Risperdal: a cosa serve, come si assume ed effetti collaterali

Punti chiave
- Cos'è: Risperdal è il nome commerciale del risperidone, un antipsicotico di seconda generazione.
- A cosa serve: schizofrenia, episodi di mania nel disturbo bipolare e, per brevi periodi, aggressività persistente nella demenza di Alzheimer e nel disturbo del comportamento di bambini e adolescenti.
- Come si prende: compresse da 1, 2, 3 e 4 mg o soluzione orale da dosare con la pipetta, una o due volte al giorno, con o senza cibo.
- Dopo quanto fa effetto: l'agitazione può attenuarsi nei primi giorni, ma per valutare l'effetto pieno servono alcune settimane.
- Attenzione: non va mai sospeso di propria iniziativa. Negli anziani con demenza aumenta il rischio di ictus.
Risperdal è un antipsicotico di seconda generazione ampiamente utilizzato in psichiatria per il trattamento di alcuni disturbi psicotici e dell'umore. Se il medico te lo ha prescritto, o lo assume una persona a te vicina, è normale avere delle domande: come si prende, quanto tempo serve perché faccia effetto, quali effetti collaterali aspettarsi. In questa guida trovi le risposte, basate sulla scheda tecnica AIFA e sulle principali linee guida internazionali.
Cos'è il Risperdal?
Risperdal è il nome commerciale di un farmaco antipsicotico atipico, detto anche di seconda generazione, commercializzato in Italia da Janssen-Cilag. Il suo principio attivo è il risperidone, una molecola sviluppata per il trattamento dei disturbi psicotici. Appartiene alla stessa famiglia di altri antipsicotici molto noti, come l'olanzapina (commercializzata come Zyprexa) e la quetiapina (nota come Seroquel).
Ciò che ha contribuito alla sua diffusione è il profilo di tollerabilità: rispetto agli antipsicotici di prima generazione, causa meno spesso rigidità muscolare e disturbi del movimento (anche se non ne è del tutto privo, soprattutto quando la dose è alta).
Risperdal e risperidone sono la stessa cosa?
Sì, dal punto di vista del principio attivo. Risperdal è il farmaco "di marca", il primo a essere messo in commercio. Esistono anche i farmaci equivalenti (generici), venduti con il nome "risperidone" seguito da quello del produttore: contengono la stessa quantità di principio attivo e l'AIFA li considera sostituibili.
Risperdal è mutuabile? Quanto costa?
Risperdal è un farmaco di classe A, cioè a carico del Servizio Sanitario Nazionale, e si ottiene con ricetta medica ripetibile. Risperdal costa poco più del generico: se si sceglie la marca, la differenza di prezzo è a carico del paziente. Il prezzo è di circa 15,63 € per 60 compresse da 1 mg, circa 1 € in più del generico (lista AIFA, settembre 2026) In alcune Regioni il farmaco viene distribuito direttamente dalle strutture sanitarie.

Risperdal compresse, gocce e iniettabile: le formulazioni
Il farmaco Risperdal è disponibile in tre forme, pensate per adattarsi alle esigenze di ogni paziente.
| Formulazione | Dosaggi | Come si usa |
| Risperdal compresse | 1 mg (bianca), 2 mg (arancione), 3 mg (gialla), 4 mg (verde) | Si deglutiscono con un bicchiere d'acqua. La linea di frattura serve a spezzarle se sono difficili da ingoiare, non a dividere la dose a metà |
| Risperdal soluzione orale ("gocce") | 1 mg/ml | Si dosa con la pipetta graduata inclusa. È utile per le dosi piccole e per chi ha difficoltà a deglutire |
| Risperdal iniettabile a rilascio prolungato (noto anche come Risperdal depot o Consta) | 25; 37,5; 50 mg | Iniezione intramuscolare ogni 2 settimane, praticata da personale sanitario, per la terapia di mantenimento della schizofrenia |
La forma iniettabile è riservata a chi è già stabilizzato con un antipsicotico per bocca; spesso viene scelta quando è difficile seguire una terapia quotidiana.
Risperdal gocce: quante gocce in 1 ml?
Molte persone chiamano "Risperdal gocce" o “sciroppo” la soluzione orale, ma questo farmaco non si dosa contando le gocce. Nella confezione c'è una pipetta graduata in millilitri e milligrammi, con tacche da 0,25 ml. Dato che 1 ml contiene 1 mg di risperidone, basta aspirare la quantità indicata dal medico: per esempio, 0,5 ml corrispondono a 0,5 mg.
Contare le gocce è sconsigliato, perché la loro dimensione varia e si rischia di sbagliare la dose. La soluzione va versata in una bevanda analcolica, ma non nel tè, con cui è incompatibile. Una volta aperto, il flacone va usato entro 3 mesi.
A cosa serve il Risperdal?
Il Risperdal è uno degli antipsicotici più studiati. In Italia la scheda tecnica AIFA ne autorizza l'uso per quattro condizioni.
- Schizofrenia: è l'indicazione principale. Il farmaco aiuta a ridurre i cosiddetti sintomi positivi, cioè deliri (convinzioni false vissute come certe) e allucinazioni (vedere o sentire cose che non ci sono), e in parte quelli negativi, come ritiro sociale e apatia. Una grande analisi pubblicata su The Lancet nel 2019, che ha confrontato 32 antipsicotici, colloca il risperidone tra i più efficaci nella fase acuta della schizofrenia. Anche le linee guida britanniche NICE e quelle dell'American Psychiatric Association lo includono tra le opzioni di trattamento. Nei casi resistenti ad almeno due antipsicotici, lo specialista può invece valutare la clozapina.
- Episodi maniacali nel disturbo bipolare: è indicato per la mania da moderata a grave, da solo o insieme a stabilizzatori dell'umore come litio e valproato. Le linee guida canadesi CANMAT/ISBD lo considerano un trattamento di prima scelta per la mania acuta.
- Aggressività persistente nella demenza di Alzheimer: solo nelle forme da moderate a gravi, quando gli approcci non farmacologici non hanno funzionato e c'è il rischio che la persona faccia del male a sé o agli altri. Il trattamento non deve superare le 6 settimane.
- Disturbo del comportamento nei bambini e negli adolescenti: dai 5 anni in su, in presenza di un funzionamento intellettivo inferiore alla media e di un'aggressività persistente. Anche qui il trattamento è breve (fino a 6 settimane) e sempre inserito in un percorso con interventi psicologici ed educativi.
Nei minori di 18 anni, invece, il Risperdal non è raccomandato per la schizofrenia né per la mania.
Usi off-label
In alcuni casi il medico può prescrivere il risperidone anche per condizioni non riportate nella scheda tecnica (uso off-label). L'esempio più noto è l'irritabilità nei bambini con disturbi dello spettro autistico: negli Stati Uniti è un'indicazione approvata dalla FDA, mentre in Italia non rientra tra quelle ufficiali del Risperdal. Gli usi off-label spettano sempre allo specialista, dopo un'attenta valutazione di rischi e benefici. Ne parliamo in modo più approfondito nell'articolo sul risperidone.
Come funziona il Risperdal?
Le cellule del cervello comunicano tra loro attraverso messaggeri chimici chiamati neurotrasmettitori. Due di questi, la dopamina e la serotonina, sono coinvolti nella regolazione del pensiero, del comportamento e dell'umore.
Il risperidone blocca i "punti di aggancio" (recettori) della dopamina, in particolare quelli di tipo D2, e della serotonina, di tipo 5-HT2A. Il blocco della dopamina riduce l'eccesso di attività legato ai sintomi psicotici. Quello della serotonina bilancia l'effetto e riduce il rischio di disturbi del movimento rispetto agli antipsicotici più vecchi.
Il farmaco agisce anche su altri recettori, detti alfa-adrenergici e istaminici. Questo spiega due effetti frequenti: il calo di pressione quando ci si alza in piedi e la sonnolenza.
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Posologia: come si assume il Risperdal?
Il dosaggio del Risperdal dipende dalla condizione da trattare, dall'età e dalla risposta individuale. La regola generale è iniziare con una dose bassa e aumentarla gradualmente, così da ridurre effetti collaterali come sonnolenza, capogiri e rigidità. Il farmaco può essere assunto con o senza cibo, una o due volte al giorno secondo le indicazioni del medico.
| Indicazione | Dose iniziale | Dose abituale |
| Schizofrenia (adulti) | 2 mg al giorno, anche 4 mg dal 2° giorno | 4-6 mg al giorno |
| Mania nel disturbo bipolare (adulti) | 2 mg una volta al giorno | 1-6 mg al giorno, con aumenti di 1 mg a distanza di almeno 24 ore |
| Anziani (schizofrenia o mania) | 0,5 mg due volte al giorno | 1-2 mg due volte al giorno |
| Aggressività nell'Alzheimer | 0,25 mg due volte al giorno (soluzione orale) | 0,5 mg due volte al giorno, per massimo 6 settimane |
| Disturbo del comportamento (5-18 anni) | 0,25 mg al giorno sotto i 50 kg, 0,5 mg da 50 kg in su | 0,25-0,75 mg o 0,5-1,5 mg al giorno, in base al peso |
Le dosi sono indicative e tratte dalla scheda tecnica: solo il medico può stabilire quella giusta per te.
Nelle persone con problemi ai reni il farmaco viene eliminato più lentamente; in quelle con problemi al fegato aumenta la quota di farmaco attivo nel sangue. In entrambi i casi la dose iniziale e gli aumenti vanno dimezzati.
Quanto Risperdal si può prendere al giorno?
Nella schizofrenia, la maggior parte delle persone sta meglio con 4-6 mg al giorno. Dosi superiori a 10 mg non si sono dimostrate più efficaci e aumentano il rischio di disturbi del movimento, mentre quelle oltre i 16 mg non sono mai state studiate. Nella mania non sono state valutate dosi superiori a 6 mg al giorno. In altre parole, aumentare la dose non significa ottenere un effetto maggiore.
Quanto tempo ci mette il Risperdal a fare effetto?
Il farmaco raggiunge livelli stabili nel sangue in pochi giorni. Agitazione, tensione e insonnia possono migliorare già nella prima settimana, mentre deliri e allucinazioni richiedono più tempo. Negli studi clinici, i benefici sulla mania sono stati misurati dopo 3 settimane; quelli sulla schizofrenia dopo 4-8 settimane. Serve quindi un po' di pazienza, senza mai aumentare la dose da soli.
Cosa fare se si dimentica una dose e come si sospende
In caso di dimenticanza, prendi la dose appena te ne ricordi. Se però è quasi l'ora della successiva, salta quella dimenticata e non prendere mai una dose doppia. Se ne salti due o più, contatta il medico.
Non interrompere il Risperdal di tua iniziativa, anche se ti senti meglio: i sintomi potrebbero ripresentarsi. Se si smette di colpo dopo dosi elevate possono comparire, raramente, nausea, vomito, sudorazione e insonnia. Quando è il momento di sospendere, il medico riduce la dose in modo graduale.
Controindicazioni e avvertenze
Prima di iniziare la terapia è importante informare il medico sulla propria storia clinica e sui farmaci che si assumono.
Attenzione: anziani con demenza Negli studi clinici, gli anziani con demenza trattati con Risperdal hanno avuto un rischio più alto di morte (4,0% contro 3,1% con placebo) e di eventi come l'ictus (3,3% contro 1,2%). Per questo il farmaco si usa solo nell'Alzheimer, per poche settimane, e mai nelle altre forme di demenza, come quella vascolare. Il rischio aumenta con il diuretico furosemide. Debolezza improvvisa di un lato del corpo o difficoltà a parlare richiedono di chiamare subito il 118. |
Avvertenze
- Allergie: il farmaco non va usato in caso di allergia al risperidone o a uno degli eccipienti. Le compresse contengono lattosio e quella da 2 mg il colorante E110.
- Pressione e cuore: il Risperdal può far scendere la pressione quando si passa dalla posizione sdraiata a quella in piedi, con capogiri o svenimenti, soprattutto all'inizio. Serve cautela in chi ha malattie cardiache, alterazioni del ritmo o assume farmaci per la pressione.
- Peso, zuccheri e grassi nel sangue: il farmaco può favorire aumento di peso, glicemia alta e colesterolo alto, quindi questi valori vanno controllati regolarmente. Se sono critici, lo specialista può valutare molecole con un profilo metabolico diverso, come l'aripiprazolo (noto come Abilify) o il Latuda.
- Sonnolenza e guida: il farmaco può ridurre attenzione e riflessi. Meglio non guidare né usare macchinari finché non si conosce la propria reazione.
- Disturbi del movimento: possono comparire tremori, rigidità, lentezza o irrequietezza. Vanno sempre riferiti al medico, che può aggiustare la dose.
- Sindrome neurolettica maligna: è una reazione rara ma grave, con febbre alta, rigidità muscolare, sudorazione e confusione. Richiede di andare subito in Pronto Soccorso.
- Altre condizioni da segnalare: epilessia, Parkinson o demenza a corpi di Lewy, diabete, globuli bianchi bassi, prolattina alta, trombosi in famiglia. Chi deve operarsi di cataratta deve dire all'oculista che assume o ha assunto Risperdal.
Interazioni con altri farmaci
Alcuni medicinali possono modificare l'effetto del Risperdal, o viceversa:
- ne aumentano i livelli nel sangue: alcuni antidepressivi (paroxetina, fluoxetina), antifungini (itraconazolo, ketoconazolo), ritonavir e verapamil;
- ne riducono l'efficacia: carbamazepina, fenitoina, fenobarbital e rifampicina;
- sommano la sonnolenza: alcol, benzodiazepine, oppiacei e alcuni antistaminici;
- richiedono cautela: farmaci che alterano il ritmo cardiaco, antipertensivi, levodopa e metilfenidato. L'associazione con il paliperidone, molecola molto simile, è sconsigliata.
Risperdal in gravidanza e allattamento
I dati sull'uso in gravidanza sono limitati, per cui il Risperdal si usa solo se strettamente necessario. I neonati esposti negli ultimi tre mesi possono presentare tremori, rigidità, sonnolenza, difficoltà respiratorie o ad alimentarsi, e vanno monitorati. Se la terapia va interrotta, non deve essere sospesa all'improvviso. Il risperidone passa nel latte materno in piccole quantità: la scelta se allattare va fatta con il medico, valutando benefici e rischi.

Quali sono gli effetti collaterali del Risperdal?
Gli effetti collaterali più comuni del Risperdal, secondo il foglio illustrativo, sono:
- molto comuni (più di 1 persona su 10): insonnia, sonnolenza, mal di testa e parkinsonismo, cioè movimenti rallentati, rigidità muscolare e tremore a riposo;
- comuni (fino a 1 persona su 10): aumento di peso e dell'appetito, aumento della prolattina, ansia, agitazione, irrequietezza, tremori, capogiri, bocca secca, stitichezza, nausea, battito accelerato e visione offuscata.
Meno frequenti, ma da segnalare subito al medico, sono i movimenti involontari del viso e della lingua, gli svenimenti, le alterazioni del battito cardiaco e le convulsioni.
Il Risperdal fa ingrassare?
Può succedere. Negli studi di 6-8 settimane sulla schizofrenia, il 18% delle persone trattate ha preso almeno il 7% del proprio peso, contro il 9% di chi assumeva placebo. Un'analisi pubblicata su The Lancet Psychiatry nel 2020, che ha confrontato 18 antipsicotici, colloca il risperidone in una posizione intermedia: meno dell'olanzapina e della clozapina, più di farmaci come aripiprazolo o lurasidone (Latuda). Controllare regolarmente peso e alimentazione aiuta a intervenire per tempo.
Risperdal e prolattina
La prolattina è l'ormone che stimola la produzione di latte. Il risperidone è tra gli antipsicotici che la aumentano di più, come l'amisulpride (venduta come Solian). Nelle donne questo può causare ciclo irregolare o assente e perdite di latte dal seno; negli uomini, calo del desiderio, difficoltà di erezione e aumento del volume del seno (ginecomastia). Se compaiono questi disturbi, il medico può controllare la prolattina con un esame del sangue.
Cosa succede per un sovradosaggio da Risperdal?
Un sovradosaggio da Risperdal può causare:
- sonnolenza profonda e sedazione;
- pressione bassa e battito accelerato;
- movimenti anomali e difficoltà a stare in piedi;
- alterazioni del ritmo cardiaco e convulsioni.
Non esiste un antidoto specifico: il trattamento avviene in ospedale, con il monitoraggio delle funzioni vitali e del cuore. In caso di sospetto sovradosaggio chiama subito il 118 o un Centro Antiveleni, portando con te la confezione del farmaco.
Il Risperdal può causare danni permanenti?
La maggior parte degli effetti collaterali è reversibile e migliora riducendo la dose o cambiando farmaco. Gli effetti a lungo termine documentati, compresi quelli che molti cercano come "danni cerebrali", riguardano soprattutto il movimento. La discinesia tardiva comprende movimenti involontari e ripetitivi di lingua, labbra o viso, che possono comparire dopo mesi o anni di terapia e talvolta persistere anche dopo la sospensione.
Il rischio esiste con tutti gli antipsicotici, ma è più basso con quelli di seconda generazione. Un'ampia analisi pubblicata su World Psychiatry nel 2018 lo stima intorno al 2,6% all'anno con gli antipsicotici di seconda generazione, contro il 6,5% di quelli di prima generazione. Per questo il medico valuta periodicamente i movimenti ed è importante segnalare subito qualsiasi segno sospetto.
Anche la ginecomastia, se la prolattina resta alta a lungo, può non regredire del tutto.
Il Risperdal può influenzare l'umore?
Sì, e in due modi. Da un lato, è un farmaco usato proprio per stabilizzare l'umore nelle fasi maniacali del disturbo bipolare. Dall'altro, tra gli effetti collaterali comuni ci sono ansia, agitazione, irritabilità e umore depresso. Più raramente, alcune persone riferiscono di sentirsi "spente", con emozioni meno intense. Se ti capita, parlane con il medico: spesso basta un aggiustamento della terapia.
Il consiglio dello psichiatra
| Nelle prime settimane capita spesso di sentirsi assonnati o un po' rallentati, prima ancora di notare i benefici. È normale e, di solito, migliora con il tempo o con un piccolo aggiustamento dell'orario di assunzione. Il consiglio è di tenere nota di come ti senti e di parlarne al controllo successivo, senza modificare la dose e senza sospendere il farmaco da solo. Chiedi anche al medico quando controllare peso, glicemia e colesterolo: prevenire è molto più semplice che correggere. |
Sitografia