Paura delle api (apifobia): sintomi, cause e cura

La paura delle api, chiamata apifobia, è un’intensa e irrazionale ansia o terrore nei confronti di questi insetti. Può essere causata da esperienze traumatiche passate, informazioni negative o semplicemente dalla mancanza di familiarità con le api.
apifobia e paura delle vespe

La paura delle api, conosciuta come apifobia, è un tipo di fobia specifica caratterizzata da un’intensa e irrazionale paura nei confronti delle api, con impatto notevole nella vita quotidiana. Approfondiamola insieme in questo articolo.

Come si chiama la paura delle api?

Il termine esatto per indicare la paura delle api è melissofobia, un sostantivo composto dalla parola “melissa” che in greco vuol dire ape e “phóbos” il cui significato è paura, terrore.

La fobia delle api e delle vespe è una entomofobia, un termine che indica la paura irrazionale, persistente ed esagerata degli insetti. Questa paura, insieme alla fobia dei cani e alla paura dei serpenti, è una delle zoofobie più comuni e frequenti.

L’apifobia è un disturbo d’ansia specifico che può generare un forte impatto nella vita delle persone che ne soffrono: secondo gli esperti, la paura che proviamo è paralizzante e può scatenare un vero e proprio attacco di panico.

Come si chiama la paura delle api

Cause dell’apifobia

La paura delle api, come la fobia degli insetti, può essere determinata da disturbi di natura fisica come, ad esempio, lesioni e traumi al cervello o disfunzioni dell’amigdala.

La genetica gioca un ruolo importante nelle fobie. Lo studio più ampio e informativo condotto sulle coppie dei gemelli rimane quello di Kendler e colleghi. I risultati di questa ricerca, condotta su 1.033 coppie di gemelle donne, hanno suggerito una forte influenza genetica sull’espressione delle zoofobie e delle fobie in generale.

Alcuni esperti sostengono inoltre che siamo biologicamente predisposti a soffrire di paure più o meno intense. La paura, per sua natura, non risponde ad argomenti logici e cognitivi ma ad associazioni primitive, del resto è un’emozione che ha aiutato la specie umana a sopravvivere per secoli.

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La paura delle vespe e delle api solitamente è associata a un evento traumatico. Aver subito la puntura di uno di questi insetti, soprattutto durante l’infanzia, ci condiziona e crea un apprendimento associativo. Il condizionamento però può essere anche indiretto perché la paura delle api può essere trasmessa da un genitore che soffre di questa fobia.

Non dimentichiamo inoltre che fin da piccoli ci viene insegnato ad aver paura e a stare lontani dalle api, un comportamento che può portare alcuni di noi a sviluppare credenze irrazionali su questi insetti.

Infine, gli studiosi sono concordi nell’affermare che le persone che soffrono di ansia e depressione sono più predisposte a sviluppare fobie di questo tipo perché convivono con uno stato di tensione, stress e preoccupazioni costanti.

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Quali sono i sintomi della paura delle api?

I sintomi di apifobia che si manifestano quando delle api o vespe si trovano intorno a noi sono:

  • sudorazione eccessiva;
  • vertigini;
  • mal di stomaco;
  • tremore e nausea;
  • senso di oppressione alla gabbia toracica;
  • secchezza delle fauci.

Le persone apifobiche sono terrorizzate all’idea di vedere un’ape e proprio per questo motivo tendono a evitare tutti i luoghi in cui è probabile incontrarne. Non partecipano a picnic all’aperto, a passeggiate e riunioni con familiari e amici in luoghi potenzialmente pericolosi.

Nei casi più estremi, la paura delle api, vespe e calabroni è alimentata da uno scenario catastrofico: l’apifobico teme di essere punto, di soffocare e di morire in una lenta agonia.

Un’altra entomofobia comune è la fobia delle cimici, conosciuta anche come cimicofobia.

sintomi della paura delle api

Come superare l’apifobia?

Se la paura delle api esercita un forte impatto sulla vita quotidiana, è importante parlarne con un professionista della salute mentale. Serenis può aiutarti attraverso la psicoterapia online e il supporto di un terapeuta al tuo fianco per recuperare il tuo equilibrio interiore.

La terapia cognitivo comportamentale (CBT) si concentra sui fattori scatenanti e mira a cambiare gli schemi di pensiero disfunzionali per modificare gradualmente il comportamento. È indicata sia per le fobie più comuni che per quelle meno frequenti.

Anche la terapia con esposizione alla realtà virtuale dà ottimi risultati, e può essere utilizzata con bambini, adolescenti, adulti e anziani. Le sessioni mirano a “esporre” progressivamente le persone che soffrono di fobia allo stimolo (in questo caso l’immagine di un’ape) in un ambiente controllato e sicuro.

Infine, in una situazione di agitazione per la paura delle api, una tecnica di rilassamento efficace è la respirazione diaframmatica per aiutarci a recuperare la calma e radicarci nel momento presente.

Fonti:

  • Bruce, D. F., PhD. (2022, April 1). The link between depression and other mental illnesses. WebMD. https://www.webmd.com/depression/link-to-other-mental-illnesses
  • Specific phobia. (n.d.). National Institute of Mental Health (NIMH). https://www.nimh.nih.gov/health/statistics/specific-phobia
Dott.ssa Martina Migliore

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

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Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

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Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.