Psicologo per dipendenze: come funziona il percorso e cosa aspettarsi

Punti chiave:
- Lo psicologo/psicoterapeuta lavora su motivazione, emozioni, abitudini e prevenzione delle ricadute; non prescrive farmaci.
- Per alcol, benzodiazepine e altre sostanze l'interruzione può richiedere un medico o il SerD: non è una cosa da gestire da soli.
- Il SerD è un servizio pubblico con accesso diretto e gratuito; la psicoterapia privata o online può affiancarlo o seguirlo.
- Il percorso è personalizzato e la durata varia: nessuna garanzia, ma chiedere aiuto è un primo passo concreto.
- Anche i familiari possono chiedere supporto.
Cosa fa lo psicologo con una persona con dipendenza (e cosa non fa)
Lo psicologo che si occupa di dipendenze aiuta la persona a comprendere il rapporto con una sostanza o un comportamento che sta creando difficoltà nella sua vita. Attraverso il colloquio e il sostegno psicologico, può accompagnarla nella ricerca di motivazioni e strategie per affrontare il cambiamento, senza giudicarla.
Il lavoro può concentrarsi su diversi aspetti:
- Comprendere il significato della dipendenza: esplorare quale funzione abbia assunto nella quotidianità, per esempio nella gestione dello stress o delle emozioni.
- Rafforzare la motivazione: affrontare dubbi e paure legati al cambiamento, rispettando i tempi della persona.
- Gestire il craving: comprendere il desiderio intenso di consumare una sostanza o ripetere un comportamento.
- Riconoscere i fattori scatenanti (trigger): individuare situazioni ed esperienze associate al rischio di ricaduta.
- Lavorare sulle relazioni: affrontare le difficoltà che possono coinvolgere familiari, partner e altre persone significative.
Attenzione: lo psicologo non prescrive farmaci né gestisce autonomamente la disintossicazione medica. Considera anche che la psicoterapia richiede una specifica abilitazione professionale.
Non esiste un'unica causa psicologica delle dipendenze: possono interagire tra loro fattori personali, biologici e ambientali. Per approfondire puoi leggere le guide sulle dipendenze e i fattori coinvolti e sulle diverse forme di dipendenza.

Psicologo, medico, psichiatra e SerD: chi fa cosa
Affrontare una dipendenza può richiedere l'intervento di più professionisti all’interno di un percorso personalizzato. Il sostegno psicologico è certamente importante, ma in alcune situazioni deve essere integrato con una valutazione medica e con servizi specialistici.
Nella seguente tabella abbiamo riassunto le principali figure coinvolte con i relativi interventi.
| Professionista | Compiti principali | Ambito di intervento |
| Medico Tossicologo/Infettivologo | Valutazione dello stato di salute fisica; gestione della disintossicazione; prescrizione di terapie sostitutive (es. metadone, buprenorfina); monitoraggio parametri ematochimici e patologie correlate. | Somatico e Organico |
| Psichiatra | Diagnosi di “Doppia Diagnosi” (comorbidità con altri disturbi mentali); farmacoterapia per il controllo del craving e dei sintomi psichiatrici associati. | Psicopatologico |
| Psicologo / Psicoterapeuta | Assessment psicodiagnostico; colloqui motivazionali; psicoterapia (individuale o di gruppo); sostegno psicologico; supporto ai familiari. | Psicologico e Relazionale |
| Assistente sociale | Reinserimento lavorativo e sociale; gestione delle pratiche legali o amministrative; supporto alla rete sociale del paziente. | Sociale e Ambientale |
Il SerD (Servizio per le Dipendenze) è l’unità operativa del Servizio Sanitario Nazionale, che gestisce l’intero percorso, dalla prevenzione alla riabilitazione, coordinando le figure sopra citate.
Si occupa di problemi legati all'uso di sostanze, all'alcol e anche di dipendenze comportamentali, come il gioco d'azzardo. Le modalità di accesso possono variare da una regione all’altra; per esempio, in Lombardia, l'accesso ai servizi ambulatoriali è diretto, senza prescrizione medica, e gratuito per la maggior parte delle dipendenze.
Attenzione al fai-da-te: interrompere bruscamente l'assunzione di alcol o benzodiazepine in presenza di dipendenza fisica può essere pericoloso. L'eventuale sospensione deve essere valutata e gestita con il medico o con un servizio specialistico, senza tentativi autonomi.
Inoltre, non esiste una figura migliore in assoluto per trattare le dipendenze: la scelta dipende dalle necessità della persona e dalla possibile presenza di rischi per la salute.
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Come funziona il percorso: dal primo colloquio alla prevenzione delle ricadute
Il primo incontro con uno psicologo che si occupa di dipendenze è soprattutto uno spazio di ascolto, senza giudizio: la persona può raccontare la propria esperienza, le difficoltà che sta attraversando e ciò che vorrebbe cambiare, senza dover arrivare con obiettivi già definiti.
Il percorso può comprendere diverse fasi:
- Primo colloquio e valutazione: il professionista raccoglie informazioni sulla storia personale e comprende se siano necessari anche interventi medici o specialistici.
- Definizione degli obiettivi: psicologo e paziente concordano su quali aspetti lavorare, considerando anche eventuali esitazioni rispetto al cambiamento.
- Lavoro psicologico: si affrontano le emozioni, le situazioni che favoriscono il comportamento problematico e le strategie per gestire il desiderio di ripeterlo.
- Prevenzione delle ricadute: si individuano le difficoltà che potrebbero presentarsi nel tempo e si valuta come affrontarle con il supporto professionale.
- Coinvolgimento dei familiari: quando opportuno e con il consenso della persona, possono essere previsti incontri dedicati alle relazioni e al sostegno familiare.
Per esempio, in una situazione puramente illustrativa, una persona potrebbe accorgersi di ricorrere al gioco d'azzardo nei periodi di maggiore tensione. Lo psicologo può aiutarla a comprendere questa associazione e a lavorare su modalità differenti di affrontare le difficoltà.
Una ricaduta, se si verifica, non cancella necessariamente i progressi precedenti, ma dobbiamo parlarne con i professionisti che seguono il percorso, per rivalutare la situazione e gli eventuali rischi.
Gli approcci usati dagli psicoterapeuti (in breve)
Nel trattamento delle dipendenze possono essere utilizzati diversi approcci psicoterapeutici, scelti in base alle esigenze della persona e alle caratteristiche della situazione.
Tra quelli maggiormente documentati nella letteratura scientifica troviamo:
- Colloquio motivazionale: aiuta la persona a esplorare le proprie esitazioni rispetto al cambiamento, senza imposizioni o giudizi. Il professionista sostiene la motivazione, valorizzando le ragioni personali per intraprendere un percorso.
- Terapia cognitivo-comportamentale (TCC): lavora sui pensieri, sulle emozioni e sui comportamenti associati alla dipendenza. Può aiutare a riconoscere le situazioni che favoriscono il consumo o il comportamento problematico e a sviluppare strategie per affrontarle.
- Contingency Management (CM): basato su rinforzi positivi (premi o incentivi) legati al mantenimento dell’astinenza documentata (es. test urine negativi).
- Interventi basati sulla Mindfulness: per la gestione del craving e la riduzione dello stress.
- Altri orientamenti: in situazioni specifiche possono essere considerati approcci sistemico-relazionali, psicodinamici o interventi basati sulla terapia dialettico-comportamentale (DBT), secondo la valutazione clinica.
La scelta non dipende soltanto dall'orientamento dello psicoterapeuta, poiché possono essere necessari anche interventi medici, familiari o sociali.
Serenis è uno dei centri medici più grandi d'Italia: oltre 3000 psicoterapeuti con 13 anni di esperienza media.
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Dipendenza da alcol, sostanze, gioco: come cambia l'intervento
Il sostegno psicologico può essere utile in diverse forme di dipendenza, ma gli interventi non sono sempre gli stessi. In particolare, quando sono presenti possibili rischi fisici, il lavoro dello psicologo deve essere affiancato da una valutazione medica.
Vediamo più nel dettaglio le differenze in base alla tipologia di dipendenza.
Dipendenza da alcol
Lo psicologo può aiutarti a comprendere le situazioni associate al consumo, sostenere la motivazione al cambiamento e lavorare sulla prevenzione delle ricadute.
La valutazione medica è particolarmente importante quando è presente una dipendenza fisica. Smettere improvvisamente di bere può essere pericoloso: l'astinenza deve essere gestita con un medico o con il SerD.
Per approfondire: dipendenza da alcol e possibilità di trattamento.

Dipendenza da gioco d'azzardo
Il percorso psicologico può concentrarsi sul rapporto con il gioco, sulle aspettative che lo accompagnano e sulle difficoltà nel modificare il comportamento.
Possono essere affrontate anche le conseguenze sulle relazioni e sulla vita quotidiana.
Le linee guida NICE raccomandano interventi cognitivo-comportamentali specifici e considerano il colloquio motivazionale quando la persona è incerta rispetto al cambiamento.
Per approfondire: dipendenza da gioco d'azzardo.

Dipendenza da sostanze
Lo psicologo può lavorare sulle motivazioni, sulla gestione del craving e sulle situazioni associate al consumo.
In base alla sostanza e alle condizioni della persona, può essere necessario un trattamento medico integrato.
Per un primo orientamento è disponibile anche il test Serenis sull'uso problematico di sostanze, che non sostituisce una valutazione professionale.

Dipendenza da benzodiazepine
Quando l'assunzione di questi medicinali crea una vera e propria dipendenza da benzodiazepine, lo psicologo può aiutarti ad affrontare le difficoltà emotive e comportamentali associate.
Anche in questo caso la sospensione brusca può comportare rischi importanti: qualsiasi modifica del trattamento deve essere concordata e seguita dal medico. Il supporto psicologico non sostituisce la gestione medica dell'astinenza.

Psicologo online per le dipendenze: come funziona e quali sono i limiti
Un percorso psicologico per le dipendenze può svolgersi anche online, attraverso colloqui in videochiamata, consentendoti di confrontarti con un professionista in un ambiente riservato, senza dover raggiungere fisicamente uno studio.
In questo modo, puoi ottenere altri vantaggi:
- Accessibilità: può facilitare il contatto con un professionista quando gli spostamenti sono difficili.
- Riservatezza: permette di partecipare agli incontri da uno spazio privato scelto dalla persona.
- Continuità: può rendere più semplice conciliare gli appuntamenti con gli impegni quotidiani.
Durante le sedute, lo psicoterapeuta può lavorare sulla motivazione al cambiamento, sulle difficoltà emotive e sulla prevenzione delle ricadute, valutando periodicamente l'andamento del percorso.
Dobbiamo anche tener conto dei limiti di questa modalità: la psicoterapia online non sostituisce la gestione medica dell'astinenza, gli interventi di emergenza o i servizi specialistici quando sono necessari. In alcune situazioni può essere opportuno rivolgersi direttamente al SerD o integrare il sostegno psicologico con altre cure.
Anche su Serenis è possibile trovare professionisti che si occupano di dipendenze, ma l'appropriatezza di un percorso online deve essere valutata individualmente.
Come scegliere uno psicologo per le dipendenze
Comprendiamo la difficoltà nello scegliere uno psicologo per affrontare una dipendenza, considerando quanto sia importante costruire un rapporto di fiducia. In questo senso, non c’è uno psicologo migliore in assoluto: ciò che conta è che il percorso risponda alle necessità della persona e che il professionista sappia riconoscere quando occorre coinvolgere altri specialisti.
Prima di iniziare, considera questi aspetti:
- Qualifiche professionali: verifica l'iscrizione all'Albo degli Psicologi e, se cerchi la psicoterapia, l'abilitazione a esercitarla.
- Esperienza nelle dipendenze: chiedi se il professionista abbia una formazione specifica nel trattamento delle difficoltà legate alle sostanze o ai comportamenti problematici.
- Obiettivi condivisi: comprendi come verranno individuate le priorità e valutati i progressi.
- Collaborazione con altri servizi: verifica la disponibilità a lavorare insieme a medici, psichiatri o SerD, quando necessario.
Non dobbiamo sottovalutare anche la qualità della relazione terapeutica: sentirsi ascoltati e poter parlare apertamente delle proprie difficoltà, comprese eventuali ricadute, può favorire la partecipazione attiva al percorso.
Come chiedere aiuto: primo passo e numeri utili
Chiedere aiuto per una dipendenza può suscitare dubbi, timori o imbarazzo, ma non è necessario avere già deciso come cambiare o sapere quale trattamento scegliere. Un primo colloquio può servirti proprio a comprendere la situazione e individuare le possibilità di sostegno disponibili.
Puoi valutare un percorso di psicoterapia online con Serenis, esprimendo fin dall'inizio la necessità di confrontarti con un professionista esperto in dipendenze.
Quando, però, sono presenti rischi fisici o necessità di cure integrate, può essere più appropriato rivolgersi ad un servizio specialistico del territorio, per esempio:
- I SerD offrono valutazione, cura e sostegno attraverso équipe multidisciplinari. L'accesso è generalmente diretto, senza impegnativa, e le prestazioni sono normalmente gratuite nell'ambito del servizio pubblico; le modalità vanno comunque verificate presso il servizio competente.
- Numero Verde Nazionale Unico Dipendenze - 800 940 789: Servizio gratuito e anonimo, rivolto a persone con problemi legati alle sostanze o alle dipendenze comportamentali, familiari e altre persone che cercano informazioni e orientamento.
- Telefono Verde Droga - 800 186070: Servizio gratuito di ascolto, informazione e orientamento per le problematiche legate all'uso di sostanze.
Se è presente un'emergenza, come una possibile intossicazione, un'astinenza grave o un rischio immediato per la propria sicurezza, chiama il 112 o rivolgiti al pronto soccorso. I numeri di orientamento non sostituiscono i servizi di emergenza.
Il consiglio dello psicologo: Se stai pensando di chiedere aiuto per una dipendenza, potresti temere di dover raccontare subito ogni dettaglio della tua esperienza o di essere giudicato per ciò che è accaduto. Ricorda che puoi parlare anche delle tue esitazioni e di ciò che ti rende difficile fidarti. Se durante il primo colloquio qualcosa non ti è chiaro, chiedi come vengono tutelate le informazioni personali, chi potrebbe essere coinvolto nel percorso e in quali circostanze sarebbe necessario un supporto medico. Comprendere come si svolgerà il lavoro può aiutarti a scegliere con maggiore consapevolezza, senza sentirti obbligato a prendere tutte le decisioni immediatamente. |
Sitografia
