Valeriana: funziona davvero per l'ansia e per dormire?

Punti chiave
- Cos'è la valeriana: è un fitoterapico ricavato dalla radice della Valeriana officinalis L., tradizionalmente usato come blando sedativo e rilassante.
- A cosa serve: favorire il sonno e alleviare stati di lieve tensione nervosa e ansia.
- Come si usa: la modalità d’uso varia in base al prodotto (es. Valeriana Dispert) e va sempre verificato sul foglietto illustrativo specifico.
- Dopo quanto fa effetto: non agisce in modo immediato; per l'ansia servono settimane di assunzione costante, e va rivalutata con il medico se non si notano miglioramenti dopo 2 settimane.
- Attenzione a: non associarla ad alcolici o ad altri farmaci sedativi senza parlarne con il medico, ed evitare la guida o l'uso di macchinari nelle 2 ore successive all'assunzione.
Cos'è la valeriana e quali sono le sue proprietà
La Valeriana officinalis L. è una pianta erbacea perenne che cresce nelle zone temperate dell'America settentrionale, dell'Asia e dell'Europa. Le parti più utilizzate in erboristeria e in farmacologia sono il rizoma e la radice.
La valeriana non ha un singolo principio attivo, ma un fitocomplesso di più famiglie di sostanze, la cui azione complessiva non è del tutto attribuibile a un solo componente:
- Olio essenziale (0,1-1,0% circa): contiene una classe di molecole chiamate terpeni, tra cui acido valerenico, valerenale, valeranone, β-cariofillene, caratteristici della valeriana.
- Valepotriati (0,1-2%): responsabili anche del caratteristico odore sgradevole della radice essiccata.
- Altri costituenti: alcaloidi, flavonoidi, lignani e polisaccaridi.
È conosciuta soprattutto per il suo possibile contributo al rilassamento e al miglioramento della qualità del sonno, ma viene tradizionalmente associata anche alla gestione dello stress e dell'ansia lieve.
È inserita nella Farmacopea Europea e riconosciuta dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) come pianta medicinale.
La monografia comunitaria dell'EMA distingue due prodotti:
- estratti idroalcolici di radice di valeriana: rientrano tra gli usi ben consolidati, cioè supportati da evidenze cliniche sufficienti, per il trattamento di stati di lieve tensione nervosa e di difficoltà temporanee ad addormentarsi.
- radice essiccata tal quale: rientra nell'uso tradizionale: un impiego di lunga data, ma non sostenuto dallo stesso livello di prove scientifiche.
Questa distinzione è importante perché non tutte le forme in cui si trova la valeriana in commercio (pastiglie, gocce, tisane) hanno alle spalle lo stesso livello di evidenza, e ogni prodotto va valutato in base al proprio foglietto illustrativo.

Valeriana e ansia: come agisce?
Il meccanismo d'azione più spesso proposto in letteratura riguarda l'interazione tra alcuni composti della valeriana (valepotriati e componenti dell’olio essenziale) e il sistema del GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale, ma si tratta di un meccanismo non ancora del tutto chiarito.
È per questo che alla valeriana vengono tradizionalmente associate proprietà per il trattamento dell'ansia lieve e del nervosismo, lo stesso tipo di disagio e agitazione tipici dell’ansia generalizzata.
A cosa serve la valeriana? L'ansia e gli usi più comuni
Oltre al rilassamento e al sonno, la valeriana viene tradizionalmente utilizzata anche per:
- lievi stati di ansia e preoccupazione;
- disturbi gastrointestinali di origine nervosa;
- dolori muscolari e cefalea tensiva;
- vampate di calore in menopausa (uso tradizionale, con evidenze ancora limitate);
- crampi mestruali.
Non esistono invece prove scientifiche affidabili a sostegno di effetti sessuali della valeriana, si tratta di un'associazione diffusa online, ma priva di conferme in fonti scientifiche solide, quindi non va considerata un uso validato del prodotto.
La valeriana è efficace per l’ansia?
Le prove sull'efficacia della valeriana per l'ansia sono più deboli di quanto il suo uso diffuso potrebbe far pensare.
Una revisione sistematica Cochrane dedicata proprio all'uso della valeriana nei disturbi d'ansia ha individuato un solo studio clinico disponibile, condotto su 36 persone, che confrontava valeriana, diazepam e placebo. Dallo studio non sono emerse differenze significative tra valeriana e placebo nella riduzione dei sintomi d'ansia (né tra valeriana e diazepam), mentre entrambi i trattamenti sono risultati ugualmente ben tollerati. Gli autori hanno concluso che le ricerche disponibili erano insufficienti per trarre conclusioni definitive sull'efficacia e sulla sicurezza della valeriana nei disturbi d'ansia, e che servirebbero studi su campioni più ampi (Miyasaka et al., 2006).
Una revisione sistematica più recente, che ha incluso 60 studi e quasi 6.900 partecipanti sull'uso della valeriana per il sonno e per disturbi correlati, ha analizzato in particolare 8 studi (535 partecipanti) focalizzati sull'ansia. I risultati suggeriscono un effetto complessivamente favorevole, ma piuttosto eterogeneo tra i diversi studi (Shinjyo et al., 2020).
In conclusione, la valeriana non è priva di un razionale scientifico, ma oggi non si può affermare che sia un trattamento con efficacia dimostrata per l'ansia clinicamente significativa.
Non sostituisce un percorso di psicoterapia o una valutazione medica se l'ansia interferisce con la vita quotidiana.

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Che differenza c'è tra i prodotti a base di valeriana in commercio?
Non esiste un'unica categoria normativa per la valeriana. Lo stesso principio vegetale può rientrare in tre regimi giuridici completamente diversi, a seconda di come il prodotto finale è formulato e presentato.
In farmacia e parafarmacia la puoi trovare sotto varie forme:
- Medicinali di origine vegetale: prodotti come Valeriana Dispert® sono registrati come veri e propri farmaci presso l'AIFA, con un foglietto illustrativo ufficiale che ne definisce indicazioni, posologia e avvertenze in modo vincolante.
- Integratori alimentari: la maggior parte dei prodotti a base di valeriana in commercio, spesso arricchiti con melatonina o vitamine del gruppo B, sono notificati al Ministero della Salute come integratori, non come farmaci. Per questi prodotti non esiste un foglietto illustrativo in senso stretto, ma un'etichetta con indicazioni fornite dal produttore.
- Tisane e preparati erboristici: la radice di valeriana essiccata, utilizzata per infusi, rientra nell'uso tradizionale della pianta descritto dalla monografia EMA.
Esempi dei prodotti a base di valeriana
- Melatonina e Valeriana Act (linea Act, F&F Srl): integratore alimentare che associa melatonina a estratto di valeriana, in alcuni casi in formulazione "+Forte 5 Complex" con niacina, vitamina B1, triptofano, escolzia e griffonia; da assumere in genere in un'unica compressa la sera.
- Valeriana Viti (Marco Viti Farmaceutici): integratore alimentare disponibile sia in compresse sia come "Valeriana Complex Gocce", spesso in associazione con passiflora, melissa ed escolzia.
- Valeriana System, Valeriana System Forte e Valeriana System Forte 300 (Sanifarma / Fidia Healthcare): linea di integratori alimentari a rapido rilascio a base di estratto secco di valeriana, in alcuni casi arricchiti con vitamina B6; il "300" indica il dosaggio di valeriana per compressa (300 mg).
- Valeriana Crono (Chemist's Research): integratore alimentare che associa estratto standardizzato di valeriana a Duoflavina® (un complesso di vitamina B2), pensato per un rilascio rapido dei principi attivi.
Nota bene Trattandosi nella maggior parte dei casi di integratori alimentari e non di farmaci, questi prodotti non possono sostituire una terapia medica, e le indicazioni sul dosaggio riportate in etichetta non hanno lo stesso livello di verifica regolatoria dei medicinali. In caso di dubbi su quale valeriana in pastiglie scegliere, il consiglio del farmacista resta il punto di riferimento più affidabile. |
Tabella riepilogativa delle tipologie di prodotti a base di valeriana
| Categoria | Base normativa | Autorità competente | Documento di riferimento | Esempio |
| Medicinale vegetale (uso tradizionale) | D.Lgs. 219/2006, art. 21 | AIFA | Foglietto illustrativo ufficiale + AIC | Valeriana Dispert |
| Integratore alimentare | D.Lgs. 169/2004 + DM 10/08/2018 (lista BELFRIT) | Ministero della Salute (notifica, non autorizzazione) | Etichetta del produttore | Valeriana System, Valeriana Crono, Valeriana Viti, Melatonina e Valeriana Act |
| Tisana/infuso senza claim | Legislazione alimentare generale | — | Etichetta alimentare standard | Tisane sfuse di radice di valeriana |
| Tisana/infuso con claim salutistico | D.Lgs. 169/2004 + DM 10/08/2018 | Ministero della Salute | Etichetta come integratore | Tisane in bustina "rilassanti" con valeriana |
Valeriana per l'ansia: dosaggio e modalità d'uso
Il dosaggio corretto dipende molto dal prodotto specifico e dalla sua concentrazione. La regola più importante resta sempre leggere il foglietto illustrativo/etichetta del prodotto scelto, o chiedere consiglio al medico o al farmacista, prima di iniziare l'assunzione.
Come riferimento pratico, riportiamo le indicazioni previste per Valeriana Dispert®: vediamo a cosa serve e in quali dosaggi è disponibile.
- Valeriana Dispert® 45 mg compresse rivestite: indicata come blando sedativo per favorire il riposo notturno. Adulti: 1-3 compresse, 3 volte al giorno. Bambini: 1-2 compresse, 2 volte al giorno.
- Valeriana Dispert® 125 mg compresse rivestite: indicata per stati di lieve e temporanea tensione nervosa e per la temporanea difficoltà ad addormentarsi, in adulti e adolescenti sopra i 12 anni. Dose singola di 4 compresse, fino a 3 volte al giorno per la tensione nervosa, oppure una dose singola da mezz'ora a un'ora prima di coricarsi come aiuto al sonno. Non è raccomandata sotto i 12 anni.
In entrambi i casi le compresse vanno ingerite intere, senza masticarle. Il foglietto illustrativo raccomanda di rivolgersi al medico se non si notano miglioramenti, o se i sintomi peggiorano, dopo 2 settimane di trattamento continuativo.

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Quanto tempo impiega la valeriana a fare effetto sull'ansia?
Chi cerca un farmaco per ansia senza ricetta si imbatte quasi sempre nella valeriana. A differenza degli ansiolitici da prescrizione, la valeriana non agisce in modo immediato. Gli studi disponibili indicano che servono settimane di assunzione costante prima di percepire eventuali benefici stabili sui sintomi d'ansia.
Non a caso, i foglietti illustrativi dei prodotti a base di valeriana raccomandano di rivalutare con il medico l'utilità del trattamento dopo circa 2 settimane.
Quando non prendere la valeriana per ansia?
Il foglietto illustrativo di Valeriana Dispert® non segnala interazioni note con alimenti o con altri farmaci. È comunque sconsigliato assumere valeriana insieme ad alcolici, perché l'alcol può aumentarne l'effetto sedativo.
Al di là del singolo prodotto, la letteratura scientifica più ampia raccomanda cautela nell'associare la valeriana a farmaci ad azione sedativa, come le benzodiazepine, perché potrebbe potenziarne gli effetti collaterali.
Se stai già assumendo altri farmaci per gestire l'ansia parlane sempre con il medico prima di aggiungere la valeriana, invece di combinare i prodotti in autonomia.
Quali sono gli effetti collaterali della valeriana?
Secondo il foglietto illustrativo di Valeriana Dispert®, non sono noti effetti indesiderati attribuibili al farmaco se assunto alle dosi raccomandate e per brevi periodi di tempo.
Guardando alla letteratura scientifica nel suo complesso, i preparati a base di valeriana sono stati associati a effetti indesiderati generalmente lievi tra cui:
- disturbi gastrointestinali;
- stanchezza, sonnolenza e vertigini;
- mal di testa;
- prurito e reazioni cutanee lievi.
In un numero ridotto di casi, dosi elevate di valeriana sono state associate a un effetto paradosso, con agitazione e irrequietezza al posto del rilassamento atteso. In letteratura sono descritti anche effetti rari più seri come epatite, encefalopatia e delirio dopo la sospensione brusca di un'assunzione prolungata. Sono situazioni rare, ma è giusto conoscerle.
In caso di sovradosaggio, il foglietto illustrativo segnala:
- affaticamento;
- crampi addominali;
- vertigini;
- senso di costrizione toracica;
- tremore alle mani;
- dilatazione delle pupille.
In questi casi è necessario contattare il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino.
Quando non prendere la valeriana
- In gravidanza e allattamento, se non dopo attenta valutazione del medico, per i dati ancora insufficienti sulla sicurezza in questa fase.
- In caso di allergia nota alla valeriana o a uno dei componenti del prodotto scelto.
- Insieme ad alcolici.
- Nelle 2 ore precedenti la guida di veicoli o l'uso di macchinari, perché la valeriana può ridurre i riflessi e la prontezza di reazione.
- In caso di intolleranza a zuccheri come lattosio o saccarosio, senza aver prima controllato gli eccipienti del prodotto scelto: molte formulazioni li contengono.
La valeriana sostituisce la psicoterapia o i farmaci prescritti dal medico per l'ansia?
No, anche nella migliore delle ipotesi, gli studi disponibili descrivono la valeriana come un possibile supporto per l'ansia lieve, non come un trattamento equivalente a una psicoterapia o a una terapia farmacologica prescritta per un disturbo d'ansia generalizzata o per un'ansia che compromette la vita quotidiana.
Se la preoccupazione e l'agitazione sono frequenti e intense, o si accompagnano a sintomi come palpitazioni ed extrasistole, vale la pena parlarne con un medico prima di affidarsi a un solo rimedio naturale.
Sitografia