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Sulpiride: cos'è, a cosa serve ed effetti indesiderati

Se il medico ti ha prescritto il sulpiride, o lo assume una persona che conosci, è normale avere delle domande. Magari ti chiedi perché ti sia stato dato un antipsicotico, anche se non hai mai avuto una psicosi. Oppure vuoi sapere quali effetti indesiderati aspettarti. In questa guida trovi le risposte, basate sulla scheda tecnica (RCP) e sul foglio illustrativo pubblicati dall'Agenzia Italiana del Farmaco e sulle principali linee guida internazionali.
Scritto daStella MilazzoScientific & Medical Copywriter
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato17 ottobre 2026
•
Aggiornato17 ottobre 2026
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Cos'è sulpiride e a cosa serve

Punti chiave sul sulpiride

  • Cos'è: un antipsicotico della famiglia delle benzamidi sostituite. Si ottiene solo con prescrizione medica. In Italia è in commercio come Dobren.
  • A cosa serve: l'uso è autorizzato per le psicosi croniche e acute e per la distimia, un disturbo dell'umore di tipo ansioso-depressivo.
  • Non è il levosulpiride: il levosulpiride (Levopraid, Levobren) è una molecola parente, ma diversa, con indicazioni proprie.
  • Dose e durata: le stabilisce sempre il medico, che decide anche se e come sospendere la terapia.
  • Attenzione: può aumentare la prolattina, dare disturbi del movimento e, raramente, alterare il ritmo del cuore. Più avanti trovi quali segnali richiedono di chiamare subito il medico.

Cos'è il sulpiride

Il sulpiride è un farmaco antipsicotico che appartiene alla famiglia delle benzamidi sostituite (codice ATC N05AL01). Si assume per bocca, in compresse, e si ottiene solo con ricetta medica. In Italia l'unico medicinale a base di sulpiride autorizzato è Dobren.

Le benzamidi hanno una struttura chimica diversa da quella degli antipsicotici classici, come le fenotiazine. Il sulpiride condivide con questi farmaci l'azione di base, ma con un profilo più selettivo. L'Agenzia europea dei medicinali (EMA) lo classifica tra gli antipsicotici convenzionali, cioè di prima generazione (EMA, 2008).

La scheda tecnica descrive due caratteristiche particolari: un'azione sedativa scarsa e un effetto definito "timoanalettico", cioè capace di risollevare il tono dell'umore. È il motivo per cui il sulpiride non si usa solo nelle psicosi, come vedremo tra poco.

A cosa serve il sulpiride

In Italia la scheda tecnica AIFA autorizza il sulpiride per due condizioni:

Sulpiride per il trattamento della distimia

Perché un antipsicotico se non ho una psicosi?

È una domanda frequente e legittima. Ricevere un antipsicotico non significa avere una psicosi. Il nome della classe indica l'uso principale per cui questi farmaci sono nati, ma non è l'unico.

Nel caso del sulpiride, la scheda tecnica spiega che, accanto all'azione antipsicotica, il farmaco ha un effetto sull'umore che ne permette l'uso nelle forme depressive. Anche l'agenzia regolatoria britannica MHRA (Medicines and Healthcare products Regulatory Agency) parla di un'attività bimodale, con proprietà sia antidepressive sia antipsicotiche. Il sulpiride, però, non è un antidepressivo: resta un antipsicotico.

Cosa dicono gli studi

Le prove scientifiche sul sulpiride sono meno numerose di quelle sui farmaci più recenti.

  • Secondo una revisione Cochrane, gli studi che lo hanno confrontato con un placebo sono solo due, piccoli e brevi. Gli autori concludono che il sulpiride può essere un antipsicotico efficace, ma che le prove dai trial sono molto limitate (Wang & Sampson, 2014).
  • Secondo le linee guida della British Association for Psychopharmacology (BAP), le prove scientifiche dimostrano che gli antipsicotici di prima generazione, tra cui il sulpiride, non sono inferiori ai farmaci di seconda generazione più recenti in termini di efficacia clinica globale e miglioramento della qualità della vita nel trattamento della schizofrenia. Le linee guida evidenziano come il sulpiride rappresenti un'opzione terapeutica valida ed efficace, caratterizzata da un minor rischio di effetti collaterali neurologici rispetto ad altri farmaci storici come l'aloperidolo (Barnes et al., 2020).
Da sapere
Alcune fonti attribuiscono al sulpiride anche altri usi, per esempio in neurologia o per disturbi digestivi. Queste indicazioni non compaiono nella scheda tecnica italiana. L'eventuale uso al di fuori delle indicazioni autorizzate è una scelta che spetta solo allo specialista.
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Come agisce

Le cellule nervose comunicano tra loro attraverso messaggeri chimici, i neurotrasmettitori. Uno di questi è la dopamina. Gli antipsicotici convenzionali agiscono soprattutto riducendo gli effetti della dopamina.

Per funzionare, la dopamina si lega a dei "punti di aggancio" sulle cellule, i recettori. Il sulpiride occupa una parte di questi recettori e ne blocca l'attivazione, come una chiave che entra nella serratura ma non la gira.

Rispetto agli antipsicotici tradizionali, l'azione della sulpiride è più selettiva. Secondo l'MHRA, i suoi effetti sedativi e anticolinergici (come la bocca secca) sono in genere meno marcati rispetto a quelli delle fenotiazine. Tuttavia, la tollerabilità motoria dipende fortemente dal dosaggio: ampi studi epidemiologici (come Lai et al., 2014) evidenziano che, se utilizzata ad alte dosi, il rischio di sviluppare disturbi del movimento può aumentare significativamente, ricordando l'importanza di personalizzare la terapia poiché ogni persona reagisce in modo diverso.

L'effetto cambia con la dose e con il disturbo

Il foglio illustrativo prevede schemi di trattamento diversi per la distimia e per le psicosi. In altre parole, lo stesso farmaco può essere usato in modi diversi a seconda del quadro clinico. I dettagli sono nel paragrafo sulla posologia. La dose giusta la stabilisce solo il medico, e non va mai modificata da soli.

Posologia: come si assume il sulpiride

Il sulpiride si prende per bocca, in compresse. La dose dipende dal disturbo da trattare, dalla fase della malattia, dall'età e dalla risposta individuale. Il medico può modificare lo schema e la durata del trattamento in base a come rispondi alla terapia.

Sulpiride 50 mg, 100 mg e 200 mg: le differenze

Dobren è disponibile in tre dosaggi, e la scheda tecnica associa a ciascuno un uso preciso.

CompresseQuando si usaDose indicata nella scheda tecnica
Sulpiride 50 mgDistimia (psiconevrosi ansioso-depressiva)3-6 compresse al giorno (150-300 mg)
Sulpiride 100 mgTerapia di mantenimento delle psicosi3 compresse al giorno (300 mg)
Sulpiride 200 mgFase acuta delle psicosi2-3 compresse al giorno (400-600 mg)

Le dosi sono indicative e tratte dalla scheda tecnica: solo il medico può stabilire quella giusta per te.

Quanto sulpiride si può prendere al giorno?

La scheda tecnica consiglia di non superare 1 g al giorno. Il limite è più basso in alcune situazioni:

  • anziani: sono più sensibili agli effetti del farmaco. Il medico valuta una dose ridotta e, in ogni caso, si consiglia di non superare 300 mg al giorno;
  • insufficienza renale: poiché il sulpiride si elimina con i reni, la scheda tecnica raccomanda di ridurre la dose.

Il sulpiride non va usato nei bambini e negli adolescenti.

Cosa fare se si dimentica una dose

Non prendere una dose doppia per compensare quella dimenticata. Se hai dubbi su come proseguire, chiedi al medico o al farmacista.

Cosa succede se si prende troppo sulpiride

Una dose eccessiva può causare disturbi del movimento e del sonno. In caso di ingestione accidentale di troppe compresse, avvisa subito il medico o rivolgiti al pronto soccorso più vicino, portando con te la confezione. 

Sulpiride per il trattamento della psicosi

Sulpiride e levosulpiride: che differenza c'è

Il sulpiride e il levosulpiride sono parenti stretti, ma non sono lo stesso farmaco. La molecola del sulpiride esiste in due forme speculari, come la mano destra e la mano sinistra. Il levosulpiride è una sola di queste due forme, detta "levogira". Secondo la sua scheda tecnica, è proprio questa forma a essere responsabile dell'azione sulla dopamina.

AspettoSulpirideLevosulpiride
Che cos'èLa molecola completa, con entrambe le forme speculariSolo la forma levogira del sulpiride
Nomi commerciali in ItaliaDobrenLevopraid, Levobren
FormeCompresseCompresse, gocce orali, fiale (Levopraid)
IndicazioniPsicosi croniche e acute; distimiaSecondo il dosaggio: disturbi digestivi da svuotamento lento dello stomaco, nausea e vomito da chemioterapia, vertigini nella sindrome di Ménière; disturbi da sintomi somatici e alcune forme di schizofrenia
Ricetta e fasciaRicetta ripetibile, fascia CRicetta ripetibile, fascia C

In sintesi, i due farmaci hanno indicazioni e schemi d'uso diversi. Non vanno mai scambiati tra loro di propria iniziativa: la scelta spetta al medico.

Se ti è stato prescritto il levosulpiride, puoi approfondire nella nostra guida su Levopraid e ansia o nella scheda di Levobren. Anche l'amisulpride appartiene alla famiglia delle benzamidi, ma è un'altra molecola ancora.

Effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, il sulpiride può dare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestano. La scheda tecnica li elenca per area, ma per la maggior parte non indica quanto sono frequenti.

AreaEffetti riportati
Ormoni e sessualità
  • Aumento della prolattina;
  • assenza del ciclo mestruale;
  • secrezione di latte dal seno;
  • aumento del volume del seno negli uomini;
  • impotenza e frigidità, cioè una ridotta risposta sessuale
Movimento
  • Movimenti involontari precoci (per esempio torcicollo, occhi che ruotano verso l'alto, serramento della mascella);
  • rigidità e tremori (sindrome extrapiramidale);
  • con trattamenti molto lunghi, movimenti involontari tardivi
Sonno e vigilanza
Peso
  • Aumento di peso nei trattamenti prolungati
Cuore
  • Rari casi di alterazioni del ritmo (prolungamento del QT, aritmie ventricolari) e di arresto cardiaco;
  • molto rari casi di morte improvvisa
Sangue
  • Calo dei globuli bianchi (leucopenia, neutropenia, agranulocitosi);
  • trombosi venosa ed embolia polmonare, con frequenza non nota
Altro
  • Reazioni allergiche; raramente bocca secca, nausea, eccesso di saliva

Ragazzo con effetti collaterali di sulpiride

Quando contattare subito il medico o il 118

  • Febbre alta con rigidità muscolare, sudorazione, battito accelerato o irregolare, confusione o sonnolenza marcata: possono essere i segni della sindrome neurolettica maligna, rara ma grave.
  • Gonfiore, dolore e arrossamento di una gamba, oppure dolore al petto e difficoltà a respirare: possono indicare una trombosi o un'embolia.
  • Febbre o infezioni senza una causa evidente: possono segnalare un calo dei globuli bianchi.
  • Palpitazioni o battito irregolare: vanno sempre riferiti, perché il sulpiride può alterare il ritmo del cuore.

Come segnalare un effetto indesiderato

Se noti un effetto indesiderato, anche se non è elencato nel foglio illustrativo, parlane con il medico o il farmacista. Puoi anche segnalarlo direttamente all'AIFA tramite il modulo online di segnalazione. Ogni segnalazione aiuta a conoscere meglio la sicurezza del farmaco.

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Avvertenze, controindicazioni e interazioni

Quando non va usato

  • allergia al sulpiride o a uno degli eccipienti;
  • feocromocitoma, un tumore della ghiandola surrenale;
  • prolattinoma (un tumore dell'ipofisi che produce prolattina) e tumori del seno;
  • bambini e adolescenti;
  • gravidanza, presunta o accertata, e allattamento;
  • porfiria acuta, una rara malattia del metabolismo;
  • terapia con levodopa o altri farmaci per il Parkinson.

Quando serve particolare cautela

  • Cuore: malattie cardiovascolari, casi in famiglia di prolungamento del QT, battito lento o potassio basso nel sangue. Il medico valuta questi fattori prima di iniziare.
  • Reni: il farmaco si elimina per via renale, quindi in caso di insufficienza renale il medico adatta la terapia.
  • Altre condizioni: epilessia, Parkinson, pressione alta, insufficienza cardiaca, diabete (con controllo della glicemia), glaucoma, ritenzione urinaria, ingrossamento della prostata, rischio di ictus o di trombosi, storia personale o familiare di tumore al seno.
  • Fasi maniacali e agitazione: il medico può associare un sedativo.
Attenzione: anziani con demenza

Dobren non è autorizzato per i disturbi del comportamento legati alla demenza.

L'EMA ha concluso che anche gli antipsicotici convenzionali, sulpiride compreso, sono probabilmente associati a un piccolo aumento del rischio di morte negli anziani con demenza (EMA, 2008).

Gravidanza e allattamento

Il sulpiride non va usato in gravidanza, né nelle donne in età fertile che non usano una contraccezione efficace. Il farmaco passa inoltre nel latte materno: secondo il foglio illustrativo, se ti viene prescritto, l'allattamento al seno va interrotto.

Se stai pianificando una gravidanza o scopri di essere incinta, parlane subito con il medico.

Guida e alcol

  • Guida: il sulpiride può causare torpore, vertigini e disturbi del movimento, anche alle dosi abituali. Il foglio illustrativo raccomanda di evitare di guidare e di usare macchinari.
  • Alcol: aumenta l'effetto sedativo del farmaco e va evitato.

Interazioni con altri farmaci

Secondo la scheda tecnica, servono attenzione o vanno evitate le associazioni con:

  • farmaci che allungano il QT, perché aumenta il rischio di aritmie;
  • farmaci che alterano i sali minerali nel sangue, come il potassio;
  • farmaci per la pressione, di cui il sulpiride potenzia l'effetto;
  • farmaci che rallentano il sistema nervoso, come sonniferi, tranquillanti, anestetici e antidolorifici;
  • altri antipsicotici e psicofarmaci;
  • levodopa e farmaci per il Parkinson, che hanno un'azione opposta.

Informa sempre il medico di tutti i farmaci che assumi, compresi quelli da banco.

Prescrizione, rimborsabilità e durata del trattamento

Dobren si ottiene con ricetta medica ripetibile ed è in fascia C (il costo è a carico del cittadino).

I controlli durante la terapia

Le linee guida internazionali sulla schizofrenia raccomandano alcuni controlli prima di iniziare. Tra questi ci sono peso, pressione, glicemia, grassi nel sangue, prolattina ed elettrocardiogramma (NICE, 2014; McCutcheon et al., 2025). I controlli vengono ripetuti periodicamente: è il medico a decidere quali servono nel tuo caso.

Quanto dura la terapia

Non esiste una durata uguale per tutti. Ogni terapia con antipsicotici è personalizzata: il medico ne valuta nel tempo benefici ed effetti indesiderati e decide se continuare, modificare o interrompere.

Nella schizofrenia, le linee guida ricordano che interrompere i farmaci nei primi uno o due anni comporta un rischio elevato di ricaduta. Per questo l'eventuale sospensione va fatta gradualmente e sotto controllo medico (NICE, 2014).

Importante
Interrompere il sulpiride da soli può non essere appropriato, anche se ti senti meglio. Se pensi di voler smettere, o gli effetti indesiderati ti pesano, parlane prima con il medico: insieme potete trovare la soluzione più adatta.

Quando parlarne con il medico

Fare domande sul proprio farmaco è normale, ed è parte della cura. Le linee guida internazionali raccomandano che la scelta dell'antipsicotico sia condivisa tra medico e paziente, tenendo conto anche delle preferenze sugli effetti indesiderati (NICE, 2014; McCutcheon et al., 2025).

Vale la pena parlarne con il medico se:

  • un effetto indesiderato ti disturba nella vita di tutti i giorni;
  • hai dubbi sul perché ti è stato prescritto il sulpiride;
  • stai pianificando una gravidanza o pensi di essere incinta;
  • inizi o smetti di prendere altri farmaci;
  • noti cambiamenti nel ciclo, nel seno o nella sessualità;
  • desideri ridurre o sospendere la terapia.
Un consiglio 
Tieni nota di come ti senti nelle prime settimane e degli eventuali effetti indesiderati, e portala al controllo successivo. Non modificare la dose e non sospendere il farmaco da solo: se qualcosa non va, il medico può valutare con te un'alternativa.

Se hai dubbi sulla tua terapia o vuoi un secondo parere, con Serenis puoi parlare con uno psichiatra online, da casa tua. 

Fonti:

Sitografia

Riassunto delle caratteristiche del prodotto: Levopraid (levosulpiride).

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Riassunto delle caratteristiche del prodotto: Dobren (sulpiride) 50, 100, 200 mg compresse.

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente. Dobren (sulpiride).

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Evidence-based guidelines for the pharmacological treatment of schizophrenia: Updated recommendations from the British Association for Psychopharmacology.

Journal of Psychopharmacology

Questions and answers on the review of the use of conventional antipsychotic medicines in elderly patients with dementia (EMEA/637512/2008).

European Medicines Agency (EMA)

Detecting potential adverse reactions of sulpiride in schizophrenic patients by prescription sequence symmetry analysis.

PLoS ONE

INTEGRATE: international guidelines for the algorithmic treatment of schizophrenia

The Lancet Psychiatry

Public Assessment Report. National procedure: Sulpiride 200 mg and 400 mg tablets (PL 28444/0266-0267).

Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA)

Psychosis and schizophrenia in adults: prevention and management

National Institute for Health and Care Excellence (NICE)

Sulpiride versus placebo for schizophrenia.

Cochrane Database of Systematic Reviews

Alcune domande che potresti avere su Sulpiride

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Stella MilazzoScientific & Medical Copywriter
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Stella Milazzo è una Scientific & Medical Copywriter freelance con formazione in ambito farmaceutico. Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha maturato esperienza nella ricerca universitaria e nell’industria farmaceutica prima di dedicarsi alla comunicazione scientifica e divulgativa per il settore health e life science. Si occupa di redazione di articoli science-based, contenuti SEO e fact-checking, contenuti social e strategie editoriali, con attenzione alla correttezza delle fonti e alla chiarezza per il pubblico generale.
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Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
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Domenico De Donatis è un medico psichiatra con esperienza nella cura dei disturbi psichiatrici. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma, ha poi ottenuto la specializzazione in Psichiatria all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Milano n° 51304, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute mentale dei suoi pazienti.
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