Agevolazione di 30€ per la giornata mondiale della salute mentale: usa il codice SALUTEMENTALE

Psicologo per l'autostima: quando rivolgersi a un professionista e cosa aspettarsi

Quando il giudizio negativo su di sé diventa persistente e condiziona scelte e relazioni, parlarne con uno psicologo può aiutare. Scopri cosa si fa nel percorso, cosa dice la ricerca e come scegliere tra coaching e psicoterapia.
Scritto daBarbara MazzettiPsicologa e Psicoterapeuta
Icona revisione
Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato25 ottobre 2026
•
Aggiornato25 ottobre 2026
Trova il professionista giusto per te.
Rispondi al questionario
Psicologo per aumentare l'autostima

Punti chiave:

  • La bassa autostima non è un disturbo mentale, ma può diventare una fonte importante di sofferenza quando condiziona stabilmente il modo in cui una persona vive e prende decisioni.
  • Non è necessario aspettare di stare molto male per rivolgersi a uno psicologo. Anche il desiderio di comprendere meglio il proprio rapporto con sé stessi può essere un motivo valido per chiedere sostegno.
  • Il percorso parte dall'ascolto e da obiettivi condivisi. Il professionista può aiutarti a esplorare il giudizio che hai di te, le esperienze personali e le difficoltà nelle relazioni.
  • La terapia cognitivo-comportamentale dispone di alcune evidenze specifiche per gli interventi sulla bassa autostima, ma la ricerca presenta ancora limiti e non garantisce gli stessi risultati a tutti.
  • La durata del percorso dipende dalle esigenze individuali. Non esiste un numero di sedute valido per ogni persona, né un unico approccio adatto a tutte le situazioni.

Quando ha senso rivolgersi a uno psicologo per l'autostima

Avere dubbi sulle proprie capacità o attraversare momenti in cui è difficile riconoscere il proprio valore è un'esperienza comune. Quando però il giudizio negativo su di sé diventa persistente e influenza le scelte, le relazioni o il benessere quotidiano, è fortemente consigliato confrontarsi con uno psicologo. 

Rivolgersi ad un professionista può rivelarsi utile quando il modo in cui giudichi te stesso influenza stabilmente il tuo benessere, le relazioni o le decisioni importanti. Non dobbiamo per forza avere una diagnosi psicologica per chiedere sostegno, né aspettare che le difficoltà diventino insostenibili.

A volte si prova a cambiare il proprio atteggiamento attraverso letture, riflessioni personali o consigli ricevuti dagli altri, senza riuscire a modificare il modo in cui ci si percepisce. In questi casi, il confronto con un professionista ci può offrire uno spazio diverso, in cui comprendere le nostre esperienze senza sentirsi giudicati.

Se vuoi approfondire il significato dell'autostima, puoi leggere l'articolo Serenis su che cos'è l'autostima.

Quando il disagio è particolarmente intenso o si accompagna a pensieri di farsi del male, chiedi aiuto tempestivamente a un professionista sanitario. In caso di pericolo immediato, occorre contattare i servizi di emergenza.

Quando andare dallo psicologo per la bassa autostima

Cosa fa uno psicologo per l'autostima: come funziona il percorso

Uno psicologo può aiutarti a comprendere come si è sviluppato il giudizio che hai di te e in che modo influenza le tue esperienze quotidiane. Il percorso non consiste semplicemente nel ricevere incoraggiamenti o imparare a pensare positivo: è uno spazio di confronto in cui esplorare le difficoltà e individuare obiettivi condivisi.

Durante i primi colloqui, il professionista ascolta la tua storia, cerca di comprendere ciò che ti ha portato a chiedere aiuto e valuta insieme a te quali aspetti affrontare.

Il lavoro può concentrarsi su diversi elementi:

  • Il dialogo interiore: esplorare il modo in cui interpreti le tue capacità, le scelte e gli errori.
  • Le esperienze personali: comprendere quali situazioni abbiano contribuito a costruire l'immagine che hai di te.
  • Le relazioni: osservare come il giudizio personale possa influenzare il rapporto con gli altri.
  • Gli obiettivi condivisi: individuare cambiamenti significativi per la tua vita, senza imporre un modello ideale di autostima.

Per esempio, in una situazione puramente illustrativa, una persona potrebbe rinunciare a candidarsi per un'opportunità professionale perché considera inevitabile un rifiuto. Durante il percorso, il professionista potrebbe aiutarla a esplorare il significato attribuito a quella possibilità e il modo in cui valuta sé stessa.

A seconda dell'approccio utilizzato, il terapeuta può proporre attività da svolgere tra gli incontri. Tuttavia, il percorso psicologico non si riduce a una serie di esercizi di autostima: comprende anche la relazione terapeutica, l'ascolto e il lavoro sulle esperienze personali.

Esistono dei modi per migliorare l'autostima

Parla con un professionista e scopri come farla crescere.

  • Centro medico autorizzato
  • 100% professionisti qualificati
  • Primo colloquio gratuito

Gli approcci terapeutici: cosa dice la ricerca

Esistono diversi approcci psicologici che possono affrontare le difficoltà legate all'autostima e tra quelli studiati per questo obiettivo figura la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), che lavora anche sulle convinzioni negative riguardanti sé stessi e sul modo in cui influenzano emozioni e comportamenti.

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2018 su Psychiatry Research ha esaminato gli interventi cognitivo-comportamentali basati sul modello di Fennell per la bassa autostima, un approccio che mira a cercare le origini della bassa autostima e i motivi per cui si rinforzano gli schemi negativi.

Gli autori hanno individuato 8 studi, di cui 7 inclusi nell'analisi quantitativa. I risultati hanno mostrato miglioramenti nelle misure di autostima riferite dai partecipanti, con effetti più ampi negli interventi articolati in incontri settimanali rispetto ai workshop di una sola giornata.

Questi dati sono incoraggianti, ma dobbiamo comunque essere cauti: il numero di studi era limitato e gli stessi ricercatori hanno evidenziato che non è chiaro quanto gli interventi analizzati differiscano da quelli rivolti alla riduzione dei sintomi depressivi.

Tra gli altri approcci terapeutici in fase di studio vi sono:

  • Compassion-Focused Therapy (CFT): sviluppo del “Sé compassionevole” per contrastare l’autocritica feroce e la vergogna (Vidal & Soldevilla, 2022).
  • EMDR: elaborazione di ricordi traumatici o esperienze umilianti del passato che hanno strutturato l’idea di essere “non degni” (Griffioen et al., 2017).
  • Terapia di Gruppo: normalizzazione del disagio attraverso il confronto e il feedback interpersonale (Swartzman et al., 2021).

La scelta del trattamento dovrebbe quindi considerare la tua storia, le tue preferenze e gli obiettivi concordati con il professionista, senza presumere che esista una terapia universalmente migliore.

Per una panoramica degli orientamenti utilizzati puoi consultare il nostro approfondimento sulla bassa autostima e i possibili percorsi per affrontarla.

Seduta dalla psicologa per l'autostima

Quanto dura la terapia per l'autostima? E quanto costa una seduta?

Non esiste un numero prestabilito di sedute per lavorare sulla bassa autostima. La durata del percorso dipende dalle difficoltà che desideri affrontare, dalla tua storia personale, dagli obiettivi concordati e dall'eventuale presenza di altre condizioni psicologiche.

Alcuni interventi prevedono incontri strutturati e obiettivi specifici, mentre altri possono richiedere un lavoro più prolungato. Durante il percorso, il professionista può confrontarsi con te sui cambiamenti osservati e sull'opportunità di proseguire, modificare o concludere gli incontri.

Anche il costo delle sedute può variare in base al professionista, al servizio e alla modalità scelta. 

Vuoi sapere se hai un problema di autostima?
Vuoi sapere se hai un problema di autostima?
Scopri il tuo livello di autostima con questo test online.

Lavorare su di sé, coaching o psicoterapia: come scegliere

Se il desiderio è quello di migliorare il rapporto con te stesso, potresti chiederti se sia sufficiente lavorare in autonomia, affidarti a un coach oppure iniziare un percorso psicologico.

Tutte possibilità che hanno obiettivi e caratteristiche differenti. La scelta dipende non solo dalle tue esigenze, ma anche dalla natura delle difficoltà che stai vivendo, come puoi vedere nella tabella seguente.

 Lavoro autonomoCoachingPsicoterapia
Quando può essere utilePer riflettere su obiettivi personali e affrontare difficoltà circoscritte, senza sostituire un aiuto professionale quando necessario. Per sviluppare competenze e perseguire obiettivi concreti in ambiti non clinici. Quando il rapporto con sé stessi provoca sofferenza o richiede un intervento psicologico strutturato. 
FocusRiflessione personale, apprendimento e cambiamenti nelle abitudini. Definizione degli obiettivi, pianificazione e sviluppo delle risorse personali o professionali. Comprensione e trattamento delle difficoltà psicologiche attraverso metodi clinici. 
Chi lo faLa persona autonomamente, anche attraverso materiali divulgativi. Un coach: il titolo, da solo, non attesta un'abilitazione sanitaria. Uno psicoterapeuta abilitato, psicologo o medico con specifica formazione. 
Cosa non sostituisceUna valutazione o un trattamento professionale quando necessari. La diagnosi, il sostegno psicologico clinico o la psicoterapia. Le cure mediche eventualmente necessarie e gli altri interventi sanitari appropriati. 

Qual è la differenza tra psicologo e psicoterapeuta per l’autostima?

La distinzione è disciplinata dalla Legge 18 febbraio 1989, n. 56, in particolare dagli articoli 1 e 3.

In particolare, lo psicologo è un professionista abilitato e iscritto all'Albo, che può svolgere attività di valutazione, prevenzione, sostegno e consulenza psicologica nell'ambito delle proprie competenze.

Lo psicoterapeuta, invece, è uno psicologo o un medico che possiede anche una specifica formazione abilitante alla psicoterapia. Può quindi svolgere trattamenti psicoterapeutici secondo il proprio orientamento.

Non è necessario scegliere da soli quale figura sia più adatta: il primo confronto con uno psicologo ci aiuta a comprendere se sia sufficiente un percorso di sostegno oppure se sia indicata una psicoterapia.

Psicologo online per l'autostima: come funziona

Un percorso psicologico per l'autostima può svolgersi anche online, attraverso colloqui in videochiamata con un professionista. Questa modalità permette di partecipare agli incontri senza doversi spostare e può essere particolarmente comoda quando gli impegni quotidiani rendono difficile raggiungere uno studio.

Per una seduta online sono generalmente sufficienti un dispositivo con connessione internet e uno spazio tranquillo in cui poter parlare con riservatezza.

Durante gli incontri puoi affrontare le stesse questioni che porteresti in uno studio: il rapporto con te stesso, le difficoltà nelle relazioni, le esperienze personali e gli obiettivi su cui desideri lavorare.

La modalità online non cambia automaticamente gli obiettivi del percorso, ma richiede comunque una valutazione della sua adeguatezza rispetto alle tue esigenze.

Come iniziare: il primo passo con un professionista Serenis

A questo punto, potresti chiederti se le tue difficoltà siano abbastanza importanti da meritare un aiuto esterno oppure temere di non riuscire a spiegare ciò che provi. Non devi per forza avere già le idee chiare per iniziare un percorso. 

Con Serenis puoi avviare la prenotazione di un colloquio online con uno psicoterapeuta in pochi e semplici passaggi. Durante la procedura potrai fornire informazioni sulle tue esigenze e conoscere le modalità previste dal servizio.

Il primo incontro rappresenta un'occasione per raccontare ciò che stai vivendo, chiarire le tue aspettative e iniziare a comprendere, insieme al professionista, quali aspetti desideri affrontare.

Poiché anche la relazione con lo psicoterapeuta è importante, poni le domande che possono rassicurarti e aiutarti a comprendere il metodo utilizzato; elementi che influenzano anche la scelta del percorso.

Chiedere aiuto non significa ammettere di essere incapaci di affrontare la vita da soli. 

Il consiglio dello psicologo

Se vivi una bassa autostima, potresti ritrovarti a valutare anche il tuo comportamento durante una seduta: chiederti se stai parlando troppo, se ciò che racconti è interessante o se il terapeuta penserà che stai esagerando. Quando succede, prova a ricordare che non devi dimostrare nulla al professionista che ti ascolta. Puoi esprimere apertamente queste preoccupazioni, anche quando ti sembrano difficili da spiegare. Il modo in cui vivi il colloquio può diventare un elemento utile da esplorare insieme, senza giudizi. Non devi essere una persona diversa, più sicura o più preparata, per meritare uno spazio di ascolto. 

Fonti:

Sitografia

A systematic review and meta-analysis of CBT interventions based on the Fennell model of low self-esteem

Psychiatry Research

Effect of compassion-focused therapy on self-criticism and self-soothing: A meta-analysis

British Journal of Clinical Psychology

The Effect of EMDR and CBT on Low Self-esteem in a General Psychiatric Population: A Randomized Controlled Trial

Frontiers in Psychology

An evaluation of a group-based cognitive behavioural therapy intervention for low self-esteem

Behavioural and Cognitive Psychotherapy

Compassion-focused therapy as guided self-help for enhancing public mental health: A randomized controlled trial.

Journal of Consulting and Clinical Psychology

Nurse-led cognitive–behavioral group therapy for recovery of self-esteem in patients with mental disorders: A pilot study

Japan Journal of Nursing Science

The Effectiveness of Self-Esteem-Related Interventions in Reducing Suicidal Behaviors: A Systematic Review and Meta-Analysis

Frontiers in Psychiatry

Alcune domande che potresti avere sullo psicologo per l’autostima

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Barbara MazzettiPsicologa e Psicoterapeuta
Leggi la biografia
Sono Psicologa e Psicoterapeuta Analitica Archetipica. Mi occupo di psicoterapia e formazione per adulti, adolescenti, coppie e gruppi, con un approccio che intreccia profondità simbolica e strumenti contemporanei. Valorizzo le immagini interiori, i sogni e le storie personali come chiavi per esplorare il disagio psicologico e aprire nuove possibilità di comprensione di sé. Nel mio percorso ho maturato esperienze in ambito clinico, educativo e formativo, occupandomi anche di dipendenze e promozione del benessere psicologico. Dopo diversi anni nell'insegnamento, ho imparato che la crescita nasce dal dialogo, dalla curiosità e da un pizzico di ironia. Affianco all'attività clinica la formazione e la divulgazione psicologica, coltivando l'interesse per la scrittura e per le tecnologie quando diventano alleate della conoscenza e del benessere.
Articoli correlati
Scopri tutti
  • Frasi motivazionali per l'autostima
    Frasi motivazionali per potenziare l'autostima

    Migliorare l'autostima è un processo che richiede tempo e dedizione, ma è fondamentale per vivere una vita più soddisfacente e realizzata. Un metodo efficace per rafforzare l'autostima è l'uso di frasi motivazionali: queste possono servire da promemoria quotidiani delle nostre capacità e del nostro valore, aiutandoci a concentrarci sui nostri punti di forza e a superare le insicurezze.

    Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2026
  • Quali sono i migliori libri per sviluppare l'autostima
    5 libri per aiutarti ad aumentare l'autostima

    Scopri quali sono i libri per coltivare una sana autostima e riscoprire il tuo valore intrinseco in questa guida di Serenis. Concediti il regalo della crescita personale e dell'amore verso te stesso con questi titoli selezionati con cura.

    Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026
  • bassa autostima in amore cause
    Bassa autostima in amore: cosa fare?

    Avere una bassa autostima influenza negativamente la nostra salute mentale e le nostre relazioni. Spesso, bassa autostima in amore è alimentata anche dalla paura di essere respinti, abbandonati o non amati.

    Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2026
Il nostro processo di revisione
Scopri di più
Approfondimento
Coinvolgiamo nella stesura dei contenuti clinici i terapeuti con almeno 2.000 ore di esperienza.
Verifica
Studiamo le ricerche sul tema clinico e quando possibile le inseriamo in bibliografia.
Chiarezza
Perfezioniamo gli articoli dal punto di vista stilistico privilegiando la comprensione del testo.
Validano gli articoli
Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
Leggi la biografia
Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
Leggi la biografia
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Trova un terapeuta
Primo colloquio gratuito
Primo colloquio gratuito