Gaslighting: cos'è e come difendersi

Il gaslighting è una tattica manipolativa utilizzata per creare uno squilibrio di potere all'interno di una relazione. È essenziale essere in grado di identificarlo.

|
Primo colloquio gratuito
Primo colloquio gratuito
Gaslighting

Il gaslighting è una forma di manipolazione psicologica in cui una persona viene portata gradualmente a dubitare della propria memoria, percezione e capacità di giudizio. 

Comprendere il significato del gaslighting è importante per riconoscerlo nelle relazioni affettive, familiari e lavorative e proteggere il proprio benessere emotivo e psicologico.

In questo articolo vedremo cos’è il gaslighting, quali sono i segnali per riconoscerlo, alcuni esempi di manipolazione affettiva e cosa fare se pensi di esserne vittima.

Cos’è il gaslighting? 

Il gaslighting è una forma di manipolazione psicologica o mentale che porta progressivamente la vittima a mettere in discussione la propria memoria, identità, autostima e percezione della realtà. 

Il termine gaslighting deriva dal film "Gaslight" del 1944, con Ingrid Bergman. Nel film, il marito manipola la moglie modificando piccoli aspetti della realtà domestica (come l’intensità delle luci a gas, da cui il titolo del film) per farle credere di stare perdendo la ragione.

Il concetto entra poi nel linguaggio psicologico grazie alla psicoterapeuta Robin Stern, che ha contribuito a diffonderne l’utilizzo in ambito clinico e divulgativo: nel libro The Gaslight Effect (2007) descrive il gaslighting come una dinamica relazionale manipolativa che può verificarsi non solo nelle relazioni tossiche di coppia, ma anche tra familiari e colleghi di lavoro.

Tecniche di gaslighting

Riconoscere di essere vittima di gaslighting non è sempre semplice, soprattutto nelle prime fasi. 

Nel tempo, infatti, il manipolatore utilizza strategie sempre più sofisticate per destabilizzare la persona e renderla dipendente da sé. 

Ad esempio:

  • ignorando o minimizzando i sentimenti, le opinioni o le esperienze della vittima;
  • negando fatti realmente accaduti, distorcendo la realtà;
  • criticando costantemente le capacità della vittima;
  • ribaltando le situazioni per far apparire la vittima come colpevole;
  • contestando le percezioni della vittima, facendole sembrare irrazionali o sbagliate;
  • creando dubbi e mostrandosi preoccupato per la salute mentale della vittima;
  • isolando la vittima da amici, familiari e altre fonti di supporto, rendendola sempre più vulnerabile. 

Il manipolatore, dunque, conosce le debolezze della vittima e utilizza ciò che le è più caro contro di lei.

Potrebbe suggerirle che la sua vita sarebbe migliore senza ciò che oggi la rende felice, o che dovrebbe liberarsi di un particolare difetto. Sfrutta le sue passioni e i suoi valori per attaccare direttamente la sua identità, alimentando dubbi che erodono lentamente la sua sicurezza e la sua autostima.

Esempi di frasi gaslighting

Il gaslighting può manifestarsi attraverso frasi o comportamenti apparentemente innocui ma ripetuti nel tempo: proprio questa continuità lo rende particolarmente difficile da riconoscere. 

Certi comportamenti possono manifestarsi in varie forme di svalutazione, invalidazione emotiva e mancanza di rispetto, con conseguenze dannose sulla salute mentale ed emotiva della vittima.

Alcuni esempi di questa manipolazione affettiva sono:

  • "Sei troppo sensibile, esageri sempre";
  • "Questa cosa non è mai successa";
  • "Te lo sei immaginato";
  • "Non ho mai detto questo";
  • "Stai fraintendendo";
  • "Hai capito male";
  • "Non puoi sentirti così. Non hai motivo di essere triste";
  • "Ti ho detto che saresti diventato geloso. È colpa tua se ora ci sono tensioni nella nostra relazione";
  • "Forse dovresti consultare uno psicologo, sembri un po' instabile ultimamente".
Hai una relazione che è anche un problema?

Lavoraci con uno psicoterapeuta specializzato nei rapporti di coppia.

  • Centro medico autorizzato
  • 100% professionisti qualificati
  • Primo colloquio gratuito

Le fasi del gaslighting

Il gaslighting può svilupparsi gradualmente attraverso diverse fasi, che spesso non sono immediatamente riconoscibili dalla persona coinvolta.

  • Distorsione della comunicazione

In questa fase il manipolatore tende a confondere la comunicazione, negare i fatti, ignorare i vissuti emotivi della vittima o utilizzare il silenzio come strumento di controllo.

La persona coinvolta può iniziare a sentirsi disorientata e incapace di sostenere un confronto.

  • Tentativo di difesa

Successivamente la vittima cerca di ristabilire l’equilibrio nella relazione e di instaurare un dialogo, cercando di modificare il comportamento del gaslighter.

  • Discesa nella depressione

Nel tempo la vittima può arrivare a credere che il manipolatore abbia ragione e iniziare a dubitare stabilmente delle proprie percezioni. In questa fase la relazione tossica può diventare particolarmente difficile da riconoscere e mettere in discussione.

In quali contesti può manifestarsi il gaslighting

Il gaslighting può verificarsi in diversi tipi di relazioni e contesti della vita quotidiana.

Gaslighting ella relazione di coppia

È il contesto più frequente: il partner manipolatore può negare eventi accaduti, ignorare i bisogni emotivi dell’altro o ribaltare le responsabilità.

Gaslighting sul lavoro

Può verificarsi tra colleghi oppure tra superiore e dipendente, ad esempio quando vengono negate informazioni fornite in precedenza o sminuite competenze professionali.

Gaslighting in famiglia

Può coinvolgere genitori, figli o altri membri della famiglia e influenzare profondamente la costruzione dell’identità personale.

Love bombing, gaslighting e abbandono: un circolo vizioso

Il love bombing, il gaslighting e l’abbandono possono rappresentare fasi diverse di un circolo relazionale disfunzionale.

  • il love bombing è in genere il primo step, in cui il manipolatore mostra attenzioni intense e apparentemente sincere per conquistare rapidamente la fiducia dell’altra persona;
  • può poi verificarsi il gaslighting, in cui si crea confusione e dipendenza emotiva;
  • infine l’abbandono o il ghosting, una fase di allontanamento improvviso, che aumenta il senso di insicurezza della vittima e può causare un'intensa sofferenza emotiva.

Questo ciclo può avere gravi conseguenze sulla salute mentale ed emotiva della vittima, lasciandola intrappolata in una relazione dannosa e disfunzionale.

Chi è il gaslighter

Il gaslighter è una persona che utilizza strategie di manipolazione psicologica per far dubitare gli altri della propria memoria, percezione o identità. 

In alcuni casi questi comportamenti sono consapevoli, allo scopo preciso di creare una dinamica di squilibrio di potere, per trarne profitto o soddisfazione personale e accrescere la propria autostima. È il caso delle persone con tratti narcisistici, il cui obiettivo è preservare un’immagine di superiorità e ottenere conferme continue del proprio valore. 

In altre situazioni, i comportamenti del gaslighter possono essere messi in atto senza una piena consapevolezza delle conseguenze. 

In tutti i casi, questo fenomeno può essere davvero devastante per la propria salute mentale: se si sospetta di avere a che fare con un manipolatore, bisognerebbe immediatamente interrompere i contatti, anche chiedendo aiuto a un professionista. 

Gaslighter chi è

La vittima di gaslighting

Ogni caso di gaslighting è diverso dagli altri, ma spesso si possono rintracciare dei pattern ricorrenti nella vittima. Alcune condizioni infatti possono aumentare la vulnerabilità a questo tipo di dinamiche relazionali, ad esempio:

  • traumi e storie di abusi precedenti;
  • dipendenza affettiva;
  • bassa autostima;
  • ingenuità e fiducia nel prossimo;
  • assenza di una rete di supporto.

Questo non significa che la responsabilità debba ricadere sulla vittima: il gaslighting resta sempre una forma di violenza psicologica.

Vittima di gaslighting

Le conseguenze del gaslighting

Il gaslighting può avere conseguenze significative sulla salute mentale, emotiva e fisica della vittima. Alcune delle conseguenze più comuni includono:

Lo stress cronico causato dal gaslighting può inoltre influenzare negativamente la salute fisica della vittima, aumentando il rischio di disturbi digestivi, disturbi del sonno, o malattie cardiache.

Il gaslighting è reato?

Nonostante la gravità del fenomeno, in Italia il gaslighting non è previsto come reato specifico dal Codice Penale

Tuttavia, Il gaslighting può essere concomitante ad altri comportamenti che possono invece essere dimostrati e denunciati. Ad esempio:

  • maltrattamenti in famiglia;
  • stalking;
  • minacce;
  • violenza fisica.

Quando la manipolazione psicologica produce una condizione di forte soggezione emotiva e sofferenza prolungata, può essere rilevante anche dal punto di vista giuridico

Secondo la giurisprudenza, infatti, i maltrattamenti non includono solo atti fisici come percosse o lesioni, ma anche atti di disprezzo e offesa alla dignità che causano sofferenze morali. 

Dunque, nei casi in cui si costituiscono per esempio maltrattamenti in famiglia, è certamente possibile sporgere denuncia per gaslighting

Come provare che sono vittima di gaslighting?

Provare di essere vittima di gaslighting può essere difficile, poiché spesso questo tipo di manipolazione mira proprio a far dubitare della propria percezione e memoria. Tuttavia, ci sono diverse strategie che puoi adottare per riconoscere e documentare il gaslighting:

  • raccogli le prove, salvando messaggi o scattando foto e video;
  • cerca conferme esterne;
  • registra gli eventi su un diario.

Per denunciare il gaslighter, infatti, risulta molto utile tenere traccia di quanto detto o fatto. Questo può contrastare il tentativo del manipolatore di convincere la vittima che si stia sbagliando sulla realtà dei fatti.

Il gaslighting è reato

Come difendersi da un gaslighter?

Un percorso psicologico può aiutare a riconoscere le dinamiche del gaslighting e ricostruire fiducia nelle proprie percezioni. 

Con Serenis, il nostro centro medico autorizzato, puoi ricevere il supporto di uno dei nostri psicologi online per aiutarti a riconoscere e uscire da una relazione caratterizzata da manipolazione psicologica o gaslighting

Il primo colloquio è gratuito: le sedute successive costano 49€. 

Fonti:

Sitografia

The Gas-Light Phenomenon

The Lancet, 293(7608)

Bibliografia

The sociology of gaslighting. — American sociological review 84.5, pp. 851-875

Sweet, Paige L. (2019)

Gaslighting, misogyny, and psychological oppression. — The monist 102.2, pp. 221-235

Stark, Cynthia A. (2019)

How to survive gaslighting: when manipulation erases your reality. — The Guardian

Leve, Ariel (2017)

Gaslighting: How to recognise manipulative and emotionally abusive people-and break free.

Sarkis, Stephanie (2018)

Gaslighting, First and Second Order. — Hypatia, 36(1). doi:10.1017/hyp.2020.54., pp. 207-227

Catapang Podosky, P.M. (2020)

The gaslight effect: How to spot and survive the hidden manipulation others use to control your life.

Stern, R. (2018)

Il nostro processo di revisione
Scopri di più
Approfondimento
Coinvolgiamo nella stesura dei contenuti clinici terapeuti con almeno 2.000 ore di esperienza.
Verifica
Studiamo le ricerche sul tema clinico e quando possibile le inseriamo in bibliografia.
Chiarezza
Perfezioniamo gli articoli dal punto di vista stilistico privilegiando la comprensione del testo.
Validano gli articoli
DsMDott.ssa Martina Migliore
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
Leggi la biografia
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
FRFederico Russo
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Leggi la biografia
Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
ACAgnese Cannistraci
Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
Leggi la biografia
Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
Trova un terapeuta
Primo colloquio gratuito
Primo colloquio gratuito