Autismo e ADHD: caratteristiche, correlazioni e differenze


Autismo (ASD) e Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) sono due disturbi del neurosviluppo distinti che possono coesistere nella stessa persona: si parla in questo caso di comorbilità, un fenomeno clinicamente documentato e più frequente di quanto si pensi. La comunità scientifica internazionale utilizza oggi il termine informale AuDHD per descrivere questo specifico profilo.
Pur condividendo alcune caratteristiche come le difficoltà nelle funzioni esecutive e nell'interazione sociale, si differenziano per sintomi principali, cause e trattamenti. Entrambi rientrano nel concetto più ampio di neurodivergenza, che indica modalità di funzionamento neurologico differenti da quelle statisticamente più comuni.
Cosa significa AuDHD? Definizione di ADHD e autismo
Il termine AuDHD si riferisce all'esperienza di convivere sia con il disturbo dello spettro autistico (ASD) sia con il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Pur non essendo una diagnosi ufficiale a sé stante nel DSM, è ampiamente riconosciuta come una complessa comorbilità che comporta sfide quotidiane e caratteristiche specifiche.
L'ADHD non è una variante dell'autismo: si tratta di due quadri clinici indipendenti che però aumentano in prevalenza e spesso si verificano in concomitanza.
Il disturbo dell'attenzione (ADHD) si presenta come un modello di comportamento costante e pervasivo, che riguarda più ambiti della vita e che si manifesta solitamente con disattenzione, impulsività e iperattività.
I Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) sono un insieme di disturbi del neurosviluppo. Chi ha uno dei disturbi dello spettro autistico solitamente può mostrare difficoltà nella comunicazione sociale e/o nell’uso del linguaggio, con ampia variabilità. Spesso i soggetti con autismo presentano comportamenti limitati e ripetitivi.
I disturbi dello spettro autistico e il disturbo da deficit di attenzione e iperattività stanno aumentando in prevalenza e spesso si verificano in concomitanza. Anche se tra i due disturbi è possibile riscontrare delle somiglianze, è essenziale specificare che l'ADHD non è una variante dell'autismo: si tratta di due quadri clinici indipendenti. Quindi, sebbene sia frequente trovare ADHD e autismo insieme, rimangono due disturbi distinti.
Come si diagnosticano ADHD e autismo?
Secondo il DSM-5, la diagnosi di ADHD e autismo non è una semplice conta dei sintomi, richiede una valutazione clinica strutturata condotta da un'équipe specialistica.
Secondo le linee guida internazionali, la diagnosi prevede l'integrazione di diversi strumenti:
- Anamnesi approfondita dello sviluppo: ricostruzione della storia clinica del paziente fin dalla prima infanzia.
- Interviste e scale standardizzate: come l'ADOS-2 (Autism Diagnostic Observation Schedule) e l'ADI-R per lo spettro autistico, o le scale Conners e la DIVA-5 per l'ADHD nell'adulto.
- Osservazione clinica diretta: analisi del comportamento e delle modalità di interazione in contesti strutturati e non strutturati.
- Raccolta di informazioni multi-fonte: coinvolgimento di genitori, partner o insegnanti per verificare la pervasività dei sintomi in almeno due ambienti di vita differenti (casa, scuola, lavoro).
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La diagnosi differenziale è un passaggio critico, molti sintomi di disattenzione o di apparente ritiro sociale possono sovrapporsi tra loro o essere secondari a disturbi d'ansia o depressivi, che spesso si sviluppano come complicanze psicologiche in assenza di un corretto inquadramento neuroambientale.

Qual è la relazione tra ADHD e autismo?
La comorbidità di ADHD e autismo, ovvero la presenza di entrambi i disturbi, è un fenomeno clinico che richiede una comprensione approfondita delle loro caratteristiche distintive e delle possibili interazioni.
Uno studio di Schachar e colleghi ha approfondito la condizione di concomitanza tra ADHD e autismo dimostrando che la presenza di sintomi dell’ADHD poteva spiegare difficoltà neurocognitive tipiche dell’autismo ma non viceversa. Entrambi questi disturbi neuropsicologici infatti condividono sia i sintomi dell'inibizione della risposta che le difficoltà nel mantenere l'attenzione (Schachar et al., 2022).
Comorbilità tra autismo e ADHD
La comorbilità tra ADHD-disturbi dello spettro autistico è stata documentata in vari studi clinici. Bambini con autismo spesso mostrano sintomi di iperattività, impulsività e deficit di attenzione. Allo stesso modo bambini con ADHD possono presentare caratteristiche simili a quelle dell'autismo come difficoltà di interazione sociale e comportamenti ripetitivi.
Un recente studio pubblicato su Developmental Medicine & Child Neurology ha indagato la prevalenza di ADHD e del disturbo dello spettro autistico in una popolazione di bambini per verificare i fattori prenatali e perinatali predisponenti questi disturbi. Lo studio ha dimostrato che al 79% dei bambini con diagnosi di autismo era stato diagnosticato anche l'ADHD.
Le ragioni per cui ADHD e autismo si presentano così frequentemente insieme non sono ancora del tutto chiarite, ma la ricerca indica tre aree principali:
- sul piano genetico, studi su gemelli e famiglie mostrano che alcune varianti genetiche aumentano il rischio per entrambi i disturbi, suggerendo una predisposizione biologica condivisa.
- sul piano neurobiologico, le aree cerebrali coinvolte nella regolazione dell'attenzione, nel controllo degli impulsi e nelle funzioni esecutive mostrano caratteristiche simili in entrambe le condizioni.
- alcuni fattori prenatali come il peso dei genitori, il fumo in gravidanza e un basso livello di istruzione sono stati associati a un rischio aumentato per entrambi i disturbi, come documentato dallo studio Fast et al. (2023).
Nel 2021 Harkins e colleghi hanno svolto uno studio per valutare il funzionamento sociale, e in particolare le difficoltà correlate, in bambini con diverse diagnosi: di ASD, ADHD e ASD-ADHD. Lo studio è stato condotto coinvolgendo un campione di 282 bambini tra i 2 e i 17 anni.
I risultati hanno evidenziato che i bambini con ASD e ASD-ADHD mostrano difficoltà sociali significativamente maggiori rispetto ai bambini con ADHD, mentre non sono emerse differenze rilevanti tra i gruppi ASD e ASD-ADHD. Inoltre, la sottoscala Lethargy/Social Withdrawal non ha evidenziato distinzioni significative tra i tre gruppi, suggerendo che questo strumento identifica sintomi sociali condivisi da ASD e ADHD, piuttosto che differenziarli.
Anche la compresenza di ADHD e DOP è stata studiata: se vuoi saperne di più leggi l'articolo su ADHD e Disturbo Oppositivo Provocatorio.
Cosa hanno in comune ADHD e autismo?
Per distinguere tra ADHD e autismo è importante fare riferimento anche all'ADHD di tipo combinato dove sono presenti sintomi dell'iperattività, disattenzione (da distinguere dall'ADD) e impulsività e che quindi potrebbe essere più facilmente confuso con i disturbi dello spettro autistico.
In realtà, l'autismo è caratterizzato in prevalenza da difficoltà nella comunicazione sociale, comportamenti ripetitivi, interessi limitati e difficoltà nel comprendere le emozioni degli altri.
Non si esclude però che possano esserci caratteristiche comuni. Ad esempio, la presenza di un pensiero creativo e divergente che riguarda sia l'autismo che la genialità tipica dell'ADHD. Inoltre entrambi questi disturbi comportano difficoltà scolastiche, problemi di comportamento, incapacità di concentrarsi e difficoltà nell'interazione sociale. Per questo in entrambi i casi al bambino potrebbe essere fornito un supporto con un PEI o un PDP.
Iperattività e autismo: che relazione c'è?
L'iperattività non rientra tra i criteri diagnostici nucleari dell'autismo: il DSM-5 definisce i Disturbi dello Spettro Autistico attraverso difficoltà nella comunicazione sociale e comportamenti ripetitivi, non attraverso l'eccesso di movimento. Quando si osserva iperattività marcata in una persona autistica, nella maggior parte dei casi è il segnale di un ADHD in comorbilità, presente fino al 79% dei bambini con diagnosi di autismo.
È però utile distinguere due fenomeni che si somigliano in superficie ma hanno origini diverse: l'agitazione motoria legata all'autismo nasce spesso da sovraccarico sensoriale o si manifesta come stimming, mentre l'iperattività tipica dell'ADHD è guidata dall'impulsività e dal bisogno di stimolazione continua. Distinguerli orienta interventi diversi: nel primo caso si lavora sulla regolazione sensoriale, nel secondo sulla gestione dell'impulso.
Differenze tra ADHD e autismo: come distinguerli
Secondo le più recenti scoperte sulla differenza tra ADHD e autismo è possibile individuare strategie cliniche utili a non confondere l'autismo con l'ADHD. Le ultime ricerche sull'argomento pubblicate su Current Psychiatry Reports dimostrano l'esistenza di aspetti in comune tra questi due disturbi del neurosviluppo. Entrambi condividono l'ereditarietà genetica e sono associati a limitazioni nel funzionamento sociale e nel funzionamento esecutivo.
Esistono però numerose differenze quantitative e qualitative nelle manifestazioni dei disturbi che caratterizzano autismo e ADHD. Le conclusioni dello studio suggeriscono l'esistenza di una certa sovrapposizione tra i due disturbi ma sottolineano anche la presenza di differenze sufficienti per affermare la netta distinzione tra queste condizioni che necessitano di categorie diagnostiche separate (Antshel & Russo, 2019).
La tabella seguente riassume le principali differenze tra i due disturbi.
| ADHD | Autismo (ASD) | |
|---|---|---|
| Sintomi principali | Disattenzione, iperattività, impulsività | Difficoltà di comunicazione sociale, interessi ristretti, routine ripetitive |
| Difficoltà sociali | Legate a impulsività e disattenzione estemporanea | Legate a deficit strutturali nella lettura dei contesti sociali |
| Comportamenti ripetitivi | Rari o assenti | Caratteristici, frequenti e stereotipati |
| Focus dell'attenzione | Deficitario, salvo in rari casi di iperfocus ad alto interesse | Altamente focalizzato su interessi specifici |
| Resistenza al cambiamento | Bassa o assente | Spesso molto elevata |
| Trattamento principale | Psicoterapia e supporti farmacologici (es. metilfenidato) | Intervento psicoeducativo, terapia comportamentale e supporto scolastico |
Come riconoscere ADHD e autismo negli adulti?
Generalmente l'ADHD e l'autismo sono diagnosticati durante l'infanzia ma in alcuni casi si assiste ad una diagnosi tardiva che può portare a complicazioni dovute alle strategie di coping adottate dalla persona adulta per mascherare i sintomi. Gli adulti con ADHD spesso hanno problemi con la gestione del tempo, la concentrazione e l'organizzazione mentre gli adulti con autismo possono avere difficoltà nelle interazioni sociali, manifestano comportamenti ripetitivi e mostrano un'eccessiva resistenza al cambiamento.
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La diagnosi differenziale per individuare la presenza di ADHD o autismo richiede test specifici e un approccio multidisciplinare. Per quanto riguarda i bambini sono i genitori o gli insegnanti i primi a notare i sintomi e a richiedere valutazioni approfondite da parte del neuropsichiatra infantile. La certificazione medica sarà anche utile per richiedere un Piano Educativo Individualizzato o un Piano Didattico Personalizzato.

Come gestire la comorbilità tra ADHD e autismo nella vita quotidiana?
Quando ADHD e autismo coesistono, le due condizioni spingono spesso in direzioni opposte: l'autismo tende a richiedere prevedibilità e routine, l'ADHD genera un bisogno continuo di novità e stimolazione. Gestire questa tensione richiede strategie specifiche per la comorbilità, non soluzioni pensate per una sola delle due condizioni.
Alcuni approcci che si sono dimostrati utili nella pratica clinica:
- Costruire routine con margini di flessibilità: una struttura fissa riduce l'ansia da imprevisto tipica dell'autismo, ma prevedere piccoli spazi di scelta all'interno della routine (es. decidere l'ordine di due attività) aiuta a soddisfare il bisogno di novità dell'ADHD.
- Suddividere i compiti in passaggi molto brevi: la memoria di lavoro è spesso deficitaria in entrambe le condizioni; spezzare un'attività in micro-obiettivi riduce il senso di sopraffazione e rende il progresso visibile.
- Riconoscere i segnali precoci di sovraccarico: imparare a distinguere se un comportamento difficile è legato a un sovraccarico sensoriale (più comune nell'autismo) o a una frustrazione da impulsività (più comune nell'ADHD) permette di intervenire in modo mirato.
- Adattare l'ambiente prima di intervenire sulla persona: ridurre i distrattori visivi e sonori aiuta sia la regolazione sensoriale che la concentrazione, senza richiedere uno sforzo aggiuntivo alla persona.
- Non sottovalutare il costo del mascheramento: molte persone con doppia diagnosi, in particolare le donne, sviluppano strategie per nascondere i propri sintomi. Questo sforzo continuo esaurisce risorse cognitive e può portare a crolli emotivi apparentemente immotivati, riconoscerlo è già un passo terapeutico.
La gestione più efficace è sempre quella costruita con un professionista esperto in neurodivergenze, che parta dal profilo specifico della persona piuttosto che da un elenco di strategie preconfezionate.
Come funziona il trattamento per ADHD e autismo?
Il trattamento per questi disturbi richiede un approccio multidimensionale che prevede una combinazione di farmaci e psicoterapia per l'ADHD.
I farmaci per ADHD come il metilfenidato sono da valutare con attenzione in caso di presenza anche di autismo. Nella comorbidità ADHD-disturbo dello spettro autistico il metilfenidato potrebbe non modificare i sintomi nucleari dell’autismo anche se può essere utile nel trattamento dei sintomi come l'iperattività e l'impulsività.
Se hai già ricevuto una diagnosi di ADHD, il nostro psichiatra valuta la tua situazione. Se clinicamente indicato, può avviare o aggiornare una terapia farmacologica.
La psicoterapia in questi casi può essere molto efficace per aiutare a sviluppare abilità sociali, migliorare l'attenzione e apprendere strategie di coping. Serenis può aiutarti attraverso la psicoterapia online e il supporto emotivo di un terapeuta qualificato in questi disturbi. Gli effetti sul funzionamento sociale delle persone con comorbidità adhd-disturbo dello spettro autistico sono spesso invalidanti e disfunzionali nelle diverse aree della vita.
Esperienza reale
Ho seguito un ragazzo di 11 anni con doppia diagnosi di ADHD e ASD che faticava molto a scuola e nelle relazioni con i compagni. In terapia ci siamo concentrati su obiettivi piccoli e concreti: ridurre l’impulsività in classe, organizzare i compiti e migliorare la gestione della frustrazione. Con i genitori ho lavorato in parent training, integrando strategie di rinforzo, routine stabili e anticipazione delle transizioni. Nel tempo il ragazzo ha iniziato a interrompere meno, seguire meglio le consegne e tollerare maggiormente i cambiamenti.
Il ruolo della psicoterapia: supporto ai genitori e diagnosi negli adulti
La psicoterapia gioca un ruolo cruciale nella gestione della comorbilità tra ADHD e autismo (AuDHD), declinandosi in modi differenti ma ugualmente vitali a seconda che si rivolga alle famiglie o ai diretti interessati in età adulta, in particolare come:
- supporto per i genitori: crescere un figlio con una doppia diagnosi richiede energie e strategie specifiche. La terapia (spesso associata al Parent Training) non serve a "curare", ma a fornire ai genitori gli strumenti pratici per decodificare i comportamenti del bambino. Aiuta a distinguere un sovraccarico sensoriale da una crisi di impulsività, riduce il senso di colpa e lo stress familiare, e permette di costruire un ambiente domestico prevedibile ma flessibile, capace di favorire lo sviluppo del bambino senza esaurire le risorse psicologiche dei caregiver.
- psicoterapia per gli adulti: ricevere una diagnosi di ADHD e autismo in età adulta è spesso una rivelazione liberatoria, ma porta con sé la necessità di rielaborare la propria storia. In questo contesto, la psicoterapia aiuta a smantellare il meccanismo del masking (il camuffamento dei sintomi per apparire neurotipici), una pratica che a lungo andare genera ansia cronica e burnout. Il percorso terapeutico supporta l'adulto nell'accettazione della propria neurodivergenza, nel miglioramento delle funzioni esecutive (organizzazione, gestione del tempo) e nella costruzione di relazioni più autentiche e sostenibili.
Hai il dubbio di far parte dello spettro AuDHD o cerchi supporto per tuo figlio? Con Serenis puoi accedere a percorsi di psicoterapia online personalizzati con professionisti specializzati in neurodivergenze.
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Bibliografia
Autism Spectrum Disorders and ADHD: Overlapping phenomenology, diagnostic issues, and treatment considerations — Current Psychiatry Reports, 21(5
Antshel, K. M., Russo, N. (2019)
Prevalence of attention‐deficit/hyperactivity disorder and autism in 12‐year‐old children: A population‐based cohort — Developmental Medicine & Child Neurology, 66(4), pp. 493-500
Fast, K. M. , Wentz, E. A., Roswall, J., Strandberg, M., Bergman, S., Dahlgren, J. (2023)
Autism Spectrum Disorder and Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder: shared or unique neurocognitive profiles? — Research on Child and Adolescent Psychopathology, 51(1), pp. 17-31
Schachar, R., Dupuis, A., Arnold, et al. (2022)