Ipertensione e sintomi dell’ansia

L’ipertensione e i sintomi d’ansia sono correlati. Sintomi comuni includono palpitazioni, mal di testa e irritabilità. I trattamenti sono vari, dai rimedi naturai alla psicoterapia.
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L’ipertensione e l’ansia sono due condizioni che spesso vanno di pari passo creando un circolo vizioso che può avere gravi conseguenze sulla salute. Recenti studi longitudinali e trasversali svolti in diverse regioni geografiche e con vari gruppi di età dimostrano l’esistenza di un’associazione tra l’ansia e l’ipertensione. Questi studi dimostrano anche che i giovani adulti corrono un rischio maggiore di sviluppare ipertensione dopo una diagnosi di ansia (Johnson, 2019).

In questo articolo esploreremo il legame tra ansia e pressione alta esaminando i sintomi, le cause e cercando di capire come ridurre l’agitazione emotiva in modo da tenere sotto controllo la pressione arteriosa.

Ipertensione: sintomi ansia

La pressione alta è una condizione in cui la forza del sangue contro le pareti delle arterie è costantemente elevata.

Si tratta di una malattia multifattoriale i cui sintomi possono variare ma spesso includono mal di testa, vertigini, visione offuscata e affaticamento. Il legame tra pressione alta e ansia diventa evidente quando si sviluppa una crisi ipertensiva da stress dove l’ansia fa alzare la pressione.

I sintomi dell’ipertensione da ansia sono:

  • aumento della pressione sanguigna
  • palpitazioni
  • sensazione di oppressione toracica
  • mal di testa
  • vertigini o svenimento
  • difficoltà a respirare
  • irritabilità o nervosismo
  • disturbi del sonno
  • problemi digestivi
  • sintomi muscolari
Ipertensione: sintomi ansia

Ipertensione emotiva

L’ipertensione emotiva è una condizione in cui lo stress emotivo o psicologico provoca un aumento temporaneo della pressione sanguigna. Questo aumento può essere causato da vari fattori, tra cui:

  • ansia
  • preoccupazione
  • rabbia
  • paura
  • stress cronico

Anche se l’ipertensione emotiva è spesso temporanea, può ancora avere effetti negativi sulla salute a lungo termine se non viene gestita adeguatamente.

È importante notare che l’ipertensione emotiva non è la stessa cosa dell’ipertensione cronica o ipertensione arteriosa, che è una condizione medica in cui la pressione sanguigna rimane costantemente alta nel tempo e può richiedere trattamenti specifici come farmaci o cambiamenti nello stile di vita.

Ipertensione emotiva: rimedi

Ecco alcuni rimedi che possono aiutare a gestire l’ipertensione emotiva:

  • pratica della consapevolezza – la consapevolezza, attraverso la meditazione, la respirazione profonda o il training autogeno, può aiutare a ridurre lo stress emotivo e abbassare la pressione sanguigna;
  • mantieni un diario delle emozioni – tenere traccia dei tuoi pensieri e delle tue emozioni può aiutarti a individuare i modelli che potrebbero contribuire all’ipertensione emotiva e sviluppare strategie per gestirli in modo più efficace;
  • pratica del rilassamento – il rilassamento muscolare progressivo, la visualizzazione guidata o l’ascolto di musica rilassante possono aiutare a calmare il corpo e la mente;
  • cambiamenti nello stile di vita – riduci il consumo di caffeina, alcol e sigarette, poiché possono aumentare l’ansia e la pressione sanguigna. Assicurati anche di dormire a sufficienza, poiché il sonno insufficiente può contribuire allo stress emotivo;
  • impara a gestire il tempo – organizzare le attività quotidiane e pianificare il tempo per il relax può aiutare a ridurre il senso di fretta e il sovraccarico emotivo.
Ipertensione emotiva: rimedi

Cause dell’ipertensione

Le cause dell’ipertensione sono molteplici e includono fattori genetici, stili di vita poco sani e stress. L’ansia, in particolare, può portare a un aumento temporaneo della pressione sanguigna soprattutto durante situazioni stressanti. L’agitazione e la pressione alta spesso vanno di pari passo poiché lo stress cronico può contribuire all’aumento della pressione arteriosa nel lungo periodo.

Diverse meta-analisi hanno dimostrato che i sintomi ansiosi gravi aumentano il rischio di sviluppo e progressione di malattie cardiovascolari. L’American Psychological Association (APA) ha pubblicato una revisione in cui emerge che i disturbi d’ansia come ad esempio il disturbo di panico e disturbo d’ansia generalizzato sono tra i disturbi più comunemente correlati a esiti peggiori delle malattie cardiovascolari a causa dell’ipertensione emotiva.

Fattori di rischio

I ricercatori Qiu e collaboratori in un recentissimo lavoro del 2023 affermano che tra i fattori di rischio comuni di comorbilità tra ipertensione e ansia ci sono:

  • età
  • fumo
  • abuso di alcol
  • obesità

Pressione alta da ansia: è pericolosa?

Secondo un’analisi sistematica condotta pubblicata sull’International Journal of Hypertension risulta che l’ipertensione è tra le principali cause di mortalità nel mondo.

L’ansia cronica può innescare risposte fisiologiche nel corpo, come l’aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Se queste risposte diventano persistenti nel tempo, possono danneggiare i vasi sanguigni e il cuore, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

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Come superare l’ansia

L’ansia comporta spesso lo sviluppo di importanti sintomi fisici in quanto può essere somatizzata allo stomaco, può causare problemi alla cervicale, dolore al petto e dare origine alla fastidiosa condizione della bocca secca.

L’ansia può influire significativamente anche sulla pressione alta improvvisa creando un ciclo negativo che può danneggiare la salute complessiva. Riconoscere i sintomi e comprendere le cause di questa connessione delicata è il primo passo per affrontare efficacemente l’ipertensione da ansia.

Superare l’ansia può migliorare non solo la salute mentale ma anche la salute cardiovascolare complessiva. Scegliere l’approccio più adatto al proprio stile di vita è fondamentale per un benessere duraturo e per la gestione efficace della pressione alta.

Esistono diverse strategie per far fronte all’ansia che vanno dalla terapia farmacologica al ricorso a rimedi naturali in combinazione con il supporto psicologico.

Farmaci per ansia e pressione alta

In alcuni casi possono essere prescritti farmaci per trattare sia l’ansia che l’ipertensione (Szeleszczuk e colleghi., 2022). Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della noradrenalina (SNRI) sono farmaci generalmente utilizzati per trattare l’ansia ma possono anche avere effetti positivi sulla pressione arteriosa. In particolare il propranololo rallenta la frequenza cardiaca e rende più facile per il cuore pompare il sangue nel corpo. Il propranololo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati betabloccanti.

È usato per trattare problemi cardiaci, ridurre alcuni sintomi dell’ansia e prevenire l’emicrania. Come affermato in uno studio pubblicato nel 2022 nella rivista scientifica International Journal of Molecular Sciences di solito viene prescritto per la pressione alta e altri problemi cardiaci ma può anche aiutare a ridurre i sintomi fisici dell’ansia come sudorazione e tremore.

Il propranololo è comunemente riconosciuto per la sua applicazione nella terapia di varie condizioni cardiovascolari come ipertensione, malattia coronarica e tachiaritmie. Tuttavia, per la sua capacità di attraversare la barriera emato-encefalica, ha trovato applicazione anche in altri campi. Ad esempio, è uno dei pochissimi farmaci applicati con successo nel trattamento di vari tipi di ansia e stress, con particolare riferimento all’agorafobia e al disturbo da stress post-traumatico (PTSD).

Farmaci per ansia e pressione alta

Esistono poi dei farmaci per ansia senza ricetta, scopri quali sono nel nostro articolo.

Pressione alta: rimedi

ci sono alcuni rimedi e cambiamenti nello stile di vita che possono aiutare a controllare la pressione alta. Ecco alcuni suggerimenti:

  • dieta sana – riduci il consumo di sale e aumenta l’assunzione di frutta, verdura, cereali integrali e alimenti ricchi di potassio e magnesio. Questo tipo di dieta, nota come DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), può aiutare a ridurre la pressione sanguigna;
  • esercizio fisico regolare – l’attività fisica regolare può aiutare a ridurre la pressione sanguigna. Cerca di fare almeno 150 minuti di esercizio aerobico moderato alla settimana, come camminare, nuotare o fare ciclismo;
  • perdita di peso – se sei in sovrappeso o obeso, perdere anche solo una piccola quantità di peso può abbassare la pressione sanguigna;
  • limita l’alcol – riduci il consumo di alcol, poiché l’eccesso di alcol può aumentare la pressione sanguigna;
  • smetti di fumare – il fumo può danneggiare le pareti dei vasi sanguigni e aumentare la pressione sanguigna. Smettere di fumare può avere benefici significativi sulla salute cardiovascolare;
  • gestione dello stress – pratica tecniche di gestione dello stress come la meditazione, lo yoga, la respirazione profonda o l’ascolto della musica rilassante per aiutare a ridurre lo stress e la pressione sanguigna;
  • monitoraggio regolare della pressione sanguigna – controlla regolarmente la tua pressione sanguigna a casa o presso il medico e prendi nota dei risultati per assicurarti che i cambiamenti dello stile di vita stiano avendo un effetto positivo.

Ipertensione e sintomi d’ansia: rimedi naturali

Per coloro che preferiscono approcci più naturali esistono diverse opzioni di trattamento per combattere l’ansia e quindi i sintomi dell’ipertensione.

Joshi e collaboratori (2022) hanno svolto un’importante ricerca in cui hanno indicato che la curcumina agisce come un promettente agente terapeutico nella gestione di una vasta gamma di problemi di salute come iperlipidemia, sindrome metabolica, ansia, artrite e malattie infiammatorie. La curcumina appartiene alla famiglia dei curcuminoidi ed è un composto fenolico naturale che sin dai tempi antichi è stata utilizzata come spezia alimentare e come rimedio popolare per curare tosse, raffreddore, tagli, ferite e malattie della pelle.

Questi studi preclinici e clinici si concentrano sulla sintesi della curcumina dimostrando il suo effetto antipertensivo. Tra i principali rimedi naturali per il trattamento dell’ipertensione da ansia ci sono anche la pratica regolare di tecniche di rilassamento e l’adozione di uno stile di vita sano, che comprende una dieta equilibrata e lo svolgimento di una regolare attività fisica.

Ipertensione da ansia: rimedi naturali

In ogni caso, con la pressione alta bisogna stare a riposo.

L’importanza del supporto psicologico per l’ipertensione da ansia

La relazione tra ipertensione e sintomi ansia si rafforza a vicenda. Dati scientifici indicano che l’ansia è una delle cause dell’ipertensione. In un soggetto iperteso inoltre l’ansia diventa un fattore di rischio che aumenta la progressione della condizione medica.

Se si vuole affrontare il problema dell’ansia in modo olistico, riconoscendo lo stretto collegamento che esiste tra mente e corpo, è importante rivolgersi alle specialiste e agli specialisti della salute mentale.

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Fonti

  • Johnson, H. M. (2019). Anxiety and hypertension: Is there a link? A literature review of the comorbidity relationship between anxiety and hypertension. Current Hypertension Reports, 21(9)
  • Bacon, S., Campbell, T. S., Arsenault, A., & Lavoie, K. (2014). The impact of mood and anxiety disorders on incident hypertension at one year. International Journal of Hypertension, 2014, 1–7
  • Szeleszczuk, Ł., & Frączkowski, D. (2022). Propranolol versus Other Selected Drugs in the Treatment of Various Types of Anxiety or Stress, with Particular Reference to Stage Fright and Post-Traumatic Stress Disorder. International Journal of Molecular Sciences, 23(17), 10099. https://doi.org/10.3390/ijms231710099
  • Suls, J., & Bunde, J. (2005). Anger, Anxiety, and Depression as Risk Factors for Cardiovascular Disease: The Problems and Implications of Overlapping Affective Dispositions. Psychological Bulletin, 131(2), 260–300
  • Qiu, T., Jiang, Z., Chen, X., Dai, Y., & Zhao, H. (2023). Comorbidity of anxiety and hypertension: common risk factors and potential mechanisms. International Journal of Hypertension, 2023, 1–14. https://doi.org/10.1155/2023/9619388
Redazione

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
In Italia, la recente attenzione mediatica al benessere mentale vede giornali, creator, e centri medici impegnati nella produzione di contenuti informativi. In questo contesto il processo di revisione è fondamentale e lo scopo è garantire informazioni accurate. Il nostro processo di revisione è affidato ai terapeuti e alle terapeute che lavorano in Serenis, con almeno 2.000 ore di esperienza.

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Chiarezza

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

reviewer

Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

reviewer

Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.