I sintomi dell'ADHD: disattenzione, iperattività e impulsività


I sintomi dell'ADHD si raggruppano in tre aree principali: disattenzione, iperattività e impulsività. In questo articolo vediamo nel dettaglio come si manifestano in modo diverso nei bambini, negli adolescenti e negli adulti, e possono presentarsi singolarmente o in combinazione.
Quali sono i sintomi dell'ADHD?
In accordo con la definizione fornita dal DSM-5, i sintomi principali dell'ADHD si manifestano in tre aree specifiche, che possono presentarsi in modo isolato o combinato e sono:
- l’iperattività;
- l’impulsività;
- la disattenzione.
Chi soffre di ADHD può manifestare in prevalenza sintomi della disattenzione oppure essere prevalentemente iperattivo e impulsivo. Quando sono presenti entrambe le tipologie di sintomi si parla di ADHD di tipo combinato.
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Iperattività nell'ADHD: come riconoscere l'irrequietezza motoria e mentale
In accordo con la definizione fornita dal DSM 5 un sintomo chiave dell'ADHD è rappresentato dall'iperattività. Questo comportamento è caratterizzato da un'eccessiva attività motoria, irrequietezza e impulsività.
Impulsività nell'ADHD: come si manifesta e quali comportamenti comporta
L’impulsività rappresenta una propensione ad agire d’impulso e a prendere decisioni affrettate, spesso senza riflettere sulle possibili conseguenze. Questa tendenza è comunemente associata a condizioni come il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
Disattenzione da ADHD: le difficoltà di concentrazione a scuola e sul lavoro
Secondo diversi studiosi, una delle aree principali coinvolte nell’ADHD consiste nelle funzioni attentive, che possono emergere nel contesto scolastico, lavorativo o sociale.
La difficoltà prevalente degli individui con ADHD è quindi legata al mantenimento della concentrazione, specialmente durante attività ripetitive o poco stimolanti. Questo risulta evidente, ad esempio, nei bambini che, rispetto ai loro coetanei, faticano a mantenere la concentrazione o a portare a termine un compito per il periodo di tempo richiesto dall’insegnante.
Sintomi dell'ADHD nei bambini: come si manifestano?
L’iperattività nei bambini con ADHD
L'iperattività si traduce in un costante surplus motorio: i bambini con ADHD muovono continuamente mani e piedi, non riescono a rimanere seduti a scuola, parlano in modo eccessivo e tendono a correre o arrampicarsi anche quando è inappropriato.
Impulsività nei bambini con ADHD
L'impulsività si manifesta invece come un deficit di inibizione comportamentale: il bambino fatica a rispettare il proprio turno nei giochi o in coda, risponde prima che la domanda sia completata e interrompe frequentemente i discorsi o le attività di adulti e coetanei.
La disattenzione nei bambini con ADHD
La disattenzione appare evidente nei bambini con ADHD che, per esempio durante le attività di gioco, tendono a passare da un gioco all’altro senza concluderne nessuno.
Nell’ambito scolastico i segnali di disattenzione del bambino con ADHD sono visibili: osservando il banco di un bambino iperattivo si può notare il disordine nel gestire il materiale scolastico e la sua propensione a lasciarsi distrarre facilmente da suoni o stimoli irrilevanti.
Inoltre, genitori e insegnanti potrebbero notare che i bambini con ADHD sembrino non ascoltare o appaiono distratti mentre gli si parla direttamente.

Sintomi dell'ADHD negli adulti: come si manifestano?
L'ADHD negli adulti può presentarsi diversamente rispetto all'infanzia, ma le principali aree di difficoltà rimangono l'inattenzione, l'iperattività e l'impulsività. Alcune persone con ADHD presentano una riduzione dei sintomi con l'avanzare dell'età, ma alcuni adulti continuano a manifestare sintomi significativi che interferiscono con le attività quotidiane.
Le manifestazioni comuni nell'adulto riguardano i seguenti domini:
- Disattenzione e Disfunzione Esecutiva: difficoltà cronica nell'organizzare le priorità, nella gestione del tempo (time blindness) e nel rispettare le scadenze. La procrastinazione cronica e la tendenza a rimandare compiti lunghi non sono dovute a pigrizia, ma alla fatica neurobiologica che il cervello ADHD incontra nell'attivarsi su stimoli poco gratificanti.
- Impulsività: si traduce nel prendere decisioni affrettate (es. interruzioni relazionali o lavorative repentine), in reazioni emotive intense e istintive durante i momenti di frustrazione o rabbia, e nella tendenza ad acquisti non pianificati.
- le conseguenze e le comorbilità: vivere per anni con un ADHD non diagnosticato comporta spesso lo sviluppo di manifestazioni secondarie, quali bassa autostima, insicurezza cronica, disturbi del sonno e una marcata fatica nel mantenere l'equilibrio tra vita privata e professionale. Spesso l'ADHD si presenta in comorbilità con disturbi dell'umore o d'ansia, che rischiano di mascherare il quadro neurosviluppatale sottostante.
I sintomi sono la manifestazione visibile del disturbo, ma all'origine ci sono le cause dell'ADHD, che intrecciano fattori genetici e ambientali.
Diversi tipi di professionisti sanitari possono diagnosticare l'ADHD e aiutare con la gestione e il trattamento dei sintomi negli adulti. Se ne senti il bisogno, puoi iniziare un percorso per la diagnosi dell'ADHD con Serenis: incontrerai psicoterapeuti e psichiatri che ti aiuteranno a comprendere i segnali.
Tra le strutture sanitarie private, il percorso di diagnosi ADHD di Serenis è uno dei più convenienti, infatti:
- potrai iniziare con un colloquio conoscitivo gratuito in cui potrai risolvere i tuoi dubbi e capire come funziona il percorso;
- le sedute di valutazione psicoterapeutica specializzate in ADHD costano 79 € l'una (45 minuti); in genere ne servono da tre a cinque;
- la visita diagnostica in psichiatria, che può portare alla certificazione, costa 89 € l'una (30 minuti); di solito bastano una o due visite;
- se si decide di proseguire il percorso dopo la diagnosi, gli incontri di mantenimento costano 49 € (psicoterapia) o 77 € (psichiatria).
Il prezzo è fisso e non cambia in base al professionista. Non ci sono costi di iscrizione o spese nascoste. I tempi di attesa sono molto rapidi: non serve aspettare mesi per iniziare la valutazione. In genere è possibile fare il primo appuntamento già nel giro di qualche giorno.
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L’iperattività negli adulti con ADHD
Gli adulti affetti da ADHD possono sperimentare una forma più sottile di iperattività manifestata da una costante sensazione di inquietudine e la tendenza a compiere azioni impulsivamente.
Impulsività negli adulti con ADHD
Sintomi tipici dell’impulsività negli adulti sono:
- Prendere decisioni affrettate, senza analizzare con attenzione le informazioni o le possibili implicazioni.
- Dimostrarsi impazienti.
- Cedere ad acquisti non pianificati.
- Mettere in atto comportamenti sessuali rischiosi o imprudenti.
- Avere reazioni istintive durante momenti di rabbia.
- Subire cambiamenti repentini di umore.
- Rimandare compiti prioritari in favore di attività più piacevoli e di breve durata.
La disattenzione negli adulti con ADHD
I segnali tipici della disattenzione nei soggetti con ADHD sono:
- difficoltà a mantenere la concentrazione su compiti specifici
- difficoltà a mantenere l’attenzione per attività prolungate
- facilità di distrazione per stimoli esterni
- difficoltà a portare a termine un’attività
- dimenticanze frequenti, smemoratezza e confusione mentale
- difficoltà ad organizzare e pianificare
- procrastinazione cronica
- scarsa attenzione ai dettagli
- avversione per attività che richiedono impegno mentale prolungato
- mancanza di ascolto anche quando qualcuno gli parla direttamente
Sintomi dell'ADHD in bambini, adolescenti e adulti: un confronto
| Disattenzione | Iperattività | Impulsività | |
|---|---|---|---|
| Nei bambini | Passa da un gioco all'altro; banco disordinato; perde i materiali scolastici. | Movimento continuo di mani e piedi; non riesce a stare seduto; logorrea. | Interrompe gli altri; non rispetta il proprio turno; reazioni fisiche immediate. |
| Negli adolescenti | Procrastinazione cronica dei compiti; facilità di distrazione durante lo studio. | Irrequietezza interna; difficoltà a tollerare la noia; bisogno di stimoli continui. | Sbalzi d'umore repentini; scarsa tolleranza alla frustrazione; risposte aggressive. |
| Negli adulti | Difficoltà di gestione del tempo (Time Management); dimenticanze frequenti; confusione mentale (brain fog). | Inquietudine mentale costante; incapacità di rilassarsi; agitazione sottile. | Decisioni affrettate e rischiose; acquisti impulsivi; instabilità nelle relazioni. |
Quando si riconoscono i sintomi dell'ADHD per fare una diagnosi?
Recenti indagini hanno fatto luce su diversi aspetti riguardanti la diagnosi e la cura dell'ADHD, compresi i fattori di rischio nell'infanzia associati alla remissione o alla persistenza in età adulta.
Nonostante i significativi progressi nella nostra comprensione della fisiopatologia del disturbo la diagnosi di ADHD si basa su sintomi comportamentali di disattenzione, impulsività e iperattività (Leffa et al., 2022). Nonostante l’enorme quantità di ricerche sull’ADHD negli ultimi 10-20 anni, mancano ancora marcatori neurobiologici validi o altri criteri oggettivi che possano portare a una classificazione diagnostica inequivocabile. La natura eterogenea del disturbo richiede una valutazione specialistica approfondita per differenziarlo correttamente da altre condizioni e strutturare un piano terapeutico personalizzato.
Nei bambini, le problematiche legate all'attenzione diventano spesso evidenti durante il periodo scolare ma non sono sufficienti da soli per una diagnosi: a questa età la variabilità evolutiva è molto ampia. Il confronto con i coetanei mette in luce le difficoltà nel completare i compiti assegnati, l'organizzazione dello studio e la partecipazione attiva in classe.
L'identificazione precoce di questi segnali è cruciale per avviare un intervento tempestivo e migliorare la qualità di vita del bambino.

Diagnosi e test per l’ADHD
La diagnosi dell'ADHD dipende principalmente dalle indicazioni fornite da genitori e insegnanti. I neuropsichiatri e gli psicologi possono utilizzare diverse scale di valutazione dell’ADHD:
- ADHD Conners Rating Scales: si tratta di un questionario suddiviso in tre moduli somministrati a genitori, insegnanti e bambini in modo da evidenziare le difficoltà nello specifico contesto familiare e scolastico;
- Achenbach System of Empirically Based Assessment (ASEBA): l’ASEBA è largamente utilizzato per indagare difficoltà emotive e problemi di condotta nei bambini e negli adolescenti;
- l'ADHD Self-Report Scale: un test autovalutativo di screening per l'adhd pensato per gli adulti e i ragazzi dai 16 anni in su.
- Test delle Prestazioni Continuate (CPT): questo test standardizzato è utilizzato per misurare l'attenzione, la concentrazione e l'impulsività nei pazienti attraverso la risposta di funzionamento rispetto a tre tipologie di distrattori (visivi, uditivi e combinati).
- Il DIVA-5 (Diagnostic Interview for ADHD in Adults) è un'intervista clinica semi-strutturata sviluppata dalla DIVA Foundation ed è considerata uno dei gold standard per diagnosticare il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) negli adulti. L'intervista, della durata solitamente compresa tra i 60 e i 90 minuti, si basa sui criteri diagnostici del manuale DSM-5 e si articola in due parti: imfanzia e età adulta.
- La WURS (Wender Utah Rating Scale) è un questionario di autovalutazione che gli adulti compilano ripensando alla propria infanzia (fascia d'età 6-12 anni). È uno strumento fondamentale per la diagnosi del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) negli adulti, poiché per confermare il disturbo è necessario dimostrare che i sintomi fossero presenti fin da piccoli.
Secondo l’American Academy of Pediatrics i segni e i sintomi dei disturbi concomitanti e la gestione dell’ADHD differiscono nella prima infanzia, nella media infanzia e nell’adolescenza (Rajaprakash & Leppert, 2022).
Diagnosi dell'ADHD con Serenis
Se ti riconosci in questi sintomi, puoi iniziare un percorso di diagnosi dell'ADHD con psichiatri e psicoterapeuti su Serenis.
Il percorso prevede sedute di valutazione con uno psicoterapeuta e un incontro successivo con lo psichiatra che valida la valutazione psicodiagnostica e rilascia un certificato.
Dopo la diagnosi potrai fare incontri di mantenimento con psicoterapeuta e/o psichiatra oppure un percorso di psicoeducazione solo con lo psicoterapeuta.
Ricevi una diagnosi accurata da psicoterapeuta e psichiatra specializzati. Compili test validati, ottieni una relazione clinica e, se necessario, un certificato riconosciuto per scuola e lavoro. Il primo colloquio di 30 minuti è gratuito.
Come gestire i sintomi dell'ADHD? Strategie e approcci efficaci
Una volta ottenuta la diagnosi di ADHD è essenziale adottare un approccio strategico nella gestione del disturbo (che è "curabile", o meglio trattabile). Secondo l’Istituto Superiore di Sanità l’approccio più efficace risulta la terapia multimodale che può includere interventi farmacologici, terapie comportamentali, supporto educativo e psicologico.
Per ottenere un risultato positivo è fondamentale adottare interventi efficaci per sviluppare tecniche di gestione del comportamento e migliorare le capacità di attenzione e di concentrazione.
La psicoterapia gioca un ruolo fondamentale nel trattamento dell'ADHD, soprattutto per gestire gli aspetti emotivi e relazionali della sindrome. Terapie comportamentali, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) possono aiutare gli individui a sviluppare strategie per gestire l'impulsività e migliorare l'autoregolazione. Su Serenis, centro medico autorizzato, puoi trovare psicoterapeuti esperti in questo campo.
Esperienza reale
Ho seguito una giovane adulta con sospetto ADHD che arrivava in studio lamentando difficoltà marcate di attenzione, impulsività nelle relazioni e forte stanchezza mentale. Dopo una valutazione strutturata con scale Conners e colloqui con i familiari, è emerso che molti comportamenti interpretabili come “impulsività emotiva” erano in realtà legati a un deficit di inibizione esecutiva. In CBT abbiamo lavorato su pianificazione, gestione dell’energia e strategie di ancoraggio attentivo. Dopo alcuni mesi la paziente ha iniziato a ridurre la procrastinazione e a riconoscere per tempo i momenti di sovraccarico.
Bibliografia
ADHD in Children and Adults: Diagnosis and Prognosis. — In Current topics in behavioral neuroscience., pp. 1-18
Leffa, D. T., Caye, A., Rohde, L. A. (2022)
ADHD: current concepts and treatments in children and adolescents. — Neuropediatrics, 51(05), pp. 315-335
Drechsler, R., Brem, S., Brandeis, D., Grünblatt, E., Berger, G., Walitza, S. (2020)
Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder. — Pediatrics in Review, 43(3), pp. 135-147
Rajaprakash, M., Leppert, M. (2022)