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Ozempic: come si assume ed effetti collaterali

Ozempic, farmaco per il diabete di tipo 2, è sempre più usato per dimagrire. Tuttavia, il suo impiego off-label solleva controversie per possibili effetti collaterali e rischi sulla salute.
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato03 novembre 2023
•
Aggiornato23 ottobre 2026
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Mani che preparano una penna iniettabile blu, per spiegare come si assume Ozempic

Punti chiave

  • Cos'è l’Ozempic: l'Ozempic è un farmaco a base di semaglutide, utilizzato principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2. Agisce regolando la glicemia e riducendo l’appetito, grazie all’azione sul recettore GLP-1. Negli ultimi anni è diventato noto anche perché, come effetto secondario, può favorire la perdita di peso, motivo per cui viene talvolta prescritto (off-label) a persone con obesità. Si somministra tramite iniezione sottocutanea una volta alla settimana.
  • A cosa serve: oltre a controllare la glicemia nei pazienti diabetici, Ozempic è usato anche per favorire la perdita di peso. Riduce il senso di fame e rallenta la digestione, portando a un’assunzione minore di calorie. Il farmaco può aiutare a perdere fino al 15-20% del peso corporeo.
  • Controindicazioni: Ozempic non è adatto a tutti e richiede supervisione medica. È sconsigliato in caso di allergie al principio attivo, gravidanza o allattamento. Va evitato anche nei pazienti con diabete di tipo 1 o con patologie gravi pregresse.

Ozempic (semaglutide) è un farmaco autorizzato in Italia solo per il diabete di tipo 2. Si inietta una volta a settimana sotto la pelle. La dose parte da 0,25 mg per 4 settimane, poi sale a 0,5 mg e, se il medico lo ritiene necessario, a 1 mg e a 2 mg, che è il massimo. La dose di 0,25 mg serve ad abituare l’organismo e non è una dose di mantenimento. Usarlo per dimagrire, senza diabete, è un uso off-label (European Medicines Agency): richiede ricetta e controllo medico e non è rimborsato dal SSN. Per il peso esiste Wegovy, che contiene la stessa molecola a dosi più alte. Gli effetti collaterali più comuni sono nausea, vomito e diarrea, e tendono a ridursi nel tempo. Non si può acquistare legalmente online e il rischio è quello di penne falsificate. Il dosaggio lo decide sempre il medico.

Che cos’è l’Ozempic?

Ozempic (semaglutide) è un farmaco indicato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 negli adulti, in associazione a dieta ed esercizio fisico. 

Il principio attivo è semaglutide, un agonista del recettore del GLP-1 (glucagon-like peptide-1), che riproduce e potenzia l’azione dell’incretina fisiologica GLP-1. L’ormone GLP-1 favorisce la secrezione insulinica glucosio-dipendente e inibisce la secrezione di glucagone, rallenta lo svuotamento gastrico e riduce l’appetito.

Semaglutide agisce attivando i recettori del GLP-1 principalmente nel pancreas, sistema nervoso centrale e tratto gastrointestinale; ciò comporta riduzione dell’appetito, aumento della sazietà e rallentamento dello svuotamento gastrico

In soggetti con sovrappeso o obesità, gli agonisti del GLP-1 come semaglutide hanno mostrato una perdita di peso media superiore al 10 % e, in studi recenti sull’obesità, fino al –20 %. Questa riduzione è associata a benefici su rischio cardiovascolare e renale.

Il farmaco è stato sviluppato da Novo Nordisk e approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) nel 2017 per il trattamento del diabete di tipo 2 negli adulti. La sua approvazione per la gestione del peso (sotto il nome commerciale Wegovy) è avvenuta successivamente nel 2021.

La stessa molecola (semaglutide) è quindi commercializzata anche con il nome commerciale Wegovy® nella formulazione settimanale fino a 2,4 mg per la gestione del peso in adulti e adolescenti con obesità o sovrappeso con comorbilità, approvata negli USA nel 2021 e in Europa successivamente.

Scheda informativa su Ozempic con la penna per l'iniezione e i dati principali

Perché l’Ozempic fa dimagrire?

Ozempic® è una formulazione di semaglutide a dosaggio fino a 1 mg/settimana, autorizzata esclusivamente per il trattamento del diabete mellito di tipo 2. Nonostante ciò, nei pazienti con diabete, il farmaco può indurre una riduzione del peso corporeo, di circa 7%, grazie a una combinazione di meccanismi ormonali e metabolici.

L’azione dimagrante è mediata da:

  • Modulazione del centro della sazietà ipotalamico, con conseguente riduzione dell’appetito e dell’assunzione calorica;
  • Rallentamento dello svuotamento gastrico, che prolunga il senso di pienezza post-prandiale;
  • Miglioramento della sensibilità insulinica e del metabolismo glucidico e lipidico, che favorisce una riorganizzazione del bilancio energetico e una riduzione della massa grassa, soprattutto viscerale.

Tuttavia, è fondamentale sottolineare che Ozempic non è indicato per la gestione del peso in soggetti senza diabete. La formulazione specificamente approvata per il trattamento dell’obesità o del sovrappeso con comorbidità è Wegovy®, contenente semaglutide a dosaggio fino a 2,4 mg/settimana.

Come evidenziato anche dal dott. Scott Kahan, direttore del National Center for Weight and Wellness (Washington D.C.), l’azione della semaglutide sul sistema nervoso centrale e sul tratto gastrointestinale ne fa uno strumento efficace nella gestione del peso in contesti clinici appropriati e sempre sotto supervisione specialistica.

Perché l'ozempic è cosi famoso?

La FDA (Food and Drug Administration) ha approvato Ozempic nel 2017 per il diabete. Nel 2022 ha autorizzato una versione a dose più alta, chiamata Wegovy, per il trattamento dell’obesità in persone con un Indice di Massa Corporea (IMC) superiore a 30. Da quel momento, e da quando diverse celebrità hanno affermato di assumerlo per perdere peso, il farmaco Ozempic ha guadagnato parecchia attenzione.  

Posologia dell’Ozempic

La posologia dell’Ozempic può variare molto in base alla motivazione per cui viene prescritto dal medico, quindi diabete oppure problemi legati al peso. 

Per il diabete di tipo 2 (Ozempic):

  • Inizio con 0,25 mg una volta alla settimana per 4 settimane (dose di avvio).
  • Aumento a 0,5 mg/sett. per almeno 4 settimane; se necessario, il medico può incrementare a 1 mg/sett.

Per l’obesità (Wegovy):

  • Dose iniziale di 0,25 mg alla settimana per 4 settimane.
  • Aumento graduale ogni 4 settimane: 0,25 mg → 0,5 mg → 1 mg → 1,7 mg.
  • Dose di mantenimento può essere di 1,7 mg o 2,4 mg/sett.

Il farmaco si somministra con iniezione sottocutanea (coscia, addome o parte posteriore  del braccio), una volta a settimana. Tale procedura può essere eseguita in modo facile e veloce dallo stesso paziente, naturalmente dopo aver ricevuto tutte le corrette informazioni sulla somministrazione da parte di un medico di fiducia.

Con Serenis Nutrizione potrai iniziare un percorso online per la gestione del peso con un’equipe di medici e nutrizionisti esperti nel trattamento di obesità, sovrappeso e dimagrimento. Dopo aver compilato il questionario e prenotato il primo colloquio gratuito, potrai iniziare sottoscrivendo un abbonamento al costo di 119 euro ogni 4 settimane.

L’approccio integrato con nutrizionista e medico (dietologo o endocrinologo) potrà essere utilizzato solo a determinate condizioni. Il nutrizionista con cui parlerai nel colloquio di orientamento gratuito risponderà a tutti i tuoi dubbi.

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Cosa fare se si dimentica una dose di Ozempic?

Se sono passati 5 giorni o meno dal giorno previsto, inietta la dose appena te ne accorgi e poi continua con il giorno abituale. Se sono passati più di 5 giorni, salta la dose e inietta la successiva nel giorno programmato. Non iniettare mai una dose doppia per recuperare. Se vuoi cambiare il giorno dell’iniezione, puoi farlo purché siano trascorsi almeno 3 giorni dall’ultima. La dose settimanale non dipende dai pasti.

Come si fa l’iniezione?

Ozempic si inietta sotto la pelle, nell’addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio. Non va mai iniettato in vena né nel muscolo. Prima di usare la penna per la prima volta, il medico o l’infermiere ti mostrano come si fa.

Dopo quanto tempo fa effetto Ozempic?

La dose di partenza di 0,25 mg, serve ad adattare l’organismo e non è una dose di mantenimento. Per questo i primi risultati sono limitati. Il medico aumenta la dose a intervalli di almeno 4 settimane, in base a risposta e tollerabilità. Nausea e disturbi gastrointestinali sono possibili all’inizio e tendono a ridursi nel tempo. Il calo di peso varia molto da persona a persona e non si può prevedere con precisione.

PeriodoDoseCosa succede
Settimane 1-40,25 mgDose di avvio, non di mantenimento
Dopo 4 settimane0,5 mgPrima dose di mantenimento
Dopo almeno altre 4 settimane1 mg, se serveValutazione del medico
Dopo almeno altre 4 settimane a 1 mg2 mg, se serveDose massima

Ozempic: serve la ricetta? È mutuabile?

Per acquistare Ozempic serve la ricetta medica. Il Servizio sanitario nazionale lo rimborsa per il diabete di tipo 2, nei limiti previsti dalla nota AIFA 100. Per la gestione del peso, i farmaci autorizzati come Wegovy e Mounjaro sono in classe C, quindi il costo è a carico del cittadino. 

Il costo mensile dipende dalla dose e dal numero di penne necessarie, quindi chiedi al medico e al farmacista quante penne ti servono.

Si può comprare Ozempic online?

Ozempic è un medicinale soggetto a prescrizione. In Italia è vietato vendere online i farmaci che richiedono la ricetta, quindi siti, marketplace e social che lo offrono vanno considerati un segnale di allarme. 

L’AIFA ricorda che in Europa sono state trovate penne pre-riempite falsificate, vendute come Ozempic attraverso canali illegali. Questi prodotti non hanno interessato la filiera legale italiana. Una penna contraffatta può contenere sostanze diverse da quelle dichiarate, dosaggi non controllati o essere stata conservata in modo scorretto. L’unico canale sicuro è la farmacia, con la ricetta del medico. Eventuali reazioni avverse si possono segnalare all’AIFA attraverso i canali di farmacovigilanza.

Effetti collaterali dell’Ozempic

Gli effetti collaterali più frequenti della semaglutide (Ozempic) sono nausea, diarrea, vomito. Dolore addominale, stitichezza, cefalea e stanchezza.

Questi sintomi si manifestano in genere nelle prime settimane di trattamento e tendono a diminuire nel tempo. In alcuni casi, possono provocare disidratazione. È dunque consigliabile aumentare l’assunzione di liquidi. 

Altri effetti collaterali comuni includono: 

  • difficoltà digestive con dolore o fastidio allo stomaco (dispepsia)
  • Gonfiore addominale e tensione;
  • Reflusso gastroesofageo e gastrite;
  • Eruttazioni frequenti;
  • Flatulenza;
  • Vertigini e capogiri; ipotensione
  • Perdita di capelli
  • Capogiro
  • Altrazioni del gusto e della sensibilità
  • Aumento della frequenza cardiaca e ipotensione

In pazienti con diabete mellito, l’associazione della semaglutide con insulina o altri antidiabetici può aumentare il rischio di ipoglicemia. In questo caso i sintomi che possono presentarsi sono: 

  • Sudorazione intensa;
  • Senso intenso e improvviso di fame;
  • Tremori;
  • Senso di confusione;
  • Debolezza e/o spossatezza improvvise. 

Nei pazienti con diabete mellito la semaglutide può favorire insorgenza e progressione di retinopatia diabetica.

Possono inoltre comparire delle reazioni cutanee nel punto di iniezione, come rossore, gonfiore  o prurito.

Effetti più rari, ma gravi e che richiedono immediata attenzione medica comprendono:

  • Pancreatite acuta e colecistite, con dolore persistente e intenso nell’area dello stomaco e della schiena;
  • Reazioni allergiche, con gonfiore del volto e/o delle labbra e della lingua e difficoltà respiratorie. In questi casi è necessario contattare subito i soccorsi.

Chi assume la semaglutide deve essere seguito dal medico per monitorare eventuali sintomi e valutare eventuali aggiustamenti terapeutici. 

Per chi è indicato l’Ozempic?

Il farmaco è indicato per chi ha un diabete di tipo 2, che fatica a controllare in modo efficace la glicemia con terapie mediche differenti. Viene inoltre considerato indicato per le persone con diabete in situazioni di sovrappeso o obesità e elevato rischio cardiovascolare. 

Per iniziare a utilizzare un farmaco di questo tipo si rende necessario confrontarsi con il proprio medico e seguire con precisione le indicazioni che quest’ultimo fornisce in merito al dosaggio.

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Per chi non è indicato l’Ozempic?

Ozempic è controindicato in caso di allergia a semaglutide o agli eccipienti. Non va usato in gravidanza e allattamento. Non è raccomandato sotto i 18 anni, perché sicurezza ed efficacia non sono state stabilite. 

Serve cautela in questi casi:

  • Nei pazienti con patologie gastro intestinali severe
  • Nei soggetti con episodi pregressi di pancreatite;
  • Nei pazienti con Retinopatia diabetica
  • Nei pazienti con Insufficienza renale grave
  • Nei pazienti con  Malattie epatiche gravi.
  • Nei pazienti con insufficienza cardiaca grave (NYHA IV)
  • Diabete mellito di tipo 1.

Cosa succede se si smette Ozempic?

Dopo la sospensione, il peso tende a risalire se le abitudini alimentari non sono cambiate in modo stabile. Per questo molti medici considerano la terapia a lungo termine e la decisione sulla durata va presa insieme a loro. Un percorso con dietologo e nutrizionista aiuta a costruire abitudini alimentari sostenibili prima, durante e dopo il trattamento.

Ozempic e psicoterapia

L’utilizzo di Ozempic per la perdita di peso, specialmente in persone non affette da diabete, porta con sé anche implicazioni psicologiche. Chi cerca una soluzione rapida per dimagrire potrebbe avere un rapporto difficile con il proprio corpo, con il cibo o con l’autostima e di conseguenza l'uso di Ozempic potrebbe solo essere dannoso. Per questo motivo, affiancare una psicoterapia all’uso del farmaco può essere utile per diversi motivi:

  • Lavorare sulla motivazione reale: dopo aver escluso la necessità medica reale per l'utilizzo dell'Ozempic, la psicoterapia aiuta a comprendere se la necessità nasce da pressioni esterne legate all’immagine corporea.
  • Gestire il cambiamento fisico ed emotivo: la perdita di peso rapida può generare aspettative irrealistiche o disagi emotivi.
  • Affrontare eventuali disturbi alimentari: chi ha un rapporto problematico con il cibo può usare il farmaco come soluzione immediata, senza affrontare le cause profonde. La psicoterapia consente di lavorare su questi comportamenti in modo duraturo.

Se ti sono rimasti dei dubbi su questo farmaco, puoi leggere il libretto illustrativo di Ozempic.

Una cosa importante

Le informazioni che trovi in questo articolo hanno uno scopo divulgativo, e non sostituiscono il parere di un medico. Ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, e questo vale anche per gli eventuali effetti collaterali.

Per capire cosa è meglio per te, parla con un medico e leggi bene il foglietto illustrativo.

L’approccio migliore prevede un percorso integrato, dove l’aspetto medico e quello psicologico vanno di pari passo. Dimagrire è un processo che coinvolge anche la mente, non solo il corpo. 

Se desideri parlare con un nutrizionista online, puoi farlo con Serenis Nutrizione: siamo un centro medico online. Dopo aver completato il questionario, potrai svolgere un primo colloquio gratuito di 15 minuti con un biologo nutrizionista per affrontare tutte le tue domande con un professionista.

Farmaci per dimagrire: un confronto per classi

La terapia farmacologica dell’obesità ha compiuto negli ultimi anni un salto qualitativo notevole. Dai farmaci ad azione centrale e dagli inibitori dell’assorbimento si è passati a molecole che agiscono su meccanismi ormonali profondi, modulando appetito e metabolismo.
Nonostante l’efficacia crescente, nessun farmaco può sostituire la terapia comportamentale e nutrizionale, che rimane la base di ogni percorso di riduzione ponderale.

L’approccio più corretto consiste nel selezionare il principio attivo in base al profilo metabolico, alle comorbidità e alla sostenibilità del trattamento.

 

1. Agonisti incretinici (GLP-1 e GIP)

Principi attivi: Liraglutide, Semaglutide, Tirzepatide

Meccanismo d’azione:
Mimano l’azione degli ormoni intestinali GLP-1 (e nel caso di tirzepatide anche GIP), che regolano la secrezione insulinica, lo svuotamento gastrico e il senso di sazietà. Riducendo l’appetito e migliorando il controllo glicemico, favoriscono la perdita di peso in modo fisiologico.

Efficacia comparativa:

  • Liraglutide (Saxenda®): perdita media 6–8% del peso corporeo.
  • Semaglutide (Wegovy®): perdita media 12–15% (trial STEP).
  • Tirzepatide (Mounjaro®/Zepbound®): fino al 26% (SURMOUNT-1 e SURMOUNT-5).

Effetti collaterali: nausea, vomito, diarrea, stipsi, raramente pancreatite o colelitiasi.

Controindicazioni (EMA/AIFA) con qualche distinzione a seconda della molecola:

  • Gravidanza e allattamento
  • Ipersensibilità a principio attivo o eccipienti
  • Pancreatite acuta o pregressa
  • Grave insufficienza epatica o renale
  • Malattie gastrointestinali gravi (es. IBD, gastroparesi)
  • Età <12 anni

Nota FDA: carcinoma midollare tiroideo e MEN2 citati come boxed warning negli USA, non presenti come controindicazioni nelle schede tecniche europee.

Punti di forza: efficacia elevata, miglioramento del profilo metabolico e cardiovascolare.
Criticità: costo elevato, terapia di lunga durata, somministrazione iniettabile.
Ruolo clinico: prima scelta nei pazienti con obesità associata a diabete, insulino-resistenza o sindrome metabolica.

 

2. Farmaci antiassorbitivi

Principio attivo: Orlistat (Xenical®, Alli®, Beacita®)

Meccanismo d’azione:
Inibisce le lipasi gastrointestinali riducendo l’assorbimento di circa il 30% dei grassi alimentari.
Efficacia: perdita media 3–5% del peso corporeo, spesso utile nel mantenimento.
Effetti collaterali: steatorrea, urgenza fecale, flatulenza, deficit di vitamine liposolubili (A, D, E, K).
Controindicazioni: sindromi da malassorbimento cronico, colestasi, gravidanza, allattamento.
Punti di forza: profilo di sicurezza cardiovascolare eccellente, azione locale non sistemica.
Limiti: scarsa aderenza per disturbi gastrointestinali; efficacia dipendente da dieta ipolipidica.
Ruolo clinico: opzione “low-risk” o di mantenimento nei pazienti che non tollerano altre classi.

 

3. Farmaci ad effetto centrale (azione sul SNC)

Principi attivi: Bupropione/Naltrexone (Mysimba®), Fentermina/Topiramato (Qsymia® – non approvato in UE)

Meccanismo d’azione:
Agiscono sui circuiti ipotalamici e dopaminergici della fame e della ricompensa.

  • Bupropione/Naltrexone: potenzia la dopamina e la noradrenalina riducendo il craving alimentare.
  • Fentermina/Topiramato: combina effetto anoressizzante e modulazione GABAergica (solo USA).

Efficacia: perdita media 5–10% del peso corporeo.
Effetti collaterali: insonnia, ansia, nausea, cefalea, aumento della pressione arteriosa, parestesie.
Controindicazioni:

  • Ipertensione arteriosa  non controllata
  • Epilessia o storia di convulsioni
  • Disturbi psichiatrici maggiori
  • Gravidanza e allattamento
  • Uso concomitante di oppioidi o sospensione recente di alcol/benzodiazepine


Nota regolatoria:

  • Mysimba® è approvato in Europa e in Italia.
  • Fentermina/Topiramato non è autorizzato in UE.

Ruolo clinico: utile in soggetti con alimentazione compulsiva e craving, previa valutazione psichiatrica e cardiovascolare accurata.

Tabella comparativa per classi farmacologiche

ClassePrincipi attivi (nome commerciale)Meccanismo d’azionePerdita media pesoVia di somministrazioneControindicazioni principali (EMA/AIFA)Status regolatorio (UE)Note cliniche
Agonisti incretinici (GLP-1/GIP)Liraglutide (Saxenda®), Semaglutide (Wegovy®), Tirzepatide (Mounjaro®/Zepbound®)Stimolano recettori incretinici → ↑ sazietà, ↓ appetito, ↑ secrezione insulinica8–26%Iniezione SC (giornaliera o settimanale)Gravidanza, allattamento, pancreatite, insufficienza epatica/renale grave, patologie GI gravi, età <12 aaApprovati EMA/AIFAClasse più efficace; monitoraggio per GI e pancreas
AntiassorbitiviOrlistat (Xenical®, Alli®, Beacita®)Inibizione lipasi → ↓ assorbimento grassi3–5%Orale (TID con pasti)Malassorbimento, colestasi, gravidanza, allattamentoApprovato EMA/AIFASicuro, economico, disturbi GI frequenti
Centrali (SNC)Bupropione/Naltrexone (Mysimba®), Fentermina/Topiramato (Qsymia®)Modulano dopamina, noradrenalina, GABA → ↓ craving e appetito5–10%OraleIpertensione non controllata, epilessia, disturbi psichiatrici, gravidanza, uso di oppioidiMysimba® approvato EMA/AIFA; Qsymia® solo USAEfficace nei pazienti con fame compulsiva; richiede valutazione CV e psichiatrica

 

Fonti:

  1. Vehicle Study Group. Real-World Use of Semaglutide for Weight Management: Outcomes and Safety. Diabetes Care. 2024;47(8):1720-1729. Diabetes Journals
  2. ACC Latest in Cardiology. New Science Suggests Semaglutide Improves Cardiovascular Outcomes in Heart Failure. J Am Coll Cardiol. 2024;84(9):1085-1094. American College of Cardiology
  3. FDA. Semaglutide Patient Safety Updates. Novi MEDLINK. 2024. Accessed 2025. novoMEDLINK
  4. StatPearls. Semaglutide. NCBI Bookshelf. 2024. NCBI
  5. Frontiers in Endocrinology. Semaglutide for weight loss: unanswered questions. 2024;15:1382814. Frontiers
  6. FDA. FDA approves Ozempic as the only GLP-1 RA to reduce kidney disease worsening and cardiovascular death. 202
Fonti:

Sitografia

Long-term weight loss effects of semaglutide in obesity without diabetes in the SELECT trial.

Nature Medicine, 30(7)

The expanding role of GLP-1 receptor agonists: a narrative review of current evidence and future directions.

EClinicalMedicine, 86, 103363

Semaglutide versus Other Glucagon-Like Peptide-1 Agonists for Weight Loss in Type 2 Diabetes patients: A Systematic Review and Meta-Analysis.

Cureus, 16(9), e69008

Semaglutide for weight loss: unanswered questions.

Frontiers in Endocrinology, 15, 1382814

Semaglutide.

StatPearls - NCBI Bookshelf.

New science suggests semaglutide improves CV outcomes beyond weight loss - American College of Cardiology.

American College of Cardiology.

Real-World Use of Semaglutide for weight management: Patient Characteristics and Dose Titration—A Danish Cohort study.

Diabetes Care, 47(10)

FDA approves Ozempic® (semaglutide) as the only GLP-1 RA to reduce the risk of worsening kidney disease and cardiovascular death in adults with type 2 diabetes and chronic kidney disease

PR Newswire

Scheda Ozempic, INN-semaglutide

Agenzia Europea per i Medicinali (EMA)

Comunicazione EMA su segnalazioni riguardanti la falsificazione di Ozempic in penne pre-riempite nelle reti di altri Paesi europei.

AIFA

Alcune domande che potresti avere su Ozempic

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
Leggi la biografia
Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
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Silvia Maria AccorneroEndocrinologo
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Silvia Maria Accornero è un medico endocrinologo, diabetologo e internista, con competenza specifica nelle malattie metaboliche dell’osso, nella menopausa e nell’ecografia tiroidea e del collo. Si è laureata in Medicina e Chirurgia e si è specializzata in Endocrinologia e Malattie del Ricambio presso l’Università degli Studi di Pavia, dove ha conseguito anche il Dottorato di Ricerca in Medicina Interna e Terapia Medica. Ha completato la formazione con un corso avanzato di ecografia presso l’Ospedale di Cisanello (Pisa) e con certificazioni internazionali come Bone Specialist e Menopause Coach. È iscritta all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Asti (n. 1505). Si occupa di endocrinopatie, malattie del metabolismo e terapie ormonali, con particolare attenzione alla salute femminile, alla prevenzione e alla qualità di vita.