Avere una relazione monogama: conseguenze psicologiche

Siete insieme da tre anni. Una sera la persona che ti sta accanto racconta di una cena con un collega e tu senti una stretta allo stomaco che non sapresti spiegare. Una relazione monogama è un legame affettivo e sessuale esclusivo tra due persone, che si impegnano a non averne altre finché il rapporto dura, e quella stretta è una delle sue conseguenze psicologiche più comuni. La sicurezza e la gelosia arrivano dallo stesso accordo.
Il termine viene dal greco mónos (uno solo) e gámos (unione). Se poi la monogamia sia una scelta naturale o un costrutto sociale resta una domanda aperta, e negli ultimi anni la ricerca ha portato argomenti da entrambe le parti.
Cos'è la monogamia? Significato e definizione
Con il termine monogamia o relazione monogama si indica, in senso tradizionale, l'unione matrimoniale tra due persone. Più in generale, la monogamia è una relazione esclusiva tra due individui, indipendentemente dal matrimonio.
In biologia il termine descrive invece il comportamento riproduttivo, sociale o ricreativo di una specie in cui un animale si accoppia con un unico partner, per una o più stagioni riproduttive.

Cosa vuol dire essere monogamo o monogama?
Essere monogamo o monogama vuol dire stare in una relazione esclusiva con una sola persona alla volta; al plurale, monogami e monogame. L'aggettivo vale sia per chi sta nel rapporto sia per il rapporto stesso, e infatti si parla di coppia monogama. In biologia si dice monogama una specie in cui un individuo si accoppia con un unico partner.
Attenzione però a una cosa. Essere monogamo descrive un modo di stare in relazione, non un tratto fisso della persona, e più avanti vediamo perché.
Cos'è la non monogamia etica?
La non monogamia etica è l'insieme delle relazioni in cui si hanno più partner sessuali o affettivi nello stesso periodo, con il consenso di tutte le persone coinvolte. Il poliamore ne è una delle forme, insieme alla coppia aperta, allo scambismo e alla poligamia consensuale.
Non è un tradimento, e non si tratta di una sfumatura. Qui le persone coinvolte hanno concordato in anticipo che cosa considerano infedeltà e che cosa no, e quello che in una coppia esclusiva sarebbe un segreto qui è un accordo detto ad alta voce. Non ci sono inganni né bugie, ma limiti stabiliti insieme.
Qual è la differenza tra monogamia e bigamia?
La monogamia è l'unione esclusiva di due persone, indipendentemente dal matrimonio. La bigamia è invece la condizione, illegale in Italia, di chi, già sposato, contrae un altro matrimonio, oppure di chi sposa una persona già coniugata.
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Quali sono le caratteristiche di una relazione monogama?
Una coppia monogama si riconosce meno dalle promesse fatte una volta e più dalle abitudini di tutti i giorni. L'esclusività c'è, ma da sola dice poco. Quello che regge il rapporto nel tempo è il modo in cui vi parlate di fiducia, di spazi vostri e di gelosia, e le caratteristiche che tornano più spesso sono cinque.
- Esclusività sessuale e affettiva concordata, non data per scontata.
- Accordi espliciti su cosa si considera infedeltà.
- Fiducia e trasparenza sugli spazi individuali di ciascuno.
- Investimento sul lungo periodo, con la prospettiva di progetti condivisi.
- Gelosia riconosciuta e parlata, invece che usata come strumento di controllo.
| Aspetti relazionali | Descrizione |
|---|---|
| 1. Fedeltà | Gli individui si dedicano a mantenere l’esclusività nella relazione, evitando contatti sessuali con altre persone e condividendo esperienze quotidiane e progetti futuri, nonostante si possa sperimentare attrazione sessuale al di fuori della coppia. |
| 2. Impegno Costante | Richiede uno sforzo continuo per rafforzare il legame, affrontare i conflitti e le mancanze di rispetto, adattarsi ai cambiamenti e superare le difficoltà insieme. |
| 3. Progetto di vita comune | La relazione spesso implica la costruzione di una vita insieme, condividendo valori, coltivando affinità di coppia, obiettivi e prospettive, come formare una famiglia e gestire le risorse comuni. |
| 4. Fiducia | È essenziale avere fiducia reciproca, creando uno spazio sicuro in cui entrambi i partner possono essere autentici senza timore di giudizi o tradimenti. |
| 5. Impegno Reciproco | I partner sono dedicati a mantenere un legame profondo e esclusivo, fondato su fiducia, rispetto e una connessione intima che va oltre l’aspetto fisico. La mancanza di questi aspetti può rovinare il rapporto di coppia. |
Monogamia: natura, cultura o evoluzione?
Tutte e tre insieme, ed è questo che rende la domanda interessante. Una rassegna su Sexual Medicine Reviews dedicata a monogamia e non monogamia mette a confronto le ipotesi evolutive e quello che ne consegue per chi lavora con le coppie.
Una scelta dettata da fattori sociali e culturali
Alcuni studi suggeriscono che la monogamia non sia innata, ma una scelta dettata da fattori sociali e culturali. La necessità di garantire approvvigionamenti e stabilità familiare potrebbe aver spinto i primi esseri umani a formare legami di coppia più duraturi. Una ricerca su quasi 4.000 adulti canadesi trova che, in un contesto ormai molto aperto a modelli relazionali diversi, la maggioranza delle persone continua ad aderire a un modello prevalentemente monogamo, spesso in forma ibrida tra ideali romantici tradizionali e apertura verso l'autonomia personale.
Un indizio di convergenza evolutiva
Altre ricerche portano dalla parte dell'evoluzione. Uno studio su PNAS di Young e colleghi sui profili genetici delle specie monogame ha osservato che specie monogame lontanissime fra loro, dai mammiferi agli uccelli fino a rane e pesci, condividono lo stesso profilo di espressione genica nel cervello. È un indizio di convergenza evolutiva verso lo stesso comportamento.
La monogamia, quindi, non è né del tutto naturale né innaturale. È un risultato complesso, che tiene insieme aspetti culturali, sociali e genetici.
Quando è nata la monogamia e perché?
La monogamia come istituzione compare con la sedentarizzazione e l'agricoltura. Finché i gruppi umani si spostavano non c'era granché da lasciare in eredità; quando la terra, le case e gli animali diventano beni che passano di generazione in generazione, sapere chi eredita inizia a contare, e il legame stabile tra due persone è il modo più semplice per stabilirlo. Il diritto romano fa poi della coppia la sola forma di matrimonio riconosciuta, e il cristianesimo estende quel modello a tutta l'Europa.
Il resto del mondo non ha seguito la stessa strada. La maggior parte delle società umane documentate dagli antropologi ha ammesso qualche forma di poligamia, eppure anche dove era permessa la coppia restava il modello prevalente nei fatti, perché mantenere più unioni richiedeva risorse che pochi avevano. La monogamia come norma di legge è recente, e non coincide con la monogamia come comportamento.
Una relazione monogama è più per l'uomo o per la donna?
Né più per l'uno né più per l'altra. La convinzione diffusa è che le donne stiano in una relazione esclusiva con più naturalezza, e che gli uomini tendano alla poligamia: dietro c'è l'idea che i due sessi si siano evoluti in direzioni opposte, le donne verso l'esclusività e gli uomini verso la promiscuità. I numeri raccontano un'altra cosa. Su quindici rilevazioni della General Social Survey americana fra il 1991 e il 2018, che coprono 22.467 persone sposate, dichiara di aver avuto un rapporto extraconiugale il 21-22% degli uomini e il 10-12% delle donne (Djamba e Kimuna, 2020). Gli uomini sono circa il doppio, ma la grande maggioranza tanto degli uni quanto delle altre non tradisce, e un rapporto di due a uno non regge l'idea di due nature diverse.
Come capire se si è monogami o poligami?
Non esiste un test che lo dica, perché nei fatti puoi essere entrambe le cose in momenti diversi della tua vita. Quello che cambia è dove metti l'attenzione, e una relazione monogama la concentra su fedeltà, reciprocità e stabilità. Questo non significa che quei valori manchino nelle relazioni poligame.
La domanda utile riguarda te. Quanto ti pesa la gelosia e quanto hai bisogno di un legame esclusivo per sentirti al sicuro. La risposta a queste due cose dice più di qualsiasi etichetta.

Il tradimento: perché accade in una relazione monogama?
Perché l'esclusività è un accordo, e un accordo tiene finché tengono le condizioni che lo reggono. Le ricerche indicano che pesa la qualità della relazione, pesa chi sei tu e pesa, in una certa misura, anche la genetica.
Uno studio di Mark e colleghi su Archives of Sexual Behavior sui predittori dell'infedeltà trova che l'infedeltà coinvolge fattori di natura molto diversa, tra cui una vita emotiva o sessuale insoddisfacente. Una ricerca di Russell e colleghi sull'attaccamento insicuro e l'infedeltà nel matrimonio sottolinea invece il peso di quello che la persona si porta dentro, come lo stile di attaccamento o alcuni tratti di personalità.
C'è anche una componente ereditaria, e dice meno di quanto sembri. Uno studio dell'Università del Queensland sull'ereditabilità dell'infedeltà, condotto su coppie di gemelli, ha stimato che i geni pesino per il 62% sulle differenze fra un uomo e l'altro nel comportamento infedele, e per il 40% fra una donna e l'altra. È una misura di quanto le persone differiscono fra loro, non di quanto ciascuno sia determinato: non vuol dire che il 62% degli uomini tradisca per via dei geni, né che chi tradisce non abbia scelto.
L’amore monogamo esiste davvero?
Esiste, e assomiglia più a una scelta che a un istinto. Il punto è che la cultura occidentale lo presenta come lo stato naturale delle cose, mentre nei fatti l'infedeltà convive con le relazioni esclusive, ed è una delle ragioni più frequenti di crisi di coppia.
Vivere una relazione monogama è una decisione presa da entrambe le persone coinvolte. E ognuno resta libero di scegliere il percorso che sente più suo, a patto che ci sia rispetto e che gli accordi presi vengano onorati.
La mia relazione monogama non mi rende felice
Una relazione monogama regge se entrambe le persone la vogliono e credono nei suoi valori. Quando non è così compaiono tensione, senso di colpa, insoddisfazione e a volte un'infedeltà. Sono segnali di un accordo che non regge, non sintomi di un disturbo. Se però il malessere dura nel tempo e ti interferisce con il sonno, il lavoro o le altre relazioni, è il momento di parlarne con un professionista.
La prima cosa da fare è parlarne con il tuo partner. Mettete in chiaro che cosa ciascuno si aspetta dalla relazione e che cosa considera infedeltà. Solo da lì, e solo se lo desiderate entrambi, ha senso valutare modelli diversi dalla coppia tradizionale, come il poliamore, la poliandria, lo scambismo o la coppia aperta. Tieni presente che aprire la relazione non risolve un conflitto che è già aperto.
Sono circostanze in cui serve un lavoro su di sé, a partire da come gestire la gelosia.
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Psicologia di coppia: come aiuta una relazione monogama?
La terapia di coppia serve a rimettere in discussione il modo in cui voi due vi raccontate quello che succede fra voi. Un terapeuta non decide chi ha ragione. Aiuta a dare un significato diverso agli stessi episodi e agli stessi comportamenti, e a tenere insieme l'individualità di ciascuno e l'appartenenza alla coppia.
I motivi per iniziare sono molti. Migliorare la comunicazione e le tue competenze relazionali, affrontare un problema concreto, parlare di un'infedeltà, ricostruire la fiducia dopo un tradimento quando la storia continua. Il percorso può essere di coppia oppure individuale, e all'inizio non sempre è ovvio quale dei due serva.
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