Pressione oculare da stress: sintomi, cause e rimedi

L'ansia e lo stress possono causare tensione e affaticamento visivo, facendo percepire una sensazione di pressione agli occhi. L'articolo approfondisce le differenze tra tensione muscolare e pressione intraoculare reale, offrendo consigli pratici e il supporto dei professionisti di Serenis.
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato23 settembre 2026
Aggiornato23 settembre 2026
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Oculista che misura la pressione oculare

Punti chiave:

  • Cosa succede: l'ansia e lo stress possono causare una sensazione di pressione, tensione o affaticamento agli occhi, dovuta principalmente alla tensione dei muscoli perioculari, non sempre a un vero aumento della pressione intraoculare.
  • Quando preoccuparsi davvero: lo stress cronico è un fattore di rischio per chi ha il glaucoma o ne è a rischio, per un meccanismo diverso (cortisolo, trabecolato); in quel caso serve il controllo di un oculista, non solo la gestione dello stress.
  • Sintomi tipici: tensione perioculare, secchezza, tic palpebrale (blefarospasmo), affaticamento visivo, difficoltà a mettere a fuoco.
  • Cosa aiuta: tecniche di rilassamento, pause dagli schermi, e quando la somatizzazione è ricorrente, un percorso di psicoterapia sulla causa (l'ansia), non solo sul sintomo.

Quali effetti provocano l'ansia e lo stress sugli occhi

Nei periodi di ansia possiamo percepire gli occhi tesi, pesanti o sotto pressione, senza che questo significhi necessariamente avere una pressione intraoculare elevata. L'attivazione dell'organismo durante lo stress può favorire la tensione muscolare, mentre una maggiore attenzione alle sensazioni corporee può farci percepire più intensamente fastidi che normalmente passerebbero inosservati.

Spesso intervengono anche altri fattori. Per esempio, molte ore davanti a computer e smartphone possono provocare affaticamento visivo, con sintomi come:

  • secchezza e bruciore;
  • sensazione di occhi stanchi o pesanti;
  • mal di testa;
  • difficoltà temporanea nella messa a fuoco.

Durante attività visive impegnative tendiamo inoltre ad ammiccare meno o in maniera incompleta, rendendo meno stabile il film lacrimale che protegge l'occhio. Stress, tensione e affaticamento da schermo possono quindi sommarsi, aumentando quella sensazione che descriviamo comunemente come “pressione agli occhi”.

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Qual è la relazione tra ansia e pressione oculare

Quando parliamo di pressione oculare da stress dobbiamo fare chiarezza ed evitare allarmismi, distinguendo i diversi meccanismi biologici e psicologici attraverso cui l'ansia influenza la salute dei nostri occhi, ovvero:

  • Tensione e sensazione di pressione: sentire un senso di "peso", stanchezza o forte tensione intorno o dietro agli occhi non significa automaticamente che sia aumentata la pressione intraoculare (IOP). Ansia e stress possono associarsi a tensione nella zona perioculare e, insieme all'affaticamento visivo, aumentare la percezione del fastidio.
  • Variazioni pressorie reali e “ipertensione oculare da camice bianco”: lo stress psicologico può produrre variazioni transitorie e misurabili della pressione intraoculare. Uno studio clinico pubblicato su Applied Psychophysiology and Biofeedback su soggetti sani ha osservato un'associazione tra ansia e aumento della IOP in un contesto clinico simulato, proponendo un fenomeno analogo all'“ipertensione da camice bianco”.
  • Stress e glaucoma: una ricerca sperimentale condotta tramite il Trier Social Stress Test e pubblicata su Ophthalmology Glaucoma, ha rilevato che nelle persone con glaucoma lo stress acuto provocava un aumento temporaneo sia della IOP sia del cortisolo salivare. Altre ricerche stanno studiando come l'esposizione agli ormoni dello stress possa influenzare nel tempo le strutture che regolano il deflusso dell'umore acqueo. 

Il rapporto è inoltre bidirezionale: se lo stress può influenzare alcuni parametri oculari, convivere con il glaucoma e con la paura di perdere la vista può diventare a sua volta una fonte importante di ansia. 

Quali sono i sintomi di forte stress agli occhi (e dell'ansia somatizzata agli occhi)

L'ansia può essere accompagnata da sensazioni fisiche localizzate anche nella zona degli occhi. Non possiamo parlare di un sintomo oculare specifico che permetta da solo di riconoscerne l'origine psicologica, ma durante periodi particolarmente stressanti possiamo avvertire:

  • tensione o senso di peso intorno agli occhi;
  • affaticamento visivo e difficoltà temporanea a mettere a fuoco;
  • secchezza, bruciore o maggiore sensibilità al fastidio;
  • contrazioni involontarie della palpebra, come piccoli tic.

Avere questi sintomi occasionalmente non significa soffrire di un disturbo da sintomi somatici. Secondo i criteri diagnostici del DSM-5, questa diagnosi richiede uno o più sintomi fisici che provochino disagio significativo o interferiscano con la vita quotidiana, accompagnati da pensieri, ansia o comportamenti eccessivi legati alla propria salute.

Quando la preoccupazione per gli occhi diventa persistente e condiziona la quotidianità, può quindi essere utile approfondire anche la componente psicologica con un professionista.

Uomo con dolore agli occhi

Come sono gli occhi di una persona stressata: i segnali da riconoscere

Lo stress può certamente lasciare alcuni segni visibili anche nella zona degli occhi, ma non c’è un aspetto dello sguardo che permetta di riconoscere o diagnosticare l'ansia. Spesso ciò che osserviamo deriva indirettamente dalle conseguenze dello stress, come dormire poco, trascorrere molte ore davanti agli schermi o affaticare la vista.

O ancora, proprio il fatto di conoscere bene una persona ci fa accorgere di cambiamenti che ad altri possono passare inosservati, come:

  • occhiaie e palpebre dall'aspetto stanco, soprattutto quando il sonno è insufficiente;
  • occhi arrossati o secchi;
  • palpebre pesanti e sguardo affaticato;
  • piccoli tic o contrazioni involontarie della palpebra.

Anche l'ammiccamento può cambiare durante attività che richiedono molta concentrazione. Tieni presente, però, che questi segnali sono aspecifici: possono comparire per numerose ragioni che non hanno nulla a che vedere con lo stress. 

Per questo non possiamo stabilire lo stato psicologico di una persona semplicemente osservandone gli occhi, né attribuire automaticamente all'ansia un disturbo oculare persistente.

Quali sono i segnali di forte stress in generale

Quando lo stress diventa intenso o prolungato, le manifestazioni possono coinvolgere contemporaneamente corpo, pensieri e comportamento. Oltre ai fastidi localizzati agli occhi, possiamo accorgerci di altri cambiamenti, tra cui:

  • tensione muscolare, mal di testa o disturbi gastrointestinali;
  • difficoltà ad addormentarsi o sonno poco ristoratore;
  • irritabilità, agitazione o sensazione di essere sopraffatti;
  • difficoltà a concentrarsi e maggiore affaticamento mentale.

Queste reazioni fanno parte della risposta dell'organismo allo stress e, se compaiono occasionalmente, non indicano necessariamente un disturbo psicologico. Diventa invece importante prestare attenzione quando persistono, provocano una sofferenza significativa o iniziano a interferire con il lavoro, lo studio, le relazioni o il riposo.

Quando alla tensione si accompagna una preoccupazione difficile da controllare, può essere utile approfondire anche i diversi sintomi dell’ansia.

Come riposare gli occhi dallo stress: rimedi pratici

Quando lo stress e molte ore davanti agli schermi si sommano, possiamo intervenire sia sull'affaticamento visivo sia sulla tensione generale. Una strategia semplice consiste nell'introdurre pause regolari: la regola del 20-20-20 suggerisce, ogni 20 minuti, di guardare per almeno 20 secondi qualcosa distante circa 20 piedi (6 metri).

Uno studio pubblicato nel 2022 su Contact Lens & Anterior Eye ha osservato che due settimane di promemoria basati su questa regola riducevano i sintomi riferiti di affaticamento visivo digitale e secchezza, senza però produrre miglioramenti significativi nei parametri della superficie oculare.

Possiamo inoltre:

  • alternare il lavoro da vicino con momenti lontano dallo schermo;
  • curare il sonno e l'idratazione;
  • utilizzare impacchi tiepidi o freschi se danno sollievo;
  • praticare respirazione lenta e rilassamento muscolare.

Se lo stress è persistente, lavorare sulle sue cause con uno psicoterapeuta può essere più utile che concentrarsi esclusivamente sugli occhi.

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Qual è il miglior collirio per rilassare gli occhi

Non esiste un collirio specifico per “rilassare” gli occhi dallo stress. Se il fastidio è accompagnato da secchezza, bruciore o sensazione di sabbia negli occhi, le lacrime artificiali o altri colliri lubrificanti possono aiutare a mantenere idratata la superficie oculare e ad alleviare questi sintomi, ma non agiscono sull'ansia né servono ad abbassare la pressione intraoculare.

La scelta dipende anche dal tipo e dalla frequenza del disturbo: per questo è preferibile chiedere consiglio al farmacista o all'oculista invece di acquistare un prodotto pensando che tutti i colliri abbiano la stessa funzione.

Se la sensazione di pressione continua nonostante le pause dagli schermi e il riposo, oppure compaiono dolore, alterazioni della vista o altri sintomi oculari, dovremmo sottoporci a una valutazione. La pressione intraoculare può essere conosciuta soltanto misurandola, non in base alla sensazione percepita.

Qual è la vitamina più importante per gli occhi

La vitamina A è indispensabile per la vista, in quanto partecipa al normale funzionamento della retina e contribuisce al mantenimento della cornea e della superficie oculare; una carenza grave può infatti provocare alterazioni oculari e difficoltà nella visione notturna.

E non è l’unica a contribuire alla salute dei nostri occhi: secondo una metanalisi del 2020 pubblicata su Acta Ophthalmologica, persino una carenza di vitamina D è correlata ai sintomi soggettivi peggiori e a una minore produzione di lacrime nelle persone con occhio secco.

Tutto ciò, però, non significa che assumere più vitamina A o D faccia riposare gli occhi o riduca la sensazione di pressione legata allo stress. Anche altri nutrienti, compresi acidi grassi omega-3 e sostanze antiossidanti, sono stati studiati in relazione alla salute oculare, ma un integratore non sostituisce una dieta equilibrata né costituisce un trattamento dell'ansia o della pressione intraoculare.

Prima di assumere vitamina A, vitamina D o altri integratori è quindi opportuno parlarne con il medico, soprattutto perché quantità eccessive di queste sostanze possono essere dannose.

Giovane donna che fa una visita dall'oculista

Quando la tensione agli occhi è un segnale di ansia da non ignorare

Se la sensazione di tensione agli occhi compare soprattutto nei periodi difficili e diminuisce quando riusciamo a rilassarci, lo stress può avere sicuramente un ruolo decisivo. Quando però il sintomo diventa ricorrente, genera preoccupazione continua o condiziona lavoro, sonno e attività quotidiane, concentrarsi soltanto sugli occhi rischia di alimentare il circolo tra ansia, attenzione al sintomo e ulteriore tensione. 

Inoltre, dobbiamo consultare urgentemente un oculista se la sensazione di pressione è accompagnata da:

  • Percezione di aloni colorati intorno alle luci.
  • Dolore oculare acuto e improvviso, spesso associato a nausea o vomito.
  • Perdita parziale o totale della vista, anche se temporanea.
  • Rossore oculare intenso associato a fotofobia (intolleranza alla luce).

Con ciò non bisogna spaventarsi. Se diventa difficile uscire autonomamente dal circolo dell'ansia, un percorso psicoterapeutico può aiutarti ad affrontarne le cause e la gestione. 

Il consiglio del medico

Se senti spesso gli occhi “sotto pressione”, non cercare di capire da solo se la pressione intraoculare è alta basandoti sulla sensazione: non possiamo percepirne direttamente il valore. Se il disturbo persiste o cambia rispetto al solito, una visita oculistica permette di escludere prima di tutto una causa organica. Una volta verificata la salute degli occhi, se noti che il fastidio compare soprattutto nei periodi di ansia e alimenta a sua volta nuove preoccupazioni, prova a spostare l'attenzione dal singolo sintomo al tuo livello generale di stress: interrompere questo circolo può richiedere di lavorare sulla causa, non continuamente sugli occhi.

Fonti:

Sitografia

Could white coat ocular hypertension affect to the accuracy of the diagnosis of glaucoma? Relationships between anxiety and intraocular pressure in a simulated clinical setting.

Applied Psychophysiology and Biofeedback, 43(1)

Can psychologic stress elevate intraocular pressure in healthy individuals?

Ophthalmology Glaucoma, 3(6)

Association between dry eye disease, self-perceived health status, and self-reported psychological stress burden.

Clinical and Experimental Optometry, 104(8)

The effects of breaks on digital eye strain, dry eye and binocular vision: Testing the 20-20-20 rule.

Contact Lens and Anterior Eye, 46(2), 10174

Vitamin D deficiency is associated with dry eye syndrome: a systematic review and meta‐analysis.

Acta Ophthalmologica, 98(8)

A Systematic Review of Carotenoids in the Management of Age-Related Macular Degeneration.

Antioxidants, 10(8), 1255.

Domande frequenti su pressione oculare da stress (FAQ)

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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Domenico De DonatisPsichiatra
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Domenico De Donatis è un medico psichiatra con esperienza nella cura dei disturbi psichiatrici. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma, ha poi ottenuto la specializzazione in Psichiatria all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Milano n° 51304, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute mentale dei suoi pazienti.
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