Pansessualità: cos'è, caratteristiche e cosa significa essere pansessuale

Spesso confuso con il bisessuale, per pansessuale si intende un orientamento sessuale verso tutti i generi esistenti
SPCSerena Proietti Colonna
Scritto daSerena Proietti ColonnaPhD Cognitive Psychology - Travel Content Strategist - SEO Oriented Editor
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato24 gennaio 2024
Aggiornato24 luglio 2026
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Pansessuale

Punti chiave:

  • Significato di pansessuale: la pansessualità è un orientamento sessuale caratterizzato dall’attrazione verso persone di qualsiasi genere, senza limitazioni basate sul sesso o l'identità di genere.
  • Differenza tra pansessuale e omnisessuale: entrambi provano attrazione per tutti i generi, ma mentre per i pansessuali il genere non ha alcuna rilevanza, per gli omnisessuali può influenzare l’attrazione, pur non costituendo una barriera.
  • Differenza tra pansessuale e bisessuale: la bisessualità si basa sull’attrazione verso uomini e donne, quindi su una distinzione binaria, mentre la pansessualità include attrazione verso tutte le identità di genere.

 

Cosa significa essere pansessuale? Spesso confuso con altri orientamenti, questo termine descrive l'attrazione verso una persona a prescindere dal suo genere. In questa guida completa faremo chiarezza sul significato di pansessualità, vedremo le differenze con la bisessualità e l'omnisessualità, e capiremo come supportare chi vive questo orientamento senza pregiudizi.

Cosa vuol dire "pansessuale"?

Essere pansessuale vuol dire provare attrazione emotiva, romantica o sessuale verso una persona a prescindere dal suo genere. Non è un'attrazione "nonostante" il genere: è che il genere semplicemente non entra nell'equazione. Quello che conta è la persona, con la sua storia e la sua energia, non l'etichetta con cui si presenta.

Per questo capita spesso di sentirsi dire "ma allora ti piacciono tutti", una semplificazione che non rende giustizia a un orientamento fatto di sfumature, non di assenza di criteri.

L'origine del termine: da Freud a oggi

La pansessualità è un orientamento sessuale in cui una persona può provare attrazione emotiva, romantica o sessuale verso individui di qualsiasi genere. Questo significa che il genere o l’identità di genere non rappresentano un limite nella scelta del partner. La persona pansessuale si sente attratta dalla persona in sé, non dal suo sesso biologico o dal suo ruolo di genere e dunque l’attenzione si concentra sulla relazione e sul legame personale, non sulla categoria di genere.

Non si tratta di una novità degli ultimi anni: il primo a utilizzare il termine fu il celebre psicoanalista Sigmund Freud, che utilizzò il termine "pansessualismo" per indicare la teoria secondo cui tutto il comportamento umano era originato e motivato dalla sessualità.

Durante i primi anni '90, questo termine cominciò poi ad essere associato a un orientamento sessuale.

Significato della bandiera della pansessualità

significato pansessuale

Le differenze chiave tra pansessualità e altri orientamenti

Spesso quando si parla di orientamenti sessuali c'è confusione tra i diversi termini e significati. Vediamo quindi i principali orientamenti sessuali e le differenze rispetto alla pansessualità.

Orientamento / IdentitàVerso chi si prova attrazione?Il genere ha un ruolo nell'attrazione?Caratteristica chiave
PansessualeQualsiasi genere / identitàNo. È "cieco" rispetto al genere.Attrazione focalizzata sulla persona in sé.
BisessualeDue o più generiSì. Il genere viene riconosciuto.Storicamente associato all'attrazione binaria (m/f).
OmnisessualeTutti i generiSì. Il genere ha un ruolo ma non è un limite.Riconosce e apprezza le differenze di genere.
DemisessualeQualsiasi genere (potenzialmente)Dipende dalla persona.L'attrazione scatta solo dopo un forte legame emotivo.
AbrosessualeFluisce nel tempoVariabile.L'orientamento stesso è fluido e cambia nel tempo.
Gender Fluid*È un'identità di genere, non un orientamento) La persona sperimenta un genere fluido nel tempo.

Differenze tra pansessuale e bisessuale

La differenza tra pansessuale e bisessuale sta nel modo in cui il genere entra nell'attrazione:

  • chi è bisessuale prova attrazione verso più generi, tipicamente pensati in termini binari (uomini e donne). Esterberg infatti definisce quest'ultima come un orientamento sessuale basato sull’attrazione per uomini e donne;
  • chi è pansessuale prova attrazione verso qualsiasi identità di genere, senza che questa categoria abbia un ruolo nella scelta.

In pratica: una persona bisessuale riconosce il genere di chi le piace. Una persona pansessuale, semplicemente, non lo considera un criterio. La differenza sta nel fatto che la bisessualità si basa sulla distinzione binaria dei sessi (maschio o femmina), mentre la pansessualità prevede la possibilità di attrazione verso qualsiasi individuo, a prescindere da sesso e genere. 

Differenze tra panromantico e pansessuale

Molto spesso il termine pansessuale viene confuso con panromantico. Come spiegato in un articolo di Pearce, anche il panromantico prova attrazione verso tutti i generi, ma si tratta di un coinvolgimento prevalentemente emotivo, non sessuale.

Differenze tra pansessuale e demisessuale

Sia nella pansessualità che nella demisessualità l'attrazione è indipendente dal genere. La differenza tra i due orientamenti risiede nell'intensità del legame emotivo: la persona demisessuale prova attrazione solo verso individui con cui ha stabilito una connessione profonda. 

Differenze tra pansessuale e omnisessuale

Una persona omnisessuale ha un orientamento sessuale caratterizzato dall’attrazione verso persone di tutti i generi, inclusi uomini, donne, persone non binarie e qualsiasi altra identità di genere. In altre parole, per una persona omnisessuale il genere può avere un ruolo nell’attrazione, ma non costituisce una barriera o un limite.

La "filosofia" comune a questi due orientamenti è che amore e attrazione non dovrebbero limitarsi a rigide categorie sessuali, ma fluire liberamente oltre le barriere del genere, come le persone queer.

Differenze tra tra pansessualità e abrosessualità

L'ultima differenza di cui vi vogliamo parlare per comprendere meglio il concetto di pansessuale è quello di abrosessualità. Quest'ultimo orientamento sessuale riguarda coloro la cui sessualità è fluida o mutevole nel corso del tempo: oggi sono attratto a un genere, mentre domani da un altro.

Per queste persone, non esiste un periodo di tempo specifico per il cambiamento dell’attrazione sessuale.

Pansessuale e gender fluid: due concetti molto diversi

Con gender fluid si intende un’identità di genere fluida, non un orientamento sessuale, caratterizzata dalla possibilità di variare nel tempo tra diverse espressioni di genere, perché libero di modificarsi e di assecondare scelte e desideri nel momento in cui questi arrivano: ognuno può sperimentare ciò che vuole e senza limiti.

Come capire se sono pansessuale

Come capire se si è pansessuali?

Una persona pansessuale prova un'attrazione, romantica e/o fisica, per una persona nel suo insieme, quindi a prescindere dalla sue caratteristiche fisiche o delle convenzioni sociali.

Ciò vuol dire che la filosofia di base di un pansessuale è l’accettazione dell’attrazione senza limitazioni di genere o sesso. Il sesso biologico del partner, quindi, perde di significato e, anzi, Mario Mieli nel 1977, ha spiegato che ogni persona nasce come essere completo, ma decide la sua sessualità e la sua attrazione nel corso degli anni e in base all’educazione imposta e alla società in cui vive.

Esplorare la propria sessualità o affrontare il giudizio sociale può sollevare dubbi o momenti di malessere. Se senti il bisogno di fare chiarezza in uno spazio sicuro e senza giudizi, parlarne con un professionista può aiutarti.

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Come capire se un amico è pansessuale?

Partiamo dal presupposto che non è necessario capire se un amico è pansessuale. Sarà eventualmente la persona a decidere se e quando parlarne. È bene sapere, inoltre, che chiedersi se questo orientamento sessuale si possa “classificare” è vero e proprio controsenso: i pansessuali detestano le etichette.

A maggior ragione, quindi, non dovremmo mai costringere una persona a rivelare il suo orientamento sessuale. Sta più che altro a noi, in quanto amici, imparare a conoscere più a fondo il vasto mondo degli orientamenti sessuali, in modo da superare alcuni pregiudizi che, inevitabilmente, ci portiamo dentro. Quello che occorre davvero fare, quindi, è favorire una cultura dell'inclusione, in cui ogni persona può facilmente trovare il suo posto e la sua riconoscibilità.

Come sostenere un amico o partner pansessuale?

Come abbiamo detto, l'orientamento pansessuale è caratterizzato dal fatto che vi è un’assenza di distinzioni e preferenze verso uno specifico genere.

Ciò vuol dire che non è una malattia, non è niente che debba essere curato e che quindi, per sostenere un amico o un partner pansessuale, dobbiamo solo comprenderlo.

Non dobbiamo assolutamente diventare persone panfobiche, ovvero che mettono in atto una forma di discriminazione che si basa sul pregiudizio e sui sentimenti di avversione nei confronti delle persone pansessuali.

Questa forma di discriminazione, infatti, può davvero scatenare conseguenze negative sulla vita di chi è coinvolto. Per sostenere un amico o un partner pansessuale, quindi, la prima cosa che dobbiamo fare è favorire l’accettazione e la comprensione delle diverse identità di genere e orientamenti sessuali. Dobbiamo farlo in primis noi, e poi spingere in questa stessa direzione anche gli altri.

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Fonti:

Bibliografia

Inadvertent praxis: What can “genderfork” tell us about trans feminism. — MP: An Online Feminist Journal, 3(4), pp. 87-129

Pearce, R.

Elementi di critica omosessuale. — Feltrinelli.

Mieli, M. (2002)

The bisexual menace revisited: Or, shaking up social categories is hard to do. In Introducing the new sexuality studies — Routledge., pp. 207-214

Esterberg, K. G. (2016)

It’s Like Bisexuality, but It Isn’t: Pansexual and Panromantic People’s Understandings of Their Identities and Experiences of Becoming Educated about Gender and Sexuality. — Journal of Bisexuality, 21(2), pp. 167-193

Hayfield, N., Křížová, K. (2021)

Not straight enough, nor queer enough: Identity denial, stigmatization, and negative affect among bisexual and pansexual people. — Zurich Open Repository and Archive (University of Zurich).

Thöni, C., Eisner, L., Hässler, T. (2022)

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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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Dott. Rosario UrbaniPsicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo
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Appassionato psicoterapeuta laureato a Napoli, con un cuore dedicato al benessere. Iscritto all'ordine n°6653, specializzato in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale mi occupo di ansia, depressione, attacchi di panico e fobie con un approccio umano e attento.
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