Rispondi a 13 domande in pochi minuti.
Il questionario è l’MDQ validato scientificamente.
È gratuito e scopri subito il risultato.
Il test sul disturbo bipolare che ti proponiamo è il Questo test non ha valore diagnostico: 13 domande a cui rispondere sì o no. Chiede se, in qualche periodo della tua vita, hai avuto episodi insoliti di euforia o irritabilità. Ricorda che l'MDQ è uno strumento di screening e non rappresenta una diagnosi.


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Barbara MazzettiPsicologa e Psicoterapeuta analitica archetipica. Assistente alla Direzione Clinica di Serenis.

L'MDQ è un questionario di 13 domande a cui puoi rispondere sì o no. Cerca episodi passati di mania o ipomania e segnala se conviene parlarne con uno psichiatra.
Lo ha sviluppato un gruppo di psichiatri guidato da Robert Hirschfeld. È uno strumento breve, compilato dalla persona stessa, pensato per riconoscere chi ha più probabilità di avere un disturbo bipolare (Hirschfeld, 2002).
Le 13 domande derivano dai criteri del DSM-IV e dall'esperienza clinica. Esplorano irritabilità, energia, attività, sonno, interesse sessuale, pensieri, attenzione e comportamento. Riguardano tutta la vita della persona, non solo le ultime settimane (Hardoy et al., 2005).
Lo screening serve perché il disturbo bipolare viene spesso riconosciuto tardi. Il tipo I riguarda circa l'1% delle persone nell'arco della vita, ma lo spettro bipolare è più ampio, soprattutto tra chi soffre di depressione. Un errore di diagnosi può avere conseguenze serie (Hirschfeld, 2002).
La versione italiana è stata tradotta, ritradotta in inglese e approvata da uno degli autori originali. È stata poi validata su 154 persone seguite alla Divisione di Psichiatria dell'Università di Cagliari (Hardoy et al., 2005).

Il risultato è positivo se rispondi sì ad almeno 7 domande, i sintomi sono comparsi nello stesso periodo e hanno causato problemi moderati o gravi.
Devono verificarsi tutte e tre queste condizioni:
Se le tre condizioni non si verificano insieme, il risultato è negativo. Un risultato negativo non esclude il disturbo bipolare, soprattutto il tipo 2, perché l'MDQ richiede un impatto moderato o grave per risultare positivo (Hardoy et al., 2005).
Un risultato positivo non è una diagnosi. Per averla serve un colloquio con uno psichiatra, che valuta storia personale, durata degli episodi e altre possibili cause, come l'uso di sostanze o di farmaci.

L'MDQ riconosce una buona parte dei casi ma sbaglia in entrambe le direzioni. Più la soglia è bassa, meno casi perde e più falsi positivi dà.
Nello studio italiano di Cagliari il risultato dipende da quante risposte sì si considerano. I valori sotto contano solo le risposte sì, senza i criteri su periodo e impatto.
Con 7 risposte, la soglia più usata, il test lascia fuori circa 1 persona su 3 con disturbo bipolare. Con 4 risposte ne lascia fuori 1 su 10, ma segnala anche molte persone che non lo hanno. Per il tipo 2 il test è meno preciso: con 4 risposte ne riconosce 8 su 10, ma esclude correttamente solo il 45% di chi non lo ha.
Questi numeri vengono da un solo studio su 154 persone in un contesto psichiatrico, dove 1 persona su 3 aveva una diagnosi di disturbo bipolare. Gli autori precisano che il risultato non basta per usare l'MDQ in medicina generale o nella popolazione (Hardoy et al., 2005).

Si può curare il disturbo bipolare?
Sì, con una terapia farmacologica seguita da uno psichiatra e con la psicoterapia.

Parlane con un professionista.
Se vorrai potrai fissare un colloquio con uno specialista che si occupa di disturbi dell'umore.

Nessun vincolo
Il primo colloquio conoscitivo sarà gratuito, in videochiamata e non ti obbligherà a prenotare.
Il disturbo bipolare è un disturbo dell'umore in cui si alternano episodi di depressione e di mania o ipomania, con cambiamenti di energia, sonno e comportamento. Non coincide con i normali alti e bassi: contano durata, intensità e impatto sulla vita.
Bipolarismo, bipolarità e disturbo bipolare vengono spesso usati nel linguaggio comune per la stessa condizione. Il termine clinico corretto è disturbo bipolare. Se cerchi un test sul bipolarismo o sulla bipolarità, il test è quello descritto in questa pagina.
Nella fase maniacale o ipomaniacale tra i sintomi compaiono euforia o irritabilità, bisogno di dormire ridotto, parlare molto e in fretta, pensieri accelerati, impulsività e autostima molto alta. I sintomi della fase depressiva sono invece tristezza persistente o senso di vuoto, perdita di interesse, stanchezza, difficoltà di concentrazione e alterazioni di sonno e appetito.
Un test online da solo non basta per capirlo. Alcuni segnali da valutare: periodi di alcuni giorni in cui energia, sonno e umore cambiano in modo evidente e gli altri se ne accorgono, periodi opposti di umore molto basso, conseguenze su lavoro, soldi o relazioni. Per averne certezza serve un colloquio con uno psichiatra. L'MDQ ti aiuta a decidere se farlo.
Nel tipo 1 c'è almeno un episodio maniacale. Nel tipo 2 ci sono ipomania e depressione maggiore. La ciclotimia ha oscillazioni più lievi ma durature.
Il test ha 13 domande a cui rispondere sì o no, più tre domande a risposta breve. Richiede pochi minuti e il risultato arriva subito. Puoi ripeterlo, ma le domande riguardano tutta la tua vita: ripeterlo a breve distanza ha senso solo se ti sei ricordato episodi che avevi dimenticato.
Inoltre, il test è anonimo: per completarlo non serve registrarsi né creare un account.
Un risultato positivo non rappresenta una diagnosi di disturbo bipolare. Il passo utile è parlarne con uno psichiatra, portando una nota con quando sono comparsi gli episodi, quanto sono durati, come dormivi, se in famiglia ci sono casi di disturbo bipolare e se in quel periodo prendevi farmaci o sostanze. Se stai male adesso, vai al box emergenza qui sotto.
Ricorda comunque che il disturbo bipolare si può trattare. Il trattamento è personalizzato e in genere combina aspetti farmacologici, psicoterapeutici con attenzione ai propri ritmi di sonno-veglia.
Se cerchi strutture specializzate, trovi indicazioni sui centri di eccellenza per il disturbo bipolare.
Sì, ma in una fase depressiva il test da solo dice poco. L'MDQ guarda al passato e chiede di episodi di euforia o irritabilità avvenuti in qualsiasi momento della vita.
Molte persone con disturbo bipolare chiedono aiuto solo quando stanno male, cioè durante la depressione bipolare. In quel momento il quadro può somigliare a una depressione unipolare. Se ti riconosci negli episodi descritti dal test, dillo al medico: la cura è diversa.
Hanno in comune impulsività e sbalzi emotivi, ma non sono la stessa cosa. Nel disturbo bipolare gli sbalzi sono episodi che durano giorni o settimane, con cambiamenti di sonno ed energia. L'ADHD è presente fin dall'infanzia e non procede a episodi. ADHD e disturbo bipolare possono anche coesistere. Se vuoi esplorare gli altri quadri, puoi fare il test per l'ADHD o il test sul disturbo borderline.
La diagnosi è clinica. La genetica conta: avere un familiare con disturbo bipolare aumenta il rischio, ma non significa che lo svilupperai e nessun test genetico lo può prevedere.
La versione che proponiamo è per adulti: lo studio di validazione italiano ha coinvolto persone con età media di 37 anni. Negli adolescenti i segnali possono assomigliare a forte irritabilità, calo a scuola o sonno molto ridotto. Se sei preoccupato per un ragazzo o una ragazza, è preferibile rivolgersi a un neuropsichiatra infantile.
Il test è pensato per essere compilato dalla persona stessa, quindi non è validato per rispondere al posto di qualcun altro. Se sei preoccupato per una persona vicina o se sei in una relazione di coppia con una persona bipolare, puoi comunque fare tre cose.

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Valgono le stesse raccomandazioni di cui abbiamo parlato: non sono pensati per auto-valutarsi. Se vuoi completarli, ricorda che non ti daranno una diagnosi, ma una semplice indicazione della presenza di eventuali sintomi.
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