Morte di un padre e conseguenze psicologiche

La morte di un padre è un evento devastante che segna profondamente la vita di una persona. Questo lutto porta con sé un mix di dolore e nostalgia. Il sostegno di familiari e amici è importante per affrontare questo difficile momento.
impatti della morte di un papà

Le conseguenze psicologiche per la morte di un padre possono estendersi anche alle relazioni interpersonali e i propri progetti di vita. Il lutto inoltre, può avere implicazioni anche sul corpo in quanto le emozioni di sofferenza possono anche manifestarsi attraverso sintomi psicosomatici.

Perdita del padre: comprendere il dolore

La morte del padre è un evento traumatico che può avere un impatto psicologico profondo e che ha il potere di influenzare negativamente la qualità di vita di una persona a seconda della fase dello sviluppo in cui avviene il trauma. Comprendere e riconoscere il dolore è un passo fondamentale per elaborare il lutto. Per avere il giusto spazio per affrontare questa sofferenza esiste la possibilità di chiedere un congedo dal lavoro.

Affrontare il dolore e le conseguenze della morte di un padre

Riconoscere il dolore e l’impatto emotivo della morte del padre è il primo passo per affrontare il lutto. È essenziale non reprimere le proprie emozioni condividendo lo stato della sofferenza con amici e familiari che possono avere parole di conforto per superare il lutto o anche semplicemente stare vicini in questo doloroso momento.

Una ricerca pubblicata sul Journal of the Royal Society of Medicine ha esplorato l’impatto psicologico sulla vita adulta del lutto infantile per la morte del padre. Lo studio ha rilevato che l’interruzione della routine nella vita del bambino, la mancanza di un adeguato supporto sociale e l’incapacità di fornire informazioni chiare e oneste hanno un impatto negativo in età adulta per quanto riguarda lo sviluppo di aspetti come la fiducia, l’autostima e la capacità di esprimere sentimenti (Ellis et al., 2013).

Morte di un padre conseguenze psicologiche

Teoria dell’attaccamento di Bowlby

La teoria dell’attaccamento elaborata da John Bowlby descrive molto bene quanto il legame tra genitori e figli sia fondamentale per lo sviluppo emotivo e psicologico. La morte del padre può sconvolgere l’idea stessa di sicurezza e la perdita di una figura di attaccamento può portare a un processo di lutto caratterizzato da profondi cambiamenti personali.

Elaborazione del lutto per la morte del padre

L’elaborazione del lutto per la morte del padre è un processo lungo e complesso. La fase acuta che segue immediatamente la morte del padre si caratterizza per un’espressione intensa delle emozioni che possono variare dalla rabbia alla non accettazione della perdita. Successivamente si assiste ad un profondo senso di solitudine che può essere accompagnato dai ricordi che riaffiorano e crisi di pianto.

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Tra i sintomi di lutto per la morte del padre ci sono la sofferenza per la sua assenza e un senso di vuoto incolmabile. Solo con il passare del tempo affiora la consapevolezza della perdita che corrisponde all’accettazione dell’evento e alla possibilità di parlarne. In uno studio condotto da Umberson and Chen (1994) è stato valutato l’impatto psicologico della morte del padre nei figli adulti. Anche se il lutto paterno aumenta in modo significativo il disagio psicologico e i problemi di salute fisica, quando viene elaborato correttamente apporta cambiamenti in senso positivo:

  • crescente amore per la famiglia e gli amici;
  • maggior considerazione di sé stessi come individui adulti e competenti;
  • desiderio di cercare relazioni più soddisfacenti e di abbandonare quelle insoddisfacenti;
  • cambiamenti lavorativi positivi per la carriera professionale;
  • capacità di superare la paura della propria morte e di vivere pienamente ogni giorno.

Conseguenze psicologiche nei bambini dopo la morte del padre

Una ricerca pubblicata sulla rivista International Journal of Family Therapy ha analizzato il trauma della perdita del padre nella prima infanzia in contesti di guerra dimostrando che la morte di un padre in guerra comporta per il bambino una situazione di forte stress che mette a dura prova le capacità di adattamento del bambino. In questi casi consolare la persona in lutto è ancora più difficile e l’aiuto psicologico è indispensabile per evitare che il lutto non elaborato possa avere conseguenze a lungo termine sulla salute mentale dei bambini (Kaffman & Elizur, 1979).

Conseguenze psicologiche della morte del padre

Supporto durante il lutto per la morte del padre

Il supporto psicologico durante il lutto per la morte del padre è molto utile per elaborare questa dolorosa esperienza. È importante rivolgersi ad un professionista della salute mentale soprattutto se il lutto diventa complicato e persistente.

Disturbo da lutto complicato persistente (CGD)

La diagnosi di disturbo da lutto complicato persistente (CGD) è stata introdotta per la prima volta nel DSM 5 per indicare la condizione di sofferenza che si prolunga oltre i 6 mesi dal momento della perdita. I sintomi del disturbo sono tristezza, senso di colpa, pensieri negativi, rabbia, dolore e senso di vuoto permanente che interferiscono con la vita quotidiana. In questi casi è fondamentale rivolgersi ad uno specialista.

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Conseguenze psicologiche della morte del padre

In una ricerca pubblicata sulla rivista dell’European University Institute sono stati studiati gli effetti a lungo termine della morte del padre sui risultati scolastici, sulle abilità emotive e sociali e su altri aspetti della vita adulta come la formazione della famiglia. Le conclusioni della ricerca dimostrano che uno shock dirompente durante l’infanzia produce stime negative per quanto riguarda le capacità cognitive e il grado di scolarizzazione.

Lo studio mette anche in luce i meccanismi di compensazione che appaiono molto importanti per il superamento del lutto. Nelle famiglie più numerose dove la presenza di fratelli, sorelle, nonni o persone vicine funge da rete di supporto per il bambino il calo nelle capacità cognitive e scolastiche non è significativo (Adda, Bjorklund, Holmlund, 2011).

Risorse e consigli per superare la morte del papà

Affrontare le conseguenze psicologiche della morte del padre non è facile e richiede tempo, pazienza e il supporto di una rete di persone come amici, familiari e professionisti della salute mentale. Il supporto psicologico può essere molto importante. Con Serenis puoi averlo attraverso la psicoterapia online, fornendoti gli strumenti necessari per gestire le emozioni e affrontare i sintomi del lutto.

Fonti:

  • Umberson, D. and Chen, M.D. (1994). Effects of a parent’s death on adult children: relationship salience and reaction to loss. American Sociological Review, Vol. 59, No.1, pp. 152-168;
  • Adda, J., Bjorklund, A., Holmlund, H. (2011). The role of mothers and fathers in providing skills: evidence from parental deaths. EUI Working Paper, ECO 2011/08;
  • Kaffman, M., & Elizur, E. (1979). Children’s bereavement reactions following death of the father. International Journal of Family Therapy, 1(3), 203–229.
Dott.ssa Martina Migliore

Approccio:
Titolo di studio
Descrizione
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.

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Revisori

reviewer

Dott. Domenico De Donatis

Medico Psichiatra

Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Pescara n. 4336

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma. Specializzazione in Psichiatria presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

reviewer

Dott. Federico Russo

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Neuropsicologo, Direttore Clinico di Serenis

Ordine degli Psicologi della Puglia n. 5048

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale a indirizzo neuropsicologico presso l’Istituto S. Chiara di Lecce.

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Dott.ssa Martina Migliore

Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Ordine degli Psicologi dell'Umbria n.892

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente e formatrice. Esperta in ACT e Superhero Therapy. Membro dell'Associazione CBT Italia, ACT Italia e SITCC. Esperta nell'applicazione di meccaniche derivanti dal gioco alle strategie terapeutiche evidence based e alla formazione aziendale.