ADHD e autismo: correlazioni e differenze

L’ADHD è caratterizzato da difficoltà nell’attenzione, nell’iperattività e nell’impulsività, mentre l’autismo coinvolge sfide nella comunicazione, nelle interazioni sociali e nei comportamenti ripetitivi. Entrambi sono disturbi neurosviluppo con variazioni individuali significative, ma possono essere compresenti.
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Autismo e ADHD sono due disturbi del neurosviluppo che possono avere alcune somiglianze in termini di cause e sintomi ma che si differenziano per altri aspetti clinici e per i trattamenti. Il concetto inclusivo di neurodivergenza comprende tutti i modi in cui il cervello funziona in modo diverso rispetto alla norma.

ADHD e autismo: che relazione esiste?

La comorbidità di ADHD e autismo, ovvero la presenza di entrambi i disturbi, è un fenomeno clinico che richiede una comprensione approfondita delle loro caratteristiche distintive e delle possibili interazioni. Uno studio ha approfondito la condizione di concomitanza tra ADHD e autismo dimostrando che la presenza di sintomi dell’ADHD poteva spiegare il deterioramento neurocognitivo tipico dell’autismo ma non viceversa. Ciò significa che il deterioramento neurocognitivo dei bambini con autismo poteva essere causato dalla concomitante diagnosi di ADHD. Entrambi questi disturbi neuropsicologici infatti condividono sia i sintomi dell’inibizione della risposta che le difficoltà nel mantenere l’attenzione (Schachar et al., 2022).

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Comorbilità autismo e ADHD

La comorbilità ADHD-disturbi dello spettro autistico è stata documentata in vari studi clinici. Bambini con autismo spesso mostrano sintomi di iperattività, impulsività e deficit di attenzione che sono tipici dell’ADHD. Allo stesso modo bambini con ADHD possono presentare caratteristiche simili a quelle dell’autismo come difficoltà di interazione sociale e comportamenti ripetitivi.

Un recente studio pubblicato su Developmental Medicine & Child Neurology ha ricercato la prevalenza di ADHD e del disturbo dello spettro autistico in una popolazione di bambini per verificare i fattori prenatali e perinatali predisponenti questi disturbi. Lo studio ha dimostrato che al 79% dei bambini con diagnosi di autismo era stata diagnosticata anche l’ADHD. Tra i fattori associati ad un aumento del rischio di insorgenza di entrambi i disturbi in un figlio sono stati segnalati l’aumento del peso dei genitori, il fumo e il livello di istruzione inferiore (Fast et al., 2023).

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L’ADHD è una forma di autismo?

Il disturbo dello spettro autistico e il disturbo da deficit di attenzione e iperattività stanno entrambi aumentando in prevalenza e spesso si verificano in concomitanza. Anche se tra i due disturbi è possibile riscontrare delle somiglianze al momento non è possibile considerare l’ADHD una forma di autismo. Sebbene sia frequente trovare ADHD e autismo insieme nella comorbidità, rimangono dunque due disturbi distinti nella loro definizione e nei criteri diagnostici.

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Differenze tra ADHD e autismo

Secondo le più recenti scoperte sulla differenza tra adhd e autismo è possibile individuare strategie cliniche utili a non confondere l’autismo con l’ADHD. Le ultime ricerche sull’argomento pubblicate su Current Psychiatry Reports dimostrano l’esistenza di aspetti in comune tra questi due disturbi del neurosviluppo. Entrambi condividono l’ereditarietà genetica e sono associati a limitazioni nel funzionamento sociale e nel funzionamento esecutivo.

Esistono però numerose differenze quantitative e qualitative nelle presentazioni fenotipiche dei disturbi che caratterizzano autismo e ADHD. Le conclusioni dello studio suggeriscono l’esistenza di una certa sovrapposizione tra i due disturbi ma sottolineano anche la presenza di differenze sufficienti per affermare la netta distinzione tra queste condizioni che necessitano di categorie diagnostiche separate (Antshel & Russo, 2019).

Cosa hanno in comune ADHD e autismo?

Per distinguere tra ADHD e autismo si può fare riferimento ai sintomi dell’ADHD combinato dove sono presenti sintomi dell’iperattività, disattenzione e impulsività. L’autismo invece è caratterizzato in prevalenza da difficoltà nella comunicazione sociale, comportamenti ripetitivi, interessi limitati e difficoltà nel comprendere le emozioni degli altri.

Non si esclude però che possano esserci in comune caratteristiche come iperattività e autismo e la presenza di un pensiero creativo e divergente che riguarda sia l’autismo che la genialità nell’ADHD. Inoltre entrambi questi disturbi comportano difficoltà scolastiche, problemi di comportamento, incapacità di concentrarsi e difficoltà nell’interazione sociale.

Come riconoscere ADHD e autismo negli adulti?

Generalmente l’ADHD e l’autismo sono diagnosticati durante l’infanzia ma in alcuni casi si assiste ad una diagnosi tardiva che può portare a complicazioni dovute alle strategie di coping adottate dalla persona adulta per mascherare i sintomi. Gli adulti con ADHD spesso hanno problemi con la gestione del tempo, la concentrazione e l’organizzazione mentre gli adulti con autismo possono avere difficoltà nelle interazioni sociali, manifestano comportamenti ripetitivi e mostrano un’eccessiva resistenza al cambiamento.

La diagnosi differenziale per individuare la presenza di ADHD o autismo richiede test specifici e un approccio multidisciplinare. Per quanto riguarda i bambini sono i genitori o gli insegnanti i primi a notare i sintomi e a richiedere valutazioni approfondite da parte del neuropsichiatra infantile. La certificazione medica sarà anche utile per richiedere un Piano Educativo Individualizzato o un Piano Didattico Personalizzato.

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Trattamento

Il trattamento per questi disturbi richiede un approccio multidimensionale che prevede una combinazione di farmaci e psicoterapia.

I farmaci per ADHD come il metilfenidato sono da valutare con attenzione in caso di presenza anche di autismo. Nella comorbidità ADHD-disturbo dello spettro autistico il metilfenidato potrebbe non essere efficace per i sintomi autistici anche se può essere utile nel trattamento dei sintomi come l’iperattività e l’impulsività.

La psicoterapia in questi casi può essere molto efficace per aiutare a sviluppare abilità sociali, migliorare l’attenzione e apprendere strategie di coping. Serenis può aiutarti attraverso la psicoterapia online e il supporto emotivo di un terapeuta qualificato in questi disturbi. Gli effetti sul funzionamento sociale delle persone con comorbidità adhd-disturbo dello spettro autistico sono spesso invalidanti e disfunzionali nelle diverse aree della vita.

Fonti:

  • Antshel, K. M., & Russo, N. (2019). Autism Spectrum Disorders and ADHD: Overlapping phenomenology, diagnostic issues, and treatment considerations. Current Psychiatry Reports, 21(5);
  • Fast, K. M., Wentz, E. A., Roswall, J., Strandberg, M., Bergman, S., & Dahlgren, J. (2023). Prevalence of attention‐deficit/hyperactivity disorder and autism in 12‐year‐old children: A population‐based cohort. Developmental Medicine & Child Neurology, 66(4), 493–500;
  • Schachar, R., Dupuis, A., Arnold, et al. (2022). Autism Spectrum Disorder and Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder: shared or unique neurocognitive profiles? Research on Child and Adolescent Psychopathology, 51(1), 17–31.
Serena Proietti Colonna

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
Dottoressa di Ricerca in Psicologia e Scienze Cognitive, fin da piccola, ho coltivato la passione per il contatto umano e l'indagine delle persone. Ho scelto di studiare psicologia per migliorare la qualità della vita degli individui. Amo viaggiare, ispirata dalla mia sorella assistente di volo.

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

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Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

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Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.