

Lavorare con gli psicoterapeuti online di Serenis può aiutarti a imparare a gestire la tua ansia ma anche la paura di non sentirsi all’altezza o di perdere il controllo.

La terapia cognitivo comportamentale (CBT) ha dimostrato di essere una delle forme più efficaci di terapia in caso di disturbi d’ansia.

Questo approccio terapeutico ci permette di identificare e modificare i pensieri disfunzionali che possono scatenare l’ansia e a riformularli per imparare a rispondere allo stress in modo più appropriato e per gestire in modo efficace i sintomi fisici derivanti dall’ansia.

Alcuni sintomi dell’ansia

Fonti:

  • Olivia E. Bogucki, Julia R. Craner, Summer L. Berg, Megan K. Wolsey, Stephanie J. Miller, Kileen T. Smyth, Marcia W. Johnson, John D. Mack, Sara J. Sedivy, Lisa M. Burke, Melissa A. Glader, Mark W. Williams, David J. Katzelnick, Craig N. Sawchuk, Cognitive Behavioral Therapy for Anxiety Disorders: Outcomes From a Multi-State, Multi-Site Primary Care Practice, Journal of Anxiety Disorders, Volume 78, 2021,102345,ISSN 0887-6185, https://doi.org/10.1016/j.janxdis.2020.102345.
  • Gelenberg AJ. Psychiatric and Somatic Markers of Anxiety: Identification and Pharmacologic Treatment. Prim Care Companion J Clin Psychiatry. 2000 Apr;2(2):49-54. doi: 10.4088/pcc.v02n0204. PMID: 15014583; PMCID: PMC181205.
  • Psiconeurobiologia dello stress, Psiconeuroendocrinologia, Psiconeuroimmunologia a cura di Massimo Biondi, Tommaso Accinni et. al.
  • TY – JOUR et al, Effect of Foot Reflexology Intervention on Depression, Anxiety, and Sleep Quality in Adults: A Meta-Analysis and Metaregression of Randomized Controlled Trials, VL – 2020, DOI – 10.1155/2020/2654353
  • Olivia E. Bogucki, Julia R. Craner, Summer L. Berg, Megan K. Wolsey, Stephanie J. Miller, Kileen T. Smyth, Marcia W. Johnson, John D. Mack, Sara J. Sedivy, Lisa M. Burke, Melissa A. Glader, Mark W. Williams, David J. Katzelnick, Craig N. Sawchuk, Cognitive Behavioral Therapy for Anxiety Disorders: Outcomes From a Multi-State, Multi-Site Primary Care Practice, Journal of Anxiety Disorders, Volume 78, 2021,102345, ISSN 0887-6185, https://doi.org/10.1016/j.janxdis.2020.102345.
  • Lunt H, Tipton M. Differences in conductive foot cooling: a comparison between males and females. Eur J Appl Physiol. 2014 Dec;114(12):2635-44. doi: 10.1007/s00421-014-2988-5. Epub 2014 Aug 31. PMID: 25173096.
Dott.ssa Martina Migliore

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

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Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

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Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.