Fluoxetina: cos’è e a cosa serve

La fluoxetina è un antidepressivo SSRI comunemente usato per trattare la depressione e i disturbi dell’umore, migliorando l’equilibrio chimico nel cervello.
guida alla fluoxetina

Nel trattamento di condizioni psicologiche che richiedono la prescrizione di farmaci da parte dello psichiatra, la fluoxetina è uno degli antidepressivi spesso consigliati come aiuto per uscire della depressione e dei disturbi dell’umore.

Cos’è la fluoxetina?

La fluoxetina è uno dei farmaci approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento dei disturbi dell’umore come la Depressione, il Disturbo Bipolare e i Disturbi d’Ansia che comprendono fobie, disturbo ossessivo-compulsivo e attacchi di panico. Questa sostanza costituisce il principio attivo del Prozac, nome commerciale di un farmaco antidepressivo che agisce chimicamente a livello dei neurotrasmettitori che regolano l’umore aumentando la presenza della serotonina nel cervello grazie alla funzione di inibizione selettiva della ricaptazione della serotonina (SSRI).

cos'è la fluoxetina

Per chi è consigliata?

A cosa serve il Prozac? Per capire a cosa serve la fluoxetina bisogna considerare che gli psichiatri la prescrivono principalmente per le persone che soffrono di depressione maggiore, ansia generalizzata, disturbi ossessivo-compulsivi e disturbo da attacchi di panico. È anche utilizzata per il trattamento del disturbo disforico premestruale e per i disturbi da alimentazione incontrollata e la bulimia nervosa. La fluoxetina è anche usata nel trattamento off label di altre condizioni cliniche come ad esempio il disturbo d’ansia sociale, il disturbo da stress post-traumatico o il disturbo borderline di personalità.

Come agisce la fluoxetina sul cervello?

È stato dimostrato che la serotonina è il neurotrasmettitore maggiormente coinvolto nella depressione. I pazienti depressi hanno basse concentrazioni di serotonina e la fluoxetina agisce sul cervello bloccando la ricaptazione della serotonina nei neuroni presinaptici. In questo modo i livelli di serotonina aumentano portando ad un miglioramento dell’umore e alla riduzione dei sintomi depressivi come ad esempio l’apatia, la profonda tristezza e l’anedonia. Gli effetti sull’umore del Prozac si manifestano entro il periodo di 2-4 settimane dalla prima assunzione del farmaco grazie alla lunga emivita della fluoxetina.

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Come si somministra la fluoxetina?

La fluoxetina è disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche come compresse, fluoxetina orosolubile, capsule a rilascio ritardato e soluzioni come la fluoxetina in gocce. La somministrazione prevede un’assunzione giornaliera a partire da un dosaggio iniziale di fluoxetina da 20 mg. La dose raccomandata di Prozac in compresse varia a seconda della condizione trattata e della gravità dei sintomi. Questo farmaco produce i suoi effetti già con dosi di soli 5 mg quindi è utile tenere conto degli effetti collaterali prima di aumentare i dosaggi.

In alcune condizioni cliniche come la bulimia si ritiene che una dose efficace sia quella compresa tra 60 mg e 80 mg al giorno. Inoltre le fluttuazioni dell’umore possono essere molto variabili da soggetto a soggetto e per questo bisogna tenere conto del momento della giornata in cui è più opportuno assumere il farmaco antidepressivo sulla base del fatto che per qualcuno la depressione migliora la sera. Medicinali equivalenti al Prozac approvati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sono la Fluoxetina Ratiopharm in compresse solubili da 20 mg e Fluoxeren con principio attivo di fluoxetina disponibile in capsule, soluzione orale e compresse dispersibili.

Cosa succede se si prende troppa fluoxetina?

Il sovradosaggio di fluoxetina raramente è letale ma può comportare lo sviluppo della cosiddetta sindrome serotoninergica. Si tratta di una condizione clinica che causa importanti cambiamenti dello stato mentale, instabilità e anomalie neuromuscolari. Nel bugiardino della fluoxetina si riporta che l’eccessiva assunzione del farmaco aumenta i livelli di serotonina al punto da generare tremori, agitazione psicomotoria, convulsioni e problemi cardiaci. Nell’ultima revisione scientifica sul farmaco si mette in evidenza come in caso di sovradosaggio di fluoxetina il paziente deve essere monitorato e sottoposto ad una terapia attraverso la somministrazione di benzodiazepine per la sedazione e la decontaminazione gastrointestinale con carbone attivo. Inoltre, la combinazione tra fluoxetina e alcol può causare atassia e depressione respiratoria (Sohel et al., 2024).

prendere troppa fluoxetina

Effetti collaterali della fluoxetina

Il trattamento con fluoxetina ha effetti collaterali che dipendono dal tempo e dal dosaggio. I principali effetti avversi si presentano immediatamente dopo la prima somministrazione e tendono a scomparire nel corso del tempo. Durante il trattamento si attende la diminuzione degli effetti collaterali prima di modificare il dosaggio per adattarlo alle esigenze del singolo paziente.Tra gli effetti collaterali più comuni della fluoxetina nel bugiardino ci sono:

Raramente si possono verificare casi di sanguinamento, convulsioni e forme di ideazione e comportamento suicidario specialmente negli adolescenti. Essendo un farmaco attivante può contribuire allo sviluppo di fenomeni ansiosi come attacchi di panico e agitazione che possono indicare la presenza di un sottostante disturbo bipolare. In questi casi alla fluoxetina si può aggiungere uno stabilizzatore dell’umore. Il rapporto tra fluoxetina e appetito non è diretto in termini di aumento di peso ma in alcuni casi il farmaco può aiutare a ridurre il fenomeno delle abbuffate tipiche di alcuni disturbi del comportamento alimentare come la bulimia nervosa.

Uno studio recente ha dimostrato che l’80% delle donne che assumono antidepressivi SSRI soffre di disfunzioni sessuali. In particolare la ricerca ha studiato gli effetti della fluoxetina sulla funzione riproduttiva e sulla regolazione del ciclo estrale concludendo che la fluoxetina interferisce sulla sintesi degli estrogeni e agisce modificando i cicli estrali nella donna (Domingues et al., 2023).

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Controindicazioni e avvertenze della fluoxetina

Anche se la fluoxetina ha effetti positivi sulla regolazione dell’umore ci sono numerose controindicazioni e avvertenze della fluoxetina di cui lo psichiatra deve tenere conto in fase di prescrizione del farmaco. In particolare la fluoxetina è controindicata nelle seguenti condizioni:

  • allergia al farmaco o ad altre componenti della formulazione;
  • trattamento in corso con farmaci inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) per altri disturbi psichiatrici;
  • convulsioni;
  • negli anziani il farmaco deve essere somministrato con cautela;
  • negli adolescenti c’è un rischio di ideazione suicidaria per cui è necessario monitorare gli effetti del farmaco soprattutto nei primi 2 mesi dall’inizio del trattamento;
  • nelle donne in gravidanza bisogna fare un’attenta analisi dei rischi e dei benefici del Prozac tenendo conto del fatto che l’esposizione del feto alla fluoxetina può essere associata allo sviluppo di problemi nel neonato. Anche durante l’allattamento l’uso del farmaco non è raccomandato.

Quanto impiega la fluoxetina a fare effetto?

La fluoxetina non produce effetti terapeutici immediati sull’umore e può richiedere tra le 2 e le 4 settimane prima di vedere i primi risultati della riduzione dei sintomi. Una approfondita revisione scientifica sulla qualità e sui risultati dei trattamenti con fluoxetina confermano che questo farmaco è sicuro ed efficace nel trattamento della depressione fin dalla prima settimana di terapia.

Gli studi affermano che sulla fluoxetina opinioni diverse accompagnano l’interpretazione dei dati ma che il principale beneficio della fluoxetina rispetto ad altri tipi di antidepressivi è dato dalla riduzione degli abbandoni precoci della terapia e il miglioramento della compliance del paziente (Rossi et al., 2004).

Quanto dura l’effetto della fluoxetina?

L’effetto della fluoxetina dura per tutto il periodo del trattamento. Quando si inizia la terapia con la fluoxetina è fondamentale svolgere la cura senza interrompere improvvisamente l’assunzione del farmaco. Seguire le indicazioni del medico è molto importante per mantenere l’effetto terapeutico della fluoxetina sul lungo termine ed eventualmente pianificare una graduale riduzione del dosaggio nel corso del tempo.

Cosa prendere al posto della fluoxetina?

In caso di inefficacia della fluoxetina o di intolleranza agli effetti collaterali del prozac e dei farmaci serotoninergici lo psichiatra potrebbe somministrare altri tipi di psicofarmaci antidepressivi in grado di agire sui sintomi. Ad esempio per alcuni soggetti può essere efficace il trattamento con gli inibitori della monoaminossidasi (IMAO) oppure con gli antidepressivi triciclici.

Quanto deve durare una cura con antidepressivi?

La durata del trattamento con antidepressivi dipende dalla gravità dei sintomi, dalla compliance del paziente, dal dosaggio utilizzato e dalla risposta soggettiva al farmaco.

La cura con antidepressivi prevede comunque che il trattamento farmacologico prosegua per almeno 6 mesi dopo che i sintomi hanno iniziato a ridursi. Per molte persone è necessario continuare la cura per periodi più lunghi con l’obiettivo di monitorare e prevenire eventuali ricadute.

Interazioni

Alcune interazioni farmacologiche della fluoxetina richiedono un attento monitoraggio da parte del medico:

  • se un paziente risulta resistente alla fluoxetina e si vuole effettuare il passaggio al trattamento con un farmaco inibitore della monoaminossidasi (IMAO) bisogna interrompere l’assunzione della fluoxetina almeno 5 settimane prima di iniziare la nuova terapia per evitare di sviluppare la sindrome serotoninergica;
  • agenti infiammatori non steroidei come ad esempio l’ibuprofene  possono compromettere l’efficacia della fluoxetina.

È importante che il paziente informi il medico di tutti i farmaci che sta utilizzando prima di iniziare il trattamento con fluoxetina per evitare interazioni potenzialmente pericolose. Inoltre, è fondamentale integrare il trattamento farmacologico con il supporto psicologico per massimizzare i benefici e migliorare il benessere complessivo.

L’importanza del supporto psicologico

È importante ricordare che la fluoxetina e altri farmaci antidepressivi sono solo una parte del trattamento per la caura dei diversi tipi depressione e i disturbi d’ansia. Il supporto psicologico è fondamentale per completare il percorso di cura andando ad esplorare le radici dei problemi emotivi. Serenis può aiutarti attraverso la psicoterapia online e il supporto di un terapeuta adatto alle tue specifiche esigenze. Parlare con un esperto può aiutare a gestire i sintomi adottando strategie efficaci per affrontarli e per migliorare la qualità della vita.

Fonti:

  • Sohel A.J., Otturatore, M.C., Molla, M. (2024). Fluoxetine. StatPearls Publishing LLC, January 1;
  • Domingues, R. R., Wiltbank, M. C., & Hernandez, L. L. (2023). The antidepressant fluoxetine (Prozac®) modulates estrogen signaling in the uterus and alters estrous cycles in mice. Molecular and Cellular Endocrinology, 559, 111783;
  • Rossi, A., Barraco, A., & Donda, P. (2004). Fluoxetine: a review on evidence based medicine. Annals of General Hospital Psychiatry, 3(1), 2.
Domenico De Donatis

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
Domenico De Donatis è un medico psichiatra con esperienza nella cura dei disturbi psichiatrici. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma, ha poi ottenuto la specializzazione in Psichiatria all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Pescara con il n° 4336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute mentale dei suoi pazienti.

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

reviewer

Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

reviewer

Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.