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Mancanza di assertività

Scopri il potere dell'assertività nelle relazioni sociali con la nostra guida completa. Esplora i benefici di comunicare in modo assertivo e impara tecniche pratiche per migliorare i tuoi rapporti interpersonali.
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato23 agosto 2023
•
Aggiornato20 settembre 2026
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Uomo e donna in disaccordo, lui con la mano alla fronte e lei che gesticola, per la mancanza di assertività

Punti chiave

  • Mancanza di assertività: la mancanza di assertività si manifesta nell’incapacità di esprimere bisogni e opinioni con chiarezza. Questo comportamento passivo può creare squilibri nelle relazioni, soprattutto se l’altro tende a imporsi.
  • Come svilupparla: l’assertività si può allenare partendo da regole semplici: comunicare in modo diretto, dire no senza colpa, chiedere aiuto senza pretese.
  • Come aiuta la terapia: il training assertivo guida passo dopo passo, aiutando a superare la paura del giudizio, rafforzare l’autostima e agire in modo più sicuro nelle relazioni quotidiane.

Mancanza di assertività nelle relazioni

La mancanza di assertività rende difficile esprimere ciò che si pensa o si prova. Chi non è assertivo spesso tace per evitare conflitti o per paura del giudizio, quindi questo atteggiamento può far sembrare la persona insicura o facilmente controllabile.

‍L’assertività richiede la compresenza di numerose abilità e poche persone le possiedono tutte senza cadere nell’eccesso dell’arroganza o addirittura dell’aggressività (anche verbale, non necessariamente fisica). Ci sono anche molte persone che non hanno un comportamento assertivo, ma passivo.

Le persone meno sicure di sé, con bassa autostima, tendono a permettere agli altri di prevaricarle. In questi casi è facile che si sviluppi uno sbilanciamento di potere, specialmente all’interno delle coppie. Se il partner ha una tendenza manipolatoria, può nascere una relazione tossica che esita in una dipendenza affettiva. Ecco perché esercitare le proprie competenze sociali e diventare più assertivi può proteggere da un malessere che rischia di lasciare molti strascichi.

I vantaggi dell’assertività sono diversi come ad esempio: 

  • Permette di comunicare in modo chiaro e diretto, senza offendere né subire.
  • Aiuta a stabilire confini, migliorare le relazioni e ridurre stress e conflitti.
  • Favorisce una maggiore autostima, rende più semplice dire di no e consente di difendere i propri diritti con rispetto.
Coppia che litiga a voce alta per mancanza di assertività

Mancanza di assertività: come svilupparla?

L’assertività può essere allenata come un muscolo, se si sa come fare. Per iniziare, è fondamentale sapere quali sono le regole per mettere in pratica un atteggiamento assertivo, ovvero sicuro di sé ma nel rispetto degli altri:

  • essere assertivi vuol dire esprimere la propria opinione, indipendentemente dal fatto che sia in accordo o meno con quella degli altri, senza imporla. Vuol dire chiedere di essere ascoltati senza cercare di convincere nessuno;
  • se una persona assertiva ha bisogno di aiuto, lo chiede senza pretendere di ricevere nulla;
  • la persona assertiva sa cos’è meglio per sé stessa e agisce sempre nel rispetto degli altri, perciò quando dice no non prova senso di colpa;
  • può comunque sbagliare, e ammetterà le sue colpe. Può cambiare idea in base alle sue valutazioni;
  • una persona assertiva non ha paura di essere sé stessa perché non teme il giudizio degli altri, non perché ritenga di essere perfetta, ma perché si sente abbastanza sicura da non essere costretta a nascondere i suoi difetti.

Da queste regole possiamo concludere che molto dell’atteggiamento assertivo si esplica nella comunicazione. La chiave principale risiede nell’essere flessibili: in questo modo è possibile adattarsi alle diverse situazioni sociali, a seconda che sia necessario essere empatici o essere decisi. La persona assertiva riesce a sfruttare senza problemi entrambe queste doti e intrattiene più facilmente delle relazioni soddisfacenti, basate su sincerità e libertà.

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Esempi di comunicazione assertiva

L’effetto sortito dalla comunicazione è dato dall’intervento di più fattori, sia verbali che non verbali. Per una comunicazione non violenta è necessario esercitarli entrambi. In questo modo sarà possibile anche evitare dei potenziali conflitti o situazioni che potrebbero offendere altri.

Alcuni esempi di comunicazione assertiva potrebbero essere:

  1. Dire di no senza sentirsi in colpa:
    "Ti ringrazio per aver pensato a me, ma oggi non posso aiutarti. Ho bisogno di dedicare tempo ad altro."
    Qui esprimiamo un rifiuto con rispetto, senza giustificazioni eccessive.
  2. Esprimere un bisogno personale:
    "Vorrei parlarti con calma. Possiamo rimandare questa discussione a quando siamo entrambi più tranquilli?"
    Qui cominichi il tuo bisogno senza accusare l’altro.
  3. Affermare la propria opinione:
    "Capisco il tuo punto di vista, ma io la penso diversamente. Credo sia importante confrontarci su questo."
    Qui riconosci l’altro, ma mantieni la tua posizione.
  4. Gestire una critica:
    "Accetto la tua opinione, ma preferisco ricevere un feedback costruttivo e rispettoso."
    Qui difendi i tuoi confini senza alzare i toni.
  5. Richiedere un cambiamento:
    "Quando arrivi in ritardo senza avvisare, mi sento trascurato. Ti chiedo di avvisarmi la prossima volta."
    Qui comunichi un disagio in modo diretto e propositivo.
Esempi di comunicazione assertiva per superare la mancanza di assertività

Sviluppare l’assertività con la psicoterapia

Sviluppare l’assertività in autonomia è molto più facile a dirsi che a farsi. Se ci provi, potresti trovarlo molto difficile e forse lasciarti scoraggiare dai primi tentativi non andati a buon fine. 

L’approccio cognitivo-comportamentale prevede dei veri e propri allenamenti basati sull’assertività, che si propongono di aiutarti a sviluppare capacità di comunicazione assertiva da utilizzare in coppia o in gruppo.

Grazie al training assertivo potrai imparare a esprimere apertamente le tue emozioni senza temere di apparire debole e senza paura del giudizio degli altri. Riuscirai ad accettare tutti gli aspetti che fanno parte di te, sviluppando una maggiore consapevolezza che ti permetterà di essere te stesso in ogni situazione.

Se hai bisogno di un supporto per sviluppare l'assertività, puoi rivolgerti a noi di Serenis. Puoi intraprendere un percorso che ti dia gli strumenti necessari per sviluppare l'assertività. Il primo colloquio è gratuito compilando il nostro questionario, mentre le sedute successive costano 49€ l'una.

Esperienza reale

I. 36 anni, è in difficoltà nel rapporto con la sorella maggiore, che ha sempre idealizzato e visto come più forte e intelligente; proprio per via di questa idealizzazione, si è sempre posta in un ruolo subalterno rispetto a lei, finendo per subire ogni suo capriccio più bizzarro e andando incontro a quote di frustrazione sempre crescenti. Con l’approccio centrato sulla persona, abbiamo lavorato anzitutto a rafforzare la sua autostima, esplorando il significato profondo di certi suoi comportamenti e i bisogni ad essi sottostanti, per poi lavorare sull’apprendimento di tecniche assertive che potessero esserle d’aiuto nella gestione del confronto con la sorella. I primi risultati li abbiamo raggiunti nel giro di un paio di mesi, dopo i quali per la prima volta ha detto a sua sorella che non poteva prestarle la macchina, senza tra l’altro sentirsi in colpa.

Fonti:

  • Omura, M., Maguire, J., Levett-Jones, T., & Stone, T. E. (2017). The effectiveness of assertiveness communication training programs for healthcare professionals and students: A systematic review. International journal of nursing studies, 76, 120–128.
  • Laranjeira, C. A., & Querido, A. I. (2021). Assertiveness Training of Novice Psychiatric Nurses: A Necessary Approach. Issues in mental health nursing, 42(7), 699–701. 
Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
Leggi la biografia
Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Claudia TripiPsicologa e Psicoterapeuta
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Dopo la laurea in Psicologia, mi sono specializzata in psicoterapia dell'approccio centrato sulla persona. Durante il primo colloquio cerco di mettere l'altro/a a proprio agio e di cogliere sia le difficoltà in atto, sia le risorse che la persona porta con sé e di cui, magari, non è consapevole. Successivamente invito l'altro/a a riflettere sugli obiettivi che vuole raggiungere, per stabilire insieme un punto di partenza e capire le sue priorità.