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Come affrontare i problemi della preadolescenza

Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato10 gennaio 2024
•
Aggiornato12 ottobre 2026
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Due ragazzini che guardano in direzioni opposte, per i problemi della preadolescenza

Punti chiave:

  • Cos'è la preadolescenza: è una fase di transizione che si verifica tra gli 8 e i 12 anni che precede la pubertà, caratterizzata da iniziali mutamenti corporei, sviluppo cognitivo ed evoluzione delle dinamiche sociali;
  • Quali sono i cambiamenti psicologici ed emotivi: comporta la ricerca di autonomia e identità, il potenziamento del pensiero critico, una maggiore intensità emotiva e una forte centralità del gruppo dei pari;
  • Qual è il ruolo dei genitori: richiede la capacità di bilanciare ascolto empatico, rispetto della privacy e guida costante, monitorando rischi come il bullismo e ponendo le basi per il futuro rapporto nell'adolescenza;
  • Perché è utile il sostegno psicologico: offre uno spazio protetto per elaborare le trasformazioni emotive, prevenire l'insorgere di psicopatologie e supportare i giovani nella gestione dell'ansia e dell'autoregolazione.

 

La preadolescenza è quel delicato periodo di transizione che, insieme alla pubertà, segna il confine tra infanzia e adolescenza. 

La preadolescenza si colloca generalmente tra gli 8 e i 12 anni e corrisponde al periodo della scuola media. Collocandosi tra infanzia e adolescenza rappresenta un momento di transizione.

Questi anni formativi sono un capitolo cruciale nel percorso di crescita di ognuno di noi. Durante questa fase della vita, avvengono cambiamenti dal punto di vista emotivo e psicologico con:

  • fluttuazioni dell'umore
  • sfide nell'autoidentificazione e nell'affermazione di sé
  • problematiche relative al bullismo

Cosa succede durante la preadolescenza?

Durante la preadolescenza, i ragazzi e le ragazze possono sperimentare leggere modifiche nel loro corpo, ma questi cambiamenti non sono così evidenti come quelli che si verificano durante la pubertà. Ad esempio, potrebbe iniziare:

  • una lieve crescita in altezza
  • un aumento leggero di peso

Gambe di quattro bambini con stivali di gomma colorati, età della preadolescenza

La preadolescenza è un momento in cui i giovani iniziano a sviluppare una gamma più ampia di emozioni e a comprendere meglio i propri sentimenti. Possono sperimentare emozioni come:

  • ansia
  • curiosità
  • felicità
  • tristezza

Ragazzi e le ragazze possono formare legami sociali più complessi: iniziano a interessarsi alle amicizie e alle dinamiche sociali in modo più approfondito. Le amicizie diventano spesso più importanti.

La preadolescenza è anche una fase in cui si sviluppa il pensiero astratto e critico. Si inizia a riflettere su questioni più complesse e ad acquisire una maggiore comprensione del mondo che li circonda.

Preadolescenza e sesso maschile

La preadolescenza è un periodo unico per i ragazzi, durante il quale si verificano alcune differenze nei cambiamenti e nelle esperienze rispetto alle ragazze.

In questa fase, i ragazzi possono sperimentare una leggera crescita in altezza e peso, ma questi cambiamenti fisici solitamente non sono così evidenti come quelli che si verificheranno durante la pubertà.

Preadolescenza e sesso femminile

Per le ragazze, la preadolescenza è anch'essa un periodo di transizione importante, ma con alcune differenze rispetto ai ragazzi. Nelle ragazze si parla di preadolescenza intorno ai 10/11 anni (anche se il range è compreso tra gli 8 e i 13 anni).

Gambe incrociate di una ragazza contro una parete azzurra, preadolescenza al femminile

Durante questa fase, le ragazze come i ragazzi possono osservare una leggera crescita in altezza e peso, ma il cambiamento più evidente spesso riguarda lo sviluppo delle ghiandole mammarie, che porta alla formazione del seno e alla comparsa del menarca in pubertà.

Uno dei segni distintivi della preadolescenza femminile è la comparsa dei primi peli pubici e ascellari. Questi cambiamenti fisici, insieme al progressivo sviluppo del seno, segnano l'inizio del percorso verso la pubertà.

È un momento in cui le ragazze iniziano a scoprire e a comprendere meglio:

  • se stesse
  • la loro identità
  • il loro rapporto con il mondo circostante

Quando finisce la preadolescenza?

La preadolescenza è una fase di transizione che si estende approssimativamente fino ai 12 anni, ma non ha una fine ben precisa poiché lo sviluppo individuale può variare. Spesso si considera conclusa con l'inizio della pubertà, che di solito inizia intorno ai 12-13 anni.

Lo sviluppo psicologico nella preadolescenza

La preadolescenza rappresenta una fase critica in cui i giovani attraversano significativi sviluppi psicologici. Durante questo periodo, emergono processi fondamentali che contribuiscono alla ricerca dell'identità individuale, che si concretizzerà poi nella formazione dell'identità in adolescenza.

I preadolescenti iniziano a esplorare chi sono veramente, cosa amano e quali sono le loro abilità, sperimentando una crescita sostanziale nella ricerca dell'autonomia.

Parallelo a questo processo, si verifica uno sviluppo più avanzato del pensiero astratto e critico, che consente loro di affrontare questioni complesse e di esercitare un pensiero più riflessivo. Le emozioni diventano più intense e complesse, richiedendo una crescente capacità di autoregolazione emotiva.

Le relazioni sociali diventano un aspetto centrale, con gli amici che influenzano significativamente il senso di appartenenza e la percezione di sé. Nel frattempo, si assiste a una crescente riflessione su questioni morali ed etiche, nonché a un'accresciuta consapevolezza del proprio corpo e dell'immagine corporea.

La curiosità intellettuale crescente porta a un desiderio di esplorare nuove idee e concetti, orientando l'apprendimento verso una comprensione più approfondita di argomenti specifici.

In questo contesto, il supporto e il riconoscimento delle sfide uniche di questa fase sono cruciali per favorire un sano sviluppo psicologico durante la preadolescenza.

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Il ruolo dei genitori

In questo difficile periodo di cambiamento, i genitori hanno il delicato compito di supportare i figli e di aiutarli ad affrontare le loro nuove preoccupazioni. Hanno altresì il dovere di vegliare sui loro figli per accorgersi di potenziali problemi legati al bullismo o alla violenza preadolescenziale, purtroppo molto diffusa tra i giovani.

E' anche un momento in cui si gettano le basi per quello che sarà il rapporto genitori-figli in adolescenza.

Ricordiamo che fornire un supporto terapeutico immediato è fondamentale per evitare l'insorgere di psicopatologie future.

Come affrontare la preadolescenza?

Affrontare la preadolescenza può essere una sfida per i genitori e gli educatori, ma ci sono diverse strategie che possono essere utili per sostenere i giovani durante questo periodo di transizione.

Mantenere una comunicazione aperta è fondamentale per comprendere le sfide e le esperienze dei preadolescenti. La comunicazione aperta crea un ambiente in cui i giovani si sentono liberi di condividere i loro pensieri e le loro preoccupazioni.

Anche mostrare empatia e comprensione verso i loro cambiamenti fisici ed emotivi contribuisce a costruire un legame positivo. Fornire informazioni chiare sui cambiamenti che stanno attraversando può aiutarli a comprendere meglio se stessi.

Famiglia riunita attorno a un portatile, affrontare la preadolescenza in casa

Sostenere l'autonomia graduale è cruciale, concedendo opportunità per prendere decisioni e responsabilità. La stabilità e la consistenza dell'ambiente forniscono un senso di sicurezza, mentre promuovere l'autoconsapevolezza e l'abilità di autoregolazione emotiva li aiuta a gestire meglio le sfide.

Inoltre, rispettare la privacy e consentire loro di gestire i propri spazi è un aspetto fondamentale del supporto nella preadolescenza.

L'importanza del sostegno psicologico

L'importanza del sostegno psicologico durante la preadolescenza non può essere sottovalutata, poiché questo periodo di transizione è caratterizzato da cambiamenti fisici, emotivi e sociali significativi.

Uno dei principali benefici del sostegno psicologico è la creazione di un ambiente in cui i preadolescenti si sentano liberi di esplorare e comprendere i loro sentimenti, affrontando le sfide legate all'identità e all'autonomia.

Durante la preadolescenza, l'accompagnamento da parte di professionisti della salute mentale può contribuire a promuovere una salute mentale positiva, prevenendo o affrontando eventuali problemi emotivi o comportamentali che potrebbero emergere.

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
Leggi la biografia
Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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