Analisi transazionale: cos'è, a cosa serve e come funziona

L'Analisi Transazionale è un approccio terapeutico che cerca di comprendere e modificare comportamenti disfunzionali. Scopri se è l'orientamento adatto a te.
DPCDott. Paolo Carrone
Scritto daDott. Paolo CarronePsicologo e Psicoterapeuta
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato21 settembre 2022
Aggiornato03 agosto 2026
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psicoterapia analitico transazionale

La terapia analitico-transazionale (TA) è un tipo di approccio psicoterapeutico sviluppato da Eric Berne negli anni '50. Essa si concentra sull'analisi dei modelli di comportamento e delle dinamiche relazionali, con l'obiettivo di promuovere la crescita personale e il cambiamento attraverso la consapevolezza e la comprensione dei processi mentali e emotivi.

L'analisi transazionale di Berne si basa su tre principali concetti:

  • gli Stati dell'Io
  • le transazioni
  • i giochi psicologici

Attraverso la collaborazione tra terapeuta e paziente, l'Analisi Transazionale mira a identificare e modificare gli schemi di pensiero e comportamento che causano disagio e a promuovere un'autentica espressione di sé e relazioni più soddisfacenti.

Questo breve video girato con una nostra psicoterapeuta, ti spiega meglio cos'è la terapia analitico transazionale.

Cosa vuol dire analitico transazionale?

Il termine definisce perfettamente il doppio binario su cui si muove questo approccio: lo sguardo rivolto verso l'interno dell'individuo e lo sguardo rivolto verso l'esterno, nelle sue relazioni.

  • Analitico - si riferisce all'analisi strutturale della personalità. Indica l'approccio di esplorare e comprendere i processi mentali e emotivi che guidano il comportamento. Ciò implica una sorta di analisi e riflessione sulle esperienze personali e sui modi in cui influenzano il modo in cui ci comportiamo e interagiamo con gli altri.
  • Transazionale - si riferisce alla focalizzazione sulle transazioni, cioè gli scambi comunicativi e relazionali che avvengono tra le persone. Questo comprende la comprensione di come ci comportiamo nelle interazioni quotidiane, come comunichiamo e come influenziamo gli altri e siamo influenzati da loro.

È un modello che unisce la profondità dell'introspezione (capire come siamo fatti dentro) alla praticità della psicologia relazionale (capire come comunichiamo fuori), per aiutarci a vivere relazioni più sane e consapevoli.

Cosa sono le transazioni?

Le transazioni, come accennato, sono

tutti quelli scambi interpersonali che avvengono nella vita quotidiana.

La psicologia transazionale analizza quello che succede nella vita quotidiana (nel qui ed ora) e ne comprende il significato riagganciandosi alle esperienze passate (nel lì e allora) che hanno fatto sì che oggi ci comportiamo, pensiamo o sentiamo in un determinato modo.

Riprendendo l’esempio del capufficio, l’Analisi Transazionale aiuta il paziente a comprendere per quali motivi del suo passato oggi lui è così irritato dal disordine delle altre persone.

Per analizzare con precisione questi scambi relazionali l’Analisi Transazionale utilizza una Teoria della Personalità.

Quali sono i tre stati dell'Io in Analisi Transazionale?

Secondo la psicologia analitico transazionale nella psiche delle persone vi sono tre elementi, chiamati Stati dell’Io. Racchiudono l’insieme delle nostre emozioni, sensazioni, pensieri, valori, comportamenti e stati d’animo.

Questi tre Stati dell’Io sono:

  • Io Genitore

Quando oggi ci comportiamo, pensiamo o sentiamo in modi che abbiamo appreso dalle nostre figure genitoriali (ad esempio: “non sopporto il disordine perché mamma mi ha insegnato che tutto doveva esser pulito e ordinato”). Se ci rifacciamo a insegnamenti o norme tramandate dalle nostre figure significative, allora siamo nello stato dell’Io genitore.

  • Io Bambino

Quando oggi ci comportiamo, pensiamo o sentiamo come quando eravamo bambini (ad esempio: “protesto, sbatto i piedi e sbraito perché non sopporto il disordine e il caos”). Se attiviamo spontaneità, emotività e irruenza tipiche di quando eravamo piccoli, allora siamo nello stato dell’Io bambino.

  • Io Adulto

Quando oggi ci comportiamo, pensiamo o sentiamo basandoci sui dati che abbiamo nel qui ed ora (esempio: “non sopporto il disordine e cerco di capire quali elementi intorno a me mi creano disagio”). Se analizziamo i dati di realtà senza rifarci alle pulsioni infantili o ai genitori interiorizzati, allora siamo nello stato dell’Io adulto.

Ogni volta che creiamo delle transazioni con gli altri, “attiviamo” uno di questi stati dell’Io.

Quali sono i tre stati dell'Io in Analisi Transazionale?

L'interazione tra gli stati

Per stare bene  è fondamentale che la persona attivi tutti e tre gli stati dell’Io.

A volte, però, l’Io genitore e l’Io bambino potrebbero essere rigidi o sregolati: per questo è importante che i pensieri e le emozioni che provengono da questi due stati siano sempre filtrati dall’Io adulto.

L’Io adulto quindi esamina la realtà per mediare tra quello che “è bene fare” (Genitore) e quello che “mi va di fare” (Bambino).

Analizzando le transazioni attraverso questa Teoria della Personalità, l'orientamento analitico transazionale consente di comprendere e modificare i nostri atteggiamenti disfunzionali e di vivere in maniera più serena. 

Esempi di giochi in Analisi Transazionale

In psicoterapia transazionale, i "giochi" si riferiscono a schemi di comportamento disfunzionale che le persone tendono a ripetere nelle loro interazioni quotidiane. Questi giochi possono essere inconsci e possono creare tensioni o problemi nelle relazioni.

Berne ha identificato diversi tipi di giochi psicologici che le persone possono giocare, ognuno con le proprie dinamiche e obiettivi nascosti. Ecco alcuni esempi di giochi in Analisi Transazionale:

  • "se io fossi te" - in questo gioco una persona fa delle supposizioni sulle intenzioni o sui pensieri dell'altra persona, spesso basandosi su interpretazioni errate o distorte. Questo può portare a malintesi e conflitti;
  • io sono solo un bambino" - una persona si comporta in modo infantile o dipendente per ottenere l'attenzione o il sostegno degli altri. Questo può perpetuare un ciclo di dipendenza e mancanza di autonomia;
  • "se solo..." - una persona incolpa gli altri o le circostanze per i propri problemi o insoddisfazioni anziché assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Questo può portare a un senso di impotenza e vittimismo;
  • "per favore salvalo" - una persona cerca costantemente di risolvere i problemi o salvare gli altri, spesso a scapito delle proprie esigenze e benessere. Questo può portare a un senso di esaurimento e frustrazione.
  • "Perché non... Sì, ma" - in cui una persona chiede continuamente consigli o soluzioni a un problema per poi scartarle sistematicamente, mantenendo così una posizione di totale impotenza o di superiorità intellettuale.
  • "Se non fosse per te" - una dinamica psicologica tesa a colpevolizzare il partner o gli altri per le proprie insoddisfazioni esistenziali, evitando la responsabilità del cambiamento personale.
  • "Prendimi a calci" - comportamenti provocatori che il soggetto mette in atto inconsciamente per farsi criticare, punire o rifiutare, confermando una vecchia convinzione negativa su di sé.

Spesso questi giochi si sviluppano all'interno del famoso Triangolo Drammatico (teorizzato da Stephen Karpman), in cui le persone si scambiano rigidamente i ruoli inconsci di Persecutore, Salvatore e Vittima, finendo sempre con una sensazione di malessere.

Questi sono solo alcuni esempi di giochi psicologici, ma ce ne sono molti altri. L'obiettivo della TA è aiutare le persone a riconoscere e interrompere questi schemi di comportamento disfunzionale, in modo da poter stabilire relazioni più sane e soddisfacenti.

Come funziona una seduta analitico transizionale

Nella maggior parte dei casi, ogni percorso di Analisi Transazionale prevede la definizione di un contratto terapeutico, che può essere declinato sia a livello di singola seduta che di obiettivi a lungo termine. Il contratto è l’obiettivo condiviso che terapeuta e paziente si danno per quel singolo incontro.

In questo modo ogni seduta fornisce al/alla paziente una piccola tessera di mosaico che gli consentirà di creare un nuovo quadro di sé al termine del percorso terapeutico. Una volta formulato il contratto (ad esempio: “voglio comprendere come mai son irascibile a lavoro”), si procede a raccontare gli eventi pratici e difficoltosi della vita della/del paziente.

Durante il percorso, lo psicoterapeuta agisce su due livelli clinici fondamentali per sbloccare la sofferenza: 

  • decontaminazione (livello cognitivo): serve a ripulire la mente dell'Adulto da pregiudizi e bias tipici di ansia e depressione (come la catastrofizzazione o il pensare sempre "in bianco o nero").
  • deconfusione (livello emotivo profondo): consente al paziente di accedere alle memorie inconsce e somatiche legate a traumi o carenze affettive dell'infanzia per rielaborarle in un ambiente sicuro. Oggi, i terapeuti più all'avanguardia potenziano questa fase integrando l'AT con approcci corporei o protocolli neurobiologici come la terapia EMDR.

Durante la narrazione, lo psicoterapeuta analitico transazionale utilizza le operazioni berniane: tecniche di ascolto e comunicazione che mirano a cogliere i pensieri e il vissuto emotivo del paziente, aiutandolo a contattare i suoi stati interni.

È in questa fase che si analizzano le transazioni alla luce dei tre Stati dell’Io, per capire se il suo Stato dell’Io Adulto sta mediando bene le richieste del suo Io Genitore e Io Bambino.

Come si svolge una seduta analitico transizionale

A cosa serve la psicoterapia analitico transazionale?

La psicoterapia analitico-transazionale serve a guidare la persona verso una profonda comprensione di sé e a promuovere un cambiamento concreto nel modo di vivere le proprie emozioni, le relazioni e la quotidianità. Questo approccio è ufficialmente riconosciuto a livello internazionale come Trattamento Empiricamente Supportato (EST). Una monumentale meta-analisi globale del 2022 (Vos & van Rijn), basata su 41 trial clinici controllati, ha dimostrato dati alla mano che l'AT offre benefici straordinari in termini di benessere generale, autoefficacia e relazioni sane.

I dati clinici confermano che l'efficacia assoluta dell'Analisi Transazionale nel ridurre i sintomi di ansia e depressione è del tutto equivalente a quella della Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT). Inoltre, le ricerche dimostrano che i terapeuti esperti in AT mostrano una straordinaria efficienza d'azione, riuscendo a raggiungere ottimi risultati stabili riducendo sensibilmente il numero di sedute necessarie.

In termini pratici, questo approccio viene utilizzata per raggiungere cinque obiettivi fondamentali:

  • raggiungere l'Autonomia (Il fine ultimo): Eric Berne definiva l'autonomia attraverso tre capacità che la terapia aiuta a riconquistare:
    • Consapevolezza: la capacità di vivere nel presente, percependo la realtà per quella che è, senza il filtro dei condizionamenti del passato.
    • Spontaneità: la libertà di scegliere quale Stato dell'Io (Genitore, Adulto o Bambino) attivare di fronte a una situazione, anziché reagire in modo automatico.
    • Intimità: la capacità di esprimere i propri bisogni reali e accogliere quelli dell'altro con totale onestà, senza ricorrere a manipolazioni o "giochi" psicologici.
  • riscrivere il "Copione di Vita": molti dei nostri blocchi attuali derivano da decisioni inconsce prese nell'infanzia per sopravvivere emotivamente o compiacere gli adulti. La terapia serve a identificare questo copione limitante e a darsi il permesso di cambiarlo, permettendoci di fare scelte diverse da adulti.
  • risolvere conflitti relazionali e comunicativi: aiuta a capire perché ci si ritrova sempre a litigare nello stesso modo o con le stesse dinamiche. Insegna a disinnescare i "giochi" psicologici, a uscire dai ruoli rigidi del Triangolo Drammatico (Vittima, Persecutore, Salvatore) e a comunicare in modo chiaro e assertivo.
  • curare sintomi e disagi psicologici: è ampiamente utilizzata e molto efficace per trattare disturbi d'ansia, depressione, attacchi di panico, problemi di autostima, dipendenze affettive e blocchi evolutivi (come le difficoltà legate a scelte di vita importanti, separazioni o lutti).
  • sviluppare la responsabilità emotiva attraverso il "Contratto": in questo approccio, terapeuta e paziente stabiliscono un accordo chiaro e bilaterale sull'obiettivo della terapia (es. "Voglio imparare a dire di no senza sentirmi in colpa"). Questo serve a rendere il percorso concreto, monitorabile e focalizzato sul benessere reale della persona.

Viene utilizzata per trattare una vasta gamma di disturbi psicologici tra cui:

Può esser intrapresa da:

Quando non è consigliata?

Le persone che cercano un cambiamento orientato esclusivamente alla riduzione dei sintomi senza voler esplorare se stesse o la propria storia, potrebbero trovare la terapia analitico transazionale meno adatta alle loro esigenze. Invece, potrebbero beneficiare di approcci più orientati verso la risoluzione dei sintomi, come ad esempio:

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Quanto dura l'Analisi Transazionale?

L'Analisi Transazionale classica non utilizza protocolli standardizzati per intervenire sulla difficoltà del paziente.

Ogni percorso è cucito su misura: tiene conto del grado di difficoltà della situazione e delle risorse che può utilizzare per fronteggiare il suo malessere. Ad esempio, l'elaborazione di un lutto può richiedere tempi diversi da persona a persona e può coinvolgere la riflessione sulle dinamiche inconsce della perdita (psicoterapia psicoanalitica) e il supporto psicologico ed emotivo per affrontare il dolore e il cambiamento.

In genere, gli incontri si tengono una volta a settimana. Per ottenere un cambiamento significativo, è verosimile ipotizzare un percorso di almeno 20 sedute.

Accanto all'approccio classico su misura che richiede solitamente più di 20 incontri per ristrutturare la personalità , la ricerca scientifica moderna ha sviluppato protocolli standardizzati a breve termine di grandissimo successo: 

  • il protocollo BTAP (Brief Transactional Analysis Psychotherapy): un percorso mirato di sole 16 sedute strutturate, validato da studi clinici controllati nel 2025, capace di produrre un abbattimento drastico e rapidissimo dei sintomi di ansia e depressione lieve o moderata.
  • il modello ITAP (Psicoterapia Analitico Transazionale Intensiva): un intervento breve focalizzato sul monitoraggio in tempo reale dei conflitti, dell'ansia e delle difese del paziente, calibrato rigorosamente in base alla forza psicologica della persona.

Quanto dura l'Analisi Transazionale?

Naturalmente la durata dipende anche dal contratto di terapia che viene concordato. Un contratto come “voglio smettere di fumare” richiederà molte meno sedute di un contratto “voglio comprendere i motivi della mia ansia (che mi porta a fumare) per vivere le esperienze della mia vita in maniera serena e leggera”.

Costi della psicoterapia transazionale

L’Analisi Transazionale si allinea a tutti gli altri tipi di psicoterapia (come la psicoterapia psicodinamica o sistemico-relazionale) in termini di costi di un percorso terapeutico. La tariffa media arriva fino a 70 € per incontro.

Altri costi da non sottovalutare sono quelli di tempo e risorse da investire nell’iter terapeutico.

L’AT è un orientamento che promuove attivamente la responsabilizzazione del paziente, richiedendo un coinvolgimento personale significativo, oltre all’impegno economico investendo nel progetto terapeutico le proprie risorse emotive.

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Suggerimenti per l'Analisi Transazionale

Se stai pensando di intraprendere un percorso terapeutico Analitico- Transazionale, ti consigliamo di partire dall’urgenza per poi goderti il viaggio.

È normale iniziare una psicoterapia perché si vuole risolvere un problema, ma è il percorso che porta a risolvere quel problema la vera opportunità di crescita.

La pratica clinica dell’Analisi Transazionale affonda le sue radici nella psicologia dinamica e umanistica: é quindi orientata alla cura del paziente nella sua interezza attraverso la comprensione, il conforto e il supporto.

Se ti metterai in gioco col desiderio di dare significato al tuo viaggio potrai terminare la psicoterapia non solo con la soluzione al tuo problema, ma sentendoti anche arricchito/a come persona.

Obiettivicomprendere e modificare atteggiamenti disfunzionali per vivere in modo più sereno
Tecnichetransazioni, Stati dell'Io, giochi psicologici
Per cosa è utileansia, depressione, disturbi di personalità, disturbi del sonno, disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza, problemi legati all’autostima, problemi relazionali o di coppia
Durata> 4 mesi
Costo70€

Esperienza reale

Marco, 34 anni, si rivolge in terapia per frequenti conflitti con i colleghi di lavoro. Durante i colloqui emerge che, nelle discussioni, tende a reagire in maniera impulsiva e oppositiva. Attraverso l’Analisi Transazionale, si evidenzia come in queste situazioni si attivi prevalentemente il suo Io Bambino Ribelle, che lo porta a sentirsi attaccato e a rispondere con rabbia.

Lavorando sul potenziamento dell’Io Adulto, Marco impara a riconoscere i propri stati interni, a rallentare le reazioni e a riformulare le sue risposte in modo più assertivo. Nel corso delle sedute, la consapevolezza dei giochi relazionali ricorrenti (“Se solo…”, “Io sono solo un bambino”) gli permette di interrompere schemi disfunzionali e migliorare le sue interazioni lavorative.

Fonti

  • Berne, E. (1964). A che gioco giochiamo. Milano: Bompiani.
  • Stewart, I., Joines, V. (1987).L’Analisi Transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani. Milano: Garzanti, 2011.
  • Messina, I., Scottà, F., Marchi, A., Benelli, E., Grecucci, A., & Sambin, M. (2021). Case Report: Individualization of Intensive Transactional Analysis Psychotherapy on the Basis of Ego Strength. Frontiers in psychology, 12, 618762. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2021.618762
Fonti:

Sitografia

Case Report: Individualization of Intensive Transactional Analysis Psychotherapy on the Basis of Ego Strength.

Frontiers in psychology

TA Treatment of Depression: A Hermeneutic Single-Case Efficacy Design Study - ‘Sara’

International Journal of Transactional Analysis Research & Practice

The Effectiveness of Transactional Analysis Treatments and Their Predictors: A Systematic Literature Review and Explorative Meta-Analysis

Journal of Humanistic Psychology

The Evidence-Based Conceptual Model of Transactional Analysis: A Focused Review of the Research Literature

Transactional Analysis Journal

Transactional analysis (TA)

RESEARCH STARTER

Bibliografia

A che gioco giochiamo — Milano: Bompiani

Berne, E. (1964)

L’Analisi Transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani. — Garzanti,

Stewart, I., Joines, V. (2011)

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Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
DRUDott. Rosario Urbani
Dott. Rosario UrbaniPsicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo
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Appassionato psicoterapeuta laureato a Napoli, con un cuore dedicato al benessere. Iscritto all'ordine n°6653, specializzato in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale mi occupo di ansia, depressione, attacchi di panico e fobie con un approccio umano e attento.
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