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Diabulimia: sintomi, cause e cura

La diabulimia è un disturbo alimentare ancora poco conosciuto ma estremamente pericoloso per la salute del paziente affetto da diabete. Vediamo in cosa consiste e come contrastarla. Un approccio combinato è la chiave per superare i DCA: con Serenis hai accesso a percorsi nutrizionali dedicati e al supporto psicoterapeutico necessario, tutto in un'unica app.
Scritto daDott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato26 settembre 2024
•
Aggiornato04 settembre 2026
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Persona con diabete che prepara una penna per l'iniezione di insulina, rischio legato alla diabulimia

Cos'è la diabulimia?

La diabulimia (identificata anche con l'acronimo ED-DM1) è un comportamento alimentare disordinato in cui una persona con diabete di tipo 1 rifiuta le iniezioni di insulina con l’obiettivo di perdere peso. Questo complesso disturbo alimentare ancora poco conosciuto è estremamente pericoloso per la salute fisica e mentale delle persone che ne soffrono. 

Il diabete di tipo 1 è una malattia cronica in cui il pancreas non produce insulina e per regolare il livello di zuccheri nel sangue i pazienti devono iniettare insulina quotidianamente. 

Secondo alcuni studi lo stress psicosociale dovuto alla gestione di questa malattia cronica può contribuire allo sviluppo della diabulimia (Poos et al., 2023). Nella gestione della malattia infatti possono verificarsi condizioni di dipendenza malsana dalla riduzione o dall'eliminazione dell'insulina per ottenere una rapida perdita di peso. Questa condizione si inserisce nel più ampio spettro dei disturbi alimentari che includono bulimia, anoressia nervosa e binge eating. La magrezza può diventare quindi un obiettivo disfunzionale per chi soffre di diabete portando a gravi complicazioni. 

Dal punto di vista fisico un'insufficiente quantità di insulina nel corpo può causare chetoacidosi diabetica e aumentare il rischio di morte nei pazienti. Una ricerca ha dimostrato che negli adolescenti con diabete mellito di tipo 1 l'aderenza ai regimi di autogestione e di somministrazione di farmaci è necessaria per ottenere un controllo ottimale della glicemia. La non aderenza espone gli adolescenti a un rischio serio di complicazioni di salute a breve e lungo termine. Le difficoltà di aderenza all'assunzione di insulina possono essere esacerbate dalla presenza di concomitanti disturbi dell'alimentazione per cui avviene deliberatamente una somministrazione di insulina insufficiente per mantenere il controllo glicemico allo scopo di causare la perdita di peso (Davidson, 2014).

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Come riconoscere la diabulimia? Sintomi e segnali d'allarme

Non è facile diagnosticare la diabulimia per il fatto che i segni del disturbo sono spesso mascherati da sintomi tipici del diabete. Tra i segnali da tenere sotto osservazione ci sono:

  • perdita di peso improvvisa;
  • ossessione per la magrezza;
  • saltare o ridurre le dosi di insulina;
  • aumento delle chetoacidosi diabetiche caratterizzate da nausea, vomito, respiro affannoso e confusione;
  • episodi di abbuffate incontrollate.

Se, leggendo questo articolo, ti sei ritrovato in alcuni sintomi e comportamenti, potrebbe esserti utile fare un test di screening sui DCA. Anche se è uno strumento che non ha alcun valore diagnostico ufficiale, può essere un primo passo per comprendere alcuni pensieri o schemi comportamentali che potrebbero indicare una difficoltà. Ricorda sempre che il risultato del test, per essere interpretato correttamente, necessita della valutazione e del supporto di professionisti specializzati in DCA.

Rischi e conseguenze della diabulimia

La diabulimia può avere conseguenze fisiche molto gravi sia a breve che a lungo termine. Tra le principali conseguenze a breve termine troviamo:

  • una più lenta guarigione delle ferite;
  • maggiore rischio di infezioni;
  • perdita di tessuto muscolare;
  • squilibri elettrolitici;
  • chetonuria;
  • chetoacidosi diabetica (DKA).

Tra le conseguenze a lungo termine della diabulimia troviamo invece danni agli occhi e perdita della vista, ma anche malattie e danni ai reni, al cuore e al fegato. (Breakthrough T1D, 2025)

Cause della diabulimia: che legame esiste tra diabete e DCA?

L'associazione tra diabete e magrezza ha origini multifattoriali e include condizioni fisiche, psicologiche e sociali come:

  • pressione sociale: specialmente adolescenti e giovani con diabete di tipo 1 potrebbero sviluppare un'ossessione per la magrezza a causa dell'immagine corporea promossa dai media e dalla società;
  • stress da diabete: l'impatto psicologico di una malattia cronica come il diabete può essere estremamente stressante;
  • disturbi alimentari preesistenti: quando il diabete si sviluppa in individui che già soffrono di disturbi alimentari si verifica il rischio di una gestione disfunzionale dell’insulina. Ciò vale anche per chi soffre di disturbi come ortoressia e vigoressia.

Mano che controlla la glicemia con il pungidito, il legame tra diabete e diabulimia

Trattamento della diabulimia: cosa fare in caso di ED-DM1

I disturbi del diabete come la diabulimia sono condizioni molto serie che richiedono un approccio multidisciplinare. In caso di diabulimia è importante rivolgersi a professionisti specializzati in disturbi alimentari e gestione del diabete. 

Un team composto da un medico diabetologo, un nutrizionista e uno psicoterapeuta può fornire un trattamento completo che comprende:

  • educazione e sensibilizzazione del paziente e dei suoi familiari: essere consapevoli delle conseguenze della diabulimia sulla salute fisica e mentale può aiutare a mettere in atto strategie mirate ad un corretto rapporto con i farmaci per la gestione del diabete e con l'alimentazione per un'adeguata assunzione di nutrienti;
  • supporto psicologico: è molto importante avere un supporto psicologico che permette di affrontare i problemi legati all'immagine corporea e alla paura di ingrassare. La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) può essere molto utile per lavorare su comportamenti disfunzionali come il rapporto distorto con l'alimentazione e per migliorare l'adesione alle cure per il diabete;
  • supporto nutrizionale: è fondamentale anche affidarsi a un professionista esperto in riabilitazione nutrizionale che sia in grado di fornire un piano alimentare adatto al diabete ma che tenga conto anche della compresenza di questo disturbo alimentare e che quindi miri a una rieducazione alimentare del paziente;
  • monitoraggio medico costante: fare regolarmente esami del sangue e avere un attento controllo delle dosi di insulina da parte di un medico è fondamentale per evitare le complicazioni del diabete non trattato adeguatamente come la chetoacidosi diabetica o altre problematiche legate alla carenza di insulina;
  • supporto familiare e sociale: avere attorno a sè una rete di persone capaci di sostenere il paziente come amici e familiari è fondamentale per superare il problema. Chi soffre di diabulimia ha bisogno di sentirsi compreso e non giudicato per la propria condizione di malattia.
Fonti:

Sitografia

Diabulimia and type 1 diabetes: be aware of the signs

Breakthrough T1D

Bibliografia

The role of diabetes distress in Diabulimia. — Journal of Eating Disorders, 11(1)

Poos, S., Faerovitch, M., Pinto, C. et al. (2022)

Diabulimia: how eating disorders can affect adolescents with diabetes. — Nursing Standard, 29(2), pp. 44-49

(2013)

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
Leggi la biografia
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Margherita PennaDott.ssa Biologa nutrizionista
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La Dott.ssa Margherita Penna, biologa nutrizionista laureata con lode, è esperta in disturbi alimentari, nutrizione pediatrica e supporto nutrizionale femminile. Offre percorsi personalizzati e collaborazioni con enti come Animenta, con un approccio empatico e scientifico.
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