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Tutto quello che vuoi sapere su come si cura la cleptomania

Cleptomania: cos’è, come si manifesta e tutto quello che c’è da sapere per curare questo disturbo che obbliga, chi ne soffre, a rubare

La cleptomania fa parte dei disturbi del controllo degli impulsi e si manifesta con l’incapacità ricorrente di resistere alla tentazione e all’impulso di rubare qualsiasi tipologia di oggetti, indipendentemente che questi abbiano una qualche utilità o valore sia personale, che commerciale.

Il o la cleptomane, infatti, non ruba per necessità, vendetta, rabbia o qualsiasi altra motivazione concreta, ma lo fa unicamente per impossibilità a resistere al gesto stesso, tanto che, ciò che viene rubato, non avendo alcun valore per la persona, molto spesso viene buttato via o regalato. Ma può capitare, anche se più raramente, che ciò che è stato rubato venga conservato e restituito.

Un disturbo che inizia solitamente durante l’adolescenza ma che, in alcuni casi, può presentarsi molto prima, già durante l’infanzia e che può manifestarsi sia per brevi periodi, che durare per tutta la vita cronicizzandosi.

La cleptomania, quindi, può causare molti problemi nella vita personale di chi ne soffre, sia nel rapporto con sé che in quello con gli altri. Portando disagi, preoccupazioni, sensi di colpa e, a lungo andare, anche problemi legali. Ovviamente, solo se non viene curata attraverso trattamenti specifici e mirati per imparare a gestirla e controllarla.

Cleptomania: il significato 

Chi soffre di cleptomania, definito anche cleptomane, è soggetto a un impulso incontrollabile che lo spinge al furto di qualsiasi tipologia di oggetto, anche se inutile e dal valore irrilevante. Il cleptomane, infatti, non ruba per necessità, vedetta, rabbia, ecc., ma lo fa unicamente perché non può fare a meno di compiere il gesto stesso.

Nonostante sia consapevole che rubare sia sbagliato, chi soffre di cleptomania non è in grado di frenarsi dal compiere il furto.

Prima dell’atto, il o la cleptomane può provare tensione e ansia, sentimenti che, una volta compiuto il furto, vengono sostituti da sensazioni di sollievo e gratificazione. Sfociando poi in tristezza, senso di colpa e talvolta stati depressivi una volta che si la persona si è resa conto dell’insensatezza del gesto fatto.

Il cleptomane, poi, non pianifica mai dove commettere il furto o come rubare in termini pratici poiché, come detto, segue un impulso senza riuscire a controllarlo e frenarlo.

Le principali cause della cleptomania 

Le cause della cleptomania non sono del tutto note ma sono state fatte alcune ipotesi a riguardo. Ci sono, infatti, una serie di fattori che possono influenzare e contribuire a sviluppare la cleptomania tra cui:

  • la genetica e la biologia, che andrebbero a spiegare le cause più profonde che spingono il cleptomane al furto;
  • malattie mentali, tra cui il disturbo bipolare, l’ansia, i disturbi legati all’uso di sostanze o quelli della personalità. Così come è molto forte il legame tra la cleptomania e alcune forme di disturbi ossessivi-compulsivi;
  • bassi livelli di serotonina, che portano a un aumento dei comportamenti impulsivi;
  • uno squilibrio nel sistema oppioide del cervello, che controlla gli impulsi;
  • una storia familiare di cleptomania o dipendenza;
  • relazioni con disturbi di dipendenza;
  • trauma cranico, come una commozione cerebrale.

I disturbi da controllo degli impulsi 

La cleptomania, così come altri disturbi (per esempio il disturbo oppositivo provocatorio, la piromania e il disturbo esplosivo intermittente) sono tutti disturbi del controllo degli impulsi, ovvero, caratterizzati da azioni e/o gesti incontrollabili e a volte pericolosi per sé e per le altre persone. Solitamente sono preceduti da tensione e ansia, poi da gratificazione e infine da senso di colpa.

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E inquadrati come tali solo recentemente, intorno al 1980. Nel 1987, poi, è stata riconosciuta come disturbo del controllo degli impulsi anche la tricotillomania (oggi invece inserita tra i disturbi ossessivo-compulsivi del DSM 5).

I disturbi del controllo: la tricotillomania 

Quando si parla di tricotillomania, o disturbo da strappamento di peli, ci si riferisce all’impulso di chi ne soffre di strapparsi i capelli o i peli, che si manifesta come tratto eccessivo e ricorrente del comportamento della persona che ne è affetta.

Chi soffre di tricotillomania può essere soggetto allo strapparsi e tirarsi i capelli sia per brevi periodi, che si ripetono susseguendosi di volta in volta, che per periodi più lunghi, anche delle ore consecutive. Arrivando in alcuni casi anche alla perdita dei capelli stessi.

Nonostante queste caratteristiche, che possono rimandare a una problematica di incapacità di controllare gli impulsi, a oggi la tricotillomania è inserita tra i disturbi ossessivo-compulsivi nel manuale diagnostico DSM 5.

Sintomi tipici della cleptomania e delle sindromi da controllo degli impulsi 

La cleptomania e le altre sindromi da controllo degli impulsi presentano dei sintomi ben precisi e comuni.

Come detto, i sintomi della cleptomania si manifestano come un susseguirsi di emozioni e stati d’animo prima, durante e dopo l’atto del rubare:

  • tensione e/o ansia prima del furto;
  • sensazione di gratificazione e sollievo subito dopo aver compiuto il gesto;
  • sofferenza, tristezza, senso di colpa e a volte depressione in seguito alla presa di coscienza dell’insensatezza e della cattiva condotta legata al gesto stesso.

Emozioni che vivono allo stesso modo anche coloro che soffrono degli altri disturbi del controllo degli impulsi sopra citati.

Psicologia e cleptomania: la relazione 

Il cleptomane, quindi, è “costretto” al furto poiché derivante da un disturbo psichico e non da una mancanza di consapevolezza morale e coscienza verso ciò che è giusto o sbagliato. Cosa che si manifesta con la presenza di senso di colpa e sofferenza una volta compiuto il furto, un comportamento errato e consapevole a cui non si riesce a porre un freno e di cui, quindi, si è vittime.

Come curare la cleptomania 

Un disturbo che, però, può essere curato con l’aiuto e il supporto di psicoterapeuti specializzati in cleptomania e percorsi mirati alla risoluzione della stessa, liberandosi così dall’impulso del furto e migliorando la qualità della propria vita.

Come curare la cleptomania quindi? Attraverso un trattamento di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale efficace, volto a intervenire sul mancato controllo degli impulsi attraverso specifiche tecniche comportamentali. Come, per esempio:

  • l’esposizione al disturbo con prevenzione della risposta;
  • desensibilizzazione sistematica, in cui si praticano tecniche di rilassamento per imparare a controllare gli impulsi a rubare;
  • terapie cognitive come la ristrutturazione cognitiva.

Questo tipo di cura, infatti, consente di:

  • aumentare la consapevolezza del cleptomane riguardo la propria condotta;
  • identificare e modificare gli errori di pensiero che vanno a determinare il comportamento;
  • sviluppare comportamenti alternativi che permettano di gestire le emozioni intense in modo diverso;
  • gestire gli stati di ansia e stress.

Psicoterapeuta: come scegliere

Una volta presa la decisione di farti aiutare da uno o una psicoterapeuta per prenderti cura di te, è il momento di trovare la persona giusta. La decisione non è semplice: ci sono diverse scuole di psicoterapia con diverse tecniche. Ma è proprio questo uno dei momenti più delicati, perché scegliere quella sbagliata potrebbe far fallire la terapia. Ecco qualche consiglio per intraprendere il percorso che fa per te:

  • Scegli qualcuno che non sia legato a parenti o amici: durante la terapia devi sentirti tranquillo o tranquilla e poterti aprire completamente. Questo avviene meglio con professionisti che non sono connessi alla tua sfera di conoscenze;
  • Trova uno o una psicoterapeuta con esperienza: per quanto tutti i terapeuti abbiano avuto una formazione completa, migliaia di ore di esperienza sul campo e una specializzazione sono garanzia di un percorso di successo;
  •  Scegli qualcuno con cui entri in sintonia: questo lo puoi sapere veramente solo provando una seduta, ma in fase di prenotazione puoi porre delle domande che ti aiuteranno a capire meglio se lo o la psicoterapeuta che hai scelto fa al caso tuo. Come sarà strutturato il percorso? Su cosa ci si concentrerà? Sono previsti esercizi e compiti a casa?

Una soluzione è il servizio di psicoterapia online di Serenis, il centro medico che, tra le altre cose, cura anche questo blog. Serenis ha solo psicoterapeuti esperti. Te ne assegna uno adatto alla tua situazione, con cui farai una prova gratuita e inizierai un percorso (e se per qualche motivo non entri in sintonia, puoi richiedere un terapeuta diverso con un clic). Ci sono anche molti altri modi per trovare uno psicoterapeuta valido: per esempio puoi chiedere al medico di base o rivolgerti a un consultorio nella tua zona. L’importante è fare il primo passo.

Cleptomania: farmaci e terapie 

Percorsi di psicoterapia che possono essere integrati anche con farmaci, prescritti dal medico per affrontare i disturbi dell’umore o della salute mentale che possono presentarsi in relazione alla cleptomania. Come la depressione o il disturbo ossessivo-compulsivo.

I farmaci per la cleptomania che possono essere impiegati e prescritti sono solitamente:

  • inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina;
  • farmaci per la dipendenza che vanno ad agire sugli impulsi che portano a rubare.

In ogni caso, la terapia per la cleptomania è necessaria e consente di imparare a gestire il disturbo ed evitare eventuali ricadute, tenendo sotto controllo l’impulso di rubare nel corso del tempo.

A chi rivolgersi 

Se pensi di soffrire di cleptomania, per superare questo disturbo debilitante è utile rivolgersi a un o una psicoterapeuta specialista in cleptomania che possa valutare le cause e i rimedi. E aiutarti a tornare a vivere una vita più serena, facendo bene sia al corpo che alla mente.

Ricordati sempre che il primo passo che si compie per la propria salute è quello più importante.

Se vuoi liberarti della cleptomania, ad esempio, su Serenis blog si possono trovare psicoterapeuti e psicoterapeute specializzate in questo disturbo online, per aiutarti a superarlo e a guarire.

Bibliografia e approfondimenti 

  • Stealing su Healthline.
  • Cleptomania: sintomi e cura su Ipsico.
  • Disturbo del Controllo degli Impulsi su Ipsico.
  • Disturbo del Controllo degli Impulsi: Cleptomania, Gioco d’ azzardo e Tricotillomania su Istituto Beck.

Dott. Raffaele Avico

Psicologo clinico e psicoterapeuta, specializzato in psicoterapia cognitiva e sessuologia clinica. La mia formazione include anche EMDR e mindfulness. Ho un'ampia esperienza nella gestione di disturbi d'ansia, dell'umore, da stress, sessuali, e da uso di sostanze. Mi dedico in particolare al trattamento del trauma psicologico e delle dipendenze. Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822.

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Revisori

reviewer

Dott. Raffaele Avico

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista certificato EMDR I

Ordine degli Psicologi del Piemonte num. 5822

Psicoterapeuta, psicotraumatologo e terapista EMDR. È membro della ESDT (European Society for Trauma and Dissociation) e socio AISTED (Associazione italiana per lo studio del trauma e della dissociazione).

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Dott. Rosario Urbani

Psicoterapeuta specializzato in cognitivo comportamentale

Ordine degli Psicologi della Campania num. 6653/A

Laureato in Neuroscienze presso la Seconda Università di Napoli. Specializzato presso l’istituto Skinner in psicoterapia cognitivo comportamentale. Analista del comportamento ABA e specializzato anche nella tecnica terapeutica dell'EMDR.

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Dott.ssa Maria Vallillo

Psicoterapeuta specialista in Lifespan Developmental Psychology

Ordine degli Psicologi del Lazio num. 25732

Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in psicoterapia e psicologia del ciclo di vita presso l’Università la Sapienza di Roma. Esperta in neuropsicologia e psicodiagnostica e perfezionata in psico-oncologia.