Mancanza di rapporti sessuali nella coppia: cosa fare?

La mancanza di rapporti sessuali nella coppia è più comune di quanto si pensi e non significa per forza che l’amore sia finito. In genere si parla di coppia senza sesso quando passano almeno sei mesi senza rapporti. Non esiste però una soglia scientifica valida per tutti: conta se, per entrambi i partner, la situazione è serena o fonte di sofferenza.
Cosa fare? In quattro passi:
- parlarne senza accuse, partendo da ciò che si sente;
- capire la causa, che può essere fisica (farmaci, ormoni, patologie) o psicologica (stress, distanza emotiva, noia);
- ritrovare vicinanza anche senza sesso: carezze, tempo insieme, contatto senza aspettative;
- chiedere aiuto a un sessuologo o a un terapeuta di coppia se la situazione dura da mesi o pesa a uno dei due.
Secondo l'Osservatorio Serenis e MySecretCase del 2024, condotto su oltre 25.000 persone, più del 70% degli intervistati dichiara di avere preoccupazioni sulla propria vita sessuale e la più diffusa è proprio il calo o la mancanza di desiderio (21,6%).
Cosa si intende per mancanza di rapporti sessuali nella coppia?
Un recente rapporto su Censis-Bayer sul comportamento sessuale degli italiani ha evidenziato un dato molto importante: nel nostro Paese sono più di 220 mila le coppie "bianche" mentre più di un milione di persone di età compresa tra 18 e 40 anni non fa sesso da almeno sei mesi.
Numeri che fanno riflettere senza dubbio ma che hanno anche il potere di farci sentire meno soli o sbagliati: non avere rapporti sessuali con il partner non è un evento raro. Non se ne parla per paura, per vergogna o perché la sfera fisica è ancora oggetto di tabù e sinonimo di "prestazione".
Spesso tendiamo a considerare la vita sessuale come secondaria: è qualcosa di normale, quasi scontato nell’ottica di una relazione stabile e duratura. Ci dimentichiamo che il sesso è paragonabile a un elisir di lunga vita per i benefici che regala al rapporto ma anche a noi stessi: fare l’amore allontana lo stress, ci fa sorridere, ci fa sentire amati e desiderati, rinforza l’autostima, ci permette di staccare la spina.
Serenis è uno dei centri medici più grandi d'Italia: oltre 4000 psicoterapeuti con 13 anni di esperienza media.
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Perché mio marito non mi desidera più?
Un marito che non ti cerca più non ha per forza smesso di amarti: spesso pesano stress, calo del desiderio, farmaci o distanza emotiva.
Non sentirsi desiderata fa male. Spesso si legge come un rifiuto: “non gli piaccio più”, “non mi ama più”. Il desiderio però dipende da molti fattori, e quando un partner smette di cercare l’altro la causa è raramente una sola. Le più frequenti:
- stress e stanchezza: lavoro, preoccupazioni e carichi familiari lasciano poca energia per l’intimità;
- cause fisiche: il calo del testosterone, alcune patologie croniche e farmaci come antidepressivi e antipertensivi possono ridurre la libido;
- difficoltà di erezione o ansia da prestazione: chi teme di non essere all’altezza tende a evitare il contatto fisico, e da fuori sembra disinteresse;
- distanza emotiva: discussioni continue, risentimento o fiducia incrinata spengono il desiderio;
- umore: depressione, ansia e periodi difficili abbassano l’interesse per il sesso;
- desiderio non corrispondente: i due partner non desiderano con la stessa frequenza e si finisce per aspettare il momento giusto, che non arriva.
Non esistono prove che una sola di queste cause sia “quella giusta”: per capirla serve parlarne.
Come parlarne
- Scegli il momento. Meglio non farlo a letto, subito dopo un rifiuto.
- Parla di te, non di lui. “Mi manca sentirmi vicina a te” funziona meglio di “non mi cerchi mai”.
- Ascolta senza difenderti. Chiedi come sta vivendo la situazione lui.
- Evita pressioni, controlli e ultimatum. Aumentano la distanza.
Se la situazione dura da mesi o lui non vuole parlarne, può aiutare un percorso di terapia di coppia online o un consulto con un sessuologo. Se sospetti una causa fisica, parti dal medico. Lo stesso vale a parti invertite e nelle coppie dello stesso sesso.
7 consigli per riaccendere il desiderio
Come si fa a riaccendere la fiamma della passione? Come recuperare un rapporto di coppia? Proviamo a seguire questi semplici consigli:
- parlare apertamente con il partner: ristabilire una corretta comunicazione è essenziale per superare il problema. Tutto quello che dobbiamo fare è esprimere quello che sentiamo e che proviamo, evitando incomprensioni e di addossare inutili colpe al partner. Dobbiamo essere onesti, ascoltare con calma quello che ha da dirci senza recriminazioni;
- affrontare il problema: una volta scoperta la causa della mancanza di sesso, dobbiamo agire di conseguenza. Quando il problema è di natura fisica, possiamo offrire supporto pratico e tutta la nostra comprensione. Se al contrario il nostro partner sta attraversando un momento delicato o è particolarmente stressato, possiamo aiutarlo a ritrovare la calma e il relax;
- eliminare richieste o pressioni: quando il partner non ha voglia di fare l'amore con noi, evitiamo di farlo sentire sotto pressione, non invadiamo la sua sfera personale ma piuttosto ascoltiamolo, cercando di interpretare le sue esigenze senza inutili egoismi o prese di posizione;
- iniziare una terapia di coppia: se non riusciamo a risolvere da soli i nostri problemi, possiamo cercare un aiuto professionale. Una terapia individuale o di coppia, anche online, può aiutarci a trovare la soluzione definitiva al nostro problema. Se desideri intraprendere questo percorso, puoi consultare un sessuologo online o un terapeuta di coppia online su Serenis: siamo un centro medico autorizzato con più di 3000 professionisti, molti dei quali specializzati in terapia di coppia e salute sessuale. Il primo colloquio è gratuito, poi 49 € a seduta per il percorso di sessuologia e 59 € per le sedute di terapia di coppia;
- sperimentare il piacere della condivisione: il desiderio non si riaccende con un semplice schiocco di dita. Prima della camera da letto, la passione può essere alimentata da hobby comuni, da progetti congiunti, dalla condivisione del tempo libero;
- attività fisica: se il calo del desiderio è imputabile a un periodo di grande stress e stanchezza, possiamo provare a coinvolgere il partner nella pratica di uno sport o di una semplice corsa. L’esercizio fisico fa bene anche al sesso perché favorisce la circolazione sanguigna, aumenta la libido e l’erezione, riduce lo stress e allevia l’ansia;
- sperimentare nuovi confini sessuali: la monotonia sessuale, come abbiamo avuto modo di sottolineare, causa un notevole calo della libido. Provare nuove posizioni sessuali, prendere l’iniziativa, sorprendersi a vicenda o giocare con un sex toy può aiutarci a godere di incontri più intensi e appassionanti. Non sottovalutiamo il potere delle fantasie sessuali: realizzarle o semplicemente parlarne aumenta la complicità e amplifica il desiderio.
Si può stare insieme senza fare l'amore?
Il sesso rafforza i legami e la complicità; la sua assenza li indebolisce. Eppure, esistono coppie che hanno trovato equilibrio e stabilità proprio nella mancanza di rapporti intimi. Sembra un paradosso, vero?
Alcune coppie potrebbero perseguire una forma di relazione nota come "amore platonico", in cui l'accento è posto sull'intimità emotiva e sulla connessione profonda, piuttosto che sul sesso fisico.
Ogni coppia ha il suo equilibrio: se il sesso non rientra nelle nostre priorità (e in quelle del partner) va bene così. Non esiste il concetto universale di "normale". Ognuno è diverso. Se fare sesso una volta l’anno ci fa stare bene, non ci ferisce e non ci fa guardare altrove, oltre i confini della relazione, va bene così.

Dopo quanto tempo si parla di coppia senza sesso?
Non esiste una definizione scientifica condivisa: i criteri usati nella ricerca cambiano da studio a studio. Nel linguaggio comune si parla di coppia senza sesso quando passano almeno sei mesi senza rapporti. Questo riferimento va letto insieme alla percezione dei due partner: per alcuni è un problema, per altri una frequenza che non altera il legame affettivo.
Quanto è importante il sesso in un rapporto di coppia?
Dipende dalla coppia, ma la ricerca offre due indicazioni utili. Una ricerca longitudinale ha seguito persone in relazioni lunghe, intervistandole a distanza di 18 mesi: la soddisfazione sessuale e quella di coppia tendono a cambiare insieme nel tempo (Byers, 2005). Un secondo lavoro, su oltre 30.000 persone, ha mostrato che per chi è in coppia il benessere cresce con la frequenza dei rapporti solo fino a circa una volta a settimana, mentre oltre questa frequenza l’associazione non è più significativa (Muise et al., 2016). È uno studio correlazionale e descrive una media: non è un obiettivo da raggiungere.
Per molti, il sesso può essere un modo per rafforzare il legame emotivo e fisico con il partner, per sentirsi desiderati e amati. È anche importante considerare che il sesso può avere implicazioni per la salute fisica e mentale delle persone coinvolte. Ad esempio, può contribuire al benessere psicologico, ridurre lo stress e migliorare l'autostima.
Tuttavia, la mancanza di sesso o problemi sessuali in una relazione può creare tensioni e disagi emotivi se non affrontati adeguatamente. È essenziale che le coppie comunichino apertamente e sinceramente sui loro desideri, bisogni e preoccupazioni riguardo alla sfera sessuale per mantenere un rapporto sano e soddisfacente.
Cosa comporta non avere rapporti sessuali per una donna?
L'astinenza sessuale tende ad aumentare lo stress e peggiorare l'umore. Si abbassa il livello di attenzione e la memoria a breve termine. Inoltre, il sistema immunitario si indebolisce.
L'attività sessuale può contribuire a mantenere la salute vaginale, compresa la produzione di lubrificazione naturale. La mancanza di sesso può portare a una riduzione della lubrificazione vaginale, il che potrebbe causare disagio durante il rapporto sessuale o durante altre attività fisiche.
Infine, per alcune donne, la mancanza di attività sessuale può portare a una riduzione della fiducia in sé stesse e dell'autostima, specialmente se si sentono non desiderate o respinte dal proprio compagno. Potrebbero sentirsi in colpa verso il partner per non essere abbastanza attraenti.
Cosa comporta non avere rapporti sessuali per un uomo?
Per un uomo non esiste un tempo massimo senza rapporti: l’effetto più frequente è psicologico, tra frustrazione, calo dell’autostima e distanza nella coppia.
Dal punto di vista medico non c’è una soglia oltre la quale il corpo maschile “abbia bisogno” di rapporti. Per questo la domanda “quanto può resistere un uomo senza fare l’amore?” non ha una risposta numerica. Cambia invece il modo in cui la situazione viene vissuta. Gli effetti più comuni sono:
- frustrazione e irritabilità, soprattutto se la mancanza di rapporti non è una scelta;
- calo dell’autostima, quando si interpreta l’assenza di sesso come mancanza di desiderabilità;
- distanza nella coppia, perché il silenzio sul tema alimenta malintesi.
Spesso la mancanza di rapporti è un sintomo più che una causa. Se il desiderio c’è ma l’erezione non arriva o non regge, può trattarsi di disfunzione erettile: conviene parlarne con il medico o con l’andrologo. Se manca proprio la voglia, le cause possono essere fisiche (calo del testosterone, farmaci) o psicologiche (stress, ansia, depressione).

Mancanza di rapporti sessuali nella coppia: le cause
Ti sarà capitato di pensare "non ho voglia di fare l'amore con mio marito" o "mio marito non mi desidera". Perché succede di non aver voglia di far l'amore con il proprio partner? Comprendere i meccanismi della sessualità non è semplice. La sfera fisica non è legata soltanto alla risposta corporea ma è il terreno delle emozioni, delle fantasie, è il luogo dove ci si mette a nudo fisicamente ma anche emotivamente.
Per questo motivo, ridurre la mancanza di sesso a un semplice "Non mi desidera o non gli piaccio più" è riduttivo e rischia di procurarci del dolore ingiustificato e inutile.
I motivi per cui c'è mancanza di rapporti sessuali nella coppia sono numerosi e spesso non c’entrano nulla con l’amore o il desiderio nei confronti del partner.
Le cause per cui una coppia non fa più sesso possono essere di natura organica o psicologica.
Le cause organiche
- Farmaci: Alcuni farmaci, in particolare gli antidepressivi o gli antipertensivi, possono causare problemi di erezione o provocare un brusco e progressivo calo della libido.
- Cambiamenti ormonali: Le fluttuazioni ormonali tipiche di periodi come la gravidanza, il post partum o la menopausa influiscono sulla risposta sessuale femminile sia da un punto di vista strettamente organico che emotivo. Stesso discorso per gli uomini. Si parla poco di andropausa ma il cambiamento ormonale riguarda anche la popolazione maschile di mezza età che spesso si trova a dover fare i conti con un brusco quanto improvviso calo della libido.
- Patologie croniche: I sintomi di malattie croniche e particolarmente debilitanti influiscono sulla risposta sessuale del nostro fisico.
- Disfunzioni sessuali: Disturbi come l'anorgasmia, la disfunzione erettile o il vaginismo, possono determinare il rifiuto di avere rapporti con il partner.

Le cause psicologiche
- Problemi nella coppia: la distanza emotiva, le continue discussioni, problemi di gelosia o infedeltà non sono esattamente degli afrodisiaci. Il desiderio scompare perché manca la sintonia emotiva con il partner.
- La noia: la voglia di fare l’amore spesso è messa a dura prova dalla noia e dall'abitudine. Praticare sempre le stesse posizioni, fare sesso soltanto in giorni prestabiliti e sempre nello stesso luogo causa il calo dell’appetito sessuale. Scoprire insieme nuove forme di piacere, condividere le proprie fantasie sessuali può aiutare a rendere divertente e piccante il nostro rapporto.
- Lo stress: le preoccupazioni quotidiane, lo stress e l’ansia possono provocare delle intense fluttuazioni ormonali che possono influenzare i livelli di desiderio sessuale.
- La paura di non essere all’altezza del partner: in alcuni casi, ci rifiutiamo di avere rapporti sessuali perché abbiamo paura di non soddisfare il partner a causa di esperienze precedenti che ci hanno fatto sentire inadeguati o umiliati.
- Gli sbalzi d’umore: I problemi personali o familiari incidono sul nostro umore e indirettamente sul desiderio sessuale.
In alcuni casi, il calo del desiderio è provocato anche da:
- l’incapacità di prendere l'iniziativa
- la mancanza di comunicazione durante il rapporto
A volte la timidezza o la vergogna ci impediscono di esprimere e spiegare ciò che ci piace e quello che ci mette a disagio, quello che ci fa stare bene e i gesti o le parole che ci creano fastidio.
A chi rivolgersi se in coppia non si hanno più rapporti?
Con sintomi fisici si parte dal medico; se prevalgono desiderio, emozioni o conflitti, dal sessuologo o dal terapeuta di coppia.
- Medico di medicina generale: primo filtro per farmaci, patologie croniche e ormoni. Puoi consultarlo anche online con Serenis Medicina.
- Andrologo: per difficoltà di erezione e calo del testosterone.
- Ginecologo: per dolore durante i rapporti, secchezza, menopausa e post partum.
- Sessuologo: quando il tema è il desiderio, l’eccitazione, l’ansia o i blocchi legati al sesso.
- Terapeuta di coppia: quando la mancanza di sesso nasce da conflitti, risentimento o poca comunicazione.
Come ricominciare dopo mesi senza rapporti?
Per ricominciare dopo mesi senza rapporti conviene procedere per gradi: prima contatto e vicinanza senza obiettivo sessuale, poi intimità graduale, con tempi decisi insieme.
Dopo molto tempo è normale sentirsi in imbarazzo, anche dopo anni di relazione: spesso ci si ritrova con le stesse paure della prima volta. Non è un segnale che qualcosa sia perso per sempre. Può aiutare procedere così:
- Parlare prima dell’imbarazzo. Dirsi “ho un po’ paura di ricominciare” toglie peso al momento.
- Ricostruire il contatto non sessuale. Baci, abbracci e carezze nella quotidianità, senza aspettative.
- Accordarsi su segnali di stop. Sapere di poter fermarsi in ogni momento riduce l’ansia.
- Aumentare l’intimità poco alla volta, con tempi decisi insieme e senza misurarsi sulla prestazione.
- Prendersi il tempo di riconoscersi. L’altro può essere cambiato: nelle esigenze, nel corpo, nel modo di comunicare.
Se ricominciare provoca dolore, vale la pena escludere cause fisiche, per esempio il vaginismo.
Sitografia
