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Tutto quello che vuoi sapere per curare la dipendenza da internet

Cura per la dipendenza da internet: approcci terapeutici mirati. Scopri strategie per ripristinare un uso sano della tecnologia e migliorare la qualità della vita

Questo articolo è pensato per rispondere a tutte le domande e curiosità sulla dipendenza da internet. Ti spiegherà cos’è la dipendenza da internet, quali sono i sintomi e come si cura, e ti fornirà informazioni scientifiche spiegate in modo semplice. L’articolo è curato da Serenis Health, piattaforma di psicoterapia online.

Cos’è la dipendenza da internet

La dipendenza da internet è semplicemente l’abuso della tecnologia che ci connette al web. Consiste nel perdere il controllo dell’accesso ai social, al gioco online o al semplice accumulo di informazioni. Insomma, si sviluppa una vera e propria dipendenza dal web, che può avere caratteristiche diverse da persona a persona. Per capire cos’è la dipendenza da internet, bisogna prima di tutto comprendere cos’è una dipendenza in generale.

In psicologia, una dipendenza viene definita come una modificazione del comportamento normale di una persona, che passa cioè da seguire un’abitudine particolare a farla diventare una necessità per la quale perde il controllo. In poche parole, un comportamento abituale viene ripetuto molte volte finché se ne sente il bisogno impellente e si perde la misura e la capacità di controllarlo.

Per esempio, sono molto conosciute le dipendenze da sostanze, come l’abuso di alcol e fumo. Ma non sono da sottovalutare le dipendenze comportamentali e, per l’appunto, la dipendenza da internet è una di queste ultime.

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Inizialmente, la dipendenza da internet è nata grazie a uno scherzo. In un’e-mail inviata satiricamente nel 1995, il Dr. Ivan Goldberg paragonò la dipendenza da internet al gioco d’azzardo patologico. Da questa specie di burla, il riconoscimento del disturbo è stato discusso negli anni, ed è stato preso in seria considerazione da molti ricercatori, psicologi e medici come un problema veramente debilitante.

Per ora, la cosiddetta internet addiction non è stata riconosciuta come un vero e proprio disturbo nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5). Tuttavia, compare nell’ultima sezione dedicata ai nuovi disturbi da studiare meglio. Secondo alcuni, interessa circa il 10% della popolazione generale, tuttavia alcuni rapporti suggeriscono che colpisce fino al 40%.

Quali sono i tipi di dipendenza da internet

La dipendenza da internet, come abbiamo detto, non è un disturbo unico e uguale per tutti, bensì esistono diversi tipi di dipendenza e ogni persona può sviluppare una sua configurazione particolare.

La dipendenza da social internet viene considerata una dipendenza comportamentale che fa parte delle nuove dipendenze. Tra le new addictions, figurano la dipendenza da internet, videogiochi, tv, social network e smartphone, ma anche la dipendenza dal fitness, dal lavoro e dal sesso.

La prima a studiare e teorizzare la internet addiction come una vera e propria dipendenza è stata la psicologa statunitense Kimberly Young che ha fondato il primo centro di studi per le dipendenze tecnologiche, il “Center for Internet Addiction” nel 1995. Inoltre, ha sviluppato una classificazione dei diversi tipi di dipendenze da internet.

  • Dipendenza da cybersesso. La dipendenza da cybersesso riguarda essenzialmente il consumo di pornografia online, la navigazione su siti web per adulti, le chat room a tema sessuale per adulti e i servizi di webcam in diretta. Un’ossessione per uno di questi servizi può essere dannosa per la capacità di formare e mantenere relazioni sessuali, affettive o intime nel mondo reale.
  • Compulsioni da rete. Le compulsioni da rete riguardano attività interattive online che possono essere estremamente dannose, come il gioco d’azzardo online, il trading, le aste online e lo shopping online compulsivo. Queste abitudini possono avere un impatto dannoso sulla stabilità finanziaria di una persona ed entrare in conflitto con il lavoro.
  • Dipendenza da cyber-relazioni online. Una persona che sviluppa una dipendenza dalle relazioni online è profondamente coinvolta nel trovare e mantenere relazioni online su chat, social e forum, dimenticando e trascurando la famiglia e gli amici della vita reale. Spesso le persone con questa dipendenza nascondono la loro vera identità e il loro aspetto. Questo peraltro, porta all’incapacità di creare legami nel mondo reale, rendendo l’individuo più dipendente dalle sue relazioni cibernetiche.
  • Ricerca compulsiva di informazioni. Internet fornisce agli utenti una grande quantità di dati e conoscenze. Per alcuni, l’opportunità di trovare informazioni così facilmente si è trasformata in un bisogno incontrollabile. In alcuni casi la ricerca di informazioni è una manifestazione di tendenze ossessive-compulsive preesistenti, ma come dimostrano le statistiche, può colpire anche persone che non hanno mai avuto alcun disturbo psicologico. La ricerca compulsiva di informazioni può spesso ridurre la produttività lavorativa e la capacità di concentrazione, con conseguenze negative sul lavoro e lo studio.
  • Dipendenza da computer o da gioco. La dipendenza da computer, o da giochi per computer, coinvolge attività online e offline che possono essere fatte con un computer. Già negli anni 70, alcuni ricercatori hanno scoperto che il gioco ossessivo al computer stava diventando un problema in certi ambienti. Gli impiegati d’ufficio passavano ore a giocare a questi giochi, causando una notevole diminuzione della produttività e un allontanamento dalla vita sociale e reale. Oggi, con il gaming online, si parla più di dipendenza da internet e videogiochi.

Questi tipi di dipendenza da internet non sono inclusi nel DSM 5, ma alcuni di essi sono presi in considerazione nelle appendici per modifiche future. In poche parole, sono ritenuti ancora troppo poco studiati per essere parte ufficiale della classificazione dei disturbi mentali.

Dipendenza da internet: i principali sintomi

I sintomi della dipendenza da internet sono sia fisici che emotivi e derivano da una generale difficoltà a controllare gli impulsi e a regolare gli stati emozionali. Solitamente, sono presenti alcuni tratti distintivi delle dipendenze in generale.

Ad esempio, si sviluppa astinenza se non ci si connette a internet. Inoltre, all’inizio dell’attività online, ci si rilassa e col tempo si sviluppa una sorta di tolleranza, per la quale ci si deve connettere sempre più spesso, causando frequentemente dei conflitti con gli affetti principali e un ritiro sociale. Infine, la dipendenza dal web diventa dominante sopra tutte le altre attività. Ecco una lista di manifestazioni per sapere come riconoscere la dipendenza da internet.

  • Depressione e sbalzi d’umore. Il tono dell’umore della persona è tendenzialmente depresso.
  • Disonestà. Spesso le persone con dipendenza da internet mentono alle persone care per poter stare più tempo online.
  • Incapacità di dare priorità o di rispettare gli orari. Dal punto di vista sociale, le persone dipendenti diventano poco affidabili.
  • Sentimenti di colpa. In seguito a una bugia detta, possono comparire sensi di colpa.
  • Ansia. L’angoscia è alla base della dipendenza. Solo rimanendo online si mitiga l’ansia.
  • Sensazioni di euforia quando si usa il computer o altro strumento. In un primo momento, la dipendenza da smartphone mostra sintomi come eccitazione per l’utilizzo del dispositivo, ma si esaurisce in fretta.
  • Isolamento e solitudine. Tra i sintomi della dipendenza da internet, comuni a tutte le dipendenze, ma in versione accentuata, c’è il ritiro sociale. Si rimane a casa al computer o si esce ma si sta sempre al telefono.
  • Nessun senso del tempo. Come in tutte le dipendenze, si perde il senso del tempo. Capita spesso nei sintomi della dipendenza da lavoro.
  • Comportamenti difensivi. Non si accettano critiche, si inventano scuse, ci si difende in tutti i modi per difendere la dipendenza.
  • Evitare il lavoro. La scarsa produttività porta spesso al licenziamento.
  • Agitazione. Lo si vede bene nei sintomi della dipendenza da Facebook, quando la persona si agita se non riceve notifiche, risposte ai messaggi, o se i commenti sono poco graditi.
  • Noia nei compiti di routine. Tutte le altre attività diventano noiose, soprattutto quelle che forniscono pochi stimoli cognitivi.
  • Procrastinazione. La dipendenza tiene incollati allo schermo, portando la persona a rimandare appuntamenti, compiti e impegni.
  • Mal di schiena. La dipendenza da gioco ha come sintomi fisici dolori muscolari legati alla posizione seduta prolungata.
  • Sindrome del tunnel carpale. L’utilizzo del mouse o del pollice per joystick e schermi tattili, può provocare infiammazioni a livello della mano o del polso.
  • Mal di testa. La luce fredda, o blu, degli schermi, ma anche l’illuminazione e l’esposizione a stimoli grafici, porta spesso a grandi mal di testa.
  • Insonnia. Per gli stessi motivi di cui sopra, la dipendenza danneggia il riposo e il sonno notturno. Ma può dipendere anche dall’irregolarità nei ritmi sonno-veglia quando si rimane su internet tutta la notte.
  • Cattiva alimentazione. Non mangiare, mangiare alimenti poco sani o mangiare eccessivamente per evitare di stare lontano dal computer sono sintomi molto comuni.
  • Scarsa igiene personale. Ad esempio, non lavarsi per stare online.
  • Occhi secchi e altri problemi di vista. Dipendono direttamente dall’esposizione per ore alla luce degli schermi.

Cos e la dipendenza da internet

Il test per capire se hai una dipendenza da internet

Nel 1998 la dottoressa Kimberly Young ha sviluppato “The Internet Addiction Test, un test per capire se hai la dipendenza da internet. Esso comprende un questionario di 20 domande che viene somministrato da un terapeuta e include domande come:

  • Quanto spesso ti capita di rimanere online più a lungo di quanto volevi?
  • Le altre persone si lamentano con te della quantità di tempo che passi online?
  • Quante volte ti ritrovi ad anticipare il momento in cui accedi online?

A ogni risposta viene assegnato un valore numerico. Alla fine del test si sommano tutti i valori delle risposte e si calcola un punteggio che serve a determinare la presenza o la gravità di una dipendenza da internet.

Le cure per la dipendenza da internet

A seconda della gravità della dipendenza e dei comportamenti specifici, sono efficaci diversi tipi di trattamento psicologico. Non esiste infatti un trattamento unico da usare per affrontare la dipendenza da internet. Ma prima di ricorrere alla psicoterapia, se il disturbo è molto lieve, si può pensare di utilizzare vie alternative. Per esempio, negli Stati Uniti sono nati alcuni centri e associazioni che si occupano di aiutare le persone a vincere la dipendenza. Potresti trovarne alcuni anche in Italia.

Oppure esistono delle applicazioni per computer e smartphone che limitano il tempo di connessione online. Inoltre, ci sono servizi che aiutano a tracciare le ore passate su internet per essere più consapevoli del problema. In molti casi, basta la forza di volontà e la motivazione personale per uscire da questo problema, ma se non dovesse essere abbastanza, è meglio chiedere un consulto psicologico.

La psicoterapia per vincere la dipendenza da internet si occupa anche di qualsiasi altro disturbo che possa essere presente come ansia, depressione o disturbo ossessivo-compulsivo. In alcuni casi si possono usare farmaci per gestire i sintomi di questi problemi sottostanti o per controllare i pensieri intrusivi di andare online.

Se qualcuno che conosci fa un uso eccessivo di internet e vuoi sapere come guarire dalla dipendenza da internet, potresti consigliargli un primo appuntamento con uno psicoterapeuta.

Psicoterapeuta: come scegliere

Una volta presa la decisione di farti aiutare da uno o una psicoterapeuta per prenderti cura di te, è il momento di trovare la persona giusta. La decisione non è semplice: ci sono diverse scuole di psicoterapia con diverse tecniche. Ma è proprio questo uno dei momenti più delicati, perché scegliere quella sbagliata potrebbe far fallire la terapia. Ecco qualche consiglio per intraprendere il percorso che fa per te:

  • Scegli qualcuno che non sia legato a parenti o amici: durante la terapia devi sentirti tranquillo o tranquilla e poterti aprire completamente. Questo avviene meglio con professionisti che non sono connessi alla tua sfera di conoscenze;
  • Trova uno o una psicoterapeuta con esperienza: per quanto tutti i terapeuti abbiano avuto una formazione completa, migliaia di ore di esperienza sul campo e una specializzazione sono garanzia di un percorso di successo;
  •  Scegli qualcuno con cui entri in sintonia: questo lo puoi sapere veramente solo provando una seduta, ma in fase di prenotazione puoi porre delle domande che ti aiuteranno a capire meglio se lo o la psicoterapeuta che hai scelto fa al caso tuo. Come sarà strutturato il percorso? Su cosa ci si concentrerà? Sono previsti esercizi e compiti a casa?

Una soluzione è il servizio di psicoterapia online di Serenis, il centro medico che, tra le altre cose, cura anche questo blog. Serenis ha solo psicoterapeuti esperti. Te ne assegna uno adatto alla tua situazione, con cui farai una prova gratuita e inizierai un percorso (e se per qualche motivo non entri in sintonia, puoi richiedere un terapeuta diverso con un clic). Ci sono anche molti altri modi per trovare uno psicoterapeuta valido: per esempio puoi chiedere al medico di base o rivolgerti a un consultorio nella tua zona. L’importante è fare il primo passo.

Come uscire dalla dipendenza da internet

Testimonianze ed esperienze di internet addiction

Se vuoi sentire una testimonianza sulla dipendenza da internet in adolescenza, ci sono molti online gamer, youtuber e influencer che si sono aperti online. Potrai infatti trovare varie testimonianze delle loro crisi di astinenza, della difficoltà con lo studio, ma anche dei problemi con amici e famiglia. Ci sono diversi video online, ma anche interviste ed esperienze riportate sui social.

Bibliografia e approfondimenti

  • Cash, H., Rae, C. D., Steel, A. H., & Winkler, A. (2012). Internet Addiction: A Brief Summary of Research and Practice. Current psychiatry reviews, 8(4), 292–298. https://doi.org/10.2174/157340012803520513
  • Kuss, D. J., & Lopez-Fernandez, O. (2016). Internet addiction and problematic Internet use: A systematic review of clinical research. World journal of psychiatry, 6(1), 143–176. https://doi.org/10.5498/wjp.v6.i1.143
  • Young, K. (2017). The evolution of internet addiction disorder. Internet addiction, 3-18.
  • Griffiths, M. D., Kuss, D. J., Billieux, J., & Pontes, H. M. (2016). The evolution of Internet addiction: A global perspective. Addictive behaviors, 53, 193-195.

Dott. Raffaele Avico

Psicologo clinico e psicoterapeuta, specializzato in psicoterapia cognitiva e sessuologia clinica. La mia formazione include anche EMDR e mindfulness. Ho un'ampia esperienza nella gestione di disturbi d'ansia, dell'umore, da stress, sessuali, e da uso di sostanze. Mi dedico in particolare al trattamento del trauma psicologico e delle dipendenze. Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822.

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Revisori

reviewer

Dott. Raffaele Avico

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista certificato EMDR I

Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista EMDR. È membro della ESDT (European Society for Trauma and Dissociation) e socio AISTED (Associazione italiana per lo studio del trauma e della dissociazione).

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Dott. Rosario Urbani

Psicoterapeuta specializzato in cognitivo comportamentale

Ordine degli Psicologi della Campania num. 6653/A

Laureato in Neuroscienze presso la Seconda Università di Napoli. Specializzato presso l’istituto Skinner in psicoterapia cognitivo comportamentale. Analista del comportamento ABA e specializzato anche nella tecnica terapeutica dell'EMDR.

reviewer

Dott.ssa Maria Vallillo

Psicoterapeuta specialista in Lifespan Developmental Psychology

Ordine degli Psicologi del Lazio num. 25732

Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in psicoterapia e psicologia del ciclo di vita presso l’Università la Sapienza di Roma. Esperta in neuropsicologia e psicodiagnostica e perfezionata in psico-oncologia.