Quali sono i sintomi dello stress lavoro correlato?

Ti è mai capitato di svegliarti la mattina, di avere come primissimo pensiero quello del lavoro e di dire “oggi non ho proprio voglia di andare a lavoro”. Possono sempre capitare le giornate “no”, ma quando questa situazione - o una simile - si ripresenta frequentemente, forse è il caso di indagare, perché potrebbe trattarsi di “stress lavoro correlato”.
È un fenomeno molto diffuso nella nostra società, anche in Italia. Lo stress lavoro-correlato rappresenta un importante problema di salute occupazionale, anche nel contesto italiano. L'indagine europea OSH Pulse, condotta dall'EU-OSHA nel 2022, ha esaminato lo stress e la salute mentale dei lavoratori, evidenziando la rilevanza dei fattori di rischio psicosociale negli ambienti di lavoro
Stress lavorativo: cos’è?
Lo stress è una reazione psicofisica naturale del corpo rispetto a uno stimolo esterno. Quindi, non è nocivo se non supera una determinata soglia. Quando però diventa eccessivo e duraturo, possiamo parlare di veri e propri disturbi da stress.
Essere perennemente sotto stress non fa bene al nostro corpo: lo stress dovrebbe essere una risposta circoscritta a una determinata situazione o a un breve periodo, perché il nostro corpo spende molte più energie quando è in stato di allarme, producendo principalmente in maggiori quantità il cosiddetto “ormone dello stress”, il cortisolo. Quali sono le principali fonti di stress? I bassi salari e la mancanza di opportunità di crescita sono state le fonti di stress lavorativo più comunemente segnalate (APA 2014).

Inquadramento normativo: cos'è lo stress lavoro-correlato secondo la legge
In Italia, lo stress da lavoro correlato è disciplinato dal D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). La normativa lo definisce come la condizione che si verifica quando le richieste dell'ambiente di lavoro superano la capacità del lavoratore di affrontarle o controllarle.
In ambito clinico e organizativo si distingue tra:
- Stressor: il fattore aziendale stressante (es. orari eccessivi, scadenze irrealistiche, mancanza di risorse o clima tossico).
- Strain: la risposta individuale di sofferenza psicofisica (lo "sforzo" o la tensione causata dal fattore di stress).
Si può essere stressati per un lavoro appena iniziato? Sì. Cambiare o iniziare un impiego richiede un forte sforzo di adattamento cognitivo ed emotivo. Se la formazione è carente o il carico è sproporzionato fin dai primi giorni, la sensazione di ansia da stress lavorativo può manifestarsi subito.
I principali sintomi dello stress da lavoro
I sintomi dello stress da lavoro sono molto simili alle manifestazioni dello stress in generale. L’unica differenza è che si presentano a causa del proprio impiego, spesso in concomitanza con i turni di lavoro o nei periodi di maggior pressione, e possono attenuarsi durante una pausa, una vacanza o cambiando posto di lavoro.
Come per lo stress comune, lo stress da lavoro presenta sintomi fisici e mentali, ma non solo. Solitamente, i sintomi vengono divisi in: emotivi, cognitivi, comportamentali e fisiologici. Vediamo una lista di tutti i sintomi dello stress da lavoro.
Ma con l'aiuto di un terapeuta puoi tenerlo sotto controllo.
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Sintomi emotivi dello stress da lavoro correlato
- Tensione. Forse il sintomo emotivo più comune dello stress: sentirsi tesi e irrigiditi.
- Sofferenza. Questo è il vissuto della persona che soffre di stress lavoro correlato: un profondo soffrire continuo legato all’attività lavorativa.
- Irritabilità e iperestesia. La persona sotto stress è suscettibile, guardinga e tende a reagire in maniera esasperata nei confronti di ogni minima frustrazione.
- Facilità al pianto. Strettamente legato alla tensione e all’irritabilità, la persona è emotivamente fragile.
Sintomi fisiologici dello stress da lavoro
- Disturbi del ritmo cardiaco: non sono così rari, e tendono a manifestarsi con aritmie o tachicardie non molto invalidanti.
- Ipertensione arteriosa: l'ansia e problemi di ipertensione possono essere correlati, ma esistono altri fattori che possono incidere, quali l'abuso di sostanze e i disturbi del sonno.
- Dispnea, cefalea, aumento glicemia: sono manifestazioni comuni dello stress che causano uno scarso rendimento e un forte assenteismo.
- Parestesie, tic nervosi, tremori: non sono sintomi molto frequenti, ma possono colpire soprattutto le persone che tendono a non manifestare in altro modo lo stress.
- Problemi gastrointestinali: dispepsia, mal di pancia, diarrea, stitichezza e colon irritabile sono somatizzazioni dello stress molto diffuse.
- Disturbi immunologici: asma, orticaria, dermatiti, ma anche un generale basso funzionamento del sistema immunitario sono molto comuni.
Sintomi comportamentali dello stress da lavoro
- Abuso di alcolici, tabagismo o sostanze (tranquillanti, stimolanti, stupefacenti). Una delle manifestazioni comportamentali più ricorrenti è il ricorso a sostanze psicotrope per alleviare lo stress. Oltre a essere un sintomo, è anche una penosa conseguenza.
- Isolamento sociale. Il ritiro dalle relazioni esterne al lavoro è legato alla depressione e all’ansia, ma ha il suo nucleo nell’aver investito troppe energie nel lavoro e nel non aver più piacere nel farlo.
- Reazioni aggressive auto ed eterodirette. Non pensiamo solo all’aggressione fisica: quella psicologica e verbale è la più comune e facile da identificare nei contesti lavorativi.
- Disturbi del comportamento alimentare. Bulimia, anoressia, abbuffate notturne e altri disturbi possono insorgere sia in donne che in uomini di ogni età.
- Disturbi del sonno. Dormire male, poco, soffrire di bruxismo (digrignare i denti) o apnee notturne è un sintomo classico di stress in generale.
Sintomi psicologici dello stress da lavoro
- Depressione: anche in questo caso l’umore depresso o la depressione conclamata sono legate all’impiego. Parliamo in questo caso di una depressione conseguente a un tentativo di gestire un sovraccarico psichico, che si manifesta come un senso di prostrazione energetica.
- Disinteresse e scarsa motivazione: questo è un sintomo mentale dello stress lavoro correlato che salta subito all’occhio al datore di lavoro, ma anche- a quello di uno psicoterapeuta. Spesso chi soffre di stress da lavoro parte infatti da un eccessivo investimento sul lavoro e da uno scarso interesse su altri aspetti della vita.
- Scarsa concentrazione: la difficoltà nel mantenere concentrazione è una conseguenza di vissuti stressanti e ansiosi.
- Ansia situazionale: l’ansia nello stress lavoro correlato è legata all'attività lavorativa, ai turni, alle mansioni o alle relazioni con i colleghi.
- Problemi di memoria: difficoltà di memorizzazione e nell’apprendere cose nuove, ma anche facilità a dimenticare dettagli o informazioni importanti è una manifestazione tipica dello stress.
- Senso di confusione e incertezza decisionale: sono tra i sintomi di stress da lavoro più ardui da individuare, perché possono essere concepiti come caratteristiche di personalità. In questo caso, invece, sono sintomi cognitivi.
- Patologie neuropsichiatriche: non sono comuni, ma in alcuni casi lo stress può scatenare disturbo depressivo, fobie, disturbi dell’adattamento, disturbi di panico.

Come farsi diagnosticare e dimostrare lo stress da lavoro correlato
Se ritieni che la tua salute sia compromessa dal contesto lavorativo, è importante seguire l'iter medico e legale corretto per tutelarti:
- Medico di Medicina Generale (Medico di Base): è la prima figura a cui rivolgersi per valutare i sintomi fisici e rilasciare un eventuale certificato medico per malattia da stress (es. sindrome ansioso-depressiva reattiva).
- Psicologo o Psicoterapeuta: effettua la valutazione clinica e diagnostica sul piano emotivo e cognitivo, avviando un percorso di supporto.
- Medico Competente (del Lavoro): il medico aziendale deputato alla sorveglianza sanitaria. Puoi richiedere una visita straordinaria per segnalare l'incompatibilità delle mansioni con il tuo stato di salute.
Come dimostrare il nesso di causalità: Per certificare che lo stress sia causato dal lavoro (es. per richieste di trasferimento, cambio mansione o risarcimento danni), occorre raccogliere una relazione medico-psicologica specialistica e la tracciabilità delle dinamiche lavorative (e-mail, orari straordinari, segnalazioni scritte sul carico di lavoro).
Test per misurare lo stress sul lavoro
I test per lo stress da lavoro più comuni sono test psicologici che si dividono in due categorie: quelli che servono per la valutazione preliminare e quelli che approfondiscono il problema. Gli strumenti che vengono utilizzati per la valutazione dello stress lavoro correlato sono questionari, ma vengono anche usati i focus group e le interviste semi strutturate o libere.
Un questionario per lo stress lavoro correlato molto comune è il Job Content Questionnaire di Karasek, che esamina il controllo percepito sul proprio lavoro come fattore centrale nello stress. In generale, esistono moltissimi strumenti utili nella valutazione del rischio da stress lavorativo: per una prima autovalutazione rapida, ad esempio, puoi fare un test sul burnout online. Il punto è proprio quello di indagare il problema prima che si sviluppino patologie o disturbi a esso correlati.

Stress da lavoro e burnout: le differenze
Capita spesso che le due espressioni burnout e stress da lavoro nell’uso comune vengano utilizzate come sinonimi, ma non lo sono.
Lo stress è una manifestazione temporanea che può, se si interviene per tempo, essere gestita. Il burnout è l'esito di un costante stress correlato all'attività lavorativa e tende a cronicizzarsi nel tempo, interferendo in maniera significativa nel benessere del lavoratore.
Condizioni di forte stress o depressione possono consentire di ottenere delle indennità di malattia per la salute mentale, leggi l'articolo per scoprire i requisiti.
Come superare lo stress da lavoro: il supporto di Serenis
Uscire da una condizione di stress lavoro-correlato è possibile, ma richiede di agire sia sull'organizzazione del proprio lavoro che sul proprio benessere psicologico. Riconoscere i segnali d'allarme è il primo passo; il secondo è chiedere supporto prima che lo stress si trasformi in un esaurimento cronico o in burnout.
Un percorso di psicoterapia può aiutarti a:
- Riconoscere i tuoi limiti e imparare a definire confini sani tra vita professionale e privata (work-life balance).
- Acquisire strategie efficaci per gestire l'ansia, la pressione e i conflitti sul posto di lavoro.
- Ritrovare la motivazione e tutelare la tua salute mentale ed emotiva.
Se senti che il carico lavorativo sta compromettendo la tua serenità quotidiana, puoi fare il primo passo con Serenis. Mettiamo a tua disposizione psicoterapeuti ed esperti specializzati nella gestione dello stress e del benessere lavorativo per affiancarti con percorsi di terapia online personalizzati, ovunque ti trovi.
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