Seroquel: a cosa serve, dosaggi ed effetti collaterali

Punti chiave
- Cos'è: Seroquel è il nome commerciale della quetiapina, un antipsicotico atipico (di seconda generazione).
- A cosa serve: schizofrenia e disturbo bipolare (fasi maniacali, fasi depressive e prevenzione delle ricadute). La versione a rilascio prolungato si usa anche in aggiunta all'antidepressivo nella depressione maggiore.
- Come si prende: in compresse a rilascio immediato (25, 100, 200, 300 mg) o a rilascio prolungato (50, 150, 200, 300, 400 mg), alla dose stabilita dal medico.
- Quando fa effetto: la sonnolenza compare già nei primi giorni, mentre il miglioramento dell'umore e dei sintomi richiede alcune settimane.
- Attenzione: non è un sonnifero, negli anziani va usato con molta cautela e non si deve sospendere all'improvviso.
Seroquel è uno psicofarmaco utilizzato in psichiatria, il cui profilo di efficacia e sicurezza è supportato da numerosi studi clinici. Come qualsiasi farmaco, però, richiede un uso consapevole e il controllo del medico.
Cos'è il Seroquel?
Seroquel appartiene alla classe degli antipsicotici atipici, la stessa di molecole come l'olanzapina (nota con il nome commerciale Zyprexa). Il principio attivo del Seroquel è la quetiapina (quetiapina fumarato).
Rispetto agli antipsicotici di prima generazione, causa meno spesso effetti extrapiramidali, cioè disturbi del movimento come tremori o rigidità.
Seroquel e quetiapina sono la stessa cosa?
Sì. Seroquel è il nome commerciale del farmaco originale; la quetiapina è il principio attivo, contenuto anche nei generici. Per approfondire, leggi la nostra guida alla quetiapina.
Esiste il Seroquel in gocce?
No, Seroquel gocce non è in commercio in Italia. Seroquel è disponibile solo in compresse:
- a rilascio immediato: 25, 100, 200 e 300 mg;
- a rilascio prolungato (Seroquel RP): 50, 150, 200, 300 e 400 mg.

A cosa serve il Seroquel?
Secondo il Riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) pubblicato dall'AIFA, Seroquel è indicato negli adulti per:
- Schizofrenia: riduce allucinazioni, deliri e pensiero disorganizzato, e aiuta a prevenire le ricadute. Le linee guida NICE raccomandano di scegliere l'antipsicotico insieme alla persona, in base al profilo degli effetti collaterali: la quetiapina è una delle opzioni, accanto per esempio al risperidone (Risperdal). Nelle forme resistenti si ricorre invece alla clozapina.
- Disturbo bipolare: episodi maniacali (anche insieme a stabilizzatori dell'umore come litio e valproato), episodi depressivi e prevenzione delle ricadute. Le linee guida CANMAT/ISBD, tra i principali riferimenti internazionali per la cura del disturbo bipolare, lo considerano una delle opzioni di prima scelta in tutte queste fasi.
- Depressione maggiore: solo Seroquel RP, e solo come terapia aggiuntiva all'antidepressivo, quando questo da solo non ha dato una risposta sufficiente.
Usi off-label Si parla di uso off-label quando un farmaco viene prescritto fuori dalle indicazioni autorizzate. L'uso di basse dosi di quetiapina per disturbi d'ansia e insonnia è diffuso nella pratica clinica, sebbene i dati a supporto della sua efficacia siano ancora piuttosto limitati. L'aumento di questo utilizzo off-label del medicinale ha sollevato preoccupazioni circa la sicurezza e i possibili rischi metabolici, soprattutto negli anziani. In questi casi la scelta spetta sempre allo specialista. |
Come funziona il Seroquel?
I neuroni comunicano tramite messaggeri chimici (i neurotrasmettitori) che si legano a specifici recettori. Seroquel e il suo metabolita attivo, la norquetiapina, agiscono su diversi di questi recettori:
- bloccano in parte quelli della dopamina e della serotonina, riducendo i sintomi psicotici e stabilizzando l'umore;
- bloccano quelli dell'istamina, da cui deriva l'effetto sedativo;
- bloccano quelli alfa-1 adrenergici, che spiegano i cali di pressione quando ci si alza;
- la norquetiapina interagisce anche con recettori muscarinici, da cui derivano gli effetti anticolinergici che possono causare fastidi comuni come bocca secca, stipsi o vista leggermente offuscata.
Da questa azione su più bersagli derivano i cosiddetti effetti positivi del Seroquel: meno sintomi psicotici, umore più stabile e, in chi è in cura per questi disturbi, meno ansia e un sonno più regolare.
Posologia e dosaggi: come si assume il Seroquel?
La dose dipende dal disturbo, dall'età e dalle condizioni di salute. Si parte sempre con dosi basse, che vengono aumentate gradualmente nei primi giorni (titolazione).
| Formulazione | Come si assume | Dosi abituali (indicative) |
| Rilascio immediato | Di solito due volte al giorno, con o senza cibo |
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| Rilascio prolungato (RP) | Una volta al giorno, lontano dai pasti. La compressa va deglutita intera, senza dividerla o masticarla |
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Seroquel 100 mg, 200 mg e 300 mg servono a raggiungere le dosi di mantenimento. Nell'insufficienza renale non serve modificare la dose; in quella epatica, invece, si parte da dosi più basse.
Seroquel 25 mg: a cosa serve?
È il dosaggio più basso. Serve nei primi giorni di terapia, per salire gradualmente verso la dose efficace, e in chi ha bisogno di aumenti più lenti, come gli anziani o le persone con problemi al fegato. Non è quindi un "dosaggio per dormire", anche se spesso viene cercato con questo scopo.
Seroquel o Seroquel RP: che differenza c'è?
Il principio attivo è lo stesso; cambia la velocità di rilascio. La compressa RP libera il farmaco lentamente (il picco nel sangue arriva dopo circa 6 ore) e permette di prenderla una sola volta al giorno. Il passaggio da una formulazione all'altra lo decide il medico. Seroquel 50 mg esiste solo a rilascio prolungato.
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Quanto ci mette il Seroquel a fare effetto?
Bisogna distinguere due effetti:
- quello sedativo arriva presto: secondo l'RCP, la sonnolenza compare di solito entro i primi 3 giorni;
- quello terapeutico richiede più tempo: i primi miglioramenti di umore, agitazione o sintomi psicotici si vedono in genere in 1-2 settimane, il beneficio pieno dopo diverse settimane.
Se non noti risultati, non aumentare la dose da solo: parlane con il medico.
Il Seroquel fa dormire?
Sì. La sonnolenza è un effetto molto comune (riguarda più di 1 persona su 10). È più intensa nelle prime due settimane e poi tende a diminuire. Per questo, in alcune indicazioni, Seroquel si assume la sera.
Questo non lo rende però un sonnifero. La Linea guida europea sull'insonnia (Riemann et al., 2023) sconsiglia gli antipsicotici, quetiapina compresa, per trattare l'insonnia: le prove di efficacia sono insufficienti e gli effetti collaterali sono rilevanti.
Anche Seroquel 25 mg "per dormire" non è privo di rischi:
- un ampio studio danese (Højlund et al., 2022) ha associato la quetiapina a basso dosaggio a un rischio cardiovascolare più alto rispetto ai comuni ipnotici, soprattutto nelle donne e negli over 65. Si tratta di uno studio osservazionale, ma il segnale è coerente con altri dati;
- un'analisi australiana del 2026 (Krishnan et al.) ha inoltre osservato che chi assume antipsicotici a basse dosi per almeno un anno, quetiapina compresa, ricorre più spesso a farmaci per il cuore e il metabolismo, come quelli per diabete, colesterolo e pressione.
Quali sono gli effetti collaterali del Seroquel?
Gli effetti collaterali dipendono dalla dose e dalla durata del trattamento. Non compaiono in tutti e spesso si attenuano con il tempo.
Molto comuni (più di 1 persona su 10):
- sonnolenza, capogiri, mal di testa, bocca secca, aumento di peso;
- aumento di colesterolo e trigliceridi, lieve calo dell'emoglobina;
- tremore o irrequietezza, sintomi da sospensione.
Comuni (fino a 1 persona su 10):
- battito accelerato, palpitazioni, calo di pressione quando ci si alza;
- stitichezza, cattiva digestione, vomito;
- aumento dell'appetito, glicemia più alta, vista offuscata, incubi, irritabilità;
- alterazioni della tiroide e della prolattina, calo di alcuni globuli bianchi.
Rispetto ad antipsicotici come l'amisulpride (Solian), la quetiapina aumenta meno la prolattina (un ormone che, se troppo alto, può alterare il ciclo mestruale e la sessualità).
Attenzione Contatta subito il medico in caso di:
Nelle prime settimane di cura, soprattutto sotto i 25 anni, possono comparire pensieri suicidari. In questo caso non aspettare la visita successiva: chiama subito il medico o il 112/118. |
Seroquel fa ingrassare?
Può succedere. Negli studi di breve durata l'aumento medio è stato di 1-1,5 kg, ma in alcune persone è maggiore. Per questo una Nota informativa AIFA del 2015, raccomanda di controllare regolarmente peso, glicemia e grassi nel sangue durante la terapia. Se il problema diventa rilevante, lo psichiatra può valutare molecole con un profilo diverso, come l'aripiprazolo (Abilify) o il lurasidone (Latuda).
Seroquel 25 mg negli anziani: effetti collaterali e cautele
Con l'età l'organismo elimina la quetiapina più lentamente: secondo l'RCP, la capacità di eliminarla si riduce del 30-50%. Per questo si parte da dosi basse, come 25 mg, con aumenti graduali.
Anche a basso dosaggio vanno tenuti d'occhio:
- sonnolenza, capogiri e cali di pressione, con rischio di cadute;
- confusione;
- stitichezza, difficoltà a urinare o a deglutire, vomito;
- alterazioni del ritmo cardiaco, soprattutto in chi assume altri farmaci.
Demenza
Seroquel non è autorizzato per le psicosi legate alla demenza. In questi pazienti gli antipsicotici atipici aumentano di circa tre volte il rischio di ictus e aumentano la mortalità. I Criteri di Beers 2023 raccomandano di evitarli per i disturbi del comportamento, salvo quando gli interventi non farmacologici hanno fallito o c'è un rischio concreto per la persona o per gli altri. In Italia, come ribadito dall'AIFA nel 2013, la prescrizione in caso di demenza passa dai centri specialistici individuati dalle Regioni.
Un consiglio per chi assiste una persona anziana: falla alzare dal letto con calma, lasciandola seduta qualche istante prima di mettersi in piedi. Avvisa il medico in caso di confusione improvvisa o cadute.

Avvertenze: cosa sapere prima di assumere Seroquel
- Cuore e metabolismo: segnala al medico malattie cardiache, pressione bassa, precedenti ictus o diabete. Durante la terapia servono controlli periodici di peso, glicemia e colesterolo.
- Interazioni: sono controindicati alcuni antifungini, gli antibiotici claritromicina ed eritromicina e alcuni farmaci anti-HIV. Carbamazepina e fenitoina ne riducono l'effetto; con alcuni antidepressivi serve cautela.
- Alimenti e alcol: evita il succo di pompelmo e l'alcol, che aumenta la sonnolenza.
- Guida: non guidare finché non sai come reagisci al farmaco.
- Gravidanza e allattamento: la scelta va fatta con lo psichiatra. I neonati esposti al farmaco nell'ultimo trimestre vanno monitorati.
Come si sospende il Seroquel?
Mai all'improvviso. Una sospensione brusca può causare insonnia, nausea, mal di testa, vomito, capogiri e irritabilità, e aumenta il rischio di ricaduta. L'RCP raccomanda di ridurre la dose gradualmente, nell'arco di almeno 1-2 settimane. Dopo terapie lunghe, lo psichiatra imposta spesso una riduzione ancora più lenta.
Cosa succede per un sovradosaggio da Seroquel?
Un sovradosaggio provoca sonnolenza profonda, battito accelerato, pressione bassa e confusione. Nei casi gravi possono comparire aritmie, convulsioni, difficoltà respiratorie e coma. Non esiste un antidoto specifico: chiama subito il 112/118 o un Centro Antiveleni, tenendo la confezione a portata di mano.
Farmaco equivalente, prezzo e mutuabilità
Seroquel è in classe A: è mutuabile, cioè rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale con ricetta, per le indicazioni approvate. Gli usi off-label, come l'insonnia, non sono rimborsati.
Il farmaco equivalente a Seroquel è la quetiapina generica con lo stesso dosaggio e la stessa formulazione. Nella lista di trasparenza AIFA compaiono, tra gli altri, Quetiapina Accord, DOC, EG, Mylan, Sandoz, Teva, Zentiva, Quentiax e Xetamed. Hanno la stessa efficacia; cambiano eccipienti, aspetto della compressa e costo. Chi sceglie la marca paga la differenza di prezzo.
Seroquel e psicoterapia
Farmaco e psicoterapia non sono alternativi. Seroquel riduce i sintomi più intensi, mentre la psicoterapia lavora su pensieri, emozioni e segnali precoci di ricaduta. Nel disturbo bipolare, ad esempio, le linee guida CANMAT/ISBD raccomandano la psicoeducazione come intervento di prima scelta accanto ai farmaci.
Il consiglio dello psichiatra
Molte persone si spaventano per la sonnolenza dei primi giorni o leggendo il foglietto illustrativo. Nella maggior parte dei casi la sedazione si riduce con il tempo e gli effetti seri sono rari. Il consiglio pratico è annotare per qualche settimana come cambiano sonno, energia, appetito e umore, e portare gli appunti alla visita di controllo. E, soprattutto, non modificare né sospendere la terapia da solo. |
Sitografia
