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Sentirsi depressi: sintomi e cause della depressione

Spesso si confonde il sentirsi depressi con l’essere depressi. Tuttavia la depressione clinica differisce dal temporaneo stato di tristezza.
sentirsi depressi

In un mondo che corre veloce, dove le pressioni quotidiane sono all’ordine del giorno, molte persone si trovano a dover affrontare momenti in cui si “sentono depressi”.

Questa sensazione, sebbene comune, è spesso confusa con la depressione clinica, un disturbo mentale che richiede un approccio terapeutico specifico.

Ma quali sono le differenze tra il semplice sentirsi depressi e soffrire di depressione? In questo articolo, esploreremo i contorni di entrambe le esperienze per aiutarti a comprendere meglio.

Che significa “sentirsi depressi”?

La frase “sentirsi depressi” è comunemente usata per descrivere un periodo di tristezza o malinconia, spesso scatenato da eventi stressanti della vita come:

Questi sentimenti sono universali e considerati una parte normale delle sfide della vita. Tendono a essere temporanei e di solito si risolvono senza la necessità di un intervento clinico.

Che significa "sentirsi depressi"?

Al contrario, la depressione (tecnicamente nota come disturbo depressivo maggiore) è una condizione medica che impatta profondamente il funzionamento quotidiano di una persona. Non è semplicemente una tristezza passeggera o un cattivo umore che si può “superare” con la forza di volontà.

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Sentirsi depressi senza motivo

Molte persone si trovano a combattere con la sensazione di sentirsi depressi senza un motivo apparente.

Questo può essere particolarmente sconcertante, poiché la mancanza di una causa chiara rende difficile affrontare i sentimenti di tristezza. Tuttavia, è importante ricordare che la depressione non è semplicemente il risultato di circostanze esterne sfavorevoli; può essere influenzata da fattori biologici, genetici e chimici nel cervello.

Se ti trovi a dire “mi sento triste senza motivo”, considera di parlare con un professionista. Riconoscere e affrontare questi sentimenti è il primo passo verso il recupero.

Comprendere le differenze tra sentirsi depressi e depressione

La principale differenza tra il sentirsi depressi e avere una depressione è la durata e l’intensità dei sintomi.

Mentre il sentirsi depressi è una reazione emotiva temporanea a specifici eventi della vita, la depressione è una condizione medica che richiede trattamento, come la terapia o gli antidepressivi, per essere gestita efficacemente.

Comprendere le differenze tra sentirsi depressi e depressione

Perché è importante riconoscere la differenza

Comprendere la distinzione tra questi due stati può aiutare le persone a cercare l’aiuto adeguato quando necessario. Ignorare i sintomi della depressione, pensando che si tratti semplicemente di un periodo di tristezza passeggera, può portare a conseguenze a lungo termine sulla salute mentale e fisica.

Sentirsi depressi: cosa fare?

Quando ci si trova ad affrontare momenti in cui “mi sento triste” o “sentirsi soli e depressi”, è fondamentale riconoscere che ci sono passi che si possono intraprendere per alleviare questi sentimenti.

Il primo passo potrebbe essere condividere i propri sentimenti con amici fidati o familiari, che possono offrire supporto e comprensione.

  • L’attività fisica regolare.
  • Una dieta equilibrata.
  • Buona igiene del sonno.

Possono anche avere un impatto positivo sul benessere emotivo.

Per coloro che si trovano in una condizione di “apatia” o che sperimentano sintomi della depressione più gravi e persistenti, potrebbe essere utile cercare il supporto di un professionista della salute mentale. La terapia, talvolta in combinazione con gli antidepressivi, può offrire sollievo significativo a chi soffre di depressione cronica.

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Ludovica Feliziani

Anima solare e (quasi) psicologa clinica, sono la blog manager di Serenis. Qui unisco il mondo della psicologia a quello del copywriting. Credo nell'importanza di imparare dagli errori, nella comunicazione aperta e nella condivisione, cuore di tutto ciò che faccio.

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Revisori

reviewer

Dott. Raffaele Avico

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista certificato EMDR I

Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista EMDR. È membro della ESDT (European Society for Trauma and Dissociation) e socio AISTED (Associazione italiana per lo studio del trauma e della dissociazione).

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Dott. Rosario Urbani

Psicoterapeuta specializzato in cognitivo comportamentale

Ordine degli Psicologi della Campania num. 6653/A

Laureato in Neuroscienze presso la Seconda Università di Napoli. Specializzato presso l’istituto Skinner in psicoterapia cognitivo comportamentale. Analista del comportamento ABA e specializzato anche nella tecnica terapeutica dell'EMDR.

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Dott.ssa Maria Vallillo

Psicoterapeuta specialista in Lifespan Developmental Psychology

Ordine degli Psicologi del Lazio num. 25732

Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in psicoterapia e psicologia del ciclo di vita presso l’Università la Sapienza di Roma. Esperta in neuropsicologia e psicodiagnostica e perfezionata in psico-oncologia.