Sulpiride: cos'è, a cosa serve ed effetti indesiderati

Punti chiave sul sulpiride
- Cos'è: un antipsicotico della famiglia delle benzamidi sostituite. Si ottiene solo con prescrizione medica. In Italia è in commercio come Dobren.
- A cosa serve: l'uso è autorizzato per le psicosi croniche e acute e per la distimia, un disturbo dell'umore di tipo ansioso-depressivo.
- Non è il levosulpiride: il levosulpiride (Levopraid, Levobren) è una molecola parente, ma diversa, con indicazioni proprie.
- Dose e durata: le stabilisce sempre il medico, che decide anche se e come sospendere la terapia.
- Attenzione: può aumentare la prolattina, dare disturbi del movimento e, raramente, alterare il ritmo del cuore. Più avanti trovi quali segnali richiedono di chiamare subito il medico.
Cos'è il sulpiride
Il sulpiride è un farmaco antipsicotico che appartiene alla famiglia delle benzamidi sostituite (codice ATC N05AL01). Si assume per bocca, in compresse, e si ottiene solo con ricetta medica. In Italia l'unico medicinale a base di sulpiride autorizzato è Dobren.
Le benzamidi hanno una struttura chimica diversa da quella degli antipsicotici classici, come le fenotiazine. Il sulpiride condivide con questi farmaci l'azione di base, ma con un profilo più selettivo. L'Agenzia europea dei medicinali (EMA) lo classifica tra gli antipsicotici convenzionali, cioè di prima generazione (EMA, 2008).
La scheda tecnica descrive due caratteristiche particolari: un'azione sedativa scarsa e un effetto definito "timoanalettico", cioè capace di risollevare il tono dell'umore. È il motivo per cui il sulpiride non si usa solo nelle psicosi, come vedremo tra poco.
A cosa serve il sulpiride
In Italia la scheda tecnica AIFA autorizza il sulpiride per due condizioni:
- psicosi croniche e acute: condizioni in cui si perde in parte il contatto con la realtà, per esempio con deliri o allucinazioni;
- distimia: ansia e depressione accompagnate da disturbi psicosomatici, cioè sintomi fisici legati al disagio emotivo.

Perché un antipsicotico se non ho una psicosi?
È una domanda frequente e legittima. Ricevere un antipsicotico non significa avere una psicosi. Il nome della classe indica l'uso principale per cui questi farmaci sono nati, ma non è l'unico.
Nel caso del sulpiride, la scheda tecnica spiega che, accanto all'azione antipsicotica, il farmaco ha un effetto sull'umore che ne permette l'uso nelle forme depressive. Anche l'agenzia regolatoria britannica MHRA (Medicines and Healthcare products Regulatory Agency) parla di un'attività bimodale, con proprietà sia antidepressive sia antipsicotiche. Il sulpiride, però, non è un antidepressivo: resta un antipsicotico.
Cosa dicono gli studi
Le prove scientifiche sul sulpiride sono meno numerose di quelle sui farmaci più recenti.
- Secondo una revisione Cochrane, gli studi che lo hanno confrontato con un placebo sono solo due, piccoli e brevi. Gli autori concludono che il sulpiride può essere un antipsicotico efficace, ma che le prove dai trial sono molto limitate (Wang & Sampson, 2014).
- Secondo le linee guida della British Association for Psychopharmacology (BAP), le prove scientifiche dimostrano che gli antipsicotici di prima generazione, tra cui il sulpiride, non sono inferiori ai farmaci di seconda generazione più recenti in termini di efficacia clinica globale e miglioramento della qualità della vita nel trattamento della schizofrenia. Le linee guida evidenziano come il sulpiride rappresenti un'opzione terapeutica valida ed efficace, caratterizzata da un minor rischio di effetti collaterali neurologici rispetto ad altri farmaci storici come l'aloperidolo (Barnes et al., 2020).
| Da sapere |
| Alcune fonti attribuiscono al sulpiride anche altri usi, per esempio in neurologia o per disturbi digestivi. Queste indicazioni non compaiono nella scheda tecnica italiana. L'eventuale uso al di fuori delle indicazioni autorizzate è una scelta che spetta solo allo specialista. |
Ma può essere affrontata e superata. Parlane con uno psicoterapeuta.
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Come agisce
Le cellule nervose comunicano tra loro attraverso messaggeri chimici, i neurotrasmettitori. Uno di questi è la dopamina. Gli antipsicotici convenzionali agiscono soprattutto riducendo gli effetti della dopamina.
Per funzionare, la dopamina si lega a dei "punti di aggancio" sulle cellule, i recettori. Il sulpiride occupa una parte di questi recettori e ne blocca l'attivazione, come una chiave che entra nella serratura ma non la gira.
Rispetto agli antipsicotici tradizionali, l'azione della sulpiride è più selettiva. Secondo l'MHRA, i suoi effetti sedativi e anticolinergici (come la bocca secca) sono in genere meno marcati rispetto a quelli delle fenotiazine. Tuttavia, la tollerabilità motoria dipende fortemente dal dosaggio: ampi studi epidemiologici (come Lai et al., 2014) evidenziano che, se utilizzata ad alte dosi, il rischio di sviluppare disturbi del movimento può aumentare significativamente, ricordando l'importanza di personalizzare la terapia poiché ogni persona reagisce in modo diverso.
L'effetto cambia con la dose e con il disturbo
Il foglio illustrativo prevede schemi di trattamento diversi per la distimia e per le psicosi. In altre parole, lo stesso farmaco può essere usato in modi diversi a seconda del quadro clinico. I dettagli sono nel paragrafo sulla posologia. La dose giusta la stabilisce solo il medico, e non va mai modificata da soli.
Posologia: come si assume il sulpiride
Il sulpiride si prende per bocca, in compresse. La dose dipende dal disturbo da trattare, dalla fase della malattia, dall'età e dalla risposta individuale. Il medico può modificare lo schema e la durata del trattamento in base a come rispondi alla terapia.
Sulpiride 50 mg, 100 mg e 200 mg: le differenze
Dobren è disponibile in tre dosaggi, e la scheda tecnica associa a ciascuno un uso preciso.
| Compresse | Quando si usa | Dose indicata nella scheda tecnica |
| Sulpiride 50 mg | Distimia (psiconevrosi ansioso-depressiva) | 3-6 compresse al giorno (150-300 mg) |
| Sulpiride 100 mg | Terapia di mantenimento delle psicosi | 3 compresse al giorno (300 mg) |
| Sulpiride 200 mg | Fase acuta delle psicosi | 2-3 compresse al giorno (400-600 mg) |
Le dosi sono indicative e tratte dalla scheda tecnica: solo il medico può stabilire quella giusta per te.
Quanto sulpiride si può prendere al giorno?
La scheda tecnica consiglia di non superare 1 g al giorno. Il limite è più basso in alcune situazioni:
- anziani: sono più sensibili agli effetti del farmaco. Il medico valuta una dose ridotta e, in ogni caso, si consiglia di non superare 300 mg al giorno;
- insufficienza renale: poiché il sulpiride si elimina con i reni, la scheda tecnica raccomanda di ridurre la dose.
Il sulpiride non va usato nei bambini e negli adolescenti.
Cosa fare se si dimentica una dose
Non prendere una dose doppia per compensare quella dimenticata. Se hai dubbi su come proseguire, chiedi al medico o al farmacista.
Cosa succede se si prende troppo sulpiride
Una dose eccessiva può causare disturbi del movimento e del sonno. In caso di ingestione accidentale di troppe compresse, avvisa subito il medico o rivolgiti al pronto soccorso più vicino, portando con te la confezione.

Sulpiride e levosulpiride: che differenza c'è
Il sulpiride e il levosulpiride sono parenti stretti, ma non sono lo stesso farmaco. La molecola del sulpiride esiste in due forme speculari, come la mano destra e la mano sinistra. Il levosulpiride è una sola di queste due forme, detta "levogira". Secondo la sua scheda tecnica, è proprio questa forma a essere responsabile dell'azione sulla dopamina.
| Aspetto | Sulpiride | Levosulpiride |
| Che cos'è | La molecola completa, con entrambe le forme speculari | Solo la forma levogira del sulpiride |
| Nomi commerciali in Italia | Dobren | Levopraid, Levobren |
| Forme | Compresse | Compresse, gocce orali, fiale (Levopraid) |
| Indicazioni | Psicosi croniche e acute; distimia | Secondo il dosaggio: disturbi digestivi da svuotamento lento dello stomaco, nausea e vomito da chemioterapia, vertigini nella sindrome di Ménière; disturbi da sintomi somatici e alcune forme di schizofrenia |
| Ricetta e fascia | Ricetta ripetibile, fascia C | Ricetta ripetibile, fascia C |
In sintesi, i due farmaci hanno indicazioni e schemi d'uso diversi. Non vanno mai scambiati tra loro di propria iniziativa: la scelta spetta al medico.
Se ti è stato prescritto il levosulpiride, puoi approfondire nella nostra guida su Levopraid e ansia o nella scheda di Levobren. Anche l'amisulpride appartiene alla famiglia delle benzamidi, ma è un'altra molecola ancora.
Effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, il sulpiride può dare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestano. La scheda tecnica li elenca per area, ma per la maggior parte non indica quanto sono frequenti.
| Area | Effetti riportati |
| Ormoni e sessualità |
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| Movimento |
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| Sonno e vigilanza |
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| Peso |
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| Cuore |
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| Sangue |
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| Altro |
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Quando contattare subito il medico o il 118
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Come segnalare un effetto indesiderato
Se noti un effetto indesiderato, anche se non è elencato nel foglio illustrativo, parlane con il medico o il farmacista. Puoi anche segnalarlo direttamente all'AIFA tramite il modulo online di segnalazione. Ogni segnalazione aiuta a conoscere meglio la sicurezza del farmaco.

Rispondi ad alcune domande e scopri il tuo livello di rischio.
Avvertenze, controindicazioni e interazioni
Quando non va usato
- allergia al sulpiride o a uno degli eccipienti;
- feocromocitoma, un tumore della ghiandola surrenale;
- prolattinoma (un tumore dell'ipofisi che produce prolattina) e tumori del seno;
- bambini e adolescenti;
- gravidanza, presunta o accertata, e allattamento;
- porfiria acuta, una rara malattia del metabolismo;
- terapia con levodopa o altri farmaci per il Parkinson.
Quando serve particolare cautela
- Cuore: malattie cardiovascolari, casi in famiglia di prolungamento del QT, battito lento o potassio basso nel sangue. Il medico valuta questi fattori prima di iniziare.
- Reni: il farmaco si elimina per via renale, quindi in caso di insufficienza renale il medico adatta la terapia.
- Altre condizioni: epilessia, Parkinson, pressione alta, insufficienza cardiaca, diabete (con controllo della glicemia), glaucoma, ritenzione urinaria, ingrossamento della prostata, rischio di ictus o di trombosi, storia personale o familiare di tumore al seno.
- Fasi maniacali e agitazione: il medico può associare un sedativo.
| Attenzione: anziani con demenza |
Dobren non è autorizzato per i disturbi del comportamento legati alla demenza. L'EMA ha concluso che anche gli antipsicotici convenzionali, sulpiride compreso, sono probabilmente associati a un piccolo aumento del rischio di morte negli anziani con demenza (EMA, 2008). |
Gravidanza e allattamento
Il sulpiride non va usato in gravidanza, né nelle donne in età fertile che non usano una contraccezione efficace. Il farmaco passa inoltre nel latte materno: secondo il foglio illustrativo, se ti viene prescritto, l'allattamento al seno va interrotto.
Se stai pianificando una gravidanza o scopri di essere incinta, parlane subito con il medico.
Guida e alcol
- Guida: il sulpiride può causare torpore, vertigini e disturbi del movimento, anche alle dosi abituali. Il foglio illustrativo raccomanda di evitare di guidare e di usare macchinari.
- Alcol: aumenta l'effetto sedativo del farmaco e va evitato.
Interazioni con altri farmaci
Secondo la scheda tecnica, servono attenzione o vanno evitate le associazioni con:
- farmaci che allungano il QT, perché aumenta il rischio di aritmie;
- farmaci che alterano i sali minerali nel sangue, come il potassio;
- farmaci per la pressione, di cui il sulpiride potenzia l'effetto;
- farmaci che rallentano il sistema nervoso, come sonniferi, tranquillanti, anestetici e antidolorifici;
- altri antipsicotici e psicofarmaci;
- levodopa e farmaci per il Parkinson, che hanno un'azione opposta.
Informa sempre il medico di tutti i farmaci che assumi, compresi quelli da banco.
Prescrizione, rimborsabilità e durata del trattamento
Dobren si ottiene con ricetta medica ripetibile ed è in fascia C (il costo è a carico del cittadino).
I controlli durante la terapia
Le linee guida internazionali sulla schizofrenia raccomandano alcuni controlli prima di iniziare. Tra questi ci sono peso, pressione, glicemia, grassi nel sangue, prolattina ed elettrocardiogramma (NICE, 2014; McCutcheon et al., 2025). I controlli vengono ripetuti periodicamente: è il medico a decidere quali servono nel tuo caso.
Quanto dura la terapia
Non esiste una durata uguale per tutti. Ogni terapia con antipsicotici è personalizzata: il medico ne valuta nel tempo benefici ed effetti indesiderati e decide se continuare, modificare o interrompere.
Nella schizofrenia, le linee guida ricordano che interrompere i farmaci nei primi uno o due anni comporta un rischio elevato di ricaduta. Per questo l'eventuale sospensione va fatta gradualmente e sotto controllo medico (NICE, 2014).
| Importante |
| Interrompere il sulpiride da soli può non essere appropriato, anche se ti senti meglio. Se pensi di voler smettere, o gli effetti indesiderati ti pesano, parlane prima con il medico: insieme potete trovare la soluzione più adatta. |
Quando parlarne con il medico
Fare domande sul proprio farmaco è normale, ed è parte della cura. Le linee guida internazionali raccomandano che la scelta dell'antipsicotico sia condivisa tra medico e paziente, tenendo conto anche delle preferenze sugli effetti indesiderati (NICE, 2014; McCutcheon et al., 2025).
Vale la pena parlarne con il medico se:
- un effetto indesiderato ti disturba nella vita di tutti i giorni;
- hai dubbi sul perché ti è stato prescritto il sulpiride;
- stai pianificando una gravidanza o pensi di essere incinta;
- inizi o smetti di prendere altri farmaci;
- noti cambiamenti nel ciclo, nel seno o nella sessualità;
- desideri ridurre o sospendere la terapia.
| Un consiglio |
| Tieni nota di come ti senti nelle prime settimane e degli eventuali effetti indesiderati, e portala al controllo successivo. Non modificare la dose e non sospendere il farmaco da solo: se qualcosa non va, il medico può valutare con te un'alternativa. |
Se hai dubbi sulla tua terapia o vuoi un secondo parere, con Serenis puoi parlare con uno psichiatra online, da casa tua.
Sitografia
