Vertigini da stress: rimedi per affrontarle

Le vertigini possono derivare non solo da problemi fisici, ma anche da stati di ansia: come riconoscere questo disturbo e imparare a gestirlo
Scritto daDott. Raffaele AvicoPsicologo e Psicoterapeuta
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato01 marzo 2022
•
Aggiornato16 settembre 2026
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Come riconoscere le vertigini da stress

Cosa sono le vertigini

La vertigine è una sensazione di stordimento e di sbilanciamento che colpisce gli organi sensoriali e può portare a volte allo svenimento. Non si tratta di una specifica malattia, piuttosto del sintomo di un disturbo che coinvolge in particolare occhi e orecchie.

Le vertigini possono avere cause diverse, tra cui ansia e stress prolungato. Questo infatti alza la pressione sanguigna e modifica l'equilibrio ormonale, cambiamenti che possono determinare la comparsa di vertigini.

Le vertigini occasionali sono qualcosa di poco preoccupante, tuttavia, se si verificano degli episodi ripetuti senza una apparente ragione e per un periodo prolungato, sarebbe opportuno indagare meglio la questione.

Sintomi dei disturbi da vertigini

Le persone che soffrono di vertigini possono avvertire vari sintomi, fra cui:

  • stordimento o sensazione di svenimento;
  • un falso senso di rotazione;
  • instabilità;
  • perdita di equilibrio;
  • la sensazione di galleggiare oppure di nuotare.

A volte, le vertigini sono accompagnate da vomito, nausea o svenimento da stress emotivo e vengono innescate da attacchi di panico dati da paura, ansia e tensione. Queste sensazioni causano una fortissima tensione muscolare, respirazione accelerata, sudorazione profusa e una percezione distorta della realtà.

Rimedi per le vertigini da stress

Vertigine rotatoria o sbandamento? Come distinguerli

Distinguere una vertigine rotatoria da un semplice sbandamento aiuta a orientare la diagnosi, perché le due sensazioni hanno spesso origini diverse.

  • la vertigine rotatoria è la sensazione che l'ambiente giri intorno a sé, o di girare rispetto all'ambiente. È legata quasi sempre al sistema vestibolare, cioè all'orecchio interno.
  • lo sbandamento o instabilità è una sensazione più vaga di testa vuota e incertezza nel camminare, come stare su una barca. L'origine è spesso legata a stress, ansia o cause neurologiche diffuse. Peggiora tipicamente in ambienti affollati o visivamente stimolanti, come supermercati o strade trafficate, e si accompagna a tensione muscolare, in particolare cervicale.

Lo stress produce raramente una vertigine rotatoria pura, più spesso causa uno sbandamento persistente, noto clinicamente come disturbo persistente posturale-percettivo (PPPD), che aumenta quando si presta attenzione al corpo e diminuisce con l'attività fisica.

CaratteristicaVertigine rotatoriaSbandamento
Sintomo principale"Gira tutto""Mi sento instabile"
DurataEpisodica, secondi o oreContinua o fluttuante, anche mesi
Trigger visiviRariFrequenti
NauseaIntensaLieve o assente
OrigineOrecchio internoPsicosomatica o neurologica

Come riconoscere le vertigini da stress

Le vertigini correlate allo stress possono manifestarsi in due forme principali: 

  • una forma acuta, legata a singoli episodi di ansia o panico,
  • una forma cronica, nota clinicamente come Vertigine Posturale-Percettiva Persistente (PPPD). Uno studio su 198 casi di PPPD ha rilevato un'età media di 47 anni, una netta prevalenza femminile (69% dei casi) e ansia o disturbo post-traumatico da stress come comorbidità più frequente, presenti nel 42% dei pazienti.

Esse presentano alcuni segnali tipici che permettono di identificarle rispetto alle altre tipologie di vertigini:

  • non sono legate a cause fisiologiche;
  • si presentano in situazioni di tensione, paura o ansia;
  • manifestano maggiormente un senso di instabilità;
  • peggiorano quando si verifica un uso intensivo della vista oppure si è esposti a stimoli eccessivi, che sotto stress, possono anche favorire infiammazioni palpebrali come la blefarite da stress;
  • si avverte una sensazione di stordimento e confusione mentale;
  • c’è una ipersensibilità al movimento.

Quanto durano le vertigini da stress?

La durata varia significativamente a seconda della categoria clinica e della tempestività del trattamento.

Durata in base alla tipologia clinica

TipologiaDurata tipicaCaratteristiche
Vertigine da stress acuto/PanicoDa pochi minuti a meno di 1 oraSpesso associata a iperventilazione, palpitazioni e senso di svenimento imminente.
PPPD (forma cronica)Oltre 3 mesi (può durare anni)Sintomi presenti per almeno 15 giorni al mese. Senza trattamento, la durata mediana può raggiungere i 60 mesi (5 anni).

Cause delle vertigini

Fra le cause più comuni delle vertigini troviamo farmaci, emicrania e alcol. Questo disturbo può essere determinato inoltre da un problema nell'orecchio interno che regola l'equilibrio.

La causa più comune di vertigini e capogiri è la vertigine posizionale benigna (BPV). Ciò determina vertigini a breve termine quando si cambia rapidamente posizione, passando, ad esempio, dall’essere sdraiati sul letto a stare seduti.

Alcune possibili cause di vertigini includono:

  • un improvviso calo della pressione sanguigna;
  • malattie del muscolo cardiaco;
  • una diminuzione del volume del sangue;
  • anemia;
  • ipoglicemia (un basso livello di glucosio nel sangue);
  • infezione alle orecchie;
  • disidratazione;
  • un colpo di calore;
  • esercizio eccessivo;
  • chinetosi.

Non solo lo stress, ma anche l'ansia e gli attacchi di panico che ne conseguono, possono essere un'importante causa scatenante delle vertigini. In questi casi, insieme alle vertigini compaiono fatica nella respirazione, agitazione, sudorazione eccessiva e tensione muscolare generale.

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In caso di vertigini da ansia esistono alcuni fattori che possono influenzare e alimentare questo problema.

  • Tensione muscolare, tipica di chi è in posizione di difesa per timore o ansia.
  • Panico e angoscia, che possono portare a tachicardia (palpitazioni) e a un aumento della pressione sanguigna. Questo porta a sua volta debolezza e mal di testa. Quando la pressione scende, si rivelano vertigini e confusione mentale.
  • Mancanza di respiro o respiro corto a causa dell’iperventilazione, ovvero un modo di respirare rapido e superficiale. Questo comportamento porta a incamerare più ossigeno del necessario andando a ridurre il livello di anidride carbonica. Lo squilibrio tra i gas causa vertigini, formicolio agli arti, disturbi visivi e debolezza alle gambe. Inoltre, il respiro corto crea una tensione e va a irrigidire i muscoli del collo.
  • Stress e una condizione costante di sovraccarico mentale che costringe il sistema nervoso centrale a lavorare troppo. Ciò provoca confusione, debolezza, giramenti di testa e un senso di disconnessione dal mondo.

Vertigini da stress

Tipologie di vertigini

La vertigine, come già anticipato, non è una malattia bensì un sintomo di alcune condizioni patologiche. Esistono varie tipologie di vertigini. Quella periferica, detta anche “oggettiva”, di solito è causata da un disturbo a livello dell’orecchio interno, ossia l’organo dell’equilibrio. La vertigine centrale (“soggettiva”) invece è di pertinenza neurologica.

In altri casi le vertigini sono causate da stress, stati ansiosi e tensioni psicologiche. Sono accompagnate dalla paura di svenire o perdere l’equilibrio. Le vertigini e i sintomi associati aumentano l’ansia, causando una iperventilazione polmonare e possono provocare attacchi di panico. Le vertigini da ansia scatenando una temporanea sensazione di svenimento o di fluttuazione. Il sintomo, con il passare del tempo, può determinare depressione e stanchezza. Le vertigini che accrescono l’ansia possono portare a una iperventilazione che viene percepita come capogiro o panico con formicolio a mani, piedi e viso.

Cure per le vertigini

Se soffri di vertigini ricorrenti dovresti seguire alcuni suggerimenti utili:

  • siediti oppure sdraiati immediatamente non appena avverti il capogiro e riposa sino a quando la sensazione non scompare. In questo modo potrai prevenire la possibilità di perdere l’equilibrio e di farti male;
  • quando sali o scendi le scale utilizza sempre il corrimano;
  • fai attività che aiutano a rilassare e a migliorare l’equilibrio, come yoga e tai chi. Per chi ha una diagnosi di PPPD, uno studio pilota sulla riabilitazione vestibolare ha mostrato benefici anche quando gli esercizi vengono svolti a casa, non solo in ambulatorio;
  • evita di spostarti o cambiare posizione in modo improvviso;
  • non consumare caffeina, alcol e tabacco. L'uso di queste sostanze può causare vertigini e peggiorare le cose;
  • bevi almeno otto bicchieri d'acqua al giorno, dormi sette ore ed evita situazioni stressanti.
  • segui una dieta salutare con verdure, frutta e proteine ​​magre per prevenire le vertigini.

Vertigini: farmaci, rimedi e terapie

Il trattamento per le vertigini parte dalla ricerca delle cause. In caso di emicranie e cervicale si utilizzano farmaci e vengono consigliati cambiamenti nello stile di vita. 

Se il disturbo deriva da problemi dell’orecchio interno vengono prescritti una terapia ed esercizi che possono aiutare a tenere sotto controllo l’equilibrio. Le tecniche di riduzione dell'ansia possono favorire una diminuzione dei disturbi d’ansia.

Se le vertigini sono sintomo di un disturbo grave da ansia o stress, tra i principali farmaci che vengono prescritti troviamo:

  • la sertralina, spesso efficace contro le vertigini;
  • la paroxetina, efficace contro ansia e depressione;
  • il citalopram, che ha un forte effetto sedativo e può quindi tornare utile per ridurre le vertigini;
  • l'escitalopram, efficace contro la depressione ma meno contro l'ansia;
  • la fluoxetina, che però non è la prima scelta in questi casi.

Si tratta di SSRI, ovvero farmaci antidepressivi noti come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.

Psicoterapeuta per le vertigini da stress: come scegliere

Tra gli approcci più studiati per le vertigini da stress c'è la terapia cognitivo comportamentale (CBT). In uno studio su 150 pazienti trattati con CBT, i livelli di ansia e la disabilità percepita legata alle vertigini si sono ridotti in modo marcato, con miglioramenti mantenuti anche a 6 mesi dal trattamento.

Una volta presa la decisione di farti aiutare da uno o una psicoterapeuta per prenderti cura di te, è il momento di trovare la persona giusta. La decisione non è semplice: ci sono diverse scuole di psicoterapia con diverse tecniche. Ma è proprio questo uno dei momenti più delicati, perché scegliere quella sbagliata potrebbe far fallire la terapia. Ecco qualche consiglio per intraprendere il percorso che fa per te:

  • Scegli qualcuno che non sia legato a parenti o amici: durante la terapia devi sentirti tranquillo o tranquilla e poterti aprire completamente. Questo avviene meglio con professionisti che non sono connessi alla tua sfera di conoscenze;
  • Trova uno o una psicoterapeuta con esperienza: per quanto tutti i terapeuti abbiano avuto una formazione completa, migliaia di ore di esperienza sul campo e una specializzazione sono garanzia di un percorso di successo;
  • Scegli qualcuno con cui entri in sintonia: questo lo puoi sapere veramente solo provando una seduta, ma in fase di prenotazione puoi porre delle domande che ti aiuteranno a capire meglio se lo o la psicoterapeuta che hai scelto fa al caso tuo. Come sarà strutturato il percorso? Su cosa ci si concentrerà? Sono previsti esercizi e compiti a casa?

Una soluzione è il servizio di psicoterapia online di Serenis, il centro medico che, tra le altre cose, cura anche questo blog. Serenis ha solo professionisti selezionati. Te ne assegna uno adatto alla tua situazione, con cui farai una prova gratuita e inizierai un percorso (e se per qualche motivo non entri in sintonia, puoi richiedere un terapeuta diverso con un clic). Ci sono anche molti altri modi per trovare uno psicoterapeuta valido: per esempio puoi chiedere al medico di base o rivolgerti a un consultorio nella tua zona. L’importante è fare il primo passo.

Quando e a che medico rivolgersi

Quando le vertigini si verificano spesso è importante indagare su quale sia l’origine di questo disturbo. Attraverso alcune domande infatti il medico cercherà di comprenderne la causa.

Chiederà dunque:

  • quando si verificano le vertigini;
  • in quali situazioni;
  • la gravità dei sintomi;
  • altri sintomi legati alle vertigini.

Il medico può controllare gli occhi e le orecchie, eseguendo un esame fisico neurologico, osservando la postura ed eseguendo un test per il controllo dell'equilibrio.

Se le vertigini sono legate all’ansia è importante chiedere aiuto. Su Serenis blog, ad esempio, è possibile trovare un supporto psicologico grazie a un team di psicoterapeuti online pronti a fornire nuovi strumenti per guarire dalle vertigini.

Fonti:

Sitografia

Persistent Postural-Perceptual Dizziness: Precipitating Conditions, Co-morbidities and Treatment With Cognitive Behavioral Therapy.

Frontiers in Neurology

Home-based Vestibular Rehabilitation: A Feasible and Effective Therapy for Persistent Postural Perceptual Dizziness (A Pilot Study).

Annals of Otology, Rhinology & Laryngology

Stress and the vestibular system.

Stress and Brain Health: In Clinical Conditions

Alcune domande che potresti avere sulle Vertigini da stress

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Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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