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Risperidone: cos'è, come funziona ed effetti collaterali 

Il risperidone è un farmaco antipsicotico utilizzato in psichiatria per il trattamento di disturbi complessi, tra cui psicosi e alterazioni comportamentali. Agisce sull'equilibrio chimico del cervello e sulla trasmissione dei segnali nervosi, modulando l'attività di specifici neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell'umore, del comportamento e della percezione della realtà.
Scritto daDomenico MadonnaPsichiatra
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato02 febbraio 2026
•
Aggiornato09 ottobre 2026
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Riga di pillole colorate allineate su fondo azzurro, il risperidone

Cos'è il risperidone?

Il risperidone è un farmaco antipsicotico atipico, sviluppato per la prima volta dall'azienda farmaceutica Janssen Pharmaceutica e impiegato da decenni nella pratica clinica per la gestione di disturbi psichiatrici complessi. Appartiene alla seconda generazione di antipsicotici, ad esempio l'olanzapina (commercializzata come Zyprexa) e la quetiapina (nota come Seroquel), e si distingue dai farmaci tradizionali per un profilo di tollerabilità migliore, soprattutto dal punto di vista dei sintomi extrapiramidali, rispetto agli antipsicotici di prima generazione seppur non è esente da effetti similari seppur più lievi ed in misura minore. 

Il principio attivo risperidone  agisce principalmente sui sistemi dopaminergico e serotoninergico, modulando l'attività di specifici recettori cerebrali. Questo meccanismo consente di ridurre sintomi quali deliri, allucinazioni, agitazione, aggressività e alterazioni dell'umore.

Esempi di farmaci che contengono il risperidone

Il risperidone, il cui nome commerciale più noto è Risperdal, è un farmaco distribuito in Italia da Janssen-Cilag. Il farmaco risperidone è oggi disponibile anche in numerose formulazioni generiche che contribuiscono a rendere questo psicofarmaco facilmente accessibile ad un gran numero di persone.

Il risperidone è prodotto in diverse formulazioni, pensate per soddisfare le esigenze del maggior numero possibile di pazienti:

  • Risperidone compresse, nei dosaggi che vanno da 1 mg a 4 mg
  • Risperidone gocce o risperidone soluzione orale, utili per pazienti con problemi nella deglutizione delle compresse
  • Risperidone sciroppo, spesso impiegato in ambito pediatrico
  • Risperidone depot, formulazione a rilascio prolungato per somministrazione intramuscolare

La formulazione depot o LAI (Long acting) è un’iniezione che si pratica nel deltoide o nel gluteo da personale infermieristico o medico ben istruito. 

È sempre esistito un farmaco depot del Risperidone, ma spesso poco utilizzato rispetto ad altri per la poca maneggevolezza e la ripetizione a distanze spesso brevi ( ogni 2 settimane). 3 i dosaggi ancora disponibili ( seppur ormai poco usati): 25 mg, 37,5 m e 50 mg. 

Dal 2022 l’azienda Farmaceutica ROVI ha prodotto un Risperidone ad un dosaggio più elevato ( 75 mg o 100 mg) da effettuare ogni 28 giorni, in media e rappresenta una maneggevolezza di utilizzo maggiore rispetto al precedente. È commercializzato con il nome di Risperidone OKEDI. 

Questa varietà di formulazioni rende il farmaco Risperidone un'opzione particolarmente flessibile dal punto di vista terapeutico.

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A cosa serve il Risperidone?

Trattandosi di un farmaco con numerose indicazioni cliniche, è facile imbattersi nella domanda "a cosa serve il risperidone?". Il suo utilizzo è ben documentato in ambito scientifico. Ecco i principali campi d'applicazione: 

  • Disturbi psicotici: il risperidone è indicato nel trattamento della schizofrenia e di altri disturbi psicotici, essendo in grado di contribuire alla riduzione dei sintomi positivi (deliri e allucinazioni), ma anche di quelli negativi (apatia e isolamento sociale)
  • Disturbo bipolare: il farmaco viene spesso utilizzato negli episodi maniacali o misti, in virtù della sua capacità nel contenere l'agitazione psicomotoria e le alterazioni dell'umore
  • Disturbi comportamentali: un'importante area di impiego riguarda i disturbi del comportamento, inclusi aggressività, impulsività e irritabilità. Anche il risperidone bambini viene utilizzato per ridurre tali atteggiamenti ed è uno dei principali farmaci utili, da Linee Guida, nella gestione del comportamento delle anomalie comportamentali nell’anziano (nelle demenze indicato ma in modalità off-label)
  • Autismo: il contributo del risperidone nell'autismo è tra i più studiati in assoluto. Il farmaco può essere prescritto per ridurre irritabilità, comportamenti aggressivi o autolesionistici. Esistono indicazioni specifiche anche per il risperidone bambini associate all’autismo
  • Disturbi del sonno: in alcuni casi, il risperidone per dormire viene utilizzato off-label in virtù del suo spiccato effetto sedativo, soprattutto in pazienti con agitazione notturna
Donna con le mani sul viso e la schiena curva, per il risperidone

Come funziona il Risperidone?

Il meccanismo d'azione del risperidone si basa sull'antagonismo di specifici recettori cerebrali:

  • Antagonismo D2 (Elevata Affinità): il Risperidone si lega ai recettori D2 con un'affinità molto alta, più simile a quella degli antipsicotici tipici come la clozapina o l'aripiprazolo (noto come Abilify). Questo spiega la sua elevata efficacia sui sintomi positivi ma anche il suo potenziale rischio di effetti extrapiramidali (EPS) a dosi elevate.
  • Antagonismo 5-HT2A (Elevata Affinità): blocca i recettori della serotonina 2A sulla corteccia e nella via nigrostriatale. Questo antagonismo 5-HT2A stimola il rilascio di dopamina nello striato, competendo con il blocco D2 e riducendo il rischio di EPS rispetto ai tipici.

Questa doppia azione contribuisce ai cosiddetti effetti positivi del risperidone, incluso un miglior controllo dei sintomi senza favorire un'eccessiva rigidità motoria.

Posologia: come si assume il risperidone?

Il dosaggio viene stabilito dal medico in base all'indicazione, all'età e alla risposta individuale. Non esiste un quantitativo valido per tutti.

Dosaggio minimo

In genere, il dosaggio minimo di risperidone è molto basso, soprattutto all'inizio della terapia. Ad esempio, 1 mg di risperidone è una dose frequentemente utilizzata come punto di partenza nella cura della schizofrenia. Dal secondo giorno, è possibile passare a 2 mg assumendo il farmaco due volte al giorno.

In presenza di disturbo bipolare, il risperidone va assunto una volta al giorno, iniziando la terapia con 2 mg. In questo caso, gli incrementi devono rispettare intervalli di tempo compresi tra 1 e 3 giorni e non devono superare il milligrammo per volta. Negli anziani e nei bambini i dosaggi sono solitamente dimezzati: nella popolazione geriatrica, ad esempio, la compressa di 1 mg può riscontrare beneficio anche con metà dosaggio (0,5 mg). 

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Formulazioni orali

Le compresse vanno assunte una o due volte al giorno, in base al dosaggio e alle indicazioni del medico. Il risperidone in gocce consente un aumento più graduale del dosaggio, riducendo il rischio di effetti avversi soprattutto a inizio terapia. Infine, il Risperidone sciroppo viene normalmente usato nei bambini o negli anziani che spesso possono avere difficoltà a deglutire. 

Da non sottovalutare, al tempo stesso, che il Risperidone può provocare, tra i fattori di rischio indicati come “non comuni”, proprio la disfagia. 

Sulla formulazione LAI (depot) il tema è stato già affrontato in questo capitolo. 

Quanto tempo impiega per dare i suoi effetti?

Spesso ci si chiede dopo quanto faccia effetto il risperidone: il tempo di risposta varia da persona a persona. In genere, i primi benefici emergono entro pochi giorni, mentre l'effetto pieno si manifesta dopo 3-4 settimane.

Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere il risperidone?

Prima di iniziare una terapia a base di risperidone è importante considerare alcuni aspetti fondamentali.

  • Popolazioni sensibili: negli anziani, soprattutto quelli affetti da demenza, il rischio di effetti negativi è maggiore. Nei bambini, invece, l'uso del farmaco deve essere valutato attentamente
  • Condizioni mediche: è necessaria cautela in caso di diabete o rischio metabolico, patologie cardiovascolari, epilessia, insufficienza renale o epatica
  • Interazioni farmacologiche: il risperidone può interagire con alcune sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale, aumentando la sedazione. Tra queste figurano le benzodiazepine, gli antistaminici, gli oppiacei e l'etanolo.
  • Il cibo non influisce sull’assorbimento di Risperidone.
  • Gravidanza e allattamento: la somministrazione del risperidone è riservata ai casi in cui è strettamente necessario. È importante effettuare un'attenta valutazione del rapporto rischi/benefici.Non esistono dati sufficienti relativi all’impeigo di risperidone nelle donne in gravidanza. Se durante la gravidanza è necessario interrompere il trattamento, la sospensione non deve avvenire improvvisamente. 

I rischi, come per tutti gli altri antipsicotici, riguardano la cosomministrazione di altri antipsicotici (allungamento del QT/QTc ) e alcuni anti-aritmici (chinidina, amiodarone, sotalolo, propafenone). 

Tutte le informazioni più importanti sono riportate all'interno del bugiardino associato al farmaco, che rappresenta una fonte essenziale per pazienti e professionisti. Si raccomanda, quindi, di non buttarlo o smarrirlo.

Mano con un bicchiere d'acqua e due compresse rosa di risperidone

Quali sono gli effetti collaterali del risperidone?

Gli effetti collaterali del risperidone possono variare per frequenza e intensità. Rispetto a molecole come l'amisulpride (venduta con il nome commerciale Solian) o il Latuda, il risperidone presenta un rischio più marcato di iperprolattinemia e sintomi extrapiramidali dose-dipendenti.

Tra quelli più comuni si segnalano:

  • Sonnolenza/sedazione
  • Aumento di peso ( e dell’appetito)
  • Acatisia
  • Iperprolattinemia
  • Visione offuscata
  • Rigidità muscolare
  • Tremori
  • Tachicardia
  • Dispnea, tosse
  • Stipsi, fastidio addominale, xerostomia

Per ridurre il rischio che si manifestino i sintomi appena elencati è importante un monitoraggio medico costante. 

Cosa succede per un sovradosaggio da risperidone?

Un sovradosaggio può causare:

  • sedazione marcata
  • Ipotensione
  • tachicardia
  • confusione
  • alterazioni del ritmo cardiaco

Nei casi più gravi possono verificarsi depressione respiratoria o perdita di coscienza. In presenza di sospetto sovradosaggio è necessario un intervento medico immediato. 

Il sovradosaggio può essere determinato da un aumento della concentrazione del farmaco ( assunzione di più antipsicotici, riduzione del metabolita che lo elimina a livello epatico, assunzione incongrua): tutti i casi vanno valutati immediatamente e devono essere avvertiti i servizi di emergenza-urgenza. 

Fonti:

Sitografia

Risperidone

Mayo Clinic.

Bibliografia

Risperidone. — StatPearls NCBI Bookshelf.

McNeil, S. E., Gibbons, J. R., Cogburn, M. (2024)

Alcune domande che potresti avere sul Risperidone

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Domenico MadonnaPsichiatra
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Domenico Madonna è un Medico Chirurgo,  Specialista in Psichiatria. Si occupa di tutti gli aspetti inerenti le patologie psichiatriche, mantenendo una visione a 360° gradi sul paziente e su come la società cambia, con uno sguardo alla sua disciplina e a quanto questo possa influire. Svolge attività di telemedicina da circa 5 anni. È iscritto dal 2016 all’Ordine dei Medici di Reggio Calabria con n° 9011.
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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