Sertralina: cos'è, come funziona ed effetti collaterali


Ricevere una prescrizione di sertralina può generare incertezza. La depressione può rendere difficili anche le attività quotidiane, e l’idea di assumere un antidepressivo può spaventare: si teme di diventare dipendenti o di non riconoscersi più.
Conoscere gli antidepressivi, sapere cos'è la depressione, capire a cosa serve la sertralina, come funziona e quali effetti collaterali può dare aiuta a prendere decisioni più consapevoli insieme al medico o allo psichiatra.
Cos'è la sertralina?
La sertralina (in inglese sertraline) è un antidepressivo che fa parte della classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Il nome commerciale più noto della sertralina è Zoloft, ma esistono anche versioni generiche dove viene riportato solo il nome del principio attivo, Sertralina, accompagnato dall’azienda farmaceutica che produce il principio attivo.
La sertralina ha un'emivita di eliminazione di circa 24-26 ore: questo permette di assumerla in un'unica somministrazione giornaliera, al mattino o alla sera, con o senza cibo.
Il principio attivo (sertralina cloridrato) agisce sul sistema nervoso centrale riequilibrando i livelli della serotonina, un neurotrasmettitore. La sertralina può essere prescritta dallo psichiatra principalmente per i seguenti disturbi:
- depressione maggiore,
- disturbo ossessivo-compulsivo,
- disturbo da attacchi di panico,
- disturbo da stress post-traumatico (PTSD),
- disturbo d'ansia sociale,
- disturbo disforico premestruale.
Le indicazioni della sertralina coprono quindi un ampio spettro di disturbi psichiatrici, rendendola uno psicofarmaco versatile e di prima linea.
Nome commerciale della sertralina
Il nome commerciale più conosciuto della sertralina è Zoloft. Accanto al farmaco di marca esistono numerosi farmaci equivalenti (generici), che contengono lo stesso principio attivo, la sertralina cloridrato, alla stessa dose e con la stessa efficacia terapeutica. Tra i nomi più diffusi in Italia si trovano Sertralina Mylan Generics, Sertralina Accord, oltre a formulazioni a marchio DOC, EG, Teva e Sandoz. La scelta tra farmaco di marca ed equivalente non cambia l'efficacia della cura, cambiano eccipienti, forma della compressa e, spesso, il prezzo.
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Come funziona la sertralina?
La sertralina blocca il riassorbimento della serotonina nei neuroni, aumentando la disponibilità nello spazio tra le cellule nervose. Questo migliora la comunicazione neuronale e aiuta a riequilibrare i livelli di serotonina, spesso bassi in chi soffre di depressione.
Gli effetti della sertralina sul cervello comprendono: miglioramento dell'umore, regolazione del sonno e dell'appetito e il supporto delle funzioni cognitive.
Il modo in cui agisce la sertralina è selettivo: lavora principalmente sulla serotonina e interferisce meno con altri neurotrasmettitori, riducendo alcuni effetti collaterali. Studi recenti (DeVane et al., 2002) mostrano che può avere effetti indiretti anche sulla dopamina, con miglioramenti nella motivazione e nell'energia. Come citato in questo studio, a titolo di esempio, bisogna sottolineare come la sertralina possiede una debole ma significativa azione di inibizione del reuptake della dopamina. Questo può tradursi in una maggiore efficacia su sintomi come anedonia, apatia e mancanza di energia, dove la sola serotonina potrebbe non bastare.
Posologia: come si assume la sertralina?
La posologia della sertralina cambia in base al disturbo, all’età e alla risposta individuale e va sempre stabilita dal medico.
Ecco uno schema generale di dosaggio della sertralina:
- Sertralina 25 mg: è il dosaggio minimo di sertralina, spesso usato come dose iniziale, soprattutto in persone anziane o sensibili ai farmaci. Funziona principalmente come fase di adattamento, ma per molti disturbi è insufficiente come terapia definitiva. È solitamente la fase di titolazione, vale a dire si utilizza questo dosaggio per un paio di giorni prima di arrivare al minimo dosaggio terapeutico efficace.
- Sertralina 50 mg: è il dosaggio più comune per iniziare il trattamento, la dose standard per adulti con depressione e altri disturbi d'ansia.
- Sertralina 100 mg: se la risposta iniziale non è sufficiente, il medico può aumentare gradualmente la dose, soprattutto nei casi di disturbo ossessivo-compulsivo o per casi di depressione che richiedono dosaggi più elevati.
- Sertralina 150 mg e oltre: il dosaggio massimo di sertralina è di 200 mg al giorno negli adulti.
La sertralina dovrebbe essere assunta una sola volta al giorno, solitamente alla stessa ora, prima o dopo i pasti. È fondamentale non modificare mai il dosaggio o sospendere l’uso del farmaco senza parlarne prima con il medico.
La sertralina è disponibile anche in vari formati, come ad esempio compresse e gocce, utili per una regolazione più fine del dosaggio.

Per quanto bisognerebbe assumere la sertralina?
Le linee guida della sertralina raccomandano l'assunzione del farmaco per almeno 6-18 mesi dopo la remissione dei sintomi in modo da prevenire eventuali ricadute.La durata dell’assunzione deve sempre essere concordata con un medico (possibilmente uno psichiatra) che studierà il caso specifico del paziente e adatterà la terapia di conseguenza.
Effetti collaterali della sertralina
Gli effetti collaterali della sertralina rientrano tra i tipici effetti collaterali degli antidepressivi e possono variare da persona a persona. Tra i più comuni, che possono riguardare più di 1 persona su 10, sono: insonnia, capogiri, sonnolenza, mal di testa, diarrea, nausea, secchezza della bocca, assenza di eiaculazione e affaticamento. La nausea è in assoluto l'effetto indesiderato più frequente. Nella maggior parte dei casi questi disturbi sono lievi e tendono a ridursi dopo le prime settimane di trattamento, quando l'organismo si abitua al farmaco.
Tra i più frequenti ci sono:
- nausea e disturbi gastrointestinali (diarrea o stitichezza),
- mal di testa,
- insonnia o sonnolenza,
- secchezza delle fauci,
- aumento della sudorazione,
- tremori lievi,
- disfunzioni sessuali (riduzione del desiderio, difficoltà nell'orgasmo) e stanchezza.
In alcuni casi gli effetti collaterali sono lievi e tendono a ridursi dopo le prime settimane di cura, ma bisogna sempre rivolgersi ad un medico se questi effetti collaterali si presentano.
La sertralina fa ingrassare?
Alcuni sperimentano un dimagrimento con la sertralina iniziale, altri un leggero aumento nel lungo periodo.
L'effetto è molto individuale e dipende anche da alimentazione e attività fisica. Spesso, infatti, quando il paziente ha una cura dell’alimentazione ed effettua un’attività fisica ( entrambi comportamenti utili ad uno stile di vita sano sia per il corpo che per la mente) questo evento avverso viene annullato.

Effetti collaterali più gravi
Più rari ma importanti sono gli effetti collaterali di grave rilevanza:
- sindrome serotoninergica (se combinata con altri farmaci serotoninergici),
- pensieri suicidari nelle prime fasi della terapia (soprattutto nei giovani),
- sanguinamenti anomali e iponatriemia (bassi livelli di sodio nel sangue).
Questi rischi sono, come già accennato, molto rari e spesso sono cause concomitanti. Ad esempio la sindrome serotoninergica avviene quando al farmaco della classe SSRI ( di cui fa parte la sertralina) si associa un prodotto nutraceutico chiamato Iperico o Erba di San Giovanni. Spesso quest’ultimo viene consigliato, in modo leggero, da altri professionisti sanitari per le sue proprietà antidepressive nutraceutiche.
È fondamentale dire allo psichiatra cosa si assume, anche prodotti che come questo che potrebbero sembrare innocui. L'Iperico, pur essendo un fitoterapico, ha un meccanismo d'azione simile (e in parte agisce anche inibendo le monoaminossidasi, gli enzimi che degradano la serotonina).
Gli studi (Mauri et al., 2003) mostrano che, nel lungo termine, il farmaco sertralina è generalmente sicuro. I benefici della sertralina nel prevenire le ricadute depressive superano spesso i rischi.
Ecco una tabella che riassume i principali effetti collaterali della sertralina:
| Categoria | Sintomi più comuni | Cosa sapere |
|---|---|---|
| Gastrointestinali | Nausea (il più frequente), diarrea, stitichezza, secchezza delle fauci. | Spesso lievi, tendono a ridursi dopo le prime settimane in cui l'organismo si abitua. |
| Neurologici e Fisici | Mal di testa, insonnia o sonnolenza, capogiri, affaticamento, tremori lievi, aumento della sudorazione. | Transitori. Se l'insonnia persiste, il medico potrebbe consigliare di assumere il farmaco al mattino. |
| Sessuali | Riduzione del desiderio, difficoltà nel raggiungere l'orgasmo, assenza di eiaculazione. | È un effetto collaterale noto degli SSRI. Parlarne con il medico aiuta a trovare strategie per gestirlo. |
| Gravi (Rari) | Sindrome serotoninergica, pensieri suicidari (fasi iniziali), iponatriemia, sanguinamenti anomali. | Richiedono intervento medico immediato. Attenzione alle interazioni (es. Iperico o Erba di San Giovanni). |
Controindicazioni della sertralina
La sertralina non va assunta se si è allergici al principio attivo, se si stanno usando farmaci IMAO o se si prende pimozide.
Va usata con cautela in caso di epilessia, disturbo bipolare, problemi al fegato o ai reni, tendenza ai sanguinamenti o glaucoma. La sertralina e la pressione alta vanno monitorate, perché in rari casi il farmaco può alterare i valori pressori.
L'uso della sertralina in gravidanza richiede una valutazione attenta ma è uno dei farmaci più sicuri attualmente a disposizione per le donne in gravidanza: è chiaro che va ponderato con lo psichiatra ed il ginecologo la bilancia rischio vs. beneficio.La sertralina passa nel latte materno in quantità molto ridotte. Gli studi indicano che la dose relativa assunta dal neonato (RID - Relative Infant Dose) è generalmente inferiore al 2% della dose materna (ben al di sotto della soglia di sicurezza del 10%).
Interazioni farmacologiche
Le interazioni più rischiose della sertralina riguardano gli altri farmaci che aumentano la serotonina: possono causare la sindrome serotoninergica, una condizione grave con agitazione, confusione, battito accelerato, pressione alta, tremori e febbre.
È importante leggere il bugiardino della sertralina e informare il medico di tutti i farmaci assunti, inclusi quelli da banco o a base di erbe come l'iperico.
Sospensione della sertralina: come interromperla in sicurezza
La sertralina non va mai interrotta bruscamente senza il parere del medico. I sintomi da sospensione sono comuni, soprattutto se il trattamento viene interrotto all'improvviso. Negli studi clinici si sono manifestati nel 23% dei pazienti che interrompevano la sertralina, contro il 12% di chi proseguiva la terapia.
I sintomi da sospensione più frequenti sono:
- capogiri
- disturbi del sensorio, inclusa la parestesia (formicolio)
- disturbi del sonno, tra cui insonnia e sogni molto vividi
- agitazione o ansia
- nausea e/o vomito
- tremore
- mal di testa
Questi sintomi sono generalmente di intensità lieve-moderata e si risolvono da soli, di solito entro 2 settimane. In alcuni pazienti possono però essere più intensi o durare più a lungo, anche 2-3 mesi o oltre. Compaiono in genere nei primissimi giorni dopo l'interruzione, ma in rari casi si sono manifestati anche dopo aver semplicemente saltato una dose.
Come interrompere la sertralina in sicurezza
Quando la terapia non è più necessaria, il medico riduce la dose gradualmente, nell'arco di alcune settimane o mesi, in base alle esigenze del singolo paziente. Se durante la riduzione compaiono sintomi non tollerabili, il medico può decidere di ripristinare temporaneamente la dose precedente e poi riprendere una riduzione più graduale. Non bisogna mai modificare il dosaggio o smettere di prendere il farmaco di propria iniziativa: la decisione su tempi e modalità spetta sempre al medico che ha in cura il paziente.
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