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Disturbo istrionico di personalità: la guida completa

I tratti di personalità sono caratteristiche costanti che ciascuno di noi mantiene nel corso del tempo, seppure qualche piccola modifica può avvenire in base alle esperienze che ciascuno incontra nella sua storia. Ci sono, però, alcuni casi in cui i tratti di personalità acquisiscono un carattere così estremo e intenso che, nel loro insieme, possono dare luogo a una struttura molto rigida che prende il nome di disturbo di personalità.

Tra questi, quello istrionico è forse uno dei meno conosciuti, ma riguarda circa il 2% della popolazione generale. Si tratta, fondamentalmente, di persone che si prodigano in grandi sforzi per essere sempre al centro dell’attenzione e mettono in atto gesti teatrali perfino quando raccontano qualcosa, dimostrando un’emotività estrema.

Se questo argomento ti incuriosisce, continua a leggere e scoprirai tutto ciò che vuoi sapere sul disturbo istrionico di personalità.

Che cos’è il disturbo istrionico di personalità

Prima di partire con la spiegazione dettagliata della personalità istrionica, definiamo quando possiamo parlare di disturbo di personalità in generale. Questa diagnosi si applica quando una persona presenta dei tratti caratteriali specifici mantenendoli costanti nel tempo, a partire dall’adolescenza o dalla prima età adulta (quando la personalità inizia ad assumere una forma definitiva). Ogni disturbo di personalità presenta criteri specifici, che vengono riportati nell’apposita sezione del DSM-5 (Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali), e tutti sono caratterizzati da un’estremizzazione di alcuni comportamenti, che devono rappresentare una devianza marcata rispetto alla media delle persone. Solo in questo modo si può parlare di disturbo di personalità.

Il DSM riconosce 10 disturbi di personalità, suddivisi in tre cluster (ovvero tre gruppi). Il disturbo istrionico di personalità fa parte del cluster B, di cui fanno parte:

Racchiude i disturbi caratterizzati da un comportamento impulsivo e da una difficoltà nella gestione degli impulsi. Nello specifico, la personalità istrionica presenta un pattern di comportamenti costanti finalizzati alla continua ricerca di attenzione da parte degli altri e da un’emotività eccessivamente marcata. Questi schemi sono presenti in vari ambiti che fanno parte della vita della persona.

Quali sono i sintomi del disturbo istrionico di personalità?

Entrando ora più nel dettaglio, iniziamo a vedere i sintomi che possono aiutarci a riconoscere una persona con disturbo istrionico di personalità.

Prima di tutto, queste persone sentono un po’ di essere protagoniste in tutte le situazioni sociali e per questo motivo sfruttano ogni mezzo che hanno per attirare l’attenzione degli altri. Possono addirittura diventare apertamente seduttivi oppure inventare delle storie particolarmente eclatanti per mettersi in mostra. Dall’esterno appaiono brillanti, entusiasti e carichi di energia, motivo per cui inizialmente le persone sono attratte dagli istrionici. Se non riescono a essere al centro dell’attenzione, questi individui possono sentirsi a disagio o anche non apprezzati, perciò necessitano continuamente di attirare tutti gli sguardi su di sé per alimentare l’immagine che hanno di loro stessi.

Come abbiamo detto, non di rado la seduttività viene impiegata come arma per raggiungere i propri scopi, fino a eccedere nell’aperta provocazione. Le persone con disturbo istrionico di personalità mettono in atto questi atteggiamenti anche con chi non interessa loro dal punto di vista sessuale né sentimentale, e in maniera del tutto indipendente dal contesto: che sia inappropriato o meno, non fa nessuna differenza.

Allo stesso modo, utilizzano anche il loro aspetto fisico come perno per attirare l’attenzione degli altri, al preciso scopo di impressionarli. Una persona con disturbo istrionico di personalità può trascorrere un quantitativo di tempo esagerato nella scelta dell’abbigliamento e nella cura di sé, un processo che gli (o le) costa moltissime energie. A volte lo fa anche con l’intento di cercare attivamente dei complimenti, ma se viene criticato, anche in maniera lieve, spesso rimane molto turbato, in un modo che supera abbondantemente la normalità.

L’altra caratteristica fondamentale del disturbo istrionico di personalità è l’eccessiva emotività, che emerge in diversi modi, a cominciare dall’espressività che, in queste persone, appare non solo troppo superficiale ma anche eccessivamente mutevole. Possono passare, infatti, da uno stato emotivo all’altro in un periodo brevissimo. Al contrario, quando si tratta di parlare delle proprie emozioni per attirare l’attenzione, queste persone mettono in scena dei veri e propri autodrammi, in cui l’espressione raggiunge livelli di teatralità estremi, ad esempio con improvvisi scoppi d’ira o pianti incontrollati in seguito a un evento di importanza minima. Queste dinamiche possono rappresentare una fonte di imbarazzo per gli amici e i conoscenti, che si trovano al centro dell’autodramma in situazioni pubbliche.

Ma, anche in questi casi, la mutevolezza è estrema, fatto che lascia, all’esterno, l’impressione che questi sentimenti non siano così profondi o che addirittura possano essere simulati. Ciò accade anche perché le personalità istrioniche sono molto facili da suggestionare, anche in maniera involontaria: basta un pensiero, la manifestazione di un’emozione da parte di qualcun altro per influenzarli al punto di cambiare istantaneamente umore o opinione. Ciò accade specialmente con le persone che rivestono un ruolo autoritario: a loro chi soffre di disturbo istrionico di personalità possono affidarsi completamente per risolvere i loro problemi.

Anche l’eloquio è un elemento fortemente caratterizzato, dal momento che i racconti delle persone con disturbo istrionico di personalità è eccessivamente enfatizzato e palesemente volto a impressionare l’ascoltatore, ma è completamente privo di dettagli rilevanti. Ad esempio, possono utilizzare parole adulanti per descrivere una persona senza poi essere in grado di fornire esempi delle sue caratteristiche positive. Questo è anche il motivo per cui ritengono le relazioni che intrattengono più intime di quanto non siano in realtà: possono definire un loro caro amico una persona che conoscono appena o che hanno visto un paio di volte.

Quanto dura il disturbo istrionico di personalità?

Il disturbo istrionico di personalità si struttura prima dell’età adulta e, prima dei 18 anni, la diagnosi deve essere motivata dalla presenza di sintomi che sussistono da almeno un anno.

Una volta che avviene l’esordio, trattandosi di un disturbo di personalità, questi perdureranno e costituiranno un pattern di comportamenti costanti e continuativi nel tempo. Si tratta, infatti, di un modo di essere, che non può semplicemente essere modificato come avviene per le psicopatologie di origine storica (come la depressione o i disturbi d’ansia, che si verificano in concomitanza con articolari eventi nella vita della persona). È un pattern emotivo, cognitivo e comportamentale che può attenuarsi con l’età o in periodi limitati e particolarmente tranquilli, ma i sintomi non andranno incontro a una remissione spontanea, perché fanno parte del nucleo identitario della persona.

Quali sono le cause del disturbo istrionico di personalità?

Allo stesso modo, è impossibile stabilire una causa che abbia dato avvio alla presentazione dei sintomi, dal momento che questi sono integrati nel modo di essere della persona. Lo dimostra anche il fatto che all’interno del DSM non sia riportato un paragrafo in cui vengono presentati i fattori di rischio, a differenza di quanto avviene per tutte le altre psicopatologie che non siano disturbi di personalità. Il temperamento e la personalità si strutturano in fase di crescita e, col tempo, la personalità prende una forma sempre più definita.

Nei disturbi di personalità un’ulteriore caratteristica è la mancanza di flessibilità: i comportamenti vengono messi in atto secondo uno schema estremamente rigido, che viene continuamente ripetuto anche se risulta disfunzionale. Anzi, i sintomi possono peggiorare e portare a un’ulteriore accentuazione del disturbo in un momento critico come la perdita di una persona supportiva.

Il trattamento del disturbo istrionico di personalità

Infine, in base a quanto abbiamo detto, è possibile guarire da un disturbo istrionico di personalità? La risposta è chiaramente no, dal momento che non esiste un trattamento di nessun tipo in grado di modificare la personalità di qualcuno. La psicoterapia, infatti, è finalizzata a far emergere le risorse del paziente per canalizzarle nella ricerca di una soluzione che lo conduca al benessere, non a cambiarlo nel carattere o nel temperamento.

Ciò non significa che chi soffre di disturbo istrionico di personalità (o di qualsiasi altro tipo) non possa mettere in atto delle strategie per modificare alcuni comportamenti che per lui o lei sono fonte di disagio e compromettono la sua quotidianità e il suo funzionamento. In questo la psicoterapia o un supporto psicologico possono fornire un grande aiuto, se il paziente possiede ottime qualità introspettive e di senso autocritico. In pratica, ciò che la psicologia può fare per il disturbo istrionico di personalità è fortemente dipendente dal tipo di richiesta: la guarigione non è pensabile ma puntare a un maggiore benessere migliorando la funzionalità è possibile.

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Revisori

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Dott. Raffaele Avico

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista certificato EMDR I

Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista EMDR. È membro della ESDT (European Society for Trauma and Dissociation) e socio AISTED (Associazione italiana per lo studio del trauma e della dissociazione).

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Dott. Rosario Urbani

Psicoterapeuta specializzato in cognitivo comportamentale

Ordine degli Psicologi della Campania num. 6653/A

Laureato in Neuroscienze presso la Seconda Università di Napoli. Specializzato presso l’istituto Skinner in psicoterapia cognitivo comportamentale. Analista del comportamento ABA e specializzato anche nella tecnica terapeutica dell'EMDR.

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Dott.ssa Maria Vallillo

Psicoterapeuta specialista in Lifespan Developmental Psychology

Ordine degli Psicologi del Lazio num. 25732

Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in psicoterapia e psicologia del ciclo di vita presso l’Università la Sapienza di Roma. Esperta in neuropsicologia e psicodiagnostica e perfezionata in psico-oncologia.